Gente..
Che passa con incedere lento sul selciato,
Passi che non lasciano impronte.
Tra le mani pezzi di cristallo digitale,
Che racchiudono segreti,
Dove i sogni si realizzano.
Dove amare è semplice, è facile,
Rimangono stralci di corpi e di visi
Quasi sconosciuti che dividono vuoti.
E del contatto di dita solo un tenue ricordo.
Di un bacio dolce cosa resta?
Un amaro sorriso senza sale.
Di due braccia da respirare
Solo un effimero profumo.
Sorrisi vacui e stentati
Copriranno l'amore che ci sfugge
Tra le dita senza più il domani...
Che passa con incedere lento sul selciato,
Passi che non lasciano impronte.
Tra le mani pezzi di cristallo digitale,
Che racchiudono segreti,
Dove i sogni si realizzano.
Dove amare è semplice, è facile,
Rimangono stralci di corpi e di visi
Quasi sconosciuti che dividono vuoti.
E del contatto di dita solo un tenue ricordo.
Di un bacio dolce cosa resta?
Un amaro sorriso senza sale.
Di due braccia da respirare
Solo un effimero profumo.
Sorrisi vacui e stentati
Copriranno l'amore che ci sfugge
Tra le dita senza più il domani...
6 commenti
C'era una volta
un politico italiano
di fede comunista
con un capitale
non scritto ma reale
davvero niente male.
Un dì qualunque
un povero cristiano
gli volle domandare
come potesse conciliare
fede e capitale.
Rispose con arguzia
il capitalcomunista:
il mio rapporto - disse -
con il capitale assomiglia
a quello dei cristiani
col peccato originale.
Morale:(un poco amara)
Ognun si tenga stretto
il proprio capitale.
un politico italiano
di fede comunista
con un capitale
non scritto ma reale
davvero niente male.
Un dì qualunque
un povero cristiano
gli volle domandare
come potesse conciliare
fede e capitale.
Rispose con arguzia
il capitalcomunista:
il mio rapporto - disse -
con il capitale assomiglia
a quello dei cristiani
col peccato originale.
Morale:(un poco amara)
Ognun si tenga stretto
il proprio capitale.
Il vento porta con sé un’eco impigliato nel filo spinato,
parole sconosciute, dettate dal dolore.
Dune silenziose coprono le orme di genti dimenticate,
scarpe senza tacchi, la morte affiora da sotto la sabbia.
Madri e padri scappano dalla violenza,
lacrime e ricordi nascosti nelle tasche, tra i fazzoletti.
Non si piegano i sentimenti con le cannonate,
basta un sorriso per ridestare l’amore lungo le strade.
Un fiore nasce e sboccia tra le crepe dei muri,
il profumo della libertà ha tantissimi odori.
Un sogno inseguito porta lontano,
da chi ci crede e lo vuol toccare con mano.
La vita e la morte non hanno confini,
superano i monti e i mari,
non hanno frontiere che le possono fermare
e come un arcobaleno colorano gli occhi di cielo.
Il sipario si chiude
lo spettacolo è finito,
portando via le persone di cui ho bisogno.
Il destino crudele ha distrutto tutto,
il cammino sarà difficile da qui in poi.
Sentimenti
e persone disfatti.
Anime osservano silenziosi
si avvicinano ai miei pensieri.
Nuvole cercano le onde
il cielo blu......
Arriva la notte
con i suoi misteri,
con i suoi segreti,
con i suoi sogni,
con le sue realtà,
con i suoi domani.....
La Tristezza non se ne va
incertezza...
come sarà il futuro.
Lascio in sospeso
l'impossibile.
Qualcosa risveglia le difese
facendoti sentire nuovamente vulnerabile.
Debole sorrido
e mi sento più leggera.....
Il destino crudele ha distrutto tutto,
il cammino sarà difficile da qui in poi.
Sentimenti
e persone disfatti.
Anime osservano silenziosi
si avvicinano ai miei pensieri.
Nuvole cercano le onde
il cielo blu......
Arriva la notte
con i suoi misteri,
con i suoi segreti,
con i suoi sogni,
con le sue realtà,
con i suoi domani.....
