E’ una sera
che fumo gomme
e mastico sigarette.
Pressappoco come
quando facevamo
incetta di vino e lambrette.
E’ la sera che
anche mio figlio gremisce
le vie, popola le piazze:
sarà la volta
delle prime sbronze,
e delle ragazze.
Ma stasera mastico
una gomma mentre
rimbocco con tutta calma
le coperte al mio figliolo.
E fumerò l’ultima sigaretta
pima di metter a letto l’alma.
Il cielo lo protegge dagli insulti,
Leggiadre fantasie… mentre l’onda
Il tintinnar di pioggia dal
cielo espande la sua mano e
rigoli di acqua a purificar terreno,
la notte silenziosa cammina
nelle ore di un'anima serena..
T'ascolto pioggia e
fra lo scrosciar tuo inseguo il mondo fuori
mentre un'anima sorride di se stessa ed in
fantasiosa allegria scendi copiosa
confondendoti nel grigior del cielo.
C'incontrammo fra viali in fiori,
temporale acqua, fulmini e tuoni
senza diniego a bagnar le vesti e
su pelle frusciar soavemente.
Nella stanza or tacito è il cuore
rapito da un battito anormale
e quel tintinnar di gocce a
sostituir il battito del cuore..
In questo vuoto di emozioni
ove l'amore non perde le sembianze,
ma tacito s'avvia verso la notte.
Pioggia sei salvezza al mutismo orfano e
vagante ove il silenzio glorioso impera
ed ogni voce tace fra abissi profondi e divergenti.
Pioggia del tuo tintinnar si crogialano le ore ..

nella volontà del verso
affinché non resti solitaria
questa nuda libertà
Acceca ogni sguardo
di un mattino splendente
per fendere il buio
dalle sue facili difese
Accogli quest'ulrlo
il rantolo tardivo
di un poeta presuntuoso
e sia prigioneria gioia
di questa poesia
che nasce e che muore
per lei
nel mesto richiamo
di rondini e stagioni !
Origina da reciproco rispetto
non si misura in piazza
e men che meno nel suo dire
nell'anima le tracce del suo fare
e nel piacevole sorriso che incroci
nella mano che ti viene incontro
senza esigenza di riscontro
che reciproca gratitudine
nessuna precedenza obbligatoria
ma solo quella sana e regalata
non gonfia il portafoglio
ma di diritto
grande è la tua fascia
dal fato regalata
per sincera sinergia
creata col buon Dio.
Peccato umana mano
non sia mai ... così pulita.
Vieni a sederti vicino
al tuo compagno di sempre.
L’erba ha un profumo speciale , oggi,
è Primavera e tutto è speciale.
Lo senti il sussurro del vento,
che ti scioglie i capelli composti,
il profumo dei fiori e delle foglie novelle;
il cielo ha un colore che toglie il respiro,
azzurro come non lo si è visto mai.
Anche i monti sono tinti di fresco,
come il ruscello che solca la rupe.
Metti la tua mano sulla mia
e pensa sia nata per questo momento,
e sorridi, sorridi e con voce pacata dimmi:
ti amo.
tra tanti volti,
l'ho cercato
tra tante voci,
e l'ho trovato in te,
specchiandomi nei tuoi occhi.
Tra le note misteriose di un profumo
e baci di prodondo calore,
mi sono persa nella tua isola.
Abbiamo ballato tra mille carezze,
facendo dei nostri sguardi,
un'unica unione.
I tuoi occhi,
sono stati
una porta
dove entrare piano piano,
senza far rumore,
lasciando solo il sentimento
nascere e crescere,
giorno dopo giorno,
come una rosa nel giardino più bello,
abbracciati in un mondo d'amore.
Rincaso da un tramonto,
dalle virgole di un ricordo
che mi assaggiano l’anima
ed un furto di lune precipita
sulla mia bianca schiena
come solletico di papaveri
reciso da un bozzetto d’inverno.
Se le ascisse del pianto
riscrivissero il tuo cuore
come arpe di cristallo
le valigie del dolore,
così inscatolerò i naufragi del cielo
in un soffio di pioggia
che illumina il mio ieri.
potrà togliere il sapore della vita.
Ci saranno sempre soli pronti a tramontare
sotto l'orizzonte,
ci saranno luci accese sul cuore
e caldi abbracci.
