Se un giorno verrai di nuovo a cercarmi
- giacché io già lo faccio ora nei mie sogni
e per questo non vedo l’ora che il sole tramonti-
ti chiedo solo di non usare le mie stesse parole
che ora ti canto nei miei sogni.

Ma quando verrai,
se vorrai di nuovo cercarmi,
non dirmi che ti sono mancato...
che non hai smesso di pensarmi;
non usare qualche semplice schema d’amore,
per rincominciare a prendermi le mani.
Anche se c’è sempre la convinzione che forse
tu non mi cercherai più
perché impegnata nei tanti sogni di uno “sconosciuto”
- che non riconosci essere me -
che ti parla d’amore ogni notte.

Ma quando vorrai di nuovo camminare,
per ascoltare il canto d’amore,
come nel più bel sogno d’amore delle tue notti,
non far arrossire la luce del sole,
come fanno due amanti al loro primo bacio,
quando inaspettatamente ritroverai me…

E quando verrai di nuovo verso me
con la voglia di chiamare finalmente per nome
quell’ uomo che ti parla d’amore nei tuoi sogni,
e mi riconoscerai dalla voce
come potranno i tuoi occhi mentire ai miei occhi
quando capirai che quel “sconosciuto” che viene
a cercarti nei tuoi sogni ogni notte
sono io.

Ti prego però non dirmi che invano ci siamo smarriti;
che avevamo chiuso gli occhi
e per un attimo
perdere l’orientamento di noi due.

Quando riprenderai le mani miei nelle tue
Io ti dirò:
”Lasciami stare,
si è fatto tardi,
ho un appuntamento...
devo parlare stanotte d’amore
alla donna del mio cuore...”

Ma io già lo so che tu non verrai a cercarmi
e le mie mani resteranno senza presa anche stanotte.

Io continuerò a
sognarti venire da me
con il desiderio di stringere le tue mani alle mie;
mentre io continuerò a dirti ogni notte:
“lasciami stare,
si è fatto tardi,
ho un appuntamento...
devo parlare stanotte d’amore
alla donna del mio cuore”
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Profilo Autore: Vincenzo liguori  

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slacciami di foglie

in questo preludio di viole


Gusta per me il sapore

dei frodati amori


Quelli che mi rubò la luna


Quelli che non m’hanno mai amato

che lasciano

di liquirizia

il gusto


e del suo nero

l’ombra
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Profilo Autore: Aita Carla  

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il mare
di cloroformio 
in fondo 
è un liquido limpido, 
seghetto per fiale 
nella bocca 
lungo il labbro rosso, 
crack di congelamento 
sulla rotta 
Scott Amundsen. 

L'ala in fiamme 
e lo schianto , 
adrenalina da sbarco 
a irrorare 
i miei piedi 
troppo grandi 
i baci freddi 
fra mio padre 
e mia madre, 
comete in fuga 
nella gola rimaneva 
solo grandine. 

La cameretta 
in antartide, 
quanto ero ingenuo 
a far finta di niente, 
abbracciare e vestire 
quell'uniforme di ghiaccio, 
traiettorie e squarcio 
nelle rapide sequenze 
spazio-tempo.
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Profilo Autore: cordaccia  

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Oltre la vita,
forse è adesso,
uno sbaglio o un condizionato riflesso....
Cento passi oltre il confine,
là dove c’è casa mia,
con pareti intrise di nostalgia.
La vita è adesso,
l’amore sospeso,
un debito da pagare con il cuore.
Guardi avanti e non torni più indietro,
di mistero è scritto il domani,
insegui ticchettii
che vorresti fermare con le mani,
il tempo corre, non lo puoi fermare.
Così anche se non credi,
porti croci appiccicate addosso,
forse perché la vita
è solo un artificioso paradosso,
dato in dono dal destino.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Piove il tempo perso,
e gocce annoiate
riempiono pozzanghere distratte.
Piove il tempo inutilmente andato,
e appannati vetri attendono
come occhi socchiusi
il giorno che non arriva.
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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Il buio é precipitato
nella fredda mattina
di fine ottobre. 

