Le porte del paradiso saranno aperte di domenica

un’offerta promozionale imperdibile, la pubblicità

è ovunque, l’affluenza prevista è enorme

ai visitatori saranno concessi sconti eccezionali

sui peccati commessi. Chi ha moglie, chi ha un figlio

ha diritto allo sconto per famiglie e ad un ventaglio

di spiegazioni sull’aldilà. Lo stato maggiore del consiglio

d’amministrazione è al lavoro, il meglio del meglio

della santità. La notizia è sulla prima di tutti i giornali

ci saranno concerti e spettacoli con le gemme

del cinema, del teatro e della musica di ogni età

i biglietti sono in vendita anche in discoteca.

 

L’incasso dicono che sarà devoluto in beneficenza

all’associazione degli Angeli Caduti dell’inferno

per la costruzione di un bordello all’ultima moda:

quello esistente, senza l’aria condizionata

è a rischio fallimento. I lavoratori del comparto

hanno la pelle ustionata, se la faccia è rossa

non è per la vergogna, nemmeno una tassa

di scopo è servita per costruire un reparto

all’altezza della tradizione, un politico l’ha rubata

per regalare alle sua amanti gioielli di giada

e monete d’oro e argento agli amici perdigiorno

che ancora frequenta nei momenti di vacanza.

 

Il giorno del giudizio universale è stato chiamato

lo slogan pubblicitario però non ha funzionato

e le presenze si contano sulle dita di una mano.

Il creativo che l’ha ideato è stato mandato al rogo

-altra tradizione del settore- gli Angeli Caduti

continuano a ustionarsi e i politici a rubare

tutto previsto, tutto uguale a prima. Il dolore

è come la farsa, può essere recitato da tutti

a secondo delle convenienze. C’è un giogo

senza catene e una libertà finta, qualcuno

ha inventato le parti in commedia, il fidanzato

è stato tradito, ma è lui il più fortunato.

 

 

 
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Profilo Autore: mybackpages  

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Sconosciuto è il tuo cuore
Che non parla alla mia vita,
Sei il presente che scompare,
Come fosse foschia,
Sotto l'ombra malinconica
Dei tuoi occhi.
Mi annienti con i tuoi silenzi rarefatti,
Eppure sento la pienezza
Che trasmettono.
La tua anima è come il mare.
Questo amore fantasma,
Che mi sfiora, mi accende,
Mi dà vita.
Troppo poco mi sono bagnata
Dei tuoi baci senza fine.
Poco cuore ho ascoltato,
Nel suo battito, del tuo fiato
Ho preso respiro,
La tua pelle ho toccato con 
Carezze di velluto,
Come sogni li ho vissuti
Tra un alito di vento e un profumo.
Resta la certezza che, domani
Forse tornerai..Tra le mie mani.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Invadenti
giovani pensieri
quasi non s'accorgono
di quanto siano impertinenti

di quanto sonno
sia anziano
... e lo disturbano.

- Gioventù beata
già a qualsiasi ciglio
poi lei s'appoggia -

E a buon fine
va ogni tentativo,
sempre coinvolto
nel loro fluttuare
apparentemente
senza meta

ma da un estremo all'altro
d'immagini e idee in compagnia
in amicizia e armonia
- salvo sonno, ma s'adegua -
danno feste a tutte l'ore
notte fonda
come fosse mattina.

Affonda senno
ché sonno, di giorno,
fatica a dormire

ma l'anima ...
vuol far sempre festa
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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Per gli altri non sei mai quello che realmente sei, 
per gli altri sei solo quello che dicono e vogliono 
che tu sia. 
Per qualcuno o magari anche solo per uno, 
sei ciò che realmente sei: ma questo gli altri 
non lo vedono. 
Gli altri vedono il rimanente: ciò che solitamente 
viene eliminato 
o considerato sconveniente o sgradevole.
Agli altri piace soffermarsi sulle forme: 
non si immergono fra le onde, 
non penetrano le intimità, 
non hanno fazzoletti per asciugare lacrime. 
Gli altri amano l'abbondanza, i fasti, i frizzi, i lazzi: 
vantano ricchezze, amicizie influenti 
e si sollazzano a sventolar ai quattro venti titoli, 
come fossero bandiere. 
I pochi che restano sono tanto per qualcuno, 
ma per gli altri, sono troppo poco:
quel poco che per qualcuno o solo per uno
è tutto...

