Poserò la tua voce
su un tappeto di farfalle
come zefiro lunare
abbozzolato per le strade
ed una minestra di sguardi
interrogherà i petali del vespro
come l’onda una conchiglia
fra le ciglia della vita
ed i coriandoli del tempo
sfameranno il mio io
in una danza d’accenti
dal color dei miei riflessi.
su un tappeto di farfalle
come zefiro lunare
abbozzolato per le strade
ed una minestra di sguardi
interrogherà i petali del vespro
come l’onda una conchiglia
fra le ciglia della vita
ed i coriandoli del tempo
sfameranno il mio io
in una danza d’accenti
dal color dei miei riflessi.

Commenti
Ciao
Aurelio
Testo che si apre a ventaglio in un andare lento, soave... ; e proprio per questo, personalmente, inserirei pause di respiro, suddividendo il tutto in tre strofe da quattro versi; di cui l'ultima da cominciare con la I maiuscola - a formare una bella chiusa -.
Sempre a gusto mio, pur amando le minestre... sostituirei questa parola a pozione/mistura... dal momento che dopo parli di un interrogare!