A colei che venne un giorno
parlando dei propri amori.
Al labbro, dal quale, amore
sbocciava come rosa di maggio.
A colei che, amorevole,
uccideva in me la speranza.
Al sorriso che mi faceva vivere
solo per un giorno, e poi morire
A lei che un giorno mi prese la mano
ma non fu un abbraccio, fu un addio
In questo autunno malato di pioggia e follia,
per lei il mio pensiero si perde.
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Saluti