Sconfitto e solo ogni sera
mi sono arreso al riposo
oberato di desideri e speranze,
ogni mattino ho aggredito la vita,
litigato con il tempo,
galleggiato sull'abisso più nero,
andando sempre avanti
in salita con le unghie spezzate,
le ginocchia che sanguinano
e nelle orecchie la mia stessa voce
a torturarmi “Fermati è inutile”,
ora che sei finalmente mia
vorrei dedicarti una canzone
ma le note restano per me un mistero
e la voce non le supporterebbe
senza recarti offesa,
vorrei dipingerti in un quadro
ma a quale cornice
potrebbe essere mai concesso
di imprigionare la tua immagine,
provo quindi a scriverti una poesia
con i brandelli di pensieri
che mi sono rimasti,
con le parole in saldo che sole so dirti,
con le sillabe sparse e perse
tra la mente e il cuore,
con le mani che tremano
e l'animo in tumulto,
leggila ogni giorno
questa mia poesia per te
perché voglio che tu sappia
quanto io sia felice
di avere lottato e vinto
contro il me stesso
che non credeva esistessi.
mi sono arreso al riposo
oberato di desideri e speranze,
ogni mattino ho aggredito la vita,
litigato con il tempo,
galleggiato sull'abisso più nero,
andando sempre avanti
in salita con le unghie spezzate,
le ginocchia che sanguinano
e nelle orecchie la mia stessa voce
a torturarmi “Fermati è inutile”,
ora che sei finalmente mia
vorrei dedicarti una canzone
ma le note restano per me un mistero
e la voce non le supporterebbe
senza recarti offesa,
vorrei dipingerti in un quadro
ma a quale cornice
potrebbe essere mai concesso
di imprigionare la tua immagine,
provo quindi a scriverti una poesia
con i brandelli di pensieri
che mi sono rimasti,
con le parole in saldo che sole so dirti,
con le sillabe sparse e perse
tra la mente e il cuore,
con le mani che tremano
e l'animo in tumulto,
leggila ogni giorno
questa mia poesia per te
perché voglio che tu sappia
quanto io sia felice
di avere lottato e vinto
contro il me stesso
che non credeva esistessi.
5 commenti
Leggendo nei tuoi occhi
dolcemente espressivi,
vedo la tua anima.
Intorno a te c'é un energia
che mi accoglie mai stanca.
Coperta calda
dove mi rifugio,
se il freddo della tristezza
mi assale.
Le tue parole
musica rilassante,
mai banali.
La tua bocca socchiusa
nell'assaporare il mio amore,
mi riconcilia con il mondo.
dolcemente espressivi,
vedo la tua anima.
Intorno a te c'é un energia
che mi accoglie mai stanca.
Coperta calda
dove mi rifugio,
se il freddo della tristezza
mi assale.
Le tue parole
musica rilassante,
mai banali.
La tua bocca socchiusa
nell'assaporare il mio amore,
mi riconcilia con il mondo.
io sono insieme a te lì che t'abbraccio
non devi essere triste amore mio
se puoi sentire il sangue che ti scorre
io sono lì con te che t’attraverso
se puoi sentire il petto che s’affanna
io sono lì in quel ritmo che t'ascolta
se puoi sentire il soffio che ti chiama
io sono dentro te in un fiato lieve
non devi essere triste amore mio
se puoi vedere il cielo che s’espande
io sono lì che stringo un suo pigmento
se puoi vedere l'alba che si scioglie
io sono lì che m’apro al tuo disvelo
se puoi vedere il buio che s'appressa
io sono lì in un bacio sulle palpebre
non devi essere triste amore mio
io sono insieme a te lì che t'abbraccio
non devi essere triste amore mio
se puoi sentire il sangue che ti scorre
io sono lì con te che t’attraverso
se puoi sentire il petto che s’affanna
io sono lì in quel ritmo che t'ascolta
se puoi sentire il soffio che ti chiama
io sono dentro te in un fiato lieve
non devi essere triste amore mio
se puoi vedere il cielo che s’espande
io sono lì che stringo un suo pigmento
se puoi vedere l'alba che si scioglie
io sono lì che m’apro al tuo disvelo
se puoi vedere il buio che s'appressa
io sono lì in un bacio sulle palpebre
non devi essere triste amore mio
io sono insieme a te lì che t'abbraccio
L'emozione esplode al suono di una voce,
una frase banale scioglie il ghiaccio antartico
che mi possedeva.
