
Stanotte mi sfioravi
in una nuvola di sogno
illuminato dalla luna.
Era un soffio che mi scaldava
il tuo canto.
Un piacere assaporare la tua voce
atta a sfamarmi
come pane di promessa
nel mulino.
Era una forza di marea
a riempirmi il petto
e ad accendere l'ombra
sprigionando faville come grida
dirigenti distesa di luce
verso il cammino della primavera
che dovrà arrivare
Quando gli inviti a pranzo
erano all'ordine del giorno
per me era facile
vedere il mio bicchiere
mezzo vuoto e andarmene
pensando che intanto c'era sempre
il giorno dopo.
Adesso che gli inviti sono rari
e bevo un poco meno
succede che rimango volentieri
con tutti gli invitati
a ridere e brindare
fintanto che il bicchiere
lo vedo mezzo pieno.
erano all'ordine del giorno
per me era facile
vedere il mio bicchiere
mezzo vuoto e andarmene
pensando che intanto c'era sempre
il giorno dopo.
Adesso che gli inviti sono rari
e bevo un poco meno
succede che rimango volentieri
con tutti gli invitati
a ridere e brindare
fintanto che il bicchiere
lo vedo mezzo pieno.
Chianciu io po to duluri.
Amuri, ca ma scassatu lu cori.
Sti lacrimi ca ietti nun li perdi,
mi l'agghiuttu iu e mi c'avvilenu.
Comu na maccia di lumia
lu malusiccu mi cunsuma.
Allustru nun ni viru chiù
nta chista vita mia
Amuri, nun chianciri pi favuri,
rammilla sta gioia pi na vota
di vidiri lu risu a u to mussiddu.
Mi piaci quannu cu fami mi talì
e pi tanticchia, idda scumpari.
Tu m'abbrazzi e senti u me caluri.
Ma poi, ritorna ai to pinseri
e allura, campa idda e io mi moru.
Amuri, ca ma scassatu lu cori.
Sti lacrimi ca ietti nun li perdi,
mi l'agghiuttu iu e mi c'avvilenu.
Comu na maccia di lumia
lu malusiccu mi cunsuma.
Allustru nun ni viru chiù
nta chista vita mia
Amuri, nun chianciri pi favuri,
rammilla sta gioia pi na vota
di vidiri lu risu a u to mussiddu.
Mi piaci quannu cu fami mi talì
e pi tanticchia, idda scumpari.
Tu m'abbrazzi e senti u me caluri.
Ma poi, ritorna ai to pinseri
e allura, campa idda e io mi moru.
Puoi andare veloce
ma scegli la lentezza
per dimostrare a tutti
-te compresa-
che la possibilità
non è dovere.
E fuggi via
anche quando dovresti rimanere,
tra sguardi attoniti
di chi resta
e non per costrizione.
Occhi vivaci,
pungenti,
mordaci,
oltremodo sfuggenti,
che guardano al mondo
sicuri e penetranti.
Può importarti tutto
di nulla
e niente di tutto.
Sai e non sai:
forse fingi sempre
o forse mai.
Ma guardi
e guardi me.
Ed io sto fermo,
occhi negli occhi,
davanti a te.
ma scegli la lentezza
per dimostrare a tutti
-te compresa-
che la possibilità
non è dovere.
E fuggi via
anche quando dovresti rimanere,
tra sguardi attoniti
di chi resta
e non per costrizione.
Occhi vivaci,
pungenti,
mordaci,
oltremodo sfuggenti,
che guardano al mondo
sicuri e penetranti.
Può importarti tutto
di nulla
e niente di tutto.
Sai e non sai:
forse fingi sempre
o forse mai.
Ma guardi
e guardi me.
Ed io sto fermo,
occhi negli occhi,
davanti a te.
Carabine
a tracolla
le dame vestite
con la paura
di uccidere il cane ;
caccia grossa
in bianco e nero
il camino da posa
per la foto di rito.
Nel roseto
piedi punti
a insegnare
lezioni di canto,
le pietraie
nascondevano insidie
o baci rossi
nelle guance chanson.
Mi è sempre piaciuta
la tua esse moscia,
lo zaino ormai leggero
sulla spalla nuda
mi avvertiva
dell'estate nella ressa
all'uscita della scuola.
E il tuo smalto
rovinato mentre
in macchina
ti giravi
per parlarmi,
e il tuo sorriso.
a tracolla
le dame vestite
con la paura
di uccidere il cane ;
caccia grossa
in bianco e nero
il camino da posa
per la foto di rito.