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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Lanterne magiche

in visioni danzano.

Dal viola striate

s'intingono docili nell'azzurro.

Sospese ballerine

tra l'indaco e il nero,

l'una all'altra s'aggrappano.

Velato d'arancio

m'appare il monte.

Nuvole rosa

nel suono d'arpa contemplo,

tra il dormire del giorno

e lo svegliare del crepuscolo,

in quei luoghi dove il buio prima regnava.

S'ammantano i toni del cielo.

La notte s'appropinqua,

di nero si tinge.

Lontano lampioni s'illuminano,

ancor si notano bianche case.

Alle ombre il fianco prestano.

Nel correre della strada

la pianura si inchina,

l'orizzonte s' apre infinito

e la sera infine arriva.

Nulla è più in vista.

Solo bagliori

dai paesi lontani,

accovacciati sulle colline,

s'irradiano su tutta la piana.

E  io

come colui che più non vede

dal vento mi lascio guidare,

nel soffio del destino

che muove le alte fronde

dei solitari arbusti

trovo la guida.

Nel notturno fruscio

dell'erba,

prendo la mano del creato

che la mia stringe

e con amore

mi conduce

sicura per

il mio lungo viaggio.

Guarda la notte il mondo con i suoi occhi stellati.




“... cento e cento... e altri cento viaggi farò,

o forse nessuno eppur sempre uno strano destino

guiderà i miei occhi, lo stesso che ancor mi concede

di veder la vita...”
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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A te pazza gelosia
che funesti la vita,
lasciando l’orgoglio
e i pregiudizi
farci prigionieri dei labirinti
delle nostre paura,
le quali si fanno strada
nella nostra mente come un tarlo,
uccidendo l’amore.
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Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Morsa da negare da sondare
tutto documentato tutto incerto.
E tu che vuoi sapere
e tu non vuoi sapere:
urticata speranza, rosea disperazione.


Hai sognato al buio
latte lisergico e mandorle di cagli.
Hai sognato il nocciolo sospeso che una fame divora.


Qualcuno lo recida o una gazza ladra
stacchi quest’ambrafiore di colostro scuro,
ch’è prato il petto ora falciato di silene
e l’erba marcia fa per risalire
sui gerani al balcone
dove largo hai piantato il sorriso.









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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Le ore del giorno
battono un tempo,
solo sciupìo di talento.
I riflessi appannati;
muscoli progressivamente rilassati.
Ore che battono più lente
e stanche
-Un tempo cronicamente malato
si accovaccia sul mio leggìo.
Ci si guarda
con frequenza allo specchio;
risulta ogni giorno flaccido e incrinato.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

Questo autore ha pubblicato 240 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Le sdraio, sono ora
una lunga fila indiana che
guarda ad ovest.

Espero bacia la pelle
assetata di frescura e
i suoi aliti seducono mentre
qualche occhio si perde
come in una ninna-nanna.

… E’ l’ora!...

E’ l’ora dei profumi del mare,
degli oli spalmati su corpi avidi
già stesi da tempo, quasi immobili
ad imprigionare il colore d’ambra…

… E’ l’ora,

il sole siederà sulla collina
e gli odori già fusi nell’aria
son danze di esotici incensi
e mille altre fragranze.

 … E’ il profumo dell’imbrunire.

