Sei così forte da togliere il volume a tutto il resto.
In preda al tuo dire, come grembo materno ti cullo e consolo.
Cara voce, parlami di te, perché a me?.
Seppur ti sento, di te dicono che non esisti, dicerie dell'aria...
L'aria non si vede ma lei stessa mi permette di respirare per non morire.
Cara voce, impera in meCara.
Urla di questo amore che più non tocco...
Accarezza il mio pianto.
Rendimi libera
Salve o Teresa
Madre dei miseri,
dei bisognosi,
degli indigenti, salve.
A te ricorriamo figli di privazioni
e stenti, a te ci affidiamo
affamati ed emarginati dai Signori
dell’Occidente, fameliche belve.
Orsù dunque speranza nostra
rivolgi gli occhi tuoi misericordiosi
a noi abbandonati come bestie
nel degrado senza condiscendenza,
e mostraci come i nostri figli
possano avere un po’ d’acqua
tutti i giorni, e non decedere
per un raffreddore o un’influenza.
sono destini senza il tocco di una mano,
e dell'alba che nasce rimane il ricordo
di notti senza rimembrare.
D'amore ci si riempie e si dilata,
ci si nutre come baco da seta,
avvolgendo l'anima nuda,
per nascondere la sua fragilità,
Aspettando la lieve farfalla
che presto volerà.
Di colori variopinti e sete preziose
saranno vestite anche le rose,
ma un sol giorno rimane alle sue ali,
per poter donare il cuore.
Dona amore...
Resteranno solo le spine recline
una stella
sotto un lampione
a mezzanotte…
Spicchi di luci
offro
a chi non ha
a chi prega
a chi è stanco
e vuole amore...
E sono
un’immagine
dentro al tuo sogno
e ti sospingo
sotto un cielo
dove è l’acqua
ad asciugar lacrime…
Ed il sorriso
limpida luce di colori.
E sono
una pietra
silenzio aggrumito
che urla di vita...
Storie cosumate
che non s’arrendono.
E sono
dono
opera d’arte.
E c’è l’infinito nei miei occhi...
E sono
una stella
sotto un lampione
a mezzanotte…
Spicchi di luci
offro
a chi non ha
a chi prega
a chi è stanco
e vuole amore...

Io follia e poesia, un pizzico di pepe e tanta simpatia.
Io che sono luce e sole , io che porto la gioia e serenità.
Sono poetica follia, un arcobaleno tingo e pennello con la mia fantasia.
Io che sono zucchero e cannella,
un' emozione che arriva
come un ciclone di allegria.

Concretizza pensieri con getti d'inchiostro,
uno di quei giorni
che s’interrompe il respiro
indecifrato nitore riaffiora
della parola taciuta - rimani
agogico pulsare, ancora
ti ho visto in un salto di luce
e non c’ero, non io
la chioma al tuo vento
come se si andasse
come se non si tornasse
Aspetterò il tuo cielo
passerà!
ed io vedrò i tuoi occhi
Sì
vedrò
la vita
il mondo
il creato…
Vedrò
il sole con i suoi riflessi
il mare con il suo respiro
Vedrò
la pioggia
rigogliosa farsi strada
il sole
aprirsi agli arcobaleni
il buio
nel suo parto di luce
Vedrò
l’aurora
del mio destino...
Vedrò
il grano
la sua abbondanza
il bambino
senza cibo
Vedrò
la manna riscendere
il tempo
per un’attimo
rispecchiarsi
insieme a me
nei tuoi occhi:
l’universo che contieni!

Ho pensato ad un posto speciale e ho
guardato il cielo stanotte
miscelato di bianco , traballante di piccole luci ,
appannato da cento, mille pensieri .
Solo un suono ha raccolto il mio sentire
che tu non meriti , perchè non meriti
la mia malinconia .
Si tradiscono i miei occhi quando
frammenti d'immagini
mi parlano dei nostri istanti di gioia
dei nostri momenti di felicità
si mi appartengono
l'uno accanto all'altra
un pezzo di vita ,
vita che ha seminato brividi sulla pelle ,
si li custodisco .
Mi bagno di questa notte che scivola flebile
come una carezza , la carezza che tu meriti
perchè meriti di essere amato
cosi come mi ami tu.
E rivivo in un attimo
i nostri attimi insieme
con parole nuove sulle labbra.
ma ti vedo. Resto a chiedermi
cos'è quel sentimento
che passa inosservato
cos'è quel nascondersi
dietro ad un tramonto
che soffia e ti fa cadere
facendoti sprofondare
nell'abisso di un oblio
nerissimo. Sono sciocchezze
quelle che si dicono, l'anima
è e resterà avvinghiata
ad un filo sottilissimo
che ci lega e non separa mai

All'acqua di rose
Foto di Claus Manca Modella Federica Murredda Fashion squad agency
dedicata a mia nipote










