Ognuno presente

nel proprio pensiero rinchiuso



pressoché ognuno

del suo mondo padrone

di quel suo sparuto recinto, munito

di troppo, troppo filo spinato.



Campanello, passaporto

con obbligato visto d'entrata

... aggrada



poi per la strada

elmo e giubbotto



un tiro di schioppo

una rosa sbagliata

e il suo profumo

che ormai più non risponde



... è assente.

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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Sciami di stelle al debutto
velano la luce della luna
a me che aspetto solo comete,
a me che mi ostino a inseguire
le scie del passato,
le chiome dell’oggi,
i traccianti del futuro.

Tardano, i miei astri.
Forse svolazzano,
ubriachi d’inebrianti fantasie
marcite nel cuore d’impaziente poeta.

Del giorno che sta per arrivare,
io non guarderò l’alba questa volta,
né il carrubo sulla collina.

Questa volta
non mi farò bruciare dal sole.

Schiverò la giostra dell’anima
ma quando arriverò al mare
sarò ancora malato.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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No, non sei cambiato uomo moderno,

sei sempre tu con la tua innata ferocia,

col tuo usuale istinto di belva,

ad uccidere l’innocenza,

la bontà e il bene comune.

Sei come un vento ribelle,

una vela in un mare in tempesta

e un fiume che spacca gli argini.

Credi, forse, di essere un dio?

Sei solo una granello in un deserto di sabbia,

un atomo in un universo di stelle.

Quale forza c’è dentro la tua mente,

che forma pensieri e concetti,

immagini diverse e magiche formule?

È la Natura che vuoi calpestare, lo so.

distruggere colei che ti ha dato la vita.

La Natura, però, è più feroce di te,

e un giorno sarai come cenere al vento.

È Lei, però, che ti ha creato così come sei,

perché un giorno non lontano

dovrai avere l’ingegno e l’ardire

di lasciare questo tuo azzurro pianeta,

navigare nello spazio profondo

per cercarti una nuova dimora

e iniziare una vita diversa

lontano dal tuo cielo scomparso,

in un oceano di soli.

 

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Profilo Autore: Luigi  

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Non sento il battito di ciglia.
Non so quanto sia la leggerezza di una piuma che vola.
Non percepisco la fatica compiuta in un formicaio.
Non vedo il muoversi continuo della terra.
Non raggiungo la velocità della luce.
Non capisco il linguaggio dei lattanti.
Mi è stata nascosta la verità
sul perché bisogna correre sempre per essere i primi.
Ma comprendo perché sono al mondo.
Mi è nota la missione che mi fu data;
rimanere nel cuore dei viventi
indelebilmente
in un angolo della loro mente
anche se in un modo un po' meno evidente.
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Profilo Autore: Maddalena Clori  

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Quando anche sul Settimo Cielo la sera

procombe alla notte nera e fonda,

come dita accolite nell’acquasantiera

con le sue mani eleganti ed esperte

sfila i collant da sotto la gonna.

E come il più abile dei trasformisti

passa al pigiamone dal suo essere monna,

e in men che non si dica

con i piedi stanchi, stesa sul divano Lisa

chiede l’ultimo sforzo ai suoi occhi affaticati

controllando al tablet gli incassi con la Visa.

Prima di addormentarsi

esausta, creatura

bellissima e come i suoi collant

senza la più piccola smagliatura.

Domani mattina alle nove in punto

sarà di nuovo nei suoi collant sui tacchi,

sorridente tra tankini e parigine; come ogni

giorno tra scotch e cutter da dietro i pacchi

la starò a guardare devoto come quelle dita

nell’acquasantiera,

nella mia giacca sgualcita.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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A colei che venne un giorno

parlando dei propri amori.

Al labbro, dal quale, amore

sbocciava come rosa di maggio.

A colei che, amorevole,

uccideva in me la speranza.

Al sorriso che mi faceva vivere

solo per un giorno, e poi morire

A lei che un giorno mi prese la mano

ma non fu un abbraccio, fu un addio

In questo autunno malato di pioggia e follia,

per lei il mio pensiero si perde.

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Profilo Autore: Vittorio  

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Ti amo parola dei gheppi
mai visti -
una pojana giovane era
forse lassù in volo tersa
dove ora la biscia più non esiste -

e neppure il salice cadente
nella sua cascatella.
Mi indichi le clavicole
scure di bucce di terra, -
e intanto mi chiedo
per cosa fai restare
qui sotto il poco che resta.




Muri 2


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Profilo Autore: Alberto Automa  

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La vita è fatta a onde

come il mare che a volte confonde

come il cielo che da prima terso

d’un lampo cambia verso

in un istante un gran bagliore

poi il ruggito della folgore

e Il marinaio sul suo battello

comprende il ritmo del brutto e del bello

ora sa come funziona

in fondo in fondo un po’ s’emoziona

appreso ha da tempo sulla sua pelle

che tutto ha un senso da terra alle stelle

se da ciò ne farà tesoro

varcherà la soglia in corona d’alloro

per ritrovarsi in fine in un altro disegno

in memoria del  ciclo passato avanzerà degno

ben sapendo oramai

che nulla si perde

quindi issa le vele tirando le corde

pronto di nuovo a varcare le onde

ove tra cielo e mare

vi si confonde.