Nel roseto
piedi punti
a insegnare
lezioni di canto,
le pietraie
nascondevano insidie
o baci rossi
nelle guance chanson.
Mi è sempre piaciuta
la tua esse moscia,
lo zaino ormai leggero
sulla spalla nuda
mi avvertiva
dell'estate nella ressa
all'uscita della scuola.
E il tuo smalto
rovinato mentre
in macchina
ti giravi
per parlarmi,
e il tuo sorriso.
Ti dedicherò il cielo
Così che possa piovere stelle
E dare luce al tuo buio .
E traccerò un sentiero ,
Solo tuo ,
Dove potrai svelarti
Sulla riva del mare
Con il vento fra i capelli .
E tutto il male diverrà sabbia .
E tutto il bene ti apparterrà.
Così che possa piovere stelle
E dare luce al tuo buio .
E traccerò un sentiero ,
Solo tuo ,
Dove potrai svelarti
Sulla riva del mare
Con il vento fra i capelli .
E tutto il male diverrà sabbia .
E tutto il bene ti apparterrà.
Ho costruito dei muri
intorno al mio debole cuore.
Ho abbassato gli occhi
e ancorato saldamente i piedi a terra.
Ho visto la confusione tra sogno e realtà
e udito spari e dolore
nascosti dietro al fumo.
Ho sbriciolato le emozioni
serrando nel cassetto le angosce
per non impallidire.
Ho allontanando le buone parole
con forti pugni sulla carne
aspettando che sia qualcun altro
a raccogliere i frammenti
di questa buia vita
dove l'uomo ha smarrito la via.
intorno al mio debole cuore.
Ho abbassato gli occhi
e ancorato saldamente i piedi a terra.
Ho visto la confusione tra sogno e realtà
e udito spari e dolore
nascosti dietro al fumo.
Ho sbriciolato le emozioni
serrando nel cassetto le angosce
per non impallidire.
Ho allontanando le buone parole
con forti pugni sulla carne
aspettando che sia qualcun altro
a raccogliere i frammenti
di questa buia vita
dove l'uomo ha smarrito la via.
Se entri nel mio mondo,
entri in un mondo di fantasia,
un mondo dove non ci sono né luci né ombre,
ma solo colori.
Se entri nel mio mondo, non c’è ieri e né domani,
non avrai bisogno dei ricordi e nemmeno dei sogni,
perché lì, ai tuoi sogni, darai corpo.
Se entri nel mio mondo, sarai padrone di te stesso
e non di cosa ti circonda,
non avrai niente di tuo,
ma, come tutto è tuo, tu sarai di tutto.
Se entri nel mio mondo, sarai quello che realmente sei
e non un condizionamento che questa realtà ti impone.
Se entri nel mio mondo, le illusioni non esistono,
perché il mio mondo, agli occhi della realtà, non esiste
e solo in un mondo che non esiste sarai te stesso e libero.
entri in un mondo di fantasia,
un mondo dove non ci sono né luci né ombre,
ma solo colori.
Se entri nel mio mondo, non c’è ieri e né domani,
non avrai bisogno dei ricordi e nemmeno dei sogni,
perché lì, ai tuoi sogni, darai corpo.
Se entri nel mio mondo, sarai padrone di te stesso
e non di cosa ti circonda,
non avrai niente di tuo,
ma, come tutto è tuo, tu sarai di tutto.
Se entri nel mio mondo, sarai quello che realmente sei
e non un condizionamento che questa realtà ti impone.
Se entri nel mio mondo, le illusioni non esistono,
perché il mio mondo, agli occhi della realtà, non esiste
e solo in un mondo che non esiste sarai te stesso e libero.
Giravo in tondo dopo aver inserito un gettone.
Hai gettato via la dignità per due soldi.
Soldatino di te stesso chinasti il capo.
Chi era il capo? Domandai incuriosito...
Curiosa combinazione rivelò le trame.
Trame di colori invisibili s'intrecciarono in cielo.
“Cielo” gridai d'un tratto.
Trassi conclusioni nel giusto senso.
Un tale perse il senso della ragione.
Ragionai con un pupazzo.
“Pazzo” Dissi a quel tale.
Tale fu il paradosso che scrissi una falsa farsa.
“Dobbiamo far sì che emerga la verità”
Veramente furono solo presi alcuni vocaboli mai resi.
Resi il luogo pieno di fumi tempestosi.
Tempestai di mail il Sinedrio.
“Chi volete Barabba o Gesù?”
Liberate popolo degli eletti la libertà.
