Il collasso di una rosa
piegata dalla tempesta
questo sembrano i tuoi occhi,
foglie verdi ferite
passi nervosi sul viale triste
la vita è un giardino in fiore
finchè non passa la falce
o il sole dimentica un germoglio
cammino in un bagno di rugiada
e dolci profumi addosso
ma sotto i piedi piante marce
la vita è un giardino,
ci puoi scavare una fossa
piegata dalla tempesta
questo sembrano i tuoi occhi,
foglie verdi ferite
passi nervosi sul viale triste
la vita è un giardino in fiore
finchè non passa la falce
o il sole dimentica un germoglio
cammino in un bagno di rugiada
e dolci profumi addosso
ma sotto i piedi piante marce
la vita è un giardino,
ci puoi scavare una fossa
2 commenti
Giunco sottile
spudorato e casto
narciso mai sazio
in questo specchio
come i salici di pianto.
Rubi con fiumi di parole
alle venditrici di fiori
sui ponti e nelle piazze
ciclamini rosaviola
e gioiosa me li porgi.
Oh eternità inchinati
alla bellezza del suo tempo!
Se tu fossi conchiglia
mi offriresti il mare.
spudorato e casto
narciso mai sazio
in questo specchio
come i salici di pianto.
Rubi con fiumi di parole
alle venditrici di fiori
sui ponti e nelle piazze
ciclamini rosaviola
e gioiosa me li porgi.
Oh eternità inchinati
alla bellezza del suo tempo!
Se tu fossi conchiglia
mi offriresti il mare.
QUANDO CREDI DI NON ESSER VISTO
E PERDI GLI OCCHI TUOI
IN QUELLI DI SCONOSCIUTE PASSANTI
CHE CON LABBRA ARDENTI
E SINUOSI MOVIMENTI
ACCENDONO I TUOI SENSI,
IO RESTO SOLA.
SOLA TI CAMMINO AFFIANCO
MENTRE TI VEDO TRADIRE SENZA SCAMPO
L’AZZURRO FIDUCIOSO DEL MIO SGUARDO,
E PIOVE SU DI ME IL SILENZIO.
SOLA, SO CHE IL MIO MONDO SON SOLO IO,
E MAI DAVVERO INCONTRERÒ IL TUO SGUARDO
CONFUSO IN UN ETERNO TURBAMENTO
IN UN COITO CONVULSO
CHE ORMAI SOLO AI TUOI OCCHI
MI RENDE PRIVA DELL’ANTICO TURBAMENTO.
E PERDI GLI OCCHI TUOI
IN QUELLI DI SCONOSCIUTE PASSANTI
CHE CON LABBRA ARDENTI
E SINUOSI MOVIMENTI
ACCENDONO I TUOI SENSI,
IO RESTO SOLA.
SOLA TI CAMMINO AFFIANCO
MENTRE TI VEDO TRADIRE SENZA SCAMPO
L’AZZURRO FIDUCIOSO DEL MIO SGUARDO,
E PIOVE SU DI ME IL SILENZIO.
SOLA, SO CHE IL MIO MONDO SON SOLO IO,
E MAI DAVVERO INCONTRERÒ IL TUO SGUARDO
CONFUSO IN UN ETERNO TURBAMENTO
IN UN COITO CONVULSO
CHE ORMAI SOLO AI TUOI OCCHI
MI RENDE PRIVA DELL’ANTICO TURBAMENTO.
Nella sera
Accarezza
La brezza
Il viso della foglia
E nel terrore
Smette di piangere.
Ondeggia
La moltitudine di fiori ciechi
All'odio del mondo.
Viaggia
L'ignoto uccello verso l'orizzonte,
Vero paradiso mai visto.
Nella sera
Tutto si tradisce.
Non possono nascondere
Ciò che noi non vediamo
Per natura,
Rimane slavato
Ai nostri occhi.
Nel profondo la morte
Si sente:
Tra le foglie,
La voce delle cose
Abbandonate.
Varia il tempo
Qui nelle anime.
Tutto si perderà nel loro tempo
Ma sanno che la morte
Ritorna.
Guardiamo
chi più non torna.
Accarezza
La brezza
Il viso della foglia
E nel terrore
Smette di piangere.
Ondeggia
La moltitudine di fiori ciechi
All'odio del mondo.
Viaggia
L'ignoto uccello verso l'orizzonte,
Vero paradiso mai visto.
Nella sera
Tutto si tradisce.
Non possono nascondere
Ciò che noi non vediamo
Per natura,
Rimane slavato
Ai nostri occhi.
Nel profondo la morte
Si sente:
Tra le foglie,
La voce delle cose
Abbandonate.
