Te devo dì che m’hai proprio spiazzato,
me sento tanto, tanto spaesato.
Chissà che gira ‘n quella testolina
si stai a giocà o voi fa la bambolina.
Perché si voi giocà, nun fa pe me
so troppo vecchio, preferisco ‘n caffè.
Nun me dispiace ‘a tua iniziativa
de presentatte come alternativa
ma a me piace tanto de capì
perché me stai tanto a istupidì.
Eppure a me che sono un tipo losco
me piaci pur s’io nun te conosco.
Sei ‘na romantica, hai detto, è già ‘na cosa
ed io me so adeguato : sei succosa.
So annato a scola e me so dannato
ma ho imparato infine l’italiano !
Credime, in fonno me lo so sudato
perfino in Arno me ce hanno mannato.
Un granne sforzo pe n’omo anziano,
mò vieni a dimme che ami er romano ?
Amica mia famose a capisse
‘nvorrei c’a coronaria ne soffrisse,
parlà romano o anche ‘n po’ italiano
me ‘mpedirebbe de prendette pe mano?
Simbolicamente, io nun ho pretese
anche se pe fallo nun baderei a spese.
So poche ‘e delizie da vecchiaia
annare a spasso co ‘na donna gaia
che ‘n cambi idea in questa situazione
e me faccia sentì ‘po’ meno c………..
me sento tanto, tanto spaesato.
Chissà che gira ‘n quella testolina
si stai a giocà o voi fa la bambolina.
Perché si voi giocà, nun fa pe me
so troppo vecchio, preferisco ‘n caffè.
Nun me dispiace ‘a tua iniziativa
de presentatte come alternativa
ma a me piace tanto de capì
perché me stai tanto a istupidì.
Eppure a me che sono un tipo losco
me piaci pur s’io nun te conosco.
Sei ‘na romantica, hai detto, è già ‘na cosa
ed io me so adeguato : sei succosa.
So annato a scola e me so dannato
ma ho imparato infine l’italiano !
Credime, in fonno me lo so sudato
perfino in Arno me ce hanno mannato.
Un granne sforzo pe n’omo anziano,
mò vieni a dimme che ami er romano ?
Amica mia famose a capisse
‘nvorrei c’a coronaria ne soffrisse,
parlà romano o anche ‘n po’ italiano
me ‘mpedirebbe de prendette pe mano?
Simbolicamente, io nun ho pretese
anche se pe fallo nun baderei a spese.
So poche ‘e delizie da vecchiaia
annare a spasso co ‘na donna gaia
che ‘n cambi idea in questa situazione
e me faccia sentì ‘po’ meno c………..
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Quante cose devo fare
prima che si faccia sera!
- Cenerentola mi aspetta
per provare una scarpina
prima d'esser principessa.
- Far sapere alla fatina
che Pinocchio è bravo a scuola.
- Dare il bacio a Biancaneve.
- Ricordare alla bambina
col cappuccio rosso in testa
che nel bosco c'è la nonna
con il lupo che l'aspetta.
- Di non chiuder la finestra
che dal cielo va in soffitta:
Peter Pan stanotte passa.
Tutto questo devo farlo
prima che si faccia sera
per poter sognare ancora.
prima che si faccia sera!
- Cenerentola mi aspetta
per provare una scarpina
prima d'esser principessa.
- Far sapere alla fatina
che Pinocchio è bravo a scuola.
- Dare il bacio a Biancaneve.
- Ricordare alla bambina
col cappuccio rosso in testa
che nel bosco c'è la nonna
con il lupo che l'aspetta.
- Di non chiuder la finestra
che dal cielo va in soffitta:
Peter Pan stanotte passa.
Tutto questo devo farlo
prima che si faccia sera
per poter sognare ancora.
Tempere d’ottobre
abbottonano le nuvole
al petto dell’illusione
ed una minestra di cuore
inciampa furtiva
in un valzer d’amore
scarabocchiato dal vento
ai poli solari del firmamento
e tace il vento per le strade,
le piccole case
precipitano all’orizzonte
come cera di candele sciolte:
ti penso,
nella luce sbiadita del momento.
abbottonano le nuvole
al petto dell’illusione
ed una minestra di cuore
inciampa furtiva
in un valzer d’amore
scarabocchiato dal vento
ai poli solari del firmamento
e tace il vento per le strade,
le piccole case
precipitano all’orizzonte
come cera di candele sciolte:
ti penso,
nella luce sbiadita del momento.
la delusione mi domina
non mi è chiaro il motivo
forse è paura,
forse è rabbia,
mi abbraccia,
mi stringe,
mi avvolge.
Inciampo nella realtà
che mi appare chiara
ma non voglio vederla,
non voglio crederci.
Il silenzio cade
fra il mio sentire
e il mio vedere.
Senza spiegazioni,
senza ragioni.
Cosi mi tuffo
nella speranza
che sia un sogno.
Vorrei ritrovare
il sorriso spezzato,
o abbandonare
quella solitudine
che mi avvolge.