L’arsura dell’afa inizia a tacere
un dolce tramonto avanza
appagato è il riposo…
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Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mi sbatto al vento come dondolio di persiane

socchiuse

silenti all'imbrunire pigro

fatto di guanti, sciarpe

di gambe incollate



Sbatte la luna sui denti



Pizzichio di stelle

quelle che danno solo al morire

e guarda le persone grandi

come non sanno giocare




poi chiudi gli occhi

che Sally ora riposa
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Profilo Autore: Aita Carla  

Questo autore ha pubblicato 251 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Il freddo allunga le braccia
riveste l'intorno spogliando gli alberi
dalle foglie caduche dan forma
al tappeto scrosciante ove cammino piano
Mi stringo nel caldo piumino,
non ho più il tuo abbraccio
a riscaldare le mie spalle
nella mano non stringo la tua ma una conchiglia
raccolta sulla spiaggia l'ultimo inverno tuo
Riempivi la vita di colori
il rosso amore, l'arancione del sole
l'azzurro del cielo che si sposava
all'orizzonte col blu verde del mare,
talvolta il grigio di un breve temporale
e poi l'arcobaleno simbolo di pace
E ci amammo, quanto ci amammo
e le risate insieme fino alle lacrime,
anche il pianto ci appartenne
insieme asciugammo le pozzanghere
Arrivò quella “ DONNA” si innamorò di te,
ti ammaliò, non resistetti al fascino maledetto,
ti fece suo poi ti lasciò, un altro amante l'aspettava,
la gelosia non mi appartenne
ti consolai, curai le ferite dolcemente
e ci amammo ancora con il solo sguardo
fin quando arrivò il giorno della partenza
Ora il tuo carro è una nuvola bianca
sento il tuo profumo quando sfrecci nei cieli
nel sonno mi vieni a trovare,
amo vivere il giorno ma con ansia aspetto le notti
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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Notturno italiano
Senza pretese
Sotto note d'amaranto
E dolci attese
Il cuore canta una lenta canzone
Ma senza porvi attenzione
Crea note armoniose
Punteggiate di stelle
Ma nessuna di esse
Profuma di pelle.
Languido il suono riecheggia
Nel mare d'amianto
Malleato da pensieri
Oggi ancora così vaghi e meri.
Sorridi alla musica dolce
Che leggera taglierà come falce.
Oscurato lo sguardo
Rimarrà in questa notte senza luna
Porvi l'anima sarà...
Come gioco d'incontro.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Al circo c'era un bambino

venuto bell'apposta

da un centro cittadino

che vedendo un canarino

finito non so come

nella gabbia del leone esclamò:

- Guarda, un limone!-

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Profilo Autore: francesco  

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Nel vuoto che nel mio animo regna
ritrovo la mia fiamma speranza,
in un baratto di sguardi che segna
tregua del cruccio d'infinita oltranza.

Angelo bianco d'amore sei degna,
di pioggia interiore imploro a te istanza,
emancipami e al cor mio insegna
che a fin tempesta il sole fa brillanza.

Te,sei sirena dal gagliardo canto
e io una convulsa onda senza pace
scopro quiete dall'armonico suono,

dai tuoi occhi marini trovo incanto
dotati di una passione fornace,
lì fisso ammaliato con capo prono.
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Profilo Autore: Vincenzo98  

Questo autore ha pubblicato 49 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Guardo le foto
consunte dal tempo
in quel luogo ove si annulla
ogni casta e differenza,
ove la legge della vita
nessuno promuove.
Ritratti d’ogni età,
epoca e circostanza. 

Occhi in cui si legge
quell’attimo colto dallo scatto,
immortalato momento
di gioia o sofferenza.

Guardo ora i tuoi occhi,
con occhi di figlia,
ci leggo quella complice storia
d’amore e protezione.
Mi bastano per udire ancora
le tue parole  ed ascoltarti.

Occhi, seppur sepolti,
 che guardano dall’alto
come sole impigliato
tra i rami di un cipresso,
occhi ch’io porto dentro,
in ogni istante,
ovunque sia diretta la mia vita.
Li sento attenti in ogni azione,
giocare tra la mia mente e le mani.

Quegli occhi che un dì
han fatto innamorare,
e scaltri guardare,
oltre il tempo e le distanze,
oggi vedo lì,
fermi in un ritratto.
 
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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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