Così, amore, dicevo alla miglior conchiglia
dopo avere esplorato un po’ del mio mare,
al primo brivido della nascente sera.
Ti guardo, ti vedo ora bellezza eletta,
con cura ti avvolgo in carta d’amore,
ti porto con me fino al centro del cuore
e ti custodisco per le ore a venire.
Ormai è finita la mia antica ricerca,
l’oceano è grande, non fa più per me.
Al pari di poche beatitudini mie
con chiodi di rose a me ti ho fissata.
Dell'umida terra fredda ti imbevi
e resti fedele al tempo delle stagioni
che dicono che ancora giace l'inverno.
Ma di quel rigore glaciale non vi è traccia
e già giacigli erbosi iniziano a spuntare
tra le gemme che voglio uscire.
Tepore d'Oriente è giunto sino a noi,
che intenti a cercare ricordi sotto
la neve,
non ci accorgiamo che è
già tempo di rinascere.
Sotto un cielo dipinto d'azzurro,
che quasi si dimentica delle nuvole,
noi scorgiamo i pensieri profondi
e sorridiamo.
Sale leggera la nebbia mattutina,
e ci ricama manti opachi.
oltre il battito
oltre la musica
abbraccio la poesia
nel freddo
che scompare davanti al fuoco.
Sento quell'abbraccio
anche quando non c'è
straripare di felicità
davanti al mondo
senza pregiudizi,
nella gioia
di cavalcare l’onda della vita.
sotto portoni
scroscianti pioggia
in primavera,
tra profumi di verde
e viole.
Sorriderti tra la folla
in strade polverose
di città, aspettare
la notte, per averti
tutta per me.
Amarti un po',
ogni giorno sempre
più, nel nostro
lungo cammino
insieme...
Tutto passa
E non si ferma,
il futuro non s’attarda,
va veloce
e di fretta;
la vita va vissuta giorno
a giorno,
pensandoci,
riflettendo che ogni momento,
non si ripete più;
tutto consuma,
tutto cambia,
in meglio
ed in peggio;
è bello il mattino,
con la gioventù,
ma passa svelta,
così svelta.
e il tuo corpo immobile
resta tra i sospiri...
La camicia ti rende nobile.
Pronto a nuova vita,
ci lasci impreparati...
Col rosario tra le dita,
gli occhi son celati...
Tra i fiumi si scopriva,
con la china in mano...
Se poteva ci stupiva,
dipingeva nel grano...
Ora se n'è andato,
per campi più leggeri...
Su una nuvola è balzato,
è caduto nei miei pensieri...
in un accovacciato presente
fin su di respiri in segreto
nel proteggere l'assurdo
di stelle che non piangono
Preghiere si plasmano
le stesse
nei centomila anni
di un seguente deviato
E dimmi ora di vicoli persi
dei graffi di mattine
che graziano l'anima
dal continuo perché !
Avrai poco tempo ma, quando vuoi lo sai utilizzare bene!
Di fantasia ne hai tanta da vendere e gli altri la vedono,
forse sei tu a non vederla, a non credere di averla!
Di ringraziare sempre invece, è verissimo, lo fai senza esitare!
Sei una donna bellissima, grande persona e straordinaria amica!
Non denigrare mai le tue qualità e non essere sempre modesta,
prenditi quello che ti appartiene, la tua personalità è forte!
I tuoi pensieri sono profondi, anche se non li scrivi!
La tua amicizia è sincera, non ti manca niente!
Ora so a cosa pensi, cosa vorresti dire,
forse sei confusa, pensi e taci ma, risponderai!
Mi chiederai se queste parole sono stima, rispetto, amicizia!
Io ti risponderò: certamente tutto questo ma, anche più!
Non so nemmeno io cos’è quel più, se è affetto o altro,
l’ho chiesto ai miei sentimenti, all’anima, al cuore!
Loro però tacciono, non si pronunciano ed io ancora aspetto!
Buona serata, buona cena, serena notte e sogni stupendi!
Buon tutto a te e famiglia, un affettuosissimo abbraccio,
sono parole che la sera si scambiano gli amici, a domani!
Ciao, amico! Ciao, amica ma, ci sono anche quelle speciali!
sotto minaccia di una tempesta.
Ero lì, ferma, in balia di qualcosa,
nella morsa del freddo impetuoso.
Sola. Incapace. Nuda nell'oblio.
Spogliata da ogni pensiero
e non ricordo cosa accadde ma...
si aprirono le nuvole e calò sera
e poi la notte la seguì in fretta.
Apparve la luna, ma solo per tre quarti,
faceva da sfondo al tuo profilo.
Il vento, che or soffiava magia,
agitava i miei capelli intorno ai tuoi,
diventò caldo e mi abbracciò,
mentre le tue mani intorno al mio viso
fecero tremare anche le stelle.
proveremo a soggiogare il tempo
muovendo guarnigioni di poeti
e schiere di reclute romantiche.
Intanto, tu, bellissima rimani
tra le magie di questo pomeriggio
depredato all'oggi del frastuono,
ignaro delle morse del domani.
Concederemo solo un’ora
per aspettare che la sera scenda
e incidere sull'imminente luna
le musiche di Muse conniventi.
Cattureremo stelle e stelle
da detenere in celle ‘sì robuste
che possano resistere nel tempo
alla malinconia che premerà.
Infine, sospenderemo il cielo
e certi angeli di mala volontà
pronti a schiantarsi sui cuscini
al fin di regolar la sveglia.