Varia il tempo
Qui nelle anime.
Tutto si perderà nel loro tempo
Ma sanno che la morte
Ritorna.
Guardiamo
chi più non torna.
Il tuo respiro bussa come il vento,
alle porte di questo povero cuore,
di cui odo la voce,
seppur tu stia in silenzio.
Echi rimbombano nella mia mente.
Quanta confusione,
intanto che la fantasia crea destabilizzanti paure,
nel silenzio di questo tumultuoso amore.
alle porte di questo povero cuore,
di cui odo la voce,
seppur tu stia in silenzio.
Echi rimbombano nella mia mente.
Quanta confusione,
intanto che la fantasia crea destabilizzanti paure,
nel silenzio di questo tumultuoso amore.
m&m's o oliva d'Ascoli?
Terra cava
in cui nascondersi,
la blue marble
dal cuore in fiamme,
senza pensare
che solo ieri
ho cancellato
i tuoi messaggi.
Le nostre mogli
e i loro futili litigi
ma eccoci qua,
ti sto pensando,
caro amico
di una vita,
ridotti appena
a recitare
quel breve
cenno di saluto.
Terra cava
in cui nascondersi,
la blue marble
dal cuore in fiamme,
senza pensare
che solo ieri
ho cancellato
i tuoi messaggi.
Le nostre mogli
e i loro futili litigi
ma eccoci qua,
ti sto pensando,
caro amico
di una vita,
ridotti appena
a recitare
quel breve
cenno di saluto.
Ero piccola a credere
che l'amore
non poteva avere
lo stesso colore dell'anima
e che il rosso vermiglio ,
l'azzurro del cielo ,
l'arancio caldo dell'alba
era concesso agli occhi e non al cuore .
Un occhio spento
non può vedere
i colori della fantasia.
E serve amare
cosi come serve
la spuma del mare a sussurrare
il chiaroscuro delle foglie a ricordare
l'eco dei passi a coprire la notte.
E sospirare all'insù la luna cerimoniosa
che ruba le parole e fa perdere il sonno.
Ma io amo!
Ed ora che ho imparato ad amare
non smetterò.

Un fazzoletto di cuore trascurato:
<Passa, ti voglio far guardare,>
mi disse, alquanto amareggiato,
<quelle vecchie carte da buttare,
c’è un foglietto con un fiorellino,
secco, incollato sopra una figura,
che sembra faccia capolino.>
Il petto sussultò fuori misura,
impallidito e scolorito in volto
rinnovellai la faccia, la persona;
crudele tutto, riconobbi il torto;
una come lei non s’abbandona.
<Passa, ti voglio far guardare,>
mi disse, alquanto amareggiato,
<quelle vecchie carte da buttare,
c’è un foglietto con un fiorellino,
secco, incollato sopra una figura,
che sembra faccia capolino.>
Il petto sussultò fuori misura,
impallidito e scolorito in volto
rinnovellai la faccia, la persona;
crudele tutto, riconobbi il torto;
una come lei non s’abbandona.
Buio in sala,
immagini rapiscono.
Un onda carica di emozioni,
mi trasporta.
Ipotizzo soluzioni,
indovino finali.
Mi commuovo davanti ad una scena d'amore,
oppure rido se mi diverto.
Racconti vivi, reali,
ci sono dentro.
Se c'è l'attore o
l'attrice che adoro,
le emozioni si moltiplicano.
Assaporo ogni scena,
memorizzo frasi,
espressioni.
Col tempo rivedo i film,
che mi hanno colpito,
con la stessa emozione.
Piango di nuovo,
sulle stesse scene,
mi sorprendo ancora.
É magia,
pura magia.
Qualche ora piacevole,
che mi alza da terra,
mi fa sentire sospesa in aria.
Poi mi rendo conto,
che sono sempre seduta su di una poltrona,
che ho viaggiato ,
senza spostarmi di un millimetro.
immagini rapiscono.
Un onda carica di emozioni,
mi trasporta.
Ipotizzo soluzioni,
indovino finali.
Mi commuovo davanti ad una scena d'amore,
oppure rido se mi diverto.
Racconti vivi, reali,
ci sono dentro.
Se c'è l'attore o
l'attrice che adoro,
le emozioni si moltiplicano.
Assaporo ogni scena,
memorizzo frasi,
espressioni.
Col tempo rivedo i film,
che mi hanno colpito,
con la stessa emozione.
Piango di nuovo,
sulle stesse scene,
mi sorprendo ancora.
É magia,
pura magia.
Qualche ora piacevole,
che mi alza da terra,
mi fa sentire sospesa in aria.