Il sole cercava spazio
fra la nuvole, 
ma la tempesta imperversava. 

Dentro di me
un tornado
fa danni, confonde, fa male. 

La rugiada della mattina
si confonde
con le gocce che rigano il viso.

La strada é lunga
i pensieri, la rabbia,
il dolore, aumentano. 

Ciao papà... 

Sei arrivato
al tuo ultimo
viaggio... 

La sedia
é rimasta vuota
ancora una volta.

Il dolore ritorna indietro
di molti anni, 
uguale con la stessa forza.

Mi consola solo il pensiero
che ritrovi la mamma,
ricordati di portare il mio abbraccio. 

Ciao papà...
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Ognuno porta in sé
i colori della notte
nel fruscio di malinconie
e mistero.

Vibra lo stesso silenzio della solitudine
il nero tormento del buio,
del vuoto la paura
che dentro ti assale.

… Ma poi la speranza,
l’attesa di una luce
e la gioia della rinascita
a quell’alba nuova…
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Profilo Autore: Giò  

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Quel soffio di vento

che unì le nostre essenze
con una melodia di canto primordiale
percorrendo il canyon della nostra pelle
allacciò le mostre vite
congiungendole
in amalgama di pensieri e d’intenti
in cui sole e nuvole
furono la nostra scrittura
mentre le nostre voci
divennero stretto nodo
emanante vibrazioni
scaturite da profondità inesplorate
da cui ancora fuoriescono emozioni
ad un ritmo
che si rispecchia nelle nostre iridi.

Noi due sotto la rima aulica del cielo
navigando tra le rive delle nostre braccia.
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Profilo Autore: Grace D  

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Quando in noi il tutto si fa plumbeo
come il cielo che preannuncia un temporale
gocce pizzicano come aghi
la veste che la natura ci ha donato
non ricordiamo di che colore è il sole
dimentichiamo che esiste l'universo meraviglioso
Quando in piedi su uno scoglio
le onde si infrangono rabbiose
dominate da un vento abietto
il desiderio di lasciarci cadere
ci avvolge , orgasmo demoniaco
insensibili ad ogni sentimento
Quando perdiamo di vista
le bellezze vive del mondo
sono solo frammenti di un puzzle
di ricordi, emozioni, ornamento sterile
dove sono i colori ? I profumi ?
Un muro immaginario ma granitico
le unghie si spezzano, sanguinano
nel tentativo dell'abbattimento ….
in quell'attimo meraviglioso
la vita ci tende la sua mano forte,
scatta l'interruttore della sopravvivenza
Ci aggrappiamo a quella morbida mano
che ci trascina su, su
verso la volontà di prolungare il tempo
che non è dato a noi stabilire quanta durata avrà
Abbiamo l'obbligo divino di amarlo
viverlo al meglio piangendo, soffrendo …
poi tornerà il sorriso, la serenità
la voglia di vivere questa vita
nostra migliore amica al mondo
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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Che resta da dire
se il suono di un vento
non coglie calore
per dartelo
per non farti gelare
il sangue quando
il silenzio si fa sentire
che non vuole proprio
saperne di renderti felice
come una fiammella delicata
che desidera essere alimentata
per restare a lungo accesa
sforzandosi di scaldarti
finchè non ha finito di bruciare
quella piccola sopravvivenza
legata ad un piccolo moccolo
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Profilo Autore: poesie profonde  

Questo autore ha pubblicato 734 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

 