Il Calore avvolge, un segno,
una linea retta si confonde con le luci.
Le sfumature colorano, il tramonto,
il buio fa meno paura.
Forse è il tuo profumo che colora il cielo.
Anima bella non siamo mai sole,
comunichiamo tra di noi.
troviamo le emozioni le scrutiamo sotto al sole
o in una giornata autunnale.
Ascoltiamo quello che gli altri pensano di noi,
miglioreremo la nostra personalità, senza paura.
Completa e allieta la nostra vita ,
rinnovando la nostra esistenza.
Sarò il calore che sgela il tuo cuore,
ti darò il soffio vitale quello che arriva
ascoltando solo la tua voce una linea
che traccia il mio percorso.


Questa mattina dopo che son partito
hai lavato le lenzuola
dove abbiam fatto l’amore l'ultima volta, ...
per toglierti dal cuore il mio odore,
il profumo di una notte.
L'incomprensione tra di noi era divenuta la padrona,
molte parole racchiuse dentro lacrime di pianto
che chiudevan alle mie spalle la porta d’un addio.
Con me porto solo una valigia piena di ricordi,
la nostra vita un film fatto di mille fotografie,
dove ti rincorrevo per salire sul tuo treno
che mi portava in paradiso.
Oggi la strada la sento straniera,
seppur con lo sguardo sfioro la gente che mi passa accanto,
non la vedo, provo solo un grande vuoto,
un’amara inquietudine che si porta via l’anima,
imprigionata nei nostri errori.
hai lavato le lenzuola
dove abbiam fatto l’amore l'ultima volta, ...
per toglierti dal cuore il mio odore,
il profumo di una notte.
L'incomprensione tra di noi era divenuta la padrona,
molte parole racchiuse dentro lacrime di pianto
che chiudevan alle mie spalle la porta d’un addio.
Con me porto solo una valigia piena di ricordi,
la nostra vita un film fatto di mille fotografie,
dove ti rincorrevo per salire sul tuo treno
che mi portava in paradiso.
Oggi la strada la sento straniera,
seppur con lo sguardo sfioro la gente che mi passa accanto,
non la vedo, provo solo un grande vuoto,
un’amara inquietudine che si porta via l’anima,
imprigionata nei nostri errori.

Pietra su pietra innalzavo le mura
per creare una stanza segreta in cui rifugiarmi,
dove poter accarezzar in silenzio i tuoi capelli;
avvicinare le mie labbra alle tue...
Un luogo dove udire
il gemito del tuo piacere,
il tuo respiro sul mio corpo
e senza proferir parola
ascoltare in silenzio i tuoi pensieri,
i tuoi desideri, i tuoi incubi...
Ed ecco che ad un tratto m'accorgo di esser solo,
di te neanche l'ombra. Non ci sei.
Sei altrove, in un'altra stanza, in un altro sogno,
tra le braccia di chi più di me
ha saputo conquistar la tua anima.
E pure sembrava di averti qui,
sentivo con certezza
la tua inebriante dolcezza.
Il profumo della tua pelle
riempiva la stanza di gioia immensa,
ed io lì, immobile, mi illudevo che fosse vero...
Ed ecco la mia collera prender voce:
“Dove sei finita Paky!
Non scherzare! Ritorna qui da me!
Regalami questo sogno,
nella realtà non v'è posto per me!
Torna qui!”
Sai,da quel tuo sguardo angelico
il mio animo trova la quiete,
come un cielo che ritorna a splendere
dopo una funesta tempesta.
Ora,se mi immergersi nei tuoi occhi
giungerei in un leggiadro empireo,
e dal sol sfiorare le tue labbra
il cuore ottiene infiniti battiti
Quando i nostri visi s'intersecano
giace nel silenzio di quell'istante
una paradisiaca armonia
che ne risalta il nostro grande amore.
il mio animo trova la quiete,
come un cielo che ritorna a splendere
dopo una funesta tempesta.
Ora,se mi immergersi nei tuoi occhi
giungerei in un leggiadro empireo,
e dal sol sfiorare le tue labbra
il cuore ottiene infiniti battiti
Quando i nostri visi s'intersecano
giace nel silenzio di quell'istante
una paradisiaca armonia
che ne risalta il nostro grande amore.
Siamo soli
a vivere gli attimi di dolce dolore.
