Seguo col dito il declinar
di dolci pendìi
con il Sole che precipita
laggiù, oltre i Colli.
Percepisco appena il Mare
che, mugghiando di tempesta
rigurgita lento
la prossima marea.
D'intorno, l'occhio si perde
nella campagna
che fino al Delta
pianeggiando distende.
E impavide Cime
da lontano
biancheggiano
dell'ultima neve.
Sto così
senza parole
in un Capolavoro
d'acquerello.
Sette chiavi
aprono sette porte.
Sette come i vizi,
diverse.
Simili nell'incedere della sintassi
giungono nel poggiolo inconcludente .
Adombrati e tarlati .
sgranocchiano notti
sotto una sghemba luna ,
mai sazi
nella superbia
divorano l'anima.
Artificiosi giochi d'amplesso
attività simultanee
depositi larvali
nuovi slogan
contaminazione reality.
Stimoli alla nascita,
alla distruzione
perdizione.
Frammentazione
dell'attenzione
effetti speciali,
al teatro dell'esistenza
confusione
a favorir agitazione.
Sette chiavi
sette porte
sette passi a sfidare la sorte .
Er pappagallo sta sopra er mazzolo.
Co’ quela voce tutta sgangherata
ogni tanto me fa la serenata
come si me volesse fa’ ‘n assolo.
*
Oggi, cor canto suo straordinario
ha cominciato cor suo tira e molla.
Ieri magnò er pennello de la colla
e l’ho portato dar veterinario
*
perché je se gonfiò tutta la panza
e j’hanno fatto la lavanda gastrica.
La cura è stata veramente drastica
e ce ‘n ha avuto che je basta e avanza.
*
Mo io so’ incinta. E ner passaje accanto
vedennome co’ ‘sto rigonfiamento
gracchiannome co’ tutto er sentimento
m’ha detto: -me dispiace proprio tanto.
*
Vabbene io, che so’ pure vecchio
e poco me funziona ‘sto cervello.
Ma pure tu te vai a magna’ er pennello?
T’è piaciuto? Pijetela inder secchio.
***
seppur grande e sublime
sia di un essere umano il solo fine?
L'amore in una coppia voglio dire
ma se bene ci pensate
anche l'amicizia vera
come un vento fresco in estate
dona al cuore grandi ali
una gioia, un'allegria
e ritrovi l'energia, la speranza, la fantasia!
Ma se per un motivo inaspettato
io mi allontano dall'amico amato
solo fisicamente, si capisce,
perchè poi quell'amico sparisce?
Torno qui dopo anni
torno qui per abbracciarti
ma ti cerco e non ti trovo...
Lontano dagli occhi lontano dal cuore
davvero così finisce il nostro amore?
e i ricordi così cari
come quella sera in cui incantati
restammo in silenzio io e te sulla riva
guardando il sole rosso che spariva...
Ma il sole torna ogni mattina
scalda il cuore e scioglie la brina
anche dietro le nuvole lui c'è
lo stesso purtroppo non vale per te!
Dove sei tesoro prezioso?
che questo vento impetuoso spazzi via il mio dolore
per te non avrò mai che amore, amore e ancora amore...
E' un equilibrio nuovo
sulla via che segna il ponte,
una tensione delle braccia
ad esaudire il bisogno
che rinnova la colpa.
Non un bisticcio
di parole o gesti
misurati ma forti
sull'arco che s'affaccia
al tuffo di una vita.
Non un risucchio
di foglie colorate
tra uno stecco e l'altro
nel vortice delle parole
miste ad un saluto.
Non il sollievo...
L'amore innaturale
si volge al buio
e fa spazio singolare
a un bene da recupero,
la somma dei baci
che danno zero.
Non una sortita
del nemico paziente
infangato di noia
nel frastuono del ricordo.
E' un equilibrio nuovo,
disseminato di aculei
nell'attesa di tenere foglie.
semestri spezzati
seni stalattiti stanche
significanti
scolpiti sulle soglie
stormi, se stormi
stupori sincopati
sussurri, so sottovento
- solchi, suture, sponde.
saperti sciolta spira
saperti saliva - sale,
sapere speme-mia
snudarti sempre.
Nel perché sdrucciolevole
risiedono i nostri errori
Nelle memorie muoiono
i ricordi pallidi, ormai sfuocati
Dal primo all’ultimo
si vuol tenerli a galla
creando una fatica, il dramma
Rimane il drappello dell’interno
che sfugge come lasciva biscia
lasciando, l’inesistente.
nella strada vuota
e cala un drappo di foschia
sulla campagna.
Sembra un velo, uno strascico
di fumo. Incorporea bianca sposa.
Il cielo al crepuscolo era in emorragia,
le chiome degli alberi come pennelli
ne raccoglievano il sangue.
Lo trasformavano con capelli di foglie
in oro colato e lo cospargevano
intorno.
Adesso aspettano che cadi,
adesso attendono che arrivi.
Che rechi gigli, e che sorridi.
Quel giorno d'estate,
C'eran parole
Mai state ascoltate.
C'era un bel sole
A baciar le tue viole,
C'era il dolore,
Sì, c'era il dolore.
Rompesti lo specchio
Quel giorno d'orrore,
Volando in silenzio,
Facendo rumore.
Nessun colore
Riuscì a far capire
Quel canto
D'amor
Che ti volle morire.
Solo quel marmo
Adesso può dire:
Qui giace il dolore,
Che mai ebbe fine.
svanisce nei meandri d’infinito.
Nei toni dell’incedere dell’alba
si celano malinconie elette
e prima ancora di guardare il mare
i brividi di già fanno clamore.
E poi è festa, luce da salvare
in pagine di cielo compiacente,
sui versi dei poeti sognatori,
nei cuori delle genti indifferenti,
nel tempo che adesso non ha voce,
in ogni dove la bellezza insiste.
*
Come Augurio per la prima alba del 2021
Ragione
un residuar di briciole
che sempre più in disuso
annaspa,
tra ottusi benpensanti
che scagliano pietre
per tonificarsi
peccato
gli acuti boomerang
ad angoli sinistri
mentre di stampati
superficiali sorrisi
si estasiano i ricchi
anche se nei loro bunker è forte
lo scricchiolio di fondamenta
desolante
delle anime il lamento
intanto che giacciono
poveri ai margini
in attesa di un pugno
di riso al pianto di stelle
tra gli infedeli servi
di sovrani abusivi
e gran poca cosa
la massa posa
una ruga che manca
- dalla realtà una fuga
senza vittoria -
sfoggiando pettorali
seri dipendenti di big jim
per inesistenti wonder woman
col frivolo pettegolezzo di turno
sempre in bocca e tatuato
il pensiero più banale, sempre
meno originale,
ma resiste la speranza
in un prossimo futuro colmo
di artificiale intelligenza.
acrostico multiplo in rima
*
N-atura amica, amata e vilipesa
A-bbiamo reso il mondo un cimitero
T-utto stravolto, ormai ridotto a zero
U-ltimo stadio? No, non ti sei arresa
R-esti ancora a combattere ed è vero
A-ncora lotti pronta alla difesa
*
R-ibelle contro ciò che l’uomo ha fatto
I-nsozzandoti come una latrina.
B-eatamente ancora tutto inquina
E-pagherà sicuro ogni misfatto
L-urido dal cervello di gallina.
L-otti per una sorta di riscatto
E-sortandolo ad evitar la china.