Nuvole passeggere e pioggia fine,
e ogni cosa ti risveglierà la tua voglia,
di vivere e respirare sotto,
i moti di nostalgie.
Risveglia dentro ...le voci assopite
che parlerà di me e di te.
Senti...il canto inizia...
Sonnecchiano riverberi nel cielo
germogliano come fiori sbocciati a primavera,
il giorno veste a colorar lo spazio.
Fischiettano gli uccelli volando dal nido verso il cielo.
Sonnecchiano gli amori
sognando di potersi domani ritrovare
ed anche i bimbi stringono le mamme al cuore,
la vita dorme serena fra le fessure delle persiane..
L’aria è pura profuma di crisantemi e
foglie macerate dalla pioggia un
lento progredire ad un inverno a venire.
Alba vorace dilaghi dalla notte ad annunciar mattino..
Son anima vagante ad attender che arrivi il giorno a baciarmi.
Tu senza domande Alba arrivi silenziosa
dipingendo il cielo in vivide speranze..
Lasciando sulla bocca il bacio del buongiorno!![]()
Le ombre della notte sfortunata
che il sole minaccia ed ancora non è alba,
scappano nei fumi dell’Eden e del rhum di Giamaica.
Rimandano la sorte e vestono il cuore.
Il nuovo Adamo vuole il buio
che come neve copra i polsi e l’aria guasta
e mette a fuoco il nodo di cravatta e gli occhi.
Si tuffa in un caffè e scansa i chiari specchi.
Il giorno nuovo spinge tutto e tutti,
e tutti a dare cuore e testa al nuovo giorno.
La vita, l’amore e la morte, quelle giuste,
ripetono il rito dell’antica usanza.
Lunga è la strada da percorrere.
Il pane della felicità, sempre lontano,
lungo la strada io l’annuso, l’assaggio
e quando mai l’inghiottirò?
Mi resta sulla punta della lingua
come zucchero leccato in una latta.
Può bastare, intanto.
Attendo da millenni, assieme agli altri.
cittadina del mondo.
Madre, sposa, compagna.
Decido io a chi appartenere,
a chi accompagnarmi.
Sono libera di pensare
dove e con chi andare.
Ho un cervello per ragionare.
Ho un cuore per amare.
Con le mani prendo se mi va.
Con le mani lascio se mi va.
Con i piedi do calci
a chi mi oltraggia.
Con i piedi mi allontano
da chi mi offende.
Non sono merce di scambio
non devo prostituimi per
fare carriera.
Non puoi possedermi se non mi va,
non puoi pensare per me:
quello di cui ho bisogno lo so solo io.
Sono libera di decidere da sola,
libera di andare e ritornare,
libera di darmi a chi merita,
libera di scapparmene da chi non ha meriti.
Non puoi picchiarmi se non ti voglio,
non puoi uccidermi se non ti amo,
non puoi avermi se non sono io a volerlo.
Un uomo vero non possiede,
un uomo vero non minaccia,
un vero uomo non picchia una donna.
Un uomo vero non prende
con la forza:
un vero uomo chiede con dolcezza.
Un vero uomo non uccide le donne.
Se non sei capace di amare
e rispettare una donna,
la tua donna,
tutte le donne...
non sei un uomo,
sei solo un mostruoso,
misero, vile verme
e null'altro.
Sono una donna...
non sono una proprietà:
quello di cui ho bisogno
lo so solo io...
Iersera un insigne collega poeta
mi ha dato lo spunto per questa ballata
che ha origine in una taverna desueta
al cicaleccio di una matita spuntata.
Non lascerò che il lavoro interferisca
con il bere, nel modo più assoluto
per non privare il vino
della gioia di essere bevuto.
Iersera parlando al lume fatiscente
che sosteneva di essere lui il gerente
dicevo che non penso di essere saccente
nel poter esser un poeta, ma senza entente.
Non lascerò che il lavoro interferisca
con il bere, in modo più assoluto
per non privare il vino
della gioia d’essere bevuto.
Alfine ero sobrio di pensieri che la bottiglia
mi ha dato modo di trovare, e senza briglia.
Dentro lo spirito di un uomo che bisbiglia…
Insieme al vino, calano le ciglia.