Qualunque pensiero parola o rumore
ci fa compagnia
dandoci l’impressione di tenerci in vita.
Qualsiasi mano tesa
ci sfugge
non riusciamo ad agguantarla.
La nostra compagna
è un angelo
che vola al di sopra di noi.
Sono stato solo
costretto a vivere attimi intensi e profondi
di dolce dolore.
a vivere gli attimi di dolce dolore.
Qualunque pensiero parola o rumore
ci fa compagnia
dandoci l’impressione di tenerci in vita.
Qualsiasi mano tesa
ci sfugge
non riusciamo ad agguantarla.
La nostra compagna
è un angelo
che vola al di sopra di noi.
Sono stato solo
costretto a vivere attimi intensi e profondi
di dolce dolore.
Quanto mi piace questo bar, io e te sotto l’albero del glicine
creato non generato, umano tutto umano,
DNA di pvc e fiori rossi.
E questo è l’amor proprio, il più vero,
un po’ deviato quanto basta per piacere,
anarchica confidenza
per orecchie tutte chiuse in una noce ed io…
non vedo l’ora di scavarmi le tue vene,
tracannarmi un po’ di birra nell’aorta
come serpe irriverente che ti soffia nella testa
Dirti , dirti…non dirò niente…
l’amore è già un miracolo se ce n’è di qualche tipo
ci vuoi mettere anche il latte ed il leone….!
Che altro? I figli nel travaglio, il segno sulla fronte …l’amore eterno…la nausèe.
Verrà l’agnello a reclamare la sua parte,
in doppio petto ci caccerà,
ma tu non hai colpe,
è d’uomo questa volta per peccati-derivati:
Vomitare tutti i secoli che separano dalle ombre incatenate.....
VOMITARE TUTTI I SECOLI CHE SEPARANO DALLE OMBRE INCATENATE...
Un che di plastica\cassonetto ora mi prende… proprio buono il posticino…
una baccante, un pò cassiera, ci farà pagare la nostra gioia.
Ma che gusto fare a meno d’ogni presente!
Io e te sotto un glicine che mi spira questa voglia
di mostrare in una tazza s\fondo urina
tutti i frutti della scienza\conoscenza.
p.s.
versi o\messi
[Vedi queste due tazzine, dentro girano universi,
nessuno sa se di materia\antimateria,
mai fidarsi, è meglio
non mischiare il mio aspartame col cucchiaio sdolcinato.
Stesso caffè?
Tu chiami “stesso caffè” l’annichilirsi! ]
creato non generato, umano tutto umano,
DNA di pvc e fiori rossi.
E questo è l’amor proprio, il più vero,
un po’ deviato quanto basta per piacere,
anarchica confidenza
per orecchie tutte chiuse in una noce ed io…
non vedo l’ora di scavarmi le tue vene,
tracannarmi un po’ di birra nell’aorta
come serpe irriverente che ti soffia nella testa
Dirti , dirti…non dirò niente…
l’amore è già un miracolo se ce n’è di qualche tipo
ci vuoi mettere anche il latte ed il leone….!
Che altro? I figli nel travaglio, il segno sulla fronte …l’amore eterno…la nausèe.
Verrà l’agnello a reclamare la sua parte,
in doppio petto ci caccerà,
ma tu non hai colpe,
è d’uomo questa volta per peccati-derivati:
Vomitare tutti i secoli che separano dalle ombre incatenate.....
VOMITARE TUTTI I SECOLI CHE SEPARANO DALLE OMBRE INCATENATE...
Un che di plastica\cassonetto ora mi prende… proprio buono il posticino…
una baccante, un pò cassiera, ci farà pagare la nostra gioia.
Ma che gusto fare a meno d’ogni presente!
Io e te sotto un glicine che mi spira questa voglia
di mostrare in una tazza s\fondo urina
tutti i frutti della scienza\conoscenza.
p.s.
versi o\messi
[Vedi queste due tazzine, dentro girano universi,
nessuno sa se di materia\antimateria,
mai fidarsi, è meglio
non mischiare il mio aspartame col cucchiaio sdolcinato.
Stesso caffè?
Tu chiami “stesso caffè” l’annichilirsi! ]
A te
dispensatore di sagge parole.
Dedico questa poesia,
in questo giorno speciale.
Che purtroppo
ci invecchia sempre di più.
A te
che sei la pazienza in persona.
Alla tua umiltà.
Alla tua bravura.
A te
dedico queste poche righe.
