Con la mano
Ti stringo,
Forte,
Per evitare
Che cadi.
Con il sorriso
Ti cerco,
Speranzoso,
Per portarti
Del sole.
Lenta,
Angosciosa,
Tu cadi
In te stessa.
Io,
Forte ti stringo.
Alle volte
Non basta,
Altrettante sorridi.
È triste,
È distruttivo.
Ma è amore.
Solo che quando
Sono io che
Cerco la tua mano,
La trovo solo
Alla fine
Del mio braccio.
Sorge il sole nella tua dimora
Possa sfiorare il tuo viso al risveglio
In alto nel cielo illumina i tuoi passi
A nuovi viaggi possa condurti
Tramonta il sole nei riflessi della riva
Caldi ricordi possano immergersi
Fra le tante dimore del tuo cuore
Fino al nostro ultimo viaggio sulla terra
Ci rincontreremo
acrostico doppio rimato
*
P-erché me chiedo, piove e piove ancora
I-ntanto ormai ce semo abbituvati
O-rtre che l'ossa cià pure fregati
V- erso er midollo. -Acqua de la malora-
E- a noi ce toccherà mori' affogati?
S-arà ch’è er tempo suo, staremo a vede’
U-rtimamente nun ha smesso mai
L-’ha mannata che nun ce se po’ crede’.
B-isognerebbe costruisse ‘n arca
A-rmeno sopra a quella se galleggia
G-iusto er tempo fin’a che ‘n se sbarca.
N-aturarmente, sempre se soleggia
A-spettanno ‘n ber sole de gran marca.
T-anto de asciutto semo in astinenza
O-rmai aspettamo che ce vo' pazienza.
PIOVE SUR BAGNATO (2)
*
P-orca la vacca quanta n' è cascata
I-nzuppati se semo fin'a l'osso.
O-ggi n'ha fatta da riempinne er fosso.
V-iene ancora giù, che sia dannata
E-io so' zuppo e so' parecchio scosso.
*
S-emo a a gennaio piove e nun la smette
U-rtimamente nun s'è mai fermata
R-obba da matti, ormai semo a le strette.
*
B-ella l'estate e chi se l'è insognata?
A-ncora je da giù ch'è 'na bellezza
G-ià, passeremo a mollo 'sta nottata.
N-un ce posso penza' ma che schifezza...
A-vemo avuto anni assai mijiori
T-anto ch'è bravo chi se l'aricorda
O-rmai se semo perzi li valori...

Rimane poco da fare
perché il tempo passa inesorabile
e non aspetta.
Le tante cose da dire
e la paura di poter sbagliare,
è così fragile la mente.
Metti in tasca le cose che hai
nascondile bene agli occhi
di chi le vuole rubare
e con il cuore ripassa la lezione.
La confusione a volte fa male
e sopratutto fa sbagliare
è una brutta cosa
da potersi perdere.
Rimane poco del tempo
e quel che resta
non buttarlo via.
benefica grava sull'appetito di bocche nolenti
perdura nel bambino
si infila fra i grovigli...
È pura, è pace
è frustrazione perduta
Si isola nell'avvenenza, spazia fra gli amori
succube del credo, ostacola il cielo che di più di stesso non è.
portasse via il rimpianto,
se un sorriso valesse
come un diamante.
Se la gentilezza costasse
un tanto al chilo
se la dolcezza si potesse
comprare al mercato.
Se vedere saltellare
un bambino
riempisse di gioia.
Giornate fumose,
sogni regalati
in piazze vuote,
baci tatuati su pelli bruciate.
Se una parola di speranza
si vendesse gratis,
senza fare la fila.
Se un aereo buttasse
nel vuoto volantini,
con scritto sei importante.
Se un po' di calma
ricaricasse le pile,
se tutti insieme
fossimo felici,
raccoglieremmo
giustizia a piene mani.
Disperata la poesia
pei non visti suoi tesori
che posano discreti
pur vantando crediti
- e ti credi bello tu -
Api su fiori in estinzione
che ronzano felici, sanno
d’indispensabile lavoro
sanabile pensiero, fautore
di speranza ultima.
Levano quel velo,
che la vista occlude
a ciò che serve, da
la distorta visione
di un mondo che geme.
