Della fertile natura morta
Arresto di linfa!
Ed involve il verde
giallo imponente al suo piegarsi.
L'agonia è opera esile dal tono serale
che stacca grappoli freschi
- acini biondi dal luccicore autunnale.
Nell’icona crudele che assicura la quiete
-si chiude l’estate
-si chiude l’estate
-e la resa cieca è fatale.
Grave si posa una paura notturna
nelle stanze rossastre
da gran focolare che brucia d'impegno
- e l'osmosi continua
fino all’ultimo stento.
Muore ogni frutto- ogni fiore
sono terra su terra- adesso
- e nuovo sapore.

sono terra su terra- adesso
- e nuovo sapore.

8 commenti
Quanta paura nel pensiero
Quando allo specchio
Rifletto il mio amore perduto .
Un pezzo è fuggito
E nello straordinario
Affacciarmi a metà
Al cielo , ritrovo
Un disegno sinuoso
Come l'ansa incava
Che la mancanza ha cesellato .
Spazio aperto a cucchiaio
Che in attesa d'accogliere
Nuovo cibo , si nutre
Del rosso vivido
Delle rose in giardino .
E tra il profumo dei fiori
E l'odore del vuoto ,
Come un equilibrista
Attingo al coraggio di vivere
Per rivederti ancora
In ogni mio passo .
Quando allo specchio
Rifletto il mio amore perduto .
Un pezzo è fuggito
E nello straordinario
Affacciarmi a metà
Al cielo , ritrovo
Un disegno sinuoso
Come l'ansa incava
Che la mancanza ha cesellato .
Spazio aperto a cucchiaio
Che in attesa d'accogliere
Nuovo cibo , si nutre
Del rosso vivido
Delle rose in giardino .
E tra il profumo dei fiori
E l'odore del vuoto ,
Come un equilibrista
Attingo al coraggio di vivere
Per rivederti ancora
In ogni mio passo .
No, non penso alla gelosia,
forse sono un folle, a crederti mia!
Io ci credo che tu sei mia!
Perché ti amo alla follia,
dolce donna mia.
Sai questo sentimento,
è nato dentro di me piano piano,
trovandomi senza accorgermi
a dirti ti amo.
La mia vita è nata per te,
anche quando non sapevo chi tu fossi,
ma ero consapevole che tu c’eri.
Donna, donna mia,
come posso pensare che tu non sia mia?
Quando insieme a te la mia vita,
diventa poesia.
No, non posso pensare che tu
te ne possa andare via,
lasciandomi credere che il nostro amore
sia solo una follia.
forse sono un folle, a crederti mia!
Io ci credo che tu sei mia!
Perché ti amo alla follia,
dolce donna mia.
Sai questo sentimento,
è nato dentro di me piano piano,
trovandomi senza accorgermi
a dirti ti amo.
La mia vita è nata per te,
anche quando non sapevo chi tu fossi,
ma ero consapevole che tu c’eri.
Donna, donna mia,
come posso pensare che tu non sia mia?
Quando insieme a te la mia vita,
diventa poesia.
No, non posso pensare che tu
te ne possa andare via,
lasciandomi credere che il nostro amore
sia solo una follia.
Milite di pace,
milite di speranza,
operatore di giustizia
lontano da ogni mattanza.
Mentre sull'umanità
è scesa la notte,
tu o soldato ,custodisci,
l'amore in una piccola lucerna.
Un sorriso
ti è dato in riconoscenza.
Ingratitudine e rancore
raccogli da chi combatte
per empio furore.
Vai milite
per la rocciosa montagna;
morirai per vivere in eterno,
osservando con giubilo
l'odio che inalbera
il vessillo di resa.
milite di speranza,
operatore di giustizia
lontano da ogni mattanza.
Mentre sull'umanità
è scesa la notte,
tu o soldato ,custodisci,
l'amore in una piccola lucerna.
Un sorriso
ti è dato in riconoscenza.
Ingratitudine e rancore
raccogli da chi combatte
per empio furore.