Per l'amicizia
creata in questo breve periodo.
A te
che sei un SORCINO.
Alla tua passione
per l'artista più particolare.
A te
caro amico
e poeta straordinario.
In questa giornata speciale.
BUON COMPLEANNO.

Foto dal web.
Alla tua bravura.
A te
dedico queste poche righe.
Per l'amicizia
creata in questo breve periodo.
A te
che sei un SORCINO.
Alla tua passione
per l'artista più particolare.
A te
caro amico
e poeta straordinario.
In questa giornata speciale.
BUON COMPLEANNO.

Foto dal web.
Solo dell’alba ci saremmo avvolti
risaliti dal tenero floema degli abissi
come poesia del silenzio: un soffio più forte
dove schiavi i verbi muoiono
Siamo dentro noi, luoghi ausiliari
conosciuti in chiarori di frontiera
Alla curva del giorno sbavature di realtà
dilagano aspre, ma i cuori dietro i vetri
hanno ragione del rimanere intatti
nelle loro cromie, incise a fuoco
Per Aspera ad Astra
e ancora il tempo non è
e guardo fuori dalla finestra,
aspettando che la notte salga lenta
a lambire i piedi dell'aurora.
E mischio i colori
arancio e giallo dei lampioni
dentro gli occhi.
In fondo alla gola c'è
l'ambrato di una birra
fin troppo dolce senza te.
Per Aspera ad Astra
e tempo ancora ce n'è
per guardare dentro a una finestra
implorando alla mente e alla mia mano
di star ferma.
Mentre ti osservo riposare
il tuo respiro è lento
e il mio trasale.
Se apro gli occhi
sono lì.
e ancora il tempo non è
e guardo fuori dalla finestra,
aspettando che la notte salga lenta
a lambire i piedi dell'aurora.
E mischio i colori
arancio e giallo dei lampioni
dentro gli occhi.
In fondo alla gola c'è
l'ambrato di una birra
fin troppo dolce senza te.
Per Aspera ad Astra
e tempo ancora ce n'è
per guardare dentro a una finestra
implorando alla mente e alla mia mano
di star ferma.
Mentre ti osservo riposare
il tuo respiro è lento
e il mio trasale.
Se apro gli occhi
sono lì.
Affondo passi stanchi, nella sabbia
e penso e leggo...
Figliolo, sono qui, in fronte al mare
e tu, chissà dove sarai!
Solo, vorrei sapere, quali gioie
e quali amori, hai vissuto.
Quanto dolore e quanto odio
hai sopportato e pianto.
Quale altra vita hai condiviso,
consolato e capito.
E se il male ti ha attraversato,
colpito... ma non vinto.
Infine, del mondo, vorrei sapere...
-Ehi pà, che bello il mare, oggi!
Ma, cosa fai?
- No, niente! La stappiamo?
-Che forte! Dai, leggila!
Ti vorrei lasciare, amore e gioia,
per poter ridere.
Vorrei parlarti di dolore e odio,
per saper piangere.
Ti vorrei insegnare a condividere
e consolare, a combattere e perdonare,
a sfuggire il male ma saperlo accettare.
Vorrei un giorno, poter morire,
lasciandoti, un mondo migliore.
-Ma, è una delle tue poesie?
-Sì, diciamo così!
-Forza allora, lanciala!
-Dai, fallo tu!
e penso e leggo...
Figliolo, sono qui, in fronte al mare
e tu, chissà dove sarai!
Solo, vorrei sapere, quali gioie
e quali amori, hai vissuto.
Quanto dolore e quanto odio
hai sopportato e pianto.
Quale altra vita hai condiviso,
consolato e capito.
E se il male ti ha attraversato,
colpito... ma non vinto.
Infine, del mondo, vorrei sapere...
-Ehi pà, che bello il mare, oggi!
Ma, cosa fai?
- No, niente! La stappiamo?
-Che forte! Dai, leggila!
Ti vorrei lasciare, amore e gioia,
per poter ridere.
Vorrei parlarti di dolore e odio,
per saper piangere.
Ti vorrei insegnare a condividere
e consolare, a combattere e perdonare,
a sfuggire il male ma saperlo accettare.
Vorrei un giorno, poter morire,
lasciandoti, un mondo migliore.
-Ma, è una delle tue poesie?
-Sì, diciamo così!
-Forza allora, lanciala!
-Dai, fallo tu!










