Su quella mia terrazza di cielo
cominciai a svolgere il tema del sogno.
Scrissi di blu traboccanti di brio
senza curarmi di troppa euforia.
Dipinsi i volti di nuvole strambe
immaginate colme di bambagia.
Volsi lo sguardo giù verso il mare
ed annotai gli azzurri migliori.
Bianca, una vela usciva dal porto
Verde, un gozzo si legava a una bitta.
Poi ai miei occhi con forza intimai
di fare una sosta sull’orizzonte.
Equilibrista su quel filo infinito
m’intrufolai nell’oltre nascosto.
L’algida luna discreta svaniva
per dare spazio ad un’alba incantata
ed osservai le luci e i colori
fare un inchino al nostro universo.
Vidi l’amore col velo da sposa
venirmi incontro sui raggi del sole.
Scrissi col verde desideri intensi
solo pensando ai miei giorni a venire.
Su quella vecchia terrazza di casa
svolsi il mio tema, ancora incompiuto.
