All'improvviso la notte si fece luna,
raccomandami i tuoi pensieri,
lentamente, servito dall'amorevole compassione,
ti porgo la mano tesa,
accogli la resa con stizza,
gradualmente impressionata dalla fierezza,
cigola la sicurezza dell'assolutismo,
fermo immobile nella stanza vuota,
impregnato dal valore inestimabile di uomo,
valoroso e vigoroso,
entri tu, distratta,
con voce graziosa e spensierata,
pronunci tale proposizione,
"stai di nuovo litigando con lo specchio?"
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Profilo Autore: Lo Verso Manuel  

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Ti rifugi in un mondo solo tuo,
dove i sogni li conosci perché li hai vissuti 
scrivi pensieri per non dimenticare i ricordi.
Vivi l’oggi senza pensare al futuro,
tanto ogni domani diventerà ieri....
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Preziose e belle
nel cielo le stelle 
Il sole ed il gioco del fuoco
rischiaria il buio
scaldando la notte
perdendosi con lo sguardo 
beato all'orizzonte 
andando lontano 
senza fare rumore 
in un nuovo giorno al mattino
mentre la luna ci da la buona fortuna
senza dire un perché brilla per noi
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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

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 Come rivolo scorrevole corre il pensiero
ma a volte non riesce ad aleggiare
prigioniero com’è
di una roccia satura di calcare.

Rimane bloccato lì
e il suo grido interiore si contrae
non riuscendo ad esternare
ciò che è noto
all’ansa dell’anima dolente.

Muta rimane l’eco imprigionata
in una sospensione
nella quale soggiorna
il peso di un rospo gracidante
abbandonato nel vento
 in un bozzolo
di stelle soffocate.
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Profilo Autore: Grace D  

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Palpita il cuore che non sente il silenzio
di un'eco, si avvilisce, contando giorni
lunghissimi, dietro ad infiniti frastuoni
li raccoglie e spera che un vento fortissimo
li spazza via, senza ritorno
Indietreggia, ma non può evitarli
troppa tenerezza prova
e allora perdona, sapendo che
può fare poco, con la paura
presente, in ogni istante
troppo vicina









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Profilo Autore: poesie profonde  

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Resteranno i nostri pensieri
Immuni da ricordi
Sotto un tacito assenso
Vegliera' la mente
E lascerà libero il campo.
Ci riempirà di noi
Di ogni nostro respiro
Illuminerà i nostri corpi
Nel muto abbraccio.
E le labbra saranno sfiorate
Da carezze di baci.
Sotto sorrisi di specchio
Ferme le immagini di noi..
Di noi, che ci completiamo
Sotto lo stesso cielo.
Sotto i rami del bosco,
Sotto l'ombrello
Di un amore in crescendo.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Nel cuore di questa lugubre notte
un misto di nitidi ricordi
riaffiorano nella mia mente
e d'incanto,un improvviso sorriso,
mi scappò nel pensar a quei momenti
puri come i  fiumi cristallini,
oramai scolpiti nel mio animo.

Perle del passato distanti un oceano,
nella mia testa si rievocano
quelle giornate d'inverno in piazzetta
luogo d'incontro di giovani cuori
legati da un amicizia
leggiadra come il fior di loto.
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Profilo Autore: Vincenzo98  

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Profilo Autore: Sandrino Aquilani  

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 L'altra sera quasi quasi

mi consumasti con un bacio.

Fu nel riprender fiato

che mi chiamasti sospirando:

- Alfredo!... -

Ada, io son Francesco, ma tu

- pescatrice di perle -

per un bacio come quello se vuoi

mi puoi chiamare anche

Gertrude!...
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Profilo Autore: francesco  

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Camminiamo in quelle vie dai nomi impronunciabili. Le stesse di ieri.
Non ricordo i nomi ma non importa. Ti dirò di più: non importa neanche dov'è che portano.
E' da ieri che camminiamo lungo le vie di questa splendida città e l'unica cosa che riesco a vedere sono le nostre mani.
Mi affascina il modo in cui si incontrano. Anche quando non si cercano prima o poi si trovano.
Mi affascina la perfezione con cui si incastrano... non tutte le mani sono fatte per stare insieme. Le nostre si, ne sono sicura, perché il cuore, tutte le volte che si trovano, per un istante si ferma per poi battere più forte che mai.
A volte si stringono forte, a volte si sfiorano solo poche dita. A volte non si accorgono di essere vicine, a volte si sciolgono in lunghe carezze.
Smetto di pensarci e stiamo già aspettanto l'aereo che ci riporterà a casa. Tu di nuovo mi tieni per mano.
Arrivederci Vienna, dolce cornice di questo nostro giovane amore.
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Profilo Autore: Azzurra  