La Tristezza non se ne va
incertezza...
come sarà il futuro.
Lascio in sospeso
l'impossibile.
Qualcosa risveglia le difese
facendoti sentire nuovamente vulnerabile.
Debole sorrido
e mi sento più leggera.....
Lasciatemi piangere
le lacrime si moltiplicano
come cellule maligne
un cancro che mai guarirà
l'amore è una malattia
non si muore ma non si cura
Lasciate che parli ancora di lui,
lui che ho amato più della mia vita
parole retoriche ma vere,
lui che era più forte del vento
e mi faceva volare in alto
A volte ci siam fatti male l'un l'altro
si cadeva ma le mani si tendevano,
si stringevano ricominciava il volo
Quale amore non ha spine
anche la rosa “signora” tra i fiori
può pungere e nel contempo
il suo profumo inebria,
l'inverno spoglia gli alberi,
in primavera le piccole foglie
rinascono con forza spinte
dalla volontà di vivere
così eravamo noi
Lasciatemi dire che mi manca
come l'acqua nel deserto
lui era la mia oasi
sapevo che vi trovavo salvezza,
ora sono esploratrice di me stessa
armata di coraggio e forza
vado alla ricerca sterile
di quell'oasi svanita per sempre

Mi vesto con i colori dell' arcobaleno, la mia anima luccica di sole e di stelle.
Cammino leggera, nei miei sogni verso la felicità, una nuova serenità.
Mi cullo con una dolce melodia, è magia per l' anima mia.
Mi sveglio serena, di amore ed energia mi sento felice e ricca di armonia per questa vita colma di dolcezza infinita.
La vita promessa
non crescerà mai
è finita …. come un’onda
che affoga e dispare
e per sempre si perde
sulla sabbia del mare
infranto è il futuro
ti guarda dormire e sa
che non ti puoi risvegliare
chi doveva proteggerti
non è riuscito a salvarti
tu non hai colpe
se la spiaggia
è una culla di morte
se l’azzurro
ha il sapore del pianto
se la ninna nanna
è stata il tuo unico canto
l’acqua bagna il tuo viso
non voleva farti del male
adagio ti accarezza la pelle
ora che sei
angelo tu tra le stelle.
Dedicata ad Aylan, il bimbo che ha commosso il mondo
non crescerà mai
è finita …. come un’onda
che affoga e dispare
e per sempre si perde
sulla sabbia del mare
infranto è il futuro
ti guarda dormire e sa
che non ti puoi risvegliare
chi doveva proteggerti
non è riuscito a salvarti
tu non hai colpe
se la spiaggia
è una culla di morte
se l’azzurro
ha il sapore del pianto
se la ninna nanna
è stata il tuo unico canto
l’acqua bagna il tuo viso
non voleva farti del male
adagio ti accarezza la pelle
ora che sei
angelo tu tra le stelle.
Dedicata ad Aylan, il bimbo che ha commosso il mondo
Cuore di tiglio
Profumo d'amore
Virgola e punto...colore.
Mi volto e so che ci sei
Sei presenza e luce.
La tua voce..
Sottile carezza che fa tremare,
Come timida ancella
Mi lascio cullare,
Mi muovo tra le fronde,
Sotto rami indistinti
Mi riparo dal dolore.
Volere e potere...
Nel vento creare immagini pure,
Di eterno amore.
Sottile filo,
Che lega il mio istinto
Ormai unito
Sotto foglie di giunco.
Profumo d'amore
Virgola e punto...colore.
Mi volto e so che ci sei
Sei presenza e luce.
La tua voce..
Sottile carezza che fa tremare,
Come timida ancella
Mi lascio cullare,
Mi muovo tra le fronde,
Sotto rami indistinti
Mi riparo dal dolore.
Volere e potere...
Nel vento creare immagini pure,
Di eterno amore.
Sottile filo,
Che lega il mio istinto
Ormai unito
Sotto foglie di giunco.