Poi mi rendo conto,
che sono sempre seduta su di una poltrona,
che ho viaggiato ,
senza spostarmi di un millimetro.
Non ce la faremo mai ad abbracciare
tutta la Terra -sfera dell’àtman-
e madreperla stondata.
Pietra lanciata
con filo di fiato
-sospesa!
Silicio di rocce
mille e poi mille- ere di fuoco-
-di polvere e magmi
-di vulcani maligni
-di combustioni roventi;
di piogge- come stelle cadenti.
Ma - Coppa dell’Ira
-non ce la faremo mai!
Tra gas e pietre – fiori e fiumi-
- uomini-
- e animali da consacrare
- è troppo profondo il mare!
Non ce la faremo
a scoprire il suo incanto
- mentre potente sussurra
-di cingergli il cuore soltanto.
Non ce la faremo
a scoprire il suo incanto
- mentre potente sussurra
-di cingergli il cuore soltanto.
Che nell’elogio antico
-l'abbraccio è esistente :
-l'abbraccio è esistente :
è Ossigeno e crosta - Inizio del sempre.

Piccola ragazza,
piccoli seni.
Li tenevi stretti
e bastava un braccio
a nasconderli.
Bastasse quello
a coprire il tuo dolore!
Poi
fu un attimo:
bastò un sorriso
-il tuo-
dentro.
Ed io mi feci piccolo
e smarrito
ed ammaliato
davanti a te
per ciò che eri e sei,
per ciò che sapevi e sai.
Fu un istante
e fu profondo
e fu bellezza,
non quella
dei tuoi piccoli seni,
tormento dei pensieri
di mille notti dei rimpianti.
Fu
sapere
di te.
piccoli seni.
Li tenevi stretti
e bastava un braccio
a nasconderli.
Bastasse quello
a coprire il tuo dolore!
Poi
fu un attimo:
bastò un sorriso
-il tuo-
dentro.
Ed io mi feci piccolo
e smarrito
ed ammaliato
davanti a te
per ciò che eri e sei,
per ciò che sapevi e sai.
Fu un istante
e fu profondo
e fu bellezza,
non quella
dei tuoi piccoli seni,
tormento dei pensieri
di mille notti dei rimpianti.
Fu
sapere
di te.

Vorrei avere ali grandi e bianche
spiccare il volo
vibrarmi sul mondo
osservare con gli occhi e col cuore
i paesi in cui la gente muore,
dove le armi sputano fuoco
dai signori della guerra coordinate
Siria, Iraq, Afghanistan, e tutti gli altri ?
Ignari siamo in ogni dove si combatte
quanti bambini non cresceranno,
quanti vecchi tutto perderanno
anche non era molto
pur sempre il tutto di una vita
Volare sulle nazioni dove bambini
in silenzio soffrono la fame senza mai sapere perchè,
hanno addomi gonfi ed occhi grandi e belli
brillanti di dolcezza e innocenza
Posare una carezza sul viso di ognuno
asciugare le lacrime con piccoli baci
stringendoli al petto, non li salverei dalla morte
potrei far sentire loro il mio amore
E poi via ….
su, su , nel cielo oltre le nuvole a cercare Dio,
pregarlo e supplicarlo di stendere
la Sua mano su questo orrore,
prendere la mia vita piccola, insignificante
se ciò potesse servire …..
Non pensate che siano parole di follia
mutare il mio dolore in gioia
per tutti loro sarebbe un dono meraviglioso ..
Occhi che guardano dentro i ricordi,
cercando l’anima che li ha dimenticati.
Vita alimentata dalla sottil linfa che scorre, ...
al battito di un cuore,
che impavido non vuole dimenticare.
Febbre, mal d’amore di un vissuto
alimentato da lacrime perse
e mai raccolte da nessun amante,
disposto a chiuderle
nel magico scrigno del sole, per farle asciugare.
Amori vivi ma spesso, nel contempo, morti,
non trovano più enfasi
e si trascinano nell'agonia dell’incomprensione,
la quale li fa morire perennemente nel dolore di un abbandono.
cercando l’anima che li ha dimenticati.
Vita alimentata dalla sottil linfa che scorre, ...
al battito di un cuore,
che impavido non vuole dimenticare.
Febbre, mal d’amore di un vissuto
alimentato da lacrime perse
e mai raccolte da nessun amante,
disposto a chiuderle
nel magico scrigno del sole, per farle asciugare.
Amori vivi ma spesso, nel contempo, morti,
non trovano più enfasi
e si trascinano nell'agonia dell’incomprensione,
la quale li fa morire perennemente nel dolore di un abbandono.