Liberamente m'arrogai il diritto di tutto.
Tutto volgeva in luoghi oscuri della mente.
“Lei mente” Replicò il P.M.
L'interrogatorio finì con un nulla di fatto.
L'infame e il pazzo si presero per mano
e cantando sotto la pioggia
si sposarono al porto di Chioggia.
“Gira gira la giostra senza mai fermarsi, non la guardar troppo se non vuoi finir per terra”
Hai gettato via la dignità per due soldi.
Soldatino di te stesso chinasti il capo.
Chi era il capo? Domandai incuriosito...
Curiosa combinazione rivelò le trame.
Trame di colori invisibili s'intrecciarono in cielo.
“Cielo” gridai d'un tratto.
Trassi conclusioni nel giusto senso.
Un tale perse il senso della ragione.
Ragionai con un pupazzo.
“Pazzo” Dissi a quel tale.
Tale fu il paradosso che scrissi una falsa farsa.
“Dobbiamo far sì che emerga la verità”
Veramente furono solo presi alcuni vocaboli mai resi.
Resi il luogo pieno di fumi tempestosi.
Tempestai di mail il Sinedrio.
“Chi volete Barabba o Gesù?”
Liberate popolo degli eletti la libertà.
Liberamente m'arrogai il diritto di tutto.
Tutto volgeva in luoghi oscuri della mente.
“Lei mente” Replicò il P.M.
L'interrogatorio finì con un nulla di fatto.
L'infame e il pazzo si presero per mano
e cantando sotto la pioggia
si sposarono al porto di Chioggia.
“Gira gira la giostra senza mai fermarsi, non la guardar troppo se non vuoi finir per terra”
Brucio con il tuo fuoco,
mi riempio di desiderio
e ti voglio,
ti voglio sempre più.
Naufraga sulla tua terra,
naufraga dei tuoi sensi,
accarezzo la tua pelle
e mi sento tua.
Un brivido di piacere
attraversa il mio collo,
aspettando quel bacio,
che scatena la nostra tempesta,
che scatena noi!
mi riempio di desiderio
e ti voglio,
ti voglio sempre più.
Naufraga sulla tua terra,
naufraga dei tuoi sensi,
accarezzo la tua pelle
e mi sento tua.
Un brivido di piacere
attraversa il mio collo,
aspettando quel bacio,
che scatena la nostra tempesta,
che scatena noi!
Sotto un cielo di promesse
Lascio la parte migliore di me
Quella..
Che è completata dal tuo sguardo
Che riflette il mio.
Lascio parole non dette ma provate,
Come piccole frecce che trafiggono
Il cuore e lo rendono nudo,
Così io sento..
Questa onda che mi travolge ed assale,
Mi solleva e mi deposita
Di fronte ai tuoi occhi di bosco.
Schiuma di baci mi accarezza
E non è mai sazia.
Porto dentro l'impronta
Della tua mano che mi sfiora
E l'anima si scinde
E rimane vicino al tuo passo.
Sono strappo di lembo,
Sono grano immaturo,
Non sono....Senza te.
Lascio la parte migliore di me
Quella..
Che è completata dal tuo sguardo
Che riflette il mio.
Lascio parole non dette ma provate,
Come piccole frecce che trafiggono
Il cuore e lo rendono nudo,
Così io sento..
Questa onda che mi travolge ed assale,
Mi solleva e mi deposita
Di fronte ai tuoi occhi di bosco.
Schiuma di baci mi accarezza
E non è mai sazia.
Porto dentro l'impronta
Della tua mano che mi sfiora
E l'anima si scinde
E rimane vicino al tuo passo.
Sono strappo di lembo,
Sono grano immaturo,
Non sono....Senza te.
"Domani!
Domani..." dicevi
e intanto tenevi
le mani aggrovigliate tra loro,
le dita come ganci
su cui appendere i pensieri
ad asciugare
come fotografie.
"Domani era ieri"
pensavo io
e sospendevo l'anima
aspettandoti
-come il granoturco s'asciuga
sulle facciate del casale-
gli occhi appesi
al filo di seta rossa
delle tue labbra.
Domani..." dicevi
e intanto tenevi
le mani aggrovigliate tra loro,
le dita come ganci
su cui appendere i pensieri
ad asciugare
come fotografie.
"Domani era ieri"
pensavo io
e sospendevo l'anima
aspettandoti
-come il granoturco s'asciuga
sulle facciate del casale-
gli occhi appesi
al filo di seta rossa
delle tue labbra.