La visione triste
di un racconto
dove una foto
strappata in due
fa più male di un pugnale.
Petali delicati cadono
Con un alito di vento.
Nel seguir la sua via
Dietro c'è l'altura di fiammanti rubini
Vestita a festa..
I filari degli alberi ingialliti
Si specchiano nel placido fiume
Scorre assonnato sotto leggeri sbuffi di vapore.
Dorme lo sguardo
E s'inebria d'autunno.
Languida malinconia
Strappa pezzetti di cuore
E ti avvolge come edera rossa
E ti accarezza con trama d'amore.
Con un alito di vento.
Nel seguir la sua via
Dietro c'è l'altura di fiammanti rubini
Vestita a festa..
I filari degli alberi ingialliti
Si specchiano nel placido fiume
Scorre assonnato sotto leggeri sbuffi di vapore.
Dorme lo sguardo
E s'inebria d'autunno.
Languida malinconia
Strappa pezzetti di cuore
E ti avvolge come edera rossa
E ti accarezza con trama d'amore.
Nella vita -spesso si tace
Ma i colpi sono colpi
E ci aspettano al varco -come fossero brace.
Di sicuro- nessuno ne sentirà il rumore
Ma sarebbero parole libere da pronunciare
Biografia da pubblicare
Autoritratto
Col fiato e con la voce
Poesia esistenziale da ascoltare.
Un pezzo jazz
che piano sale
che piano sale
-Sale
-Piange e sale
-lungo le rampe del cuore a liberare
La sua docile materia
Da rifare.
Trascinata –conquistata-lasciata;
Potente e debole - spaccata!
-Sola
Nella vita bella
Nella vita bella
D'Aria che scarseggia…
come occasione ultima- ormai persa.
come occasione ultima- ormai persa.
Intanto mormora mentre tace:
Pare che nessuno più la ami
- nessuno più la benedice.
Ma come mormora mentre tace:
Non c’è acquisto umano
Che possa dargli pace.


I campi
s'avviluppano
in gomitoli di luce .
s'avviluppano
in gomitoli di luce .
Ottobre
arrivi e inciampi
in un silenzo d'acqua
fatto di voci.
Oggi tuona
tutta la nostalgia.
&feature=youtu.be
Sulle foglie
una lacrima
aspettando stagione su stagione
s'è mantenuta all'iride
cercando spazio tra dolore in calendari appesi
e risa al sorgere e imbrunire
Ssht...non pesi il rumore in queste fronde
se non quelle della porta estiva al chiudersi
tra rami a ingarbugliare dubbi
ronzii con sacchi in spalla
vernici in pennellate
ad annichilirsi
una lacrima
aspettando stagione su stagione
s'è mantenuta all'iride
cercando spazio tra dolore in calendari appesi
e risa al sorgere e imbrunire
Ssht...non pesi il rumore in queste fronde
se non quelle della porta estiva al chiudersi
tra rami a ingarbugliare dubbi
ronzii con sacchi in spalla
vernici in pennellate
ad annichilirsi
Fiori, in campi sconfinati e spighe bionde
tra il rosso dei papaveri ondeggianti.
Una distratta falce le ha dimenticate.
Per chi volesse spigolare.
Ed è questo il tempo giusto
per mietere ricordi
da portare sulle spalle
fino alla mia tana.
Il freddo già s'affretta,
vuol trovarmi impreparata.
Ma, come l'orso va in letargo
per non sentire la sua fame,
pure io voglio dormire!
Non svegliatemi domani
se non vedete primavera.
tra il rosso dei papaveri ondeggianti.
Una distratta falce le ha dimenticate.
Per chi volesse spigolare.
Ed è questo il tempo giusto
per mietere ricordi
da portare sulle spalle
fino alla mia tana.
Il freddo già s'affretta,
vuol trovarmi impreparata.
Ma, come l'orso va in letargo
per non sentire la sua fame,
pure io voglio dormire!
Non svegliatemi domani
se non vedete primavera.
Quando sei giunta a me
nulla è cambiato.
Nulla è mutato.
Tutto è rimasto in costante equilibrio:
ho avuto ancora sete e fame
e sonno la notte.
Pure la luna ha continuato
nel suo noiosissimo giro.
Quando sei venuta a me
e sei giunta molto più vicino della parola
sull’uscio della bocca
non è che il mare si sia scrollato di dosso il sale;
o la notte abbia dato uno scossone a tutte le stelle.
No; i movimenti della terra
hanno ancora obbedito ai passi
folli e pazzi del cerchio infuocato del cielo
e decidere sulla notte e sul giorno.
Nulla è mutato.
Nulla è cambiato
quando sei arrivata ad un passo dal mio petto.
Quando sei giunta molto più vicina
del sale nell’acqua del mare a me.
Tutto è scivolato uguale anche il giorno dopo
che il tuo respiro ha coperto la voce del mio respiro.
Se è agitato allo stesso modo
quando è giunto il freddo il mare;
e quando è venuta l’estate hanno continuato
ad in inseguirsi girasoli e sole.
