Ecco: adesso

si muove dal silenzio

il lenzuolo bianco della carta

io e lui viso e viso

il raggio del fuoco riscuote emozioni

scoccata mezzanotte

di un altro anno che furoreggia

intimo nel sempre, sole lucido

Non desidero altro che aggiungerlo alla collana

tesserci un nuovo fiore del giardino di dio

scrivere, tra le cose che sono, la più rosea

non pensare in verticale

da quando la curva è irrilevante

e sono io ad aspettarmi con le braccia

aperte, a filo di leggerezza










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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Sono un errore mai cancellato
né dal tempo... né dal mondo.
Un aquilone senza filo e senza vento
che resta inerte sulla sabbia,
fino al prossimo giro di clessidra.
Sono, ormai, il nulla che svuota
le mancanze di una vita senza senso.
Sono il tocco della follia...
la carezza chiamata inchiostro
per quella squilibrata poesia.
Sono il resto di... quel che resta
di un'illusione di un'impavida passione.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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E' finita, ha cercato
un indirizzo
ma non l'ha trovato
si è persa
tra le insenature di un rio
ha vestito corpi
di battaglie infinite
barricandosi in casa
ha terminato le sue notti
con un pensiero
fisso nella mente
tranquillità non le dava
si muore senza sapere
quando accadrà
a che ora
in quale parte del giorno
succederà
Chiama i soccorsi
e mentre aspetta
immagini scorrono
errori cancellati
dalla nebbia del vento
se non ha amato
desidera poterlo fare
se si salverà
gioire vuole apprezzando
unici doni, innamorati

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Profilo Autore: poesie profonde  

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Sono qui a non vedere
perdersi mani sugli interruttori
restiamo apici del verbo
mentre la sabbia sale al collo
restiamo appesi a una tela spinata
ludi dal silenzio, tronchi del vuoto
deglutire labbra che il buio asciuga.
Per mezze notti luce d’angoli caldi
poter essere noi, sorpresi
tra settimini di calze accatastate
e viscere che per sempre vorremmo
prede di un monosillabo,
corde intorno.






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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Cerco mille angolazioni
per guardarti di nascosto,
dove anche questo desiderio
si ripara da occhi, voci
e pensieri accusatori altrui.
E allora mille volte ti afferro,
mille volte ti faccio mio
celando il volto tuo
nei silenzi a te sconosciuti.
Ti guardo, ti respiro
e a tua insaputa sono tua.
Mille volte io ti amo...
mille volte non lo sai.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Affinerò i miei sensi sopiti
solo quando ne varrà la pena
e se mai ci sarà qualcuno
- o qualcosa -
a inebriarmi il quieto vivere.

A malincuore potrei scrivere
di vènti
che non siano stati nostri
e di tempeste
cavalcate sul filo dell’onda.

Farò ritorno in campo da solo
- passato l’intervallo -
senza tirare indietro il piede
nei contrasti
nell’area di rigore.

Soltanto allora,
se alla fine della corsa
ci saranno altri inverni di fuoco,
avrò da raccontarti tante cose

- forse troppe,
perché tu mi creda -
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Profilo Autore: Andrea Guidi  

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Son Febbraio birichino,
di tutti i mesi il più piccino.
Son basso e maldestro:
porto freddo nel canestro.
È pur vero che se m'ingrugna,
faccio un poco la carogna;
ma so anche esser caro
e di carezze poco avaro.
Si, di me si parla male,
ma vi porto il carnevale.
Sarò pure un po' sgarbato,
ma ho il cuore innamorato.
Con Cupido il tenerone
e Valentino il romanticone:
schiocco dardi e frecce
e vi faccio anche carezze.
Se ho la faccia buia e scura
tu non devi aver paura;
nel calendario resto poco:
ci sto un po' e poi trasloco.
E poi...se ci pensate,
son già più lunghe le giornate.
Sono un po' freddo d'aspetto,
pure a malincuor lo ammetto;
si però...se ci pensate...
fra tre mesi è già estate.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Vorrei inviare 
luci nel buio
della tua stanza 
d'ospedale,
amore mio. 
Sfiorarti gli occhi
e le labbra, 
far sparire il
tuo dolore. 

Luci per rischiarare
un cuore afflitto, 
un sorriso, 
che da troppo tempo 
manca...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

Questo autore ha pubblicato 312 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Pasticci d’infinito

coniugati d’orizzonte

ed un gruzzolo di primavere

inchiodato al mio cuore,

così conobbi

la casa dei tramonti,

così abbinai silenzi

al colore delle ore.

