Della fertile natura morta
Arresto di linfa!
Ed involve il verde
giallo imponente al suo piegarsi.
L'agonia è opera esile dal tono serale
che stacca grappoli freschi
- acini biondi dal luccicore autunnale.
Nell’icona crudele che assicura la quiete
-si chiude l’estate
-si chiude l’estate
-e la resa cieca è fatale.
Grave si posa una paura notturna
nelle stanze rossastre
da gran focolare che brucia d'impegno
- e l'osmosi continua
fino all’ultimo stento.
Muore ogni frutto- ogni fiore
sono terra su terra- adesso
- e nuovo sapore.

sono terra su terra- adesso
- e nuovo sapore.


Commenti
una grande attrattiva e gusti prelibati i frutti d'autunno. E non perdono il loro splendore e
bellezza neppure quando vengono ritratti nelle tele. Racchiudono un fascino a cui non si può
resistere. Personalmente amo i dolci e ambrati colori dell'autunno in tutte le loro sfumature e tu,
li hai impresse nei tuoi versi di poesia e nell'atmosfera giusta. Complimenti cara Hera, un grande
abbraccio. Grace
e umanistiche mi porta però a interpretarla anche come una poesia d'amore, nella pienezza del suo significato, da condividere con il lettore. ***** Grande Hera. Dea dell'olimpo, poetessa, artista e splendida creatura umana. Un grande abbraccio e alla prossima......... Francesco
Ti abbraccio tanto......HERA