Quanto amore sui sentieri
Del panorama di un cuore
Leggere foglie spumose onde
Canto di usignoli nel vento
Con le dita incrociate io e te
Stretti nel mattino splendore
Armonie di baci in controcanto
Nello spartito d'anime fuse
Osmosi di molecole per sempre
Un diario in cui mi specchio
il richiamo dei cedri
su questa piazza
imbambolata di essenze non vere,
robusti e impazienti i miei alberi
stanno in attesa, e solo ombre
che l’aria respinge.
Quand’è sera sono una giostra
a luci spente,
se tendo le braccia
un mondo vuoto batte il polso
e io ghiaccio di abbandono
viaggio distante
che fa male allo sguardo,
dilania perfino la pagina.
Porta via montagne sognate
mentre ginestre e occasi
scolorano dentro le nubi
- non c’è misura di tanto sparire
a un passo dal cuore.
Soltanto per chi vuole far poesia:
vi servono tre etti e più di cuore;
un chilo di pura fantasia
che sgorga senza fare alcun rumore
trecento grammi dei vostri pensieri
che siano i più schietti e i più sinceri.
*
Poi serve pure un poco di ironia
anche tre gocce e mezza di cervello
condito con un po’ di nostalgia.
Poi tagliuzzate il tutto col coltello
mettete il tutto dentro un frullatore
e fatelo girare un paio d’ore.
*
Per sicurezza, prendere un setaccio
passate il tutto a eliminar le scorie
cioè, le cose fredde come il ghiaccio
e il filtro è pronto per le vostre storie.
Quindi, spargete il tutto ai quattro venti…
Ci siete riusciti?… COMPLIMENTI!
*
Dimenticavo: le materie prime
-certo non sempre proprio necessarie-
sono spesso la metrica e le rime
quanto le idee concrete o immaginarie.
Avete ormai raggiunto quella meta?
Beh, meritate il serto di POETA!
***
vibrante legnoso corpo
racchiude lagnoso pianto.
Ancestrale il tormento
danza funesto
intorno all'anima di piuma
che pesa, sembra cemento.
Serpenti aggrovigliati
incoronano il cuore
dentro la cassa del petto.
Sinuosi come spine,
velenosi e stridenti.
Ma se mi afferri,
mi porti a te,
se delle mie feroci belve
accarezzi il manto
potrai suonare con le mie vene
una melodia.
Potrai tramutare finalmente
questo grido interiore
in virtuoso canto.
La vita è una avventura immaginaria,
un vento che sconvolge e scappa via
un vento che è vicino all’utopia
per costruir tanti castelli in aria.
*
Quanti castelli, sempre in costruzione.
E la fatica di arrivare in cima
è troppo grande. E dover far la stima
sicuro si può perder la ragione.
*
Salir, sempre salir, arranca arranca.
E questo accade fino dall’inizio
per poi finire in fondo al precipizio
quando la linfa è finalmente stanca.
*
Arranca arranca, indomito e tenace
pensando che lo spirito si evolve
ma alla infine il tutto si risolve
al cimitero dove trovi pace.
***
Questa...
è la notte di Natale.
Non è bianca come i pensieri dei fanciulli… ma
è lo stesso giorno delle nostre vecchie madri,
è lo stesso giorno degli amori e degli affetti.
I miei occhi si gonfiano di lacrime
perché privo del tuo verde mare…
dove vorrei annegare adesso… e dire è Natale.
Auguri
nelle sere dell’estate in festa,
verso il cuore in un caffè
per farlo prigioniero.
Svegliarmi è cedere memoria
a molecole che non riconosco,
leggere l’ora che mi sta accanto
e prepararmi a quella che verrà.
Se spio i sogni che ho rincorso
nei pomeriggi d’afa e il mare accanto,
verso il corpo in un bicchiere
e lascio che le ossa si sciolgano.
Addormentarmi è calciar palloni
in campi di periferia, il goal accanto,
entrar nel tempo che m’ha perso
e specchiarmi sulle impronte dei miei anni.
Che futuro è il mio futuro
che vuole cancellare ogni cosa
con la scusa di farmi respirare,
andare avanti e non morire ancora?
All’arbitro delle ingiustizie
consegnerò la mia domanda
e ascolterò da lui, dal Giusto,
le cose che vorrà dirmi.
che con un sorriso
portano via la notte
e con sé, tutte le paure.
A tutte quelle donne
che sentono la vita
come un sogno
portando in seno
l'inimmaginabile
speranza del domani.
Dalle donne stanche
di combattere il dolore
ma che non si arrendono mai,
e si rialzano ancor più forti .
A tutte quelle donne che cantano l'amore,
ricordandoci la dura capacità
d'esser uomini.
A tutte le madri che dietro corpi accesi
e anime in guardia,
trasportano una ventata di attesa
per un figlio, tenerezza
o una rosa rossa.
A quelle donne che non spengono mai
i colori della bellezza,
dell'arte e della pace,
portandosi con fierezza
i segni del tempo
che per loro
non sembra mai passare.
Sei sabbia che mi cade tra le mani,
l'incertezza del mio domani,
sei parole sotto un sole spento,
dubbio e tradimento,
trasmetti ansia e paura
sei la più sbagliata avventura,
l'errore di cui mi pento
sei il più triste sentimento,
insensibile e impertinente
vali poco o niente,
accendo la ragione,
spengo ogni emozione,
sul muro del passato il tuo nome ho inciso
sei la mia rinascita dopo che mi hai ucciso.
Acrostico multiplo rimato endecasillabe
*
N on è mai troppo tardi per amare
O vvero, anche l’età non è importante
N ell’amore c’è sempre da imparare
*
E’ questione che sia sempre intrigante.
*
L’ amore è necessario, come il pane
A nche se a volte non è mai costante
M a farlo in due può essere eccitante
O ltre ogni dire. E sempre ne rimane
R umore, un suono sempre elettrizante
E fa sentir rintocchi di campane
*
C hi ha fatto spesso simile esperienza
H a un cuore che non perde allenamento
E non potrà mai più fare astinenza.
*
A more non sei tu che affanni il cuore
F ai fare una ginnastica agli amanti
F ai fibrillare in spasimi d’amore
A nche se dopo si rimane ansanti
T u magico Cupido scocchi il dardo
I nchiodi le tue vittime nel letto
C aparbiamente, non sei mai in ritardo.
A tleti in due sotto lo stesso tetto
*
I nnamorati dell’amore stesso
L anguidamente avvinti nell’amplesso.
*
C upido, dagli amanti benedetto
U omini e donne atletici del sesso
O rmai per ambedue è giocoforza
R ipetere l’amplesso che rafforza
E per Cupido è sempre un gran successo.
Quella camera…
dove tutto è perfetto.
Quel letto di bianco vestito,
dove…
i sudori non sporcheranno l'amore
e... l’ansia di donarsi
sopprimerà i fantasmi che le parole hanno creato.
Questo sogno reale…
non può essere frenato da intellettive premonizioni.
Amore aspettato… inseguito… questo…
che non può impedire alla luce di illuminare il giorno…
e quando il tramonto avrà oscurato
i timori che l’amore ha superato,
io ti bacerò ancora… amore mio
senza guardare il domani.