Se me l'avessero narrato

di una notte insonne

di questi occhi sconosciuti

che mi avrebbero inondato l'anima di fiori

e raggiunta alla foce del desiderio

se mi avessero raccontato questa favola e i suoi intenti

la sua morale indistinta

il suo corpo e la stola con cui mi ricopre

tela e fondo di un cobalto immemore

non avrei creduto al suo nero sfondo

occhi che di madreperla mi vestono

e m'intonano i loro segreti

nella benedizione della carne e dei seni

perpetuo moto del tuo corpo nel mio

 

in cerca dell’ignoto e dei suoi segni,

del brodo dell’origine, dell’argine celeste,

della lettura telepatica dell’anima

nella distensione dei sensi. E i quadrati

dei cateti uguali a quello dell’ipotenusa,

-geometrie triangolari a rischio implosione-

i lati della realtà, ogni nucleo è denso

prima della sottrazione d’energia. Corpi

a contatto come torce, l’incandescenza

è il reato, la macchia sullo stato di quiete.

Perché chi ha sete deve bere alla fonte

dell’acqua del piacere, delle sere nel peccato

della trasparenza, fuochi che cambiano colore

all’esistenza, giochi d’amore nella vasca

con l’acqua ad amplificare le vibrazioni della pelle.

E stelle sul cruscotto del cielo, anni luce

distanti da ogni palpito, eternità in un bagliore.

 
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Profilo Autore: mybackpages  

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Una squama di luna mi cade negli occhi
le iridi illuminate splendono
ed il sogno cambia loro il colore.
Strati di cielo su cui invento stelle cangianti
per sopravvivere all'oscurità
matrice d'ogni inquietudine
mentre i ricordi son onde di un antico oceano
che tornano flusso impetuoso nel cuore
e mi naufraga - la pioggia - sulle labbra
contratte, dispiaciute.
I sogni sono solo macchie abbozzate
ellissi imperfette come carezze negate
Ricordi - solo ricordi !
Vento solo vento
- nel nostro mondo- di sopra;
- l'incanto è rotto...ma la memoria reclama!
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Profilo Autore: Sabyr  

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Sospiro d'autunno
Sulle valli assolate,
Tintinnii di foglie gialle
Suonano melodie.
Strappi di cielo
Tra nuvole amare.
Continua il viaggio della stagione,
Arrossata da sentimenti e cuore.
Sotto il vento che scende a valle
Carico d'odore di legno e parole
C'è una dolce nostalgia
A far spazio nel cuore.
A creare pertugi dove lacrime
Ancora da versare si nascondono.
Ora, la mente riposa
Circondata da assolvenza di nebbia
Che piano sale.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mi piace quando ti perdi
nei miei discorsi confusi
e scuoti la testa
abbozzando un sorriso.
Mi piace mio figlio
che cammina nel mondo
senza chiedermi niente.
Mi piace il mio gatto,
la mattina del sabato
e il venerdì sera.
Mi piacciono le luci
ora che viene Natale.
Mi piace la fame
mi piace la sete,
mi piace l'amore
e l'amore che dona la vita.
Ed infine mi piace
la gente a cui poco interessa
quello che penso e che scrivo
perchè il mondo
non aspetta nessuno e prosegue.
Ecco mi piace
che il mondo prosegua.
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Profilo Autore: Carlo Marconcini  

Questo autore ha pubblicato 121 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



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Non conto le stelle stanotte

sono stanca di sentirmi osservata

quegli occhi leggono l’anima.

Chiudo spiragli di luce

fuori dalle palpebre

lascio che s’appendano agli uggiosi pensieri,

  parassiti che succhiano vita

in ossessivi amplessi.

Non partoriranno nel mio spazio

vagheranno nel nulla

mostrando talenti ai grigi crateri.

Nuovi universi

blaterano fuori dal coro

depositando alienanti pensieri.

Il tuo guanciale deserto

al petto stringerò,

nel conforto dell’oscurità

testimone del dolore

la clessidra filtrerà il tempo.

Granelli di sabbia  gratteranno orbite

nell’intermittenza tra disagi miagolanti, 

 nude fessure sbirciano con occhi sgranati

il lento scivolar delle ore.

Nelle notti di perenne disagio

il coraggio ha radici profonde.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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