Vai milite
per la rocciosa montagna;
morirai per vivere in eterno,
osservando con giubilo
l'odio che inalbera
il vessillo di resa.
Quel fossato saltato
un'occhiata ...
era tutto ghiacciato
un brivido
da far fermare il sangue
vitreo nelle vene:
rimandato il transito.
Certo lo riconosco
d'esser stato miracolato
ma anche non il solo
a concesso privilegio
senza però restare mai
privilegiato ....
Ringrazio invece
d'altra chance gratificato
curando che più giusta
ora spesa ... venga resa
un'occhiata ...
era tutto ghiacciato
un brivido
da far fermare il sangue
vitreo nelle vene:
rimandato il transito.
Certo lo riconosco
d'esser stato miracolato
ma anche non il solo
a concesso privilegio
senza però restare mai
privilegiato ....
Ringrazio invece
d'altra chance gratificato
curando che più giusta
ora spesa ... venga resa
È facile incolpare il fato,
la bestia degli inferi, dio.
L'uomo stolto vuole dare il torto all'altro;
riuscirà mai a capire
che l'mondo gira per sua mano?!
Quale demone?
Il male è lui che decide di ferire le creature.
Gli imperatori non entrano
nelle faccende dell'uomo,
quindi smettete di mentirvi
e ammettete che avete deciso il male,
perché è dentro di voi.
la bestia degli inferi, dio.
L'uomo stolto vuole dare il torto all'altro;
riuscirà mai a capire
che l'mondo gira per sua mano?!
Quale demone?
Il male è lui che decide di ferire le creature.
Gli imperatori non entrano
nelle faccende dell'uomo,
quindi smettete di mentirvi
e ammettete che avete deciso il male,
perché è dentro di voi.

Stanotte
in questa nebbia
sospesa all’infinito
ho fra le labbra aridi sorrisi
e nello sguardo solchi di dolore
perché oltre il muro del silenzio
non scorgo il faro acceso
che indica la tanto attesa nave
ma sento disperatamente
il suo gioco di distanze.
Mi hai investita
di questa terra oscura
ed il cielo non è diverso…
mi nutrono
di gran tumulto interiore
tundre gelide e deserte
accompagnandomi
in questo angosciante e silente
scorrere delle ore
che abbattendomi, mi avviliscono
corrodendomi… amore mio!
CHE T'AMO DI SVAGO GIOCONDO,
PARVENZA DI LUCE NELL'ATTIMO SOGNO,
LE LABBRA TUE SPARSE DI CONTINUO ARDIMENTO.
LE MANI SULL'ALTRO CHE TEME L'ADDIO,
L'ODORE DI CARNE APPESO ALLE VENE,
FARFALLA BIANCHISSIMA CHE IL TEMPO CI TIENE.
Da consumarsi preferibilmente entro un...
Monticciolo verde che volge alla stipa dei primi colli
intorno alle ciocche dei faggi e dell’ibisco nella foce di un gran salto
ove rocca sovrana impalma il fruscio dell’acqua che fa nebbia e muove l’irrisoria luce
a quel glicine cobalto umettato al vento in primitivo eterno spirto...
Anche ammesso che un posto così esista,sappiate che ci sarà sempre uno che sta lavando la macchina.
PARVENZA DI LUCE NELL'ATTIMO SOGNO,
LE LABBRA TUE SPARSE DI CONTINUO ARDIMENTO.
LE MANI SULL'ALTRO CHE TEME L'ADDIO,
L'ODORE DI CARNE APPESO ALLE VENE,
FARFALLA BIANCHISSIMA CHE IL TEMPO CI TIENE.
Da consumarsi preferibilmente entro un...
Monticciolo verde che volge alla stipa dei primi colli
intorno alle ciocche dei faggi e dell’ibisco nella foce di un gran salto
ove rocca sovrana impalma il fruscio dell’acqua che fa nebbia e muove l’irrisoria luce
a quel glicine cobalto umettato al vento in primitivo eterno spirto...
Anche ammesso che un posto così esista,sappiate che ci sarà sempre uno che sta lavando la macchina.
