Passeggio silenzioso
avvolto dai respiri del mondo
tra i miei silenzi...
Un cielo terso
amantella il mio passo.
Il mio guardo cade
su una panchina,
una coppia si bacia,
chissá se s'amano...
Seguo tra risa di bambini...
Una coppia passeggia,
vociferano tra loro
l'uno avanti all'altro...
passi discostati tra loro,
chissá se s'amano.
Ai tavolini d'un bar
due sconosciuti
si guardano
tra sorrisi imbarazzati...
S'innamorano...
Han voglia di sentirsi oltre,
nello sguardo, quello
ascoltato dall'anima.
Mi seggo s'un gradino
guardando il mondo
ancora con occhi da bambino.
Due mani tremolanti
s'afferrano
come il primo giorno.
S'incastrano nelle loro rughe...
i loro occhi...
respirano del loro respiro.
Vivono ancora
dando voce
al loro Amore,
quello del primo giorno.
i sogni sprecati,
avvolti nel limbo,
successi mancati.
Nel tempo una scia,
rimpianti passati,
distorti ricordi
stretti o smarriti.
Il coraggio perduto,
acquisito nel viaggio,
converge pensieri
che portano coraggio.
Seguita passo, passo
la voglia di capire
se l'esperienza aiuta
ad essere migliore.
Srotalando il rullino
di vita vissuta,
regna la certezza,
nessuna lacrima
è andata perduta.
Ma viene custodita
come un grande tesoro,
insieme ai sorrisi
nel vecchio e nel nuovo.
Pure Natale infine è già passato.
Ora perplessi e con grande affanno
aspettiamo la fine di quest’anno
che tra due giorni se ne è bello e andato.
*
E chi lo sa se cambierà qualcosa?
Lo stato invece ci da altra biada
aumentando il pedaggio in autostrada.
La classe dirigente è proprio estrosa!
*
Ma questo penso che sia ancora poco.
Vedrete quanti aumenti ci saranno
prima che passi questo vecchio anno
tanto si sa è sempre lo stesso gioco
*
al quale siamo ormai abituati.
Ma questo stato che pensa alla grande
ci toglierà perfino le mutande
e noi italiani gliene siamo grati
*
perché siam gente dalla bocca buona
un popolo a dir poco masochista
che gode quando va a votar la lista
per conservare a tutti la poltrona.
*
Come se questo non ci riguardasse
indifferenti, poveri scimmiotti
già prepariamo per domani i botti
restando sempre con le orecchie basse.
epica rottura
tepore di lascivia
ti ho amato
sale della mia pelle
m'hai dato
mio sangue ineluttabile
seconda vita
guarigione delle fiamme ch'ardevano dagli struggenti occhi
dolor ch'io ho ammaestrato
lacrime incandescenti
piume e foglie, fiori e spighe
grigie e verdi, secchi e d'oro
amore mio, cambio di mentalità
dolce velleità
d'un amore passato ch'entrambi abbiamo biasimato
tocchi di colore macchiati di paradiso
paradiso del miele d'estate
zuccherosa
impaziente
dolorosa
Il paese che muore
così c’è scritto
sulla nuda roccia
che da secoli ti sostiene
e che ti fa da madre
a questo figlio
ora in balia del vento
che dalle forre sale
e ti porta il respiro
di voci innamorate
di chi in te ha trovato
uno scampolo di paradiso.
Sei il paese che muore
così c’è scritto
sulla nuda roccia
che ti sostiene
ma la bellezza non può morire
quando è figlia del tempo
che in lei opera clemente
come l’amore di una madre
e l’acqua per un fiore.
Sei il paese che muore
così c’è scritto.
Di certo non bastano queste parole
a dare alla tua vita un alito
e alle tue nude rocce
baciate dal sole
prima di tramontare.
ad inseguire il veloce tempo
in modo da non perderlo di vista
neanche quando improvvisamente
imbocca la più stretta delle curve?
A tallonarlo, senza alcuna tregua,
fino al preciso punto d’affiancarlo?
Io sì, nella continua corsa,
anima e corpo in ginnica tenuta,
col travagliato sogno del campione
che tenta la sua migliore impresa.
E hai mai provato, figlio mio,
a superarlo, il veloce tempo,
ed esser tu a fare l’andatura
coprendo a ritroso il tragitto
ed esser tallonato senza sosta?
A mantenere almeno una distanza
per essere sicuro d’aver vinto?
Io sì, nella continua corsa,
anima e corpo in ginnica tenuta,
col travagliato sogno del campione
che giunge infine all’agognata meta.
Guarda d’oggi cielo, terra e mare
e scova tu, se ne sarai capace,
bellezze nuove da incastonare.
Ti aiuterà ad indossar la vita.
Ma non dimenticare, figlio mio,
di riguardare cielo, terra e mare
e d’essere capace a scovar domani
bellezze antiche da cristallizzare.
La mente a volte è come inerte, stanca
ispirata ma priva di energia.
Come se fossi sotto anestesia
cerco sempre lo spazio che mi manca.
*
Spazio che me consenta di volare
alto nel cielo, come un aliante
novello Icaro del cielo viandante
volare in alto, oltre le nubi andare.
*
Ma questo è certo il peggiore dei mali
perché mi sento come chiuso in serra
e son costretto a rimanere in terra
che il padreterno non mi ha dato le ali.
*
Pure se afflitto da malinconia
-che ce l’ho forse da quando ero in fasce-
è risaputo che, da questa nasce
l’ispirazione per fare poesia.
*
Ma, quando passa, libera la mente
e per incanto ritorna il sorriso.
Ecco che si dischiude il paradiso
e viene fuori quel che il cuore sente.
*
Poi, quando la bufera è già passata
quel gran patema che avevo addosso
dal nero al grigio poi diventa rosso
e mi ci faccio sopra una risata.
*
Meglio così, perché in fondo si deve
-specie quando si vuole far poesia-
Buttar nel cesso la malinconia
perché è certo: la vita è tanto breve…
*
A che serve se a volte urlo e grido?
La vita è corta e quando è già passata
è stata un soffio, come una pisciata…
meglio che me la canto e me la rido.
***
Se non fosse per la neve
che fa rimbalzare il silenzio nell’aria
lo scricchiolio dei pensieri si mischierebbe alle foglie secche
e passeggiando con il mio cane
alimenterei l’illusione di una pace terrena
di sogni vagabondi
che cercano l’approdo tra le rive azzurre del nostro ieri.
Avrei un libro di storie da leggerti
pensieri e poesie sparse
un nido di sorrisi e carezze calde
il sapore della cannella tra le pareti di pino cembro della mia casa.
con il corpo assorto nell'alba,
cinge il verde coi frutti
e spalanca le porte
del passato che vive
stupendo di cose, odori,
fiori e colori.
Questa ragazza mia
è terra fertile di idee e uomini
sicuri al sorriso e all'abbraccio
che sanno piegarsi e rialzarsi.
Altre navi, altri tuoni,
altri viaggi saranno domani,
improvvisa mi prende per mano
mi segna col dito uno spiraglio,
laddove si intrica
fuori dal tempo e dal sole,
la mente col cuore.