E piange sottratta sostanza
speculato sustentamento
per pesi e misure trattati
in stanze dai prezzi diversi
da chi poi …
si crede il più bello.
Gli piaci
ed è inutile negarlo
sei sole
che sveglia anche le nuvole.
Sai prendere
e lui non immagina altro
averti come sei
dolce e sorridente.
Basta dire di si
e ci vuole un secondo
a riempire il suo cuore.
Sei bella
una stella luminosa
dentro un cielo d’estate
e lui ti aspetta
stella cadente
non desidera altro
basta che tu lo dica
prima che questo sogno svanisca
cancellato da un mare burrascoso.
Ci fosse almeno un modo, un modo solo
per azzerare dei pensieri il flusso,
ma forse è chieder troppo, è troppo lusso
quando la fantasia poi prende il volo
*
e ti costringe a vivere il presente,
un presente dal quale vuoi fuggire
perché non ti riesce di capire
quello che passa per l’umana mente.
*
Cos’è che spinge l’uomo nei conflitti
dove a migliaia perdono la vita;
dove l’umanità viene tradita
per difendere sempre altrui profitti.
*
Siamo uomini solo nell’aspetto:
solo pedine sopra una scacchiera
mosse a piacere sotto una bandiera
privi di dignità, d’ogni rispetto.
*
La patria è quella che dovrebbe dare
la sicurezza per un avvenire
e non tagliar le gambe e far morire
l’iniziativa di chi vuole fare.
*
Le intenzioni si perdono per via
quando sono troppi galli a cantare
e bianchi, rossi o verdi voglion dare
ciò che “dicono” sia democrazia.
*
Ma la democrazia, sì, quella vera
non quella dei nostri politicanti
che sembra fanno a gara tutti quanti
per oltraggiare popolo e bandiera.
*
Potrà finire mai questa bolgia
e finalmente il popolo “sovrano”
si decidesse di passar la mano…
o aspetterà il ritorno del Messia?
si beffa della nitidezza dei ricordi
in modo tale da poterli rielaborare
costruendo realtà sognate
e liminando il conflitto
tra il tempo e la logica.
Modifica ogni percezione
creando sensi non ancora esplorati
trasportando impulsi verso territori ideali
verso aree associative
dove neppure i pensieri
si sentono in intimità.
La mente gioca brutti scherzi,
confonde l'euforia
con il benessere
la staticità
con la noia
l'eccitazione
con l'amore.
E il bello è proprio questo
restare sospesi nell'eterno inganno
nella lucidità del sogno
e lasciarsi travolgere
dalla biochimica della vita.
Una storia fantastica
come il tempo ed il sole
non ci sono le nuvole
solo belle parole
non c’è un giorno di pioggia
ne tempesta e ne vento
come gatti in amore
ci gustiamo la luna
che ci osserva e sorride
gongolando con le stelle.
Una storia mai vista
quella che ti prende
ed il cuore tuo esulta
ogni giorno fa festa
non da tempo per pensare
serve solamente amare
per raggiungere il tempo
che va sempre più veloce,
non aspetta.
Come piccole anime
raggiungiamo le stelle.
Ed è tutto così bello se esiste davvero.
Da suoni sinistri i miei pensieri sono divenuti una melodia infinita
Ciò che prima brillava a tratti adesso risplende di continuo
Lo stupore è in ogni cosa e ogni cosa è stupore; gli sguardi impersonali sono ormai parte di un disegno dai contorni ben definiti, nitido, chiaro, puro: la mia anima.
La staticità rassicurante della nebbia e dell’impersonalità è divenuta inquietudine... scoprirsi, scegliersi di continuo, fare degli altri non un modello ma uno specchio, uno specchio che riflette le mie urla interiori, che adesso sono voci soavi
Lo scrigno dei miei segreti è accessibile, le chiavi risiedono nel grado di spontaneità con il quale ci rapportiamo... l’essenziale non è invisibile, l’essenziale siamo noi, dei noi consapevoli.
Una sera
fredda e luminosa
cade sul borgo
e non ha più senso
il tempo
dal profumo fruttato di sapori.
Deserta ogni via
ogni angolo
trattiene i passi .
“Epiphàneia”
oggi ti porti via
una nenia antica
e di buoni auspici
il cielo pervadi.