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Quanto c'è di me
nello specchio dei tuoi occhi?
E quanto rimane di me
sulle tue labbra
dopo un bacio rubato?

Mentre fingo sicurezza,
l'unica certezza 
che ho di te
-e di me-
è il contrasto
sottile 
-ma evidente-
di due mondi
vicini
nell'orbita ellittica
una volta ogni mille anni
solo per lo spazio di un istante,
tra il nero tutto intorno
e il blu cobalto
del desiderio
che, quando lo sento,
mi fa presente
della barba sfatta di sei giorni.
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Profilo Autore: Emanuele Borsati  

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E sono dentro ogni tuo spasmo,

troppo tempo è stato perso

forse avresti potuto chiamare

al compimento della maggiore età…

e dirmi “ So che un giorno mi amerai

allora perché non accorciare i tempi?”

Pensi che non ti avrei creduto?

Di sicuro avrei riconosciuto

la tua voce, è parte dei miei lampi

di poesia e del raccolto nei granai

dei miei campi. Avrei bevuto di te a sazietà

ogni goccia di saliva, sempre connesso

ai tuoi perché, da ogni regione del cosmo.


L'immagine può contenere: montagna, spazio all'aperto e natura

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Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Fa’ si

che il mio sguardo

non si perda negli intercalari

dei sogni traditori

ma che torni notte dopo notte.

Fa’ si

che le mie parole

abbiano più senso compiuto

delle mie opere

che solo il tempo giustifica.

Fa’ si

che non sia vano

l’agire forte e sconsiderato

dei miei pensieri

che s’inondano di ogni attimo tuo.

Fa’ si

che tutti possano sentire

udire e guardare la luce piena

del mio cuore

che danza con e per la musica.
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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Impressioni di seta
nelle ombre vellutate

la musica decanta inferni
e sogna paradisi

Per il momento ascolto in silenzio

intanto cieli confinati
nella stanza slabbrano finestre

pronti a sciogliersi nell'aria

I fiori appena morti nel giardino
ancora profumano

di decadente bellezza
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Profilo Autore: Sabyr  

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Strizzai tra mani

nel vello dell'infanzia

candela bianca

lasciando un leggero acre pensiero

sull'erta dove more il cielo.

Parva scese luce

e fui non più mortale.

Raccontai di me in odio pervaso

in buio non voluto.

“Traccia in circolo il sangue reso,

move fruscio finestra in tempo preso.

Conta frastuoni taciti

in quel dell'alma

e troverai spiga di primavera.”

Raggiunsi 'sì tal riguardo

meco discorrendo

al sol giammai nato in grembo.

“Leggi il giudizio

col passar tuo non senza perduto vizio.

Sarò nel mio inverso

dove il gesso preme scritto immerso.”

Seppi essere ombra amara

dal sapore di ricchezza rara.

Osai dettare nomate cadenze

tinte in pastelli d'eccelse movenze.

In tela posai dando vita alla morte

morendo in vita ancor pria della istessa fine.

Non negai sguardi d'amore,

come piangenti salici

mi vestii d'abiti fradici

fra terre erose

e viti dal color rese generose.

Nacqui quando solstizio volle

in tempestosa alba

che vita non fu scialba

tanto tempesta irrigò zolle.

Ecco allor venne sonno

dell'immaginare straziato mio monno.

Venne nell'occhi tui

decretando imperituro esalare di me che fui,

nel giorno del selciato

al tuo passo abbandonato.

Abbandonai, dettando anafora,

ai posteri amor gridato.

Ancora tesi palmo di mano

proteso a te in gioco vano

e nel sussurro d'un mare frastagliato

compresi d'aver colto l'ultimo mio respiro in sol fiato.




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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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