Apparenze e battiti raccolti
nelle strade fuggevoli
motivo nuovo...
del tuo vento nel viola
nel fine di lustri gremiti di segni
In ogni tuo Novembre
sussurano sogni
di foglie e di gioie rapite
le obliate ragioni restano sensi
nell'incedere di noi
tra cielo e volontà
nei profumi di assenze!
nelle strade fuggevoli
motivo nuovo...
del tuo vento nel viola
nel fine di lustri gremiti di segni
In ogni tuo Novembre
sussurano sogni
di foglie e di gioie rapite
le obliate ragioni restano sensi
nell'incedere di noi
tra cielo e volontà
nei profumi di assenze!
Questa canzone t’a vojo dedicare,
è ‘na canzone morto popolare
scritta pe me e pe te unici attori
che nun conoscono luci de li riflettori.
Ce metto puro a musica de sfonno,
‘na musichetta allegra, d’artro monno,
er monno nostro fatto de semplicità
c’abitavamo quarche tempo fa.
Però nun trovo parole da legà
a ‘sta musica che me fa ‘mbriacà.
Che vojo dì, che te vojo bene ?
Che ‘nsieme a te se sciorgono le pene ?
Che semo come ‘a pasta cor ragù ?
Che senza l’artro nun campamo più ?
L’hanno già dette ? come posso fà ?
Nun so banale, me devo rassegnà.
‘A faccio o stesso ma muta de parole,
lasso la musica pe parlatte ar core.
Resto in silenzio ed apro la mia bocca
pe datte ‘n bacio che l’anima te tocca.
è ‘na canzone morto popolare
scritta pe me e pe te unici attori
che nun conoscono luci de li riflettori.
Ce metto puro a musica de sfonno,
‘na musichetta allegra, d’artro monno,
er monno nostro fatto de semplicità
c’abitavamo quarche tempo fa.
Però nun trovo parole da legà
a ‘sta musica che me fa ‘mbriacà.
Che vojo dì, che te vojo bene ?
Che ‘nsieme a te se sciorgono le pene ?
Che semo come ‘a pasta cor ragù ?
Che senza l’artro nun campamo più ?
L’hanno già dette ? come posso fà ?
Nun so banale, me devo rassegnà.
‘A faccio o stesso ma muta de parole,
lasso la musica pe parlatte ar core.
Resto in silenzio ed apro la mia bocca
pe datte ‘n bacio che l’anima te tocca.
Non voglio più essere un Angelo,
se non posso avere una notte d’amore con te;
lascerei la luce per le ombre morenti.
Ho rinunciato alle ali per il tuo cuore;
non odiarmi, se mi sono intromesso nella tua vita,
pur d’averti son disposto a lottare e a riempirmi di cicatrici.
Lotterò contro tutti i tuoi vecchi amori,
sai che ti raccontavano solo bugie.
Hai donato la tua verginità a uno di loro,
ma era innamorato soltanto del desiderio.
Bruciavi come il fuoco, pur d’avere un figlio.
Questa notte non sarò il tuo Angelo Custode,
ti sembrerò crudele, ma pretendo il tuo amore.
Angelo senza catene, mi ubriacherò di te,
provando i brividi dei tuoi baci e delle tue carezze.
Non uccidere la notte, divieni il mio premio.
Non voglio essere più il tuo Angelo Custode,
sarei un ipocrita adesso, tradirei me stesso
e altresì le tue preghiere, con i miei pensieri oscuri.
se non posso avere una notte d’amore con te;
lascerei la luce per le ombre morenti.
Ho rinunciato alle ali per il tuo cuore;
non odiarmi, se mi sono intromesso nella tua vita,
pur d’averti son disposto a lottare e a riempirmi di cicatrici.
Lotterò contro tutti i tuoi vecchi amori,
sai che ti raccontavano solo bugie.
Hai donato la tua verginità a uno di loro,
ma era innamorato soltanto del desiderio.
Bruciavi come il fuoco, pur d’avere un figlio.
Questa notte non sarò il tuo Angelo Custode,
ti sembrerò crudele, ma pretendo il tuo amore.
Angelo senza catene, mi ubriacherò di te,
provando i brividi dei tuoi baci e delle tue carezze.
Non uccidere la notte, divieni il mio premio.
Non voglio essere più il tuo Angelo Custode,
sarei un ipocrita adesso, tradirei me stesso
e altresì le tue preghiere, con i miei pensieri oscuri.











