Di chi trovò le chiavi della porta

che s’apre sui rilievi del futuro,

non sento la mancanza, ve lo giuro,

giacché il cuor da sempre m’é di scorta.


Nel mio vagar tra morbide illusioni

ho sogni non finiti da esplorare.

Se poi gli anni insistono a tornare

con l’eco d’alcune mie canzoni,


allora tutto è agevolato

per non pensar cosa accadrà domani.

La vita che mi ha scelto allontani

ciascun sussulto già pianificato.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Fu in quell'abbandono

tra la polvere che filtrava

in quel pertugio in disuso

che vide una porzione di cielo.

Sognò di farne parte

per gioire nella sua interezza.

Fu allora che il vecchio

realizzò la fragilità della vita

appesa al filo del destino

che con un battito d'ali

si fa piuma leggera e

guidata dal vento

vola lontano a posarsi

nel morbido giaciglio

dell'eterna felicità.

A chi appartiene la felicità

se non ai bimbi

che giocano spensierati

inseguendo un aquilone,

o alle mamme che osservano

in letizia le loro gioie più grandi

ringraziando Dio per quei doni.

Con quei pensieri l'anima

del vecchio volò lontano

lasciando un sorriso stampato

su un pallido viso rasserenato.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Un sentimento che avvelena er còre

co’  ‘n  veleno che è dorce come er miele.

Ma spesso è amaro, amaro come er fiele

è ‘n sentimento che se chiama “amore”.

*

Quello che te stravorge l’esistenza

e che te manna fòra co’ l’accuso

acchiappa tutti e, nessuno è escluso

che de l’amore nun se po’ fa’ senza.

*

A vorte t’ariduce a mar partito

te pija a l’improviso, a tradimento

e te fa’ perde er sonno e er sentimento

poi te lassa mezzo rincojonito.

*

E nun c’è cura pe’ guari’ ‘sto male

anzi, ce n’è una sola de sicuro:

de vede’ rosa ar posto de lo scuro

allora tutto sembrerà normale.

*

Te fa vola’ sopra ‘na nuvoletta

te fa’ senti’ leggero, come er vento;

pe’ er còre tuo è l’unico alimento     

e de ariscenne giù poco t’alletta.

***

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Profilo Autore: enio  

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Una madre ti perdona qualsiasi errore

Spegne l’orgoglio e accende solo il cuore,

ti entra nella mente scava come i tarli

sa cosa ti affligge anche se non parli,

soffre per ogni tua lacrima

il tuo dolore gli lacera l’anima,

una madre per sempre ti difende

lotta contro tutto e tutti e non si arrende,

fanne tesoro di ogni cosa che ti dice

il suo unico scopo e vederti felice,

sa fare anche il ruolo del padre

più dell’immenso è una Madre.

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Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

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Occhi di stella
assopita dal cielo
chiese alla luna
ti voglio parlare.
Fammi entrare ti prego
nel tuo mondo speciale
fatto ti sogni
e di belle parole.
La luna quel giorno
cosparsa d’amore
s’era levata di buon umore
ebbe piacere di quel suo parlare
anche perché era una stella speciale.
Occhi di stella
abbracciati al cuore
sei così bella
che puoi fare sognare
notti d’amore
ed intense passioni
senza restare attaccata a un cuscino
senza odore e sapore
di nuvole nuove.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Un anno si sbriciola sulla pelle,

su di me, distrattamente.

È  sale e miele che

si posa sulla vita,

nutre i nostri solchi, ma

troppa è la fretta per assaporare.

Ore che si consumano

come il sole fuori dalla porta

mentre io dentro a rimandare,

a non accorgermi e, bendata,

già perdo emozioni.

Ci sarò, nel mio anno,

nei miei giorni di sole e di piogge

berrò le ore di sorrisi e

ogni sorso di piacere

che vorrà colare su di me.

Non chiuderò la porta

per dire addio

a chi non ho conosciuto.

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Profilo Autore: Giