< Tuo per sempre >
Frecce e cuori
tatuati su cortecce
di grandi querce.
Da qualche parte
ci sono anch'io.
Ma non ricordo più
in quale bosco
ero principe azzurro
e in quale orco.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: francesco  

Questo autore ha pubblicato 148 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


 

E intreccio parole, verbi a complemento, rime

come arabeschi, suoni sincopati, fiabeschi

affreschi del reale, del nucleo in divieto di sosta

nel traffico del quotidiano. Per dirti cos’è l’amore

al tempo del tramonto, un segno nello spazio,

una porzione di cielo illuminata a giorno,

l’epicentro di ogni emozione, la regione

di ogni canto. E se come d’incanto ogni equazione

ha una soluzione e se vedo chiaro ogni contorno,

-le ombre insieme a barbagli, dono e dazio

agli angoli della tua figura- il petalo di un fiore,

la lente del talento, quei versi nella busta

abbinati ai confetti al pistacchio: siamo questi,

sensi come torce, lame di luce e gocce di sublime.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E poi c’è nel viso il tempo che deve,

ascoltando l’amato in clessidra di pianto,

risalire nell’occhio e buttarsi nel vento.

L’immenso Castagno dei Cento Cavalli

superò e vide avanti qual nuvola rena

sospesa nei caldi tramonti del Passo

diseguagliare nei venti il boato dei sorsi

che dal Mongibello suo apice perso

parlava al vapore di un sogno inumano e complesso.

La fila degli uomini incurvata sul Bove,

tra Musarra e Capra e le invitte Dagale,

se ne andò verso il Salto della Giumenta,

che tremante riposa come sanguine nuova.

Encelado all’istmo di lava accecava i passanti

e intorno al suo collo nel filo del perfido Crono

imbucava le teste come fossero palle di Urano...


…No Dante ti prego non lo faccio più te lo giuro Ahhh!!!


Mio fratello mi guardò come una macchina che non parte più
mentre mi stropicciavo gli occhi e risalivo lentamente sullo schienale del divano.
Prima che aprisse bocca per prendermi in giro gli spiegai: -Incubo fù-


Il Gran Premio e la digestione erano finiti,e per fortuna le nerbate di Dante Alighieri pure.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Luciano  

Questo autore ha pubblicato 8 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Un naufrago
sta per affogare,
solo in alto mare.
Non ha appigli
cui aggrapparsi
ma appare
un provvidenziale legno.
Chiissà di essere vivo son degno
penserà,
ma quel legno è maledetto.
perchè quando vuoi sopravvivere,
non guardi
se ciò a cui ti attacchi
è sano
o marcio.
Navigherai
sano e salvo
su un legno tarlato
dalla stoltezza degli uomini
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

Questo autore ha pubblicato 240 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Barlami nella mia stanza
sono quelli del comodino
di una luce soffusa mentre guardo un film
Barlumi di una speranza
che non so cogliere troppo prigioniero
dei miei pensieri

Mi servirà una maschera o parleranno gli occhi
per quanto tempo ancora
arrabiato con me stesso
Troppo confuso stanco e teso
impaurito come non mai
a volte ti cercavo
ora non vorrei incontrarti più

Quanto mi abbatte questa solutidine
di una domenica tra me e me
davanti un mare di strade
che non so scegliere

Quanto mi spaventa  questa solitudine
ho perso un pò di forza e convinzione
Quanto mi spiazza  questa solitudine
l'ascolto dentro me non riesco a spengerla


Quanto mi merito questa solutidine
forse è giusto così
quasi un incubo senza uscita
che mi imbruttisce palesemente
e mi lascia lo sfogo di scrivere
in attesa che scenda la notte
e che mi consigli
dentro il cuore
mi prendo a botte
e un voce che mi dice " te lo meriti "
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: simone corrieri  

Questo autore ha pubblicato 70 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
All'altezza sospirante
delle acacie: così finiva la poesia
con la maturità mia
delle mele astruse
 
suonare, come lungo le strade
la fisarmonica canuta non sa più fare -
se non quando fischiano gli antichi abeti

per diventare l'unica via
per lasciare il pianeta.





Risultati immagini per russian painters 1940
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
C'è un silenzio argentato
sdraiato sui tetti
che sussurra a Novembre
parole sottili.

Sono piccole virgole nere
che tracciano il cielo e
si consegnano al tempo.

Ne origlio i rumori
mentre vanno .

Vanno e  raccolgono il vento

ed io passeggio dentro la nostalgia.






1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Silenzio m’è rumore
e assorda il vuoto
insonorizzato
dell’anima sospesa. La scorza
recido di un pertugio
e l’occhio vi precipita
da turba. Nella nebbia
magnete sei
per la mia bussola.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Diego Bello  

Questo autore ha pubblicato 112 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Langolo del reietto 2.0
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Il Portavoce dei Reietti  

Questo autore ha pubblicato 6 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
No, non scriverò più poesie d’amore per te
Non spremerò il cielo
per prendere del nero bucherellato
da puntini luminosi
e incollarlo su pagine vuote.
Non guarderò più i fianchi e le mani
del sole e della luna e delle brusche montagne
per usare sempre le stesse parole d’amore.
Lascerò il canto libero alle stelle;
-un tempo tacquero per ascoltare il mio canto;
ma ora lascerò libero il loro canto -.
Potrei ancora stringere sul mio pugno
la danza delle prime luci di ogni giorno.
O pressare la superficie di sopra
per qualche stella in più...
per darti parole che il tuo cuore già sa?
Per donarti un pezzo di carta
con ripetizione di ciò che il tuo respiro ormai conosce?

No, non scriverò più nessuna poesia d’amore.
Né raschierò più la superficie dei giorni.
Non incalzerò più l’anima irrequieta del tempo
per sterrare profumi da forme e orizzonti;
scovare nuovi colori,
e incastonarli qua e là
sulla facciata bianca di un foglio.
Questa volte lascerò da parte
gli oceani ruggenti e schiumosi,
i venti irrequieti della bruna stagione,
gli assalti del sole su giovani girasoli;
per non dover riempire
con gli stessi verbi d’amore
bianchi fogli.

No, non scriverò più poesie d’amore.
Non farò più sgorgare dall’ inchiostro
aggettivi d’amore.
Intrecciando le stesse frasi:
“… luna danzante…”
“… rosso tramonto…”
“… sole cocente …”
Poi la pioggia;
e le montagne;
e le cadute d’acqua;
il ruzzolare di foglie.

No, non renderò più irrequieta
l’anima di nessun foglio con nuove poesie.
Sarei costretto a ripetere
incastonando in modo diverso
il desiderio delle mie labbra;
il canto dell’anima mia,
l’ardore del mio petto.
Stesse parole.
Stesse consonanti.
Stesse vocali.
No!
Stavolta non afferrerò la mia mano sull’anima del foglio.
Cosa potrei raschiare più dalla creazione per dirti che t’amo
Forse molto più rosso,
o di giallo,
ancora più verde ?

No,stavolta non scriverò più nessuna poesia d’amore per te.
Semplicemente d’ora in poi
non strapperò più
l’azzurro dal cielo;
il giallo dal sole;
la leggerezza
della caduta dalla foglia;
la scioltezza del volo dalla farfalla.
Non sorreggerò più colori inzuppando fogli bianchi.
Non sospingerò più profumi amalgamandoli a verbi d’amore.
D’ora in poi,
senza affannarmi,
lascerò insecchire l’ inchiostro,
appassire il foglio,
e siederò come ogni sera acconto a te…
ma stavolta ti guarderò,
e non allontanerò il mio respiro da te.
Non staccherò i miei occhi da te.
E quando mi chiederai:
“Amore, perché hai smesso di scrivere poesie d’amore
e mi stai guardando senza separare i tuoi occhi dai miei occhi”.
Io risponderò,
semplicemente ti sussurrerò:
“Fai silenzio!
Sto leggendo e rileggendo la più bella poesia d’amore
mai scritta da Dio per il mio cuore”
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Vincenzo liguori  

Questo autore ha pubblicato 36 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Guardo fuori dalla finestra
e con lo sguardo,
nel mondo monocromo e doloroso,
cerco lei, che più volte è venuta
senza preavviso,
senza che qualcuno
l'avesse chiamata.

Ma adesso, donna riservata
non si fa cogliere e apprezzare;
forse da uomo stolto quale sono l'ho offesa,
forse non le ho dato merito,
forse l'ho delusa.

Vorrei vederla
e porle queste parole,
che non son degne
di esser chiamate poesia
e tanto meno degne di lei;
ma è qualcosa
che ho scritto di mio pugno,
solo per lei.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Tommaso Alongi  

Questo autore ha pubblicato 14 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Di tanto in tanto
vento di guerra torna
e su volontà ripassa
a togliere ogni velleità

privilegio di amare
e chiunque rispettare
è di chi controlla
il proprio vento.

Facile al bambino
lasciarsi trasportare
l'Uomo lotta
anche contro se stesso

abbatte le sue capitali
dei vizi, ad arte create,
- aggiunte -

per un mondo migliore
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ING BOWLING  

Questo autore ha pubblicato 452 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Verrà, si verrà un giorno
che, di primo mattino,
busserai alle porte del sole
e, con lo sguardo, lo seguirai
come fa un girasole.
Ti alzerai presto
e non dirai parole,
quelle le custodisci gelosamente,
dentro il cuore.
Verrà che te ne andrai,
lasciando la casa dei ricordi,
ma, prima di partire,
staccherai dalle pareti
tutti i quadri dei tuoi sogni
e li appoggerai a folate di vento,
che li inchioderanno
ai giorni che eri felice e contento.
Verrà quel giorno che partirai
con in tasca la tua fantasia
e, con quella, scriverai in cielo,
la più bella poesia.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ebbi questa visione un pomeriggio
di vento:
che la piazza era inferno
ed i mercanti demoni
e le buste ...

di chi era il cellophan
tutto quell' attorcigliarsi alle gambe
il lungo marciapiede dove Cerbero
strisciava?

-mio dio ... era solo
un vecchio rastrellatore di carte-

Ero a Bari
quello invece il mercato in via Omodeo
nessun pacco
nemmeno una stampella
è un dannato
solo un muoversi di carta e scontrini
e guardie a disporre spazzini

e questo è solo vento
che turbina al carrubo
e lo scuote

i cartelli sono sempre gli stessi
con le labbra arcuate, il fumetto
che parla al sorriso modello

inutile tremare se l'Hotel
s' avvicina e il tassista
freme. Nessun gigante
mi porterà nel girone più in basso

devo spostarmi adesso
scrollarmi di dosso anime informi
molossi d' ulivo rabbioso

c'è rischio di restare nella bocca
di uno spazzatore di strade
e scricchiolare come una bottiglia
con il nome abraso soltanto
per aver esposto la mia colpa
a sentire fraterno il rotolare.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: fintipa2  

Questo autore ha pubblicato 118 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Rumori dimenticati odo,

è l'animo mio che va

per campi sterminati,

per profondi mari,

per cieli e boschi.

Va per l'infinito che è in me.

Un pesante fardello

con sé porta,

mai lo posa,

e io che fermarlo non posso

lo seguo.

Passi lenti e grevi odo,

è l'esistenza mia

che piano va

per strade che non conosco

per vie senza fine,

e io fermarla non posso.

Passi lenti e grevi odo

null'altro più

che passi...
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

Questo autore ha pubblicato 202 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.