Pianto di metafore,

lapislazzuli temporali

d’un bouquet lunare,

siamo assaggio di sguardi

in questo soffio sensoriale

del bacio dei tuoi abbracci.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1060 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Se il cielo potesse parlarmi
percepibile il tormento
le lacrime imperlate di delirio

la fine di un viaggio
un dimenarsi di parole vane
raminghe si allontanano e si ritrovano perse
in aride mani di carezze.

Allo sguardo tremulo degli occhi 
un popolo giace senza perché

le ore sfrecciano prima ancora di aver visto la luce .

Quasi vorrei
proteggermi dal vento, confondermi , svegliarmi da quest'incubo .

Apro le mani e chiuse in preghiera
mi piego al volere di un cielo sfinito di pianto .

Soccombe la paura
srotola l'amarezza
sulle cose rimaste a raccontare.

  
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Dovrebbe essere la mia estate, la nostra estate

Il sole sulla pelle e la gioia di stare all'aperto

La voglia di avventure, di scottature
far volare gli aquiloni

Ma è già autunno in questo mondo veloce

Si sa che le mezze stagioni non esistono più, e adesso ne ho la prova io stesso

In autunno senti crescere l'inverno dentro, ma il tuo aspetto è abbronzato

E ti domandi perchè ogni giorno passa aspettando il successivo, senza che vi sia una meta

A quel punto rimpiangi lo sbocciare di tutto, la primavera ti nasconde la verità

Sei beatamente ignorante e felice

Sognerai l'estate per tutta la stagione,
ma la verità è che quegli aquiloni non volano mai
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Profilo Autore: RoRos  

Questo autore ha pubblicato 8 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Remote fantasie abitano in noi

e dall’anima alla vita affacciano

per l’aria necessaria e prezioso stendere

melodioso velo, senza veto anomalo.


 

Affrescano poesie grottesche parodie

limitando al sorriso quel ridi-colo tarlo

che presidia il tempo e scavando

l’origine per grotte cercano

di terrea felicità che conduce

 a due passi dal cielo.

 

Aulici momenti quando volano

velli d’oro tessuti a iosa

dall’alto palco della passione

se di vocalità è intesa, e poesia

a note d’armonia intreccia

scendendo altisonanti scale

tra i ricordi del passato a rivangare

e, a nuova semina, dar vigore

 

dove, il pensiero non s’esclude

né in convento si rinchiude.


 

Metri in ridotte rime dotte e musica

accordi su misura a motivi spessi

sono influenza e febbre, emozione

che respiro trattiene

per stupore poter sopraffare

 

ché giusta risposta “soffia nel vento”

e in un attimo cala la notte.


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Profilo Autore: ING BOWLING  

Questo autore ha pubblicato 452 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ovatta silenziosa e soffice
riveste tetti tra fumarie attive,
mentre la pelle rigenerata
s'arrossisce un po' di qua
ed impallidisce un po' di là.
Le orme dei passanti
lasciano sentieri bianchi
e un po' anche infangati,
ma chi viene dopo
ne segue la traccia,
approfitta per toccar suolo.
La lastra di ghiaccio
fa giocare grande e piccini
Le mani si nascondono tra guanti,
tasche e alcune rigide
fanno male ai movimenti,
come i piedi di un barbone
coperto da cartoni, pezze
ed uno strato di malinconia.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Credo di essere diventato in ghost-writer di me stesso.
Insomma, se fossi io a suggerirmi le parole
sarebbe come un sole splendente.

Nah, sarebbe noioso.

Che senso avrebbe un mare
senza il rischio della deriva?

Mi ricredo, ma tutto ha un prezzo.
Ad esempio,
mi basterebbe una lettera in meno
per far fuori il mio universo
come un episodio crudo ed ignorato
in una sparatoria di un martedì pomeriggio.

Odiarsi non va più di moda ormai:
serve un'altra caratterizzazione
ma la devono ancora inventare.

Suggerisco la mia stessa biografia
pretendendo un finale eccellente
ma senza averlo mai scritto.
La verità è che non si scrive mai con una penna.

Così, domani avrò ancora la nausea
sperando di essere incinta di me stesso.
Così vomiterò ancora un'illusione.

Mi muovo in un rettangolo
scegliendo le coordinate delle azioni altrui.
Eroi per me, normali per gli altri,
da imitare per tutti.

Per questo butterò gli occhiali:
quando l'occhio vuol esser cieco,
è il momento di non guardare
ma vedere soltanto.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Signore per poco, signore di poco,
si fermassero a pensare avrebbero di che essere felici,
ma piangono gocce di sentimenti amari.
Si traveste di perla ogni lacrima più sincera,
le ostentano fiere senza disinvoltura,
collane di rivalsa sociale.
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Profilo Autore: Fif30  

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