Dove siamo andati…
Davamo a ogni cosa un suono
giocando coi rumori
del giorno, la notte passi lenti
sul vinile a fil di cuori.
Giorni tutti uguali di corsa
coi bronci e le domande dentro
l’ombra delle pieghe d’un rivo.
Rammendi toppe sopra il cuore.
Come da bambina, io scrivo.
Fiore da sogno
che lo sguardo raccoglie
… spoglia la morte
e più del singolo
occasione gioviale
di un mazzo riunito
una foto di gruppo
una classe …
dove il pensiero
s’insinua
tra opachi meandri
in sottrazione facile
di residui bellici
decretata dal tempo
e gradito ricordo
diviene
… nostalgia pulsante.
Nel cuore della notte
in una stanza come tante
nel cuore della notte
in un paese come tanti
alle due di notte è fuori
sbattuto in prigione
un minuto prima libero
in un amore sicuro
alle due di notte si separa
mentre il mondo dorme
sotto il cigno di Luglio
alle due di notte cessa di nascere
alle due di notte inizia a morire
solo con un pianto cieco
Percorrerò le tue vie
le tue curve incantatrici.
Stordita mi sazierò degli odori
e del tuo sapore.
Mi farò intrigare ancora
ed ancora, lo so. Straniera,
nonostante, sulla tua pelle
a cercar angoli inesplorati
e poi vibrare, godere di te.
E m’innamorerai, lo so, come ora
che mi cammini tra le pieghe
e non smetti di parlarmi mentre
segni forte l’anima mia.
Berrò tutte le gocce del tuo bicchiere
e tu, vestirai di me ogni spigolo,
ogni ruga, ogni paura più profonda.
I miei sentieri attraverserai
e li riempirai di te, semplicemente di te…
a rievocare
il Tempo
che strugge
nell'oggi.
Lampi furiosi
assordono
l'attimo muto
d'un anima, la mia
sfiancata
dagli eventi.
Corpi buttati
su letti di corsia
soffocati
dal male dell'uomo
in triste solitudine.
Fiumi di bare
trascinate
come carichi di sabbia
disperse
in boscaglie
di cemento.
La stanchezza
risveglia
esili pensieri
schiavi-viziati
dal Tempo
attraverso fluidi
passi forzati
Ho accolto
la poesia
in stile di vita,
brucia n'petto e gola...
strozzati i miei respiri
da occhi doloranti.
Seggo ancora
per l'urto
allo stomaco
nel mirar attorno
la paura
di sfiorar
la felicità attesa
per non affondare
nell'abisso
di questo mondo
del nostro
Tempo.
Donna...
deliziosamente femminile…
quando il tuo corpo appare
il pensiero rinasce
e il volo in alto si erge
come un aquilone a te legato.
Attrazione innaturale,
priva di vergogna e pudore
ma nelle frasi taciute
chiari riflessi nei muri si posano.
Le tue accurate movenze,
l’immaginazione,
discerne il mio vederti,
denudando il tuo corpo
come un albero privo di foglie.
Dalla presenza tua,
non mi difendo,
perché sai di essere… sai…
Non esiste difesa
dall’istintiva attrazione… e
non si è morti finchè
si desidera sedurre o essere sedotti.
il buio si prospetta...
di queste tenebre d'immensi secondi spenti, a volte mi ci trovo e attingo sino all'osso il mio pensiero rimosso, lo cerco, lo trovo,
di me ne faccio il mio universo.
mentre quando il sole splende. l'amore mi torna nel cuore. così lo prendo in una mano e lo stritolo forte per trovare le mie parole morte... creata la magia tutto unisco e dipingo il mio quadro di rime messe a soqquadro.
Ascolta cadere nel tremore le foglie
nell’inverno tremante di freddo.
Non udirai solo una pioggia
ancora viva!
Ma il tuo battito profondo
unirsi al cuore di chi ami.
Non sarà questa finestra
a separare libertà da sogno.
Non adesso!
In questo tempo,
in questo dividersi di vite.
Ascoltiamoci navigare
sul rigagnolo d’acqua pluviale
senza chiederci del destino.
Non udiremo solo il rumore scrosciante
ma il nostro battito profondo
unirsi all’amore che siamo.
bagnando le pietre nere più dure
o ténere sabbie beige e aderenti,
io come te mi rivelo nel mondo.
Son calmi gl’inquieti mille tremori
dentro i mattini dei freschi respiri
per poi provocare tutti i fondali
di modo che infiammino onde assassine.
D’aria, di cielo, di pioggia pulita,
io come te mi fodero d’acqua,
di vetri e cristalli buoni a specchiare
mutar della luna addosso alla pelle.
Mi va di farmi ascoltare non solo
da chi accompagna questo mio andare,
da chi fa da scorta al mio divenire;
non solo da chi parimenti ti ama,
ma anche dal sordo che sordido sbircia
fragori di onde e rumori di cuori
e sordo alla fine rimane, lo stolto,
assorto e poi morto in mille congiure.
Io come te, mai mare indecente,
intendo schiarire omuncoli oscuri,
coloro che gridano l’odio e la fine.
Ma solo una cosa vedo mi manca:
l’azzurro che io non ti so rubare.
Il mondo è
pieno di artisti
ma tu..insisti!
quando ti imbatterai
nell'ira di qualcuno
sappi che chi giudica
quasi sempre
non è nessuno,
porta avanti la
tua arte con onore,
non demoralizzarti
se fai qualche errore,
il talento è emozione
non è perfezione,
vai sempre avanti
gli invidiosi sono tanti,
non raggiungendo il podio
seminano cattiverie e odio,
se credi in te stesso
è già una conquista,
ci vuole umiltà
per essere un artista,
la persona fallita ti attacca
subito non aspetta
tu vai avanti e non dargli retta.
Finissimo senso dell’udito,
ho sentito cose e
ne ho sentito molte
dell’inferno…
Nessuna luce
a turbare i pensieri
più segreti,
eran fitte le tenebre.
Fievole gemito è
il rumore d’un’anima.
Ombra, nera come
un filo di ragno.
Velo orribile è la pazzia…










