Nel cielo ventoso
di marzo, 
all'improvviso battiti
d'ali tra nuvole.
Rondini che tornano 
ai nidi, tra vecchie mura 
di case di campagna 
o periferia.

Primavera che arrivi
radiosa, offri spunti 
di luce e speranza, 
tra rondini
giunte 
da voli lontani.
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Frammenti di baci tracciano la tua scia…

luccichii dal ventre rosso accecano il buio

e le vibrazioni si proiettano dove la lingua non osa proferire.

Frammenti di baci si raccolgono nelle labbra dirette a sud…

lì dove i punti cardinali cedono la posizione al magnetismo dei sensi.

Frammenti di baci sfiorano gli occhi chiusi … ma tu non dormi,

attendi i brividi nelle cosce custoditi.

Frammenti di baci corrono in carezze …

e la pelle si anima di gemiti dai sguardi bassi

che tuonano nel desiderio di appartenersi.

Frammenti di corpi si uniscono in un bacio tracciato dalla tua scia.

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Profilo Autore: Carlo P.  

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Sei distesa sul divano,

messa tutta sbilenca,

i piedi penzolanti,

la testa reclina,

occhi chiusi,

che tremano ogni tanto,

cosa sogni,

cosa pensi,

a me forse,

o no;

che bello guardarti dormire,

mesta e paciotta,

tranquilla  e assorta,

il volto disteso innocente,

inconsapevole,

che carina,

ti guardo in silenzio,

e ti amo

un po’ di più,

anche se non lo sa
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Profilo Autore: stefano medel  

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Scrivere è come sfogare e...
non me ne frega niente s'è notte.
Mi prudono le mani e mi mordo le labbra.
La rabbia è potente come l'amore,
l'angoscia è intensa come la rabbia.
Affollamenti di cattivi e buoni pensieri
che sgomitano l'uno contro l'altro...
nelle ore dove il buio dovrebbe cullarmi...
mentre invece mi si è accanito contro!
Scrivere mi è vitale...
sono vittima di un male che contagia,
sono carnefice quando sono io la causa,
è uno spasmo convulsivo e dolente.
Il dolore, per istinto, mi porta ad urlare.
Scalcio, mordo il silenzio che mi opprime
per diventare immune dall'insonnia.
Scrivere è come sognare
ad occhi aperti, mentre si dorme,
viaggio ovunque, picchio la testa,
massacro le parole che escono di getto,
nascono dentro, le porto fuori...
e poi sto bene, soddisfatta,
appagata da ciò che rileggo.
Ora si... che posso dormire.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Eri un tramonto inscatolato

in vocaboli appassiti,

uno spartito di mare

intinto in un solstizio

ed un dividendo di baci

colorava gli sguardi tuoi,

ed un parcheggio di attimi

gli ultimi ritratti tuoi.

Sui quaderni del petto

inimicai il mio tempo,

la rosa tesse il suo profumo

come autografi alla luna,

ricomincio ad annodar

il crine dei tuoi battiti,

t’abbraccio,

vicolo d’anima infinito.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Volevo parlare di te
e narrarti senza perdermi tra le parole...
ma mi son ritrovata a scrivere
un romanzo da mille pagine
solo per descrivere il sorriso,
che fermo nella mia mente,
parla ancora, deliziandomi cuore
e impulsi dispersi in esso.

Volevo parlare degli occhi
chini sulle scarpe consumate,
sporche di fango e di asfalto,
dopo aver camminato nel mondo
per trovare quello sguardo in cui
ho visto rispecchiare la vita
che s'è persa nel durante.

Volevo parlare poi... di noi,
ma ho capito col passare del tempo
che sarebbero state parole
scolpite ma invisibili agli altri...
Allora non ho parlato più.
Ho trattenuto la mia voce
che voleva urlare di un amore
che custodisco gelosamente,
come fosse un segreto solo mio.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Come se a un tratto divenisse

patto d‘imitazione

il canto dello storno dà un Presto

e poi chiusura in un Rondò.

Uccelli noti? Note!

l’ordine dei passeri in fila sulle righe

coi becchi schiusi e il senso estetico.

Rubato, carpito da udito desto?

corpo imprendibile di sfinge

va in cifra al rebus per il neurone che sfavilla.

L’ombra persino

proietta mille briglie 

-sbriglianti- da un altro mondo. Si allunga

il piede, curioso senza staccare

l’altro. E vola su per una stele

senza più stele: lemmi, e quanti,

benedetti. Formule e pennellate,

campiture a colli di bottiglie, a colli

di cavalli leggeri pegasi           

libere nuvole

che il vento annette in traversate mistiche

spine di pioggia, tornano

radici in relativo caos.