Trascorsi il selciato
come tempo andato.
Trascorsi gli attimi necessari
passando su mattoni già rari.
Presi il segno da un gradino,
trascinando dietro un celato segreto.
Nel mezzo che volge al declivio
ora odo del balzo il risciacquo sulla prua,
vedo il suonare lontano,
ascolto il colore d'un perduto mare.
Amo del grigio i toni,
aspetto che il palco restituisca doni.
Scendo nel basso ritmando uno stanco passo,
son polvere e fumo
nel frastuono sparso,
nuvola di me dal fuoco arso.
Banchine vuote attendono i miei versi
bagnando il pensiero
di rivoli d' amori persi.
Scivolo sulle colonne del molo
osservando in alto
dei dubbi il volo.
Nel fondo un pietroso arco
d'edera colmo
sa d'essere ultimo varco.
Fantasma appari,
fra nebbia e giostra
nel bianco cavallo scompari.
Oramai
son stanco,
son flutto di rima
e nel rifluire d'inchiostro
sbatto sulla sponda
sperando di partire con la prossima onda.
come tempo andato.
Trascorsi gli attimi necessari
passando su mattoni già rari.
Presi il segno da un gradino,
trascinando dietro un celato segreto.
Nel mezzo che volge al declivio
ora odo del balzo il risciacquo sulla prua,
vedo il suonare lontano,
ascolto il colore d'un perduto mare.
Amo del grigio i toni,
aspetto che il palco restituisca doni.
Scendo nel basso ritmando uno stanco passo,
son polvere e fumo
nel frastuono sparso,
nuvola di me dal fuoco arso.
Banchine vuote attendono i miei versi
bagnando il pensiero
di rivoli d' amori persi.
Scivolo sulle colonne del molo
osservando in alto
dei dubbi il volo.
Nel fondo un pietroso arco
d'edera colmo
sa d'essere ultimo varco.
Fantasma appari,
fra nebbia e giostra
nel bianco cavallo scompari.
Oramai
son stanco,
son flutto di rima
e nel rifluire d'inchiostro
sbatto sulla sponda
sperando di partire con la prossima onda.
Poserò la tua voce
su un tappeto di farfalle
come zefiro lunare
abbozzolato per le strade
ed una minestra di sguardi
interrogherà i petali del vespro
come l’onda una conchiglia
fra le ciglia della vita
ed i coriandoli del tempo
sfameranno il mio io
in una danza d’accenti
dal color dei miei riflessi.
su un tappeto di farfalle
come zefiro lunare
abbozzolato per le strade
ed una minestra di sguardi
interrogherà i petali del vespro
come l’onda una conchiglia
fra le ciglia della vita
ed i coriandoli del tempo
sfameranno il mio io
in una danza d’accenti
dal color dei miei riflessi.
Mille vite
Passano tra amori e tragedie
Nessuna gli appartiene
La recita esalta
Giocose parole rapiscono
Tra lacrime e risa
Nel falso apparire.
Intensità negli sguardi rapiti
Profumo di voci
Celebrano l'incanto
Tra moine e applausi
Nei ventagli di fini ricami
Perle rare nell'anima d'istrione,
Svelato il sipario
Tra guitti e attori
Nella polvere del tempo
Di cerone coperto.
Passano tra amori e tragedie
Nessuna gli appartiene
La recita esalta
Giocose parole rapiscono
Tra lacrime e risa
Nel falso apparire.
Intensità negli sguardi rapiti
Profumo di voci
Celebrano l'incanto
Tra moine e applausi
Nei ventagli di fini ricami
Perle rare nell'anima d'istrione,
Svelato il sipario
Tra guitti e attori
Nella polvere del tempo
Di cerone coperto.
Dirò, con gran sincerità
che qualche tempo fa
dovetti venir meno
ad un gravoso impegno
preso con l'ineffabile
signora senza età.
Non ci fu da parte mia
mancanza di rispetto
o poca serietà. Mi creda
ineluttabile signora!