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Profilo Autore: luposolitario  

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Non avevo mai visto una fata,
fino a ieri.
Da bambino me l’ero immaginata,
come tanti,
un po’ sul genere della turchina.
Niente male
l’assolo di bacchetta sulle dita,
occhi verdi.

Al primo nodo di cravatta azzurra,
diciottenne,
nel corpo d’un amore la cercai
e nell’anima.
Poi, quando la denudai al sole,
piano piano,
guardai solo una ragazza bella,
punto e basta.

Non avevo mai visto una fata,
fino a ieri
quando, il mare ed io incavolati,
(lui mi somiglia un po’)
in un tramonto forse d’altri tempi,
lei arrivò.

Se ne usciva stanca e a testa china
dalle onde :

“In questa sacca per te ho raccolto,
con fatica,
tutti i sogni che ancora devi fare,
proprio tutti.
Li ho disincagliati dai coralli,
uno ad uno,
per sottrarli ad orrendi pescecani
Dimmi grazie.
Adesso dammi la colonia antica,
per favore,
e dopo il caldo bagno e un bacio,
uno solo,
mi vedrai sparire in compagnia
del sole.
Non piangerai in questa notte tua,
l’alba verrà.”


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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Io, morto...
Mi dichiarai così,
a me stesso.
Lo stesso feci con gli altri.
Si dissero solidali.
Prima di seppellirmi,
in un solido...
Pregiudizio.

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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Sinistro sicuro

nell'intento uguale

in tratto distratto.



Guida sicura

non vuole giornali

né sigarette, nuvole

smartphone o iphone

cellulari medievali

nemmeno cicloni

al volante


- eppure

se ne vedono tanti -



ché di un solo rispetto

raro l'impatto

lui ... cede

finanche il diritto



ma non è detto

sia sempre incrociato.


 Fra l'altro se gli antagonisti sono muri, platani, guardrail, so per certo che non hanno rispetto, mai ne ho visto uno spostarsi prima.

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Profilo Autore: ING BOWLING  

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C’ero quando intorno ai tre anni

assaggiasti la polpa di granchio.

Il tuo musetto disgustato diceva

tutto; e quando ti cavasti quasi un occhio

col turacciolo a Capodanno.

C’ero quando prendesti un granchio

per non dar retta ai tuoi fratelli.

Ma sei il mio più giovane figlio maschio,

e nessuno te ne ha mai fatto una colpa.

E c’ero ogni volta che pur di chiudere il cerchio

sei stato disposto a prenderti

ogni tipo di rischio.

C’ero, anche se lontana, quando raggiungesti il

Mali sulla linea immaginaria del Tropico del Cancro.

E iniziai a immaginare come questo male

avesse potuto modificare la linea che ci lega dentro.  

Ci sono anche adesso che di anni ne hai cinquantatre,

e hai ancora quel musetto; ma Dio non ce l’hai contro.

Ti guardo con amore dalla foto sulla credenza, e per te

ci sarò sempre anche se mi ha strappata a voi il cancro.  

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Vi racconto la mia storia

senza lagna e senza boria.

Orfano di padre in adolescenza,

per disgrazia

e di madre, d’esser madre

presto sazia.

Notti senza luna

e giorni di sola bruma.

Dentro certo rabbia

e annientamento, e scorie

ma anche l’anima

di un cantastorie.

Se tenebra per la notte è più opportuna,

è l’ombra dei giorni che li accomuna.

E in un’isola lontana del

cuore, in una landa fuori mano

lo spirito sedulo

dell’artigiano.

E se l’ombra la notte accomuna

al giorno, nel buiore vi è lacuna.

Ecco perché in quelle notti

senza luna

ho il dovere di adottare

le parole una ad una.

Ma per mia fortuna

nei giorni senza stella alcuna,

a quel menestrello armato di piuma

è riuscita di sovente l’impresa

di diradare la bruma.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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regala rose
rampincantato muro
stupendamente
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Profilo Autore: sasha  

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Linea di fata

Ardo d’etere quando nell’aria ti trovo

rovo di spine levigate, in seno tuo nutrice eterna

approdo alle rive ove giace il mio battello che tu saccente custode preservi

ristoratrice eccelsa, esprimi nei silenzi d’autore la parte più vera di te

io, incurante del tempo mi perdo nell’onirico regno e nell’impeccabilità dell’istante immortale

che va oltre l’esperienza caduca di una tridimensionalità sterile...

puerile a volte tuttavia ingenuo, godo nell’estasi effimera di piccolezze magistrali

l’osservazione dei tuoi occhi che come oracoli narranti mi seducono e portano via…

sicuro sempre come un fanciullo tra le amorevoli braccia della madre

so di certo che tornerò indietro da qualunque viaggio

ben sapendo che il battello ancorato nella baia del tuo esistere

sarà sempre li pronto a navigare ancora

tra le acque dei nostri desideri inespressi

nel campo delle infinite possibilità.

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Profilo Autore: luposolitario  

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