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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Capita che diventi tutto sabbia,

e il mare si ingrossa.

E le onde, o meglio un’onda

mi infradicia, sempre la stessa…

Mi scrollo di dosso

le gocce, e dal cuore

…e resta la poesia.

C’è poi il ticchettio d’un picchio.

E torna la vita…

quasi sempre la mia.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Improvviso il boato
trema tutto
piatti e bicchieri
cadono muri, chiese,
i cornicioni in mille pezzi
la strada ricoperta di frantumi.

Vecchi e nuove abitazioni
si accasciano...

Cadono...

Campanili smettono di suonare,
tutti i sogni e programmi
per il futuro
volano via come Aquiloni.

Un vortice
inghiotte tutto
l'onda il boato
spazza via tutto.

Aspettiamo...

In questo rifugio
sotterraneo attendiamo
la vita...

O...la morte.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Onde, mare immenso, 
terra promessa, 
la speranza che vuole
spazi nuovi. 
Onde che a volte uccidono :
la terra promessa 
era la nostra, non questi
luoghi ostili.. 
La sofferenza dentro noi
non andrà mai  più via...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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"Ogni osso dell'albero mi rappresenta

il suo spezzarsi è dolore che nasce

nella gabbia di rami del mio petto

non guarisce la foglia

senza che il mio respiro si comprima

...sono qui radice capovolta

a disegnare un cielo senza altezza "

raccontare una vita è raccontarsi ...

la prima volta che incontrai ........ fu leggendo un muro

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Profilo Autore: NEW HOPE  

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Nell'era del tutto ha un prezzo,

vorremmo barattar con Gesù Cristo

le scialbe prove delle nostre vite

con uno dei Suoi miracoli perfetti.
.

Ma non chiediamo pani e pesci,

la Croce è ormai monotona leggenda,

non più icona di quell'eterna Fede

che ora è incolta, maltrattata, offesa.
.

Chiediamo invece nuovi luccichii,

fulgidi denti in un corpo perfetto  

a far strada al manichino genuflesso

capace solo di mettersi in mostra.
.

Rumori a coprire silenzi,

a rischio è il blu del mare mio,

la fronte delle idee vibrante al sole

e d’animo le incalcolabili bellezze.
.

Da Lui mi aspetto quiete,

un punto e a capo promettente,

un altro segno d’indiscusso amore 

che scuota l’aria, me, le genti.
.

Quale perdono è da vagheggiare?

Mentre insicuro tento di parlarGli,

mentre vacillo anch'io coi tanti,

da Lui mi aspetto quiete e... prego.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Guidando come un pazzo per strade di montagna

nella fredda, nebbiosa e buia notte alpina

all’improvviso entro in una galleria male illuminata.

Ecco che incombe la paura,

paura di non riuscire ad uscirne.

Ma prima o poi si incontra la fine del tunnel

e la luce dell’alba ti toglie il fiato e ti riempie di speranza,

speranza di vedere il sole di un sorriso eterno,

nel viso e nel cuore mio e di chi mi sta intorno,

nella valle di un bene reciproco.

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Profilo Autore: leo maledetto  

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Mi piaci, quando sei adirato
ti viene quello sguardo un po' accigliato...
e la tua lingua fa delle belle capriole
mentre litighi e balbetti con le parole.
Per la rabbia ti tremano le mani
che passi nei tuoi capelli castani.
Mi piaci per come sei, per quanto vali,
insieme affrontiamo tutti i mali.
Mi piaci, quando mi ami
e tra le lenzuola la mia pelle brami.
Mi sfiori il cuore con dolcezza,
un solo fiato ed un'eterna carezza,
che mi tortura con sensualità
e merita tutta la mia carnalità.
Mi piaci, quando fai l'indifferente
ed io non ci casco per niente.
E anche se fai un po' il cretino
perché ti senti ancor bambino,
per un po', io ti prendo in giro...
e ti amo fino all'ultimo respiro.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Va a fondo la notte
nell’ultimo chiurlare
di un assiolo.
Ti accarezzo ancora il pancino,
non mi sono accorto che ora
dormi… ne avrei bisogno, solo qualche
minuto o il tempo d'un assolo.
Mi sveglia l’alba sul viso
che invita i miei occhi
alla danza del suo sorriso.
Esce, e porta con sè il soffio del cigno.
Lascio appeso al filo insieme
ai panni un rapido pensiero per te.
Intanto nell’aria sospettosa tra le piume
di un beccaccino, e con il bavero alzato
aspetto il suono della sveglia
dentro la tazza bollente del caffè.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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