Fu colpa di un banale
(ma per me provvidenziale)
ritorno di salute personale!
che qualche tempo fa
dovetti venir meno
ad un gravoso impegno
preso con l'ineffabile
signora senza età.
Non ci fu da parte mia
mancanza di rispetto
o poca serietà. Mi creda
ineluttabile signora!
Fu colpa di un banale
(ma per me provvidenziale)
ritorno di salute personale!
Me sfuggi tra le mani come anguilla
quanno che sente odore di padella.
T’arintorcini tutta e poi me sgusci
a mani vote infine tu me lasci.
Fermate, fatte abbraccià
e mica ho detto che sei da magnà !
E’ vero che me piace er capitone
ma solo l’urtima sera, quella der cenone.
E poi,’o dico a te, io sono timido
nun c’a farei a magnatte in umido,
sono sicuro che darei de matto
vedette ‘gnuda e bollita inder piatto.
A me me piaci co le forme tue
semmai abbronzata e senza scottature.
Si poi proprio nun poi fare a meno
da ‘ntorcinarti anche in modo osceno,
pensa che io t’ho sempre amato
e a dirla tutta, tranquilla che ho magnato !
quanno che sente odore di padella.
T’arintorcini tutta e poi me sgusci
a mani vote infine tu me lasci.
Fermate, fatte abbraccià
e mica ho detto che sei da magnà !
E’ vero che me piace er capitone
ma solo l’urtima sera, quella der cenone.
E poi,’o dico a te, io sono timido
nun c’a farei a magnatte in umido,
sono sicuro che darei de matto
vedette ‘gnuda e bollita inder piatto.
A me me piaci co le forme tue
semmai abbronzata e senza scottature.
Si poi proprio nun poi fare a meno
da ‘ntorcinarti anche in modo osceno,
pensa che io t’ho sempre amato
e a dirla tutta, tranquilla che ho magnato !
Ieri ho capito
che non posso viverti
sei il mio amore sbagliato
quello che mi farà male,
mi farà soffrire.
Per questo anche se ti desidero,
non ti cerco.
Vorrei sapere come stai.
Hai litigato con tua madre oggi?
Stamattina hai già bevuto il tuo cappuccino?
Sei andata in palestra?
Sei felice o sei triste?
Vai a ballare piú tardi?
Quando sei tornata dal mare?
Vorrei tanto sapere di te
Sei sempre nei mei pensieri
Ma non domando
Non chiedo alle persone
che ti conoscono
Ho il tuo numero
Ma non ti chiamo
vedo la tua foto
salvata trai i contatti
del mio telefono
Ma non ti mando un messaggio
Ho il tuo indirizzo
Ma non ti aspetto sotto casa
Non mi fermo neppure a guardare
sotto la tua finestra
Eppure ti penso e soffro
Amare e soffrire sono due emozioni diverse
Ed io amo e soffro
Ed ho paura
Per questo non ti cerco.
E tu non mi cerchi
Chissà se mi pensi.
che non posso viverti
sei il mio amore sbagliato
quello che mi farà male,
mi farà soffrire.
Per questo anche se ti desidero,
non ti cerco.
Vorrei sapere come stai.
Hai litigato con tua madre oggi?
Stamattina hai già bevuto il tuo cappuccino?
Sei andata in palestra?
Sei felice o sei triste?
Vai a ballare piú tardi?
Quando sei tornata dal mare?
Vorrei tanto sapere di te
Sei sempre nei mei pensieri
Ma non domando
Non chiedo alle persone
che ti conoscono
Ho il tuo numero
Ma non ti chiamo
vedo la tua foto
salvata trai i contatti
del mio telefono
Ma non ti mando un messaggio
Ho il tuo indirizzo
Ma non ti aspetto sotto casa
Non mi fermo neppure a guardare
sotto la tua finestra
Eppure ti penso e soffro
Amare e soffrire sono due emozioni diverse
Ed io amo e soffro
Ed ho paura
Per questo non ti cerco.
E tu non mi cerchi
Chissà se mi pensi.