Nella è mutato
e nulla è cambiato quando sei giunta a me
se non questo mio pazzo e folle cuore
che è rimasto in costante equilibrio
sulle mani tue .
nulla è cambiato.
Nulla è mutato.
Tutto è rimasto in costante equilibrio:
ho avuto ancora sete e fame
e sonno la notte.
Pure la luna ha continuato
nel suo noiosissimo giro.
Quando sei venuta a me
e sei giunta molto più vicino della parola
sull’uscio della bocca
non è che il mare si sia scrollato di dosso il sale;
o la notte abbia dato uno scossone a tutte le stelle.
No; i movimenti della terra
hanno ancora obbedito ai passi
folli e pazzi del cerchio infuocato del cielo
e decidere sulla notte e sul giorno.
Nulla è mutato.
Nulla è cambiato
quando sei arrivata ad un passo dal mio petto.
Quando sei giunta molto più vicina
del sale nell’acqua del mare a me.
Tutto è scivolato uguale anche il giorno dopo
che il tuo respiro ha coperto la voce del mio respiro.
Se è agitato allo stesso modo
quando è giunto il freddo il mare;
e quando è venuta l’estate hanno continuato
ad in inseguirsi girasoli e sole.
Nella è mutato
e nulla è cambiato quando sei giunta a me
se non questo mio pazzo e folle cuore
che è rimasto in costante equilibrio
sulle mani tue .
Tutti quei buchi neri
sparsi per l'universo
sono come i binari
della stazione centrale
dove la gente aspetta
per andar dove gli pare.
Per quanto ne so io
li ha fatti il padreterno
per averci in poco tempo
dall'universo immenso
all'infinito eterno.
E' un viaggio un po' speciale
che tutti prima o poi
dovremo fare.
Però signori miei nessun timore:
quando saremo là
vivremo tutti da pascià!
sparsi per l'universo
sono come i binari
della stazione centrale
dove la gente aspetta
per andar dove gli pare.
Per quanto ne so io
li ha fatti il padreterno
per averci in poco tempo
dall'universo immenso
all'infinito eterno.
E' un viaggio un po' speciale
che tutti prima o poi
dovremo fare.
Però signori miei nessun timore:
quando saremo là
vivremo tutti da pascià!
Se nell'attesa eri dentro ad un riflesso
adesso sei qui davanti a me.
Ed ora mi sento pronto,
ti avvolgo come la notte
in un abbraccio senza stelle.
Come la falena sono incantato dalla tua luce.
Dischiudi la tua bocca per me,
donandomi il tuo tesoro.
Fammi sentire il sapore vero delle tue poesie.
Mostrami cos'hai sotto la pelle e nel petto.
Fammi dissetare della tua essenza,
mentre cerco di avviluppare,
avido di conoscenza, la tua dolce anima.
Fai che possa vedere quando sboccia il tuo cuore.
Cullerò il tuo spirito,
mentre tu accarezzerai il mio cuore.
Farò volare stormi di pensieri per te,
se tu mi indicherai la direzione.
Sono pronto a rinunciare a tutti i miei punti cardinali
pur di averti come unico punto di riferimento.
Sarò l'ombra che ti culla nei pomeriggi d'estate
e la luce amichevole nelle notti d'inverno.
Tuo, ancora prima di essere.

… e sulle sette lune brilleranno amori
e i baci dati a mille sotto le stelle saranno cantico
di primavere, qui, su questa Terra maledettamente bella
dove s’infrangono milioni di assoluti
e le tue carezze, dentro le mie
ed i tuoi occhi, ovunque su di me
ed il tuo corpo, candidamente avvinto
mi giunge come rose azzurre in fondo al Cielo
- di tutti i cieli sparsi nell’infinito spazio miracolo d’amore è il Tuo -
Crepuscolo d’anima
inciampa sulle gote di un giglio,
abbraccio di cielo stupito
d’un rossetto d’astri vermiglio.
La pioggia s’inchina al mattino,
sottrae l’addizione del tuo nome
come foglia di cristallo scucito
dal volo d’inchiostro di una rondine.
E non tornerà la nostra stagione,
confonderà il calice sfocato e ghiacciato
d’inutili matasse di parole
e non lacrimeranno emozioni d’amore,
non respireremo le cicatrici del sole,
saremo solo briciole di neve
che straziano un battito di cuore.
inciampa sulle gote di un giglio,
abbraccio di cielo stupito
d’un rossetto d’astri vermiglio.
La pioggia s’inchina al mattino,
sottrae l’addizione del tuo nome
come foglia di cristallo scucito
dal volo d’inchiostro di una rondine.
E non tornerà la nostra stagione,
confonderà il calice sfocato e ghiacciato
d’inutili matasse di parole
e non lacrimeranno emozioni d’amore,
non respireremo le cicatrici del sole,
saremo solo briciole di neve
che straziano un battito di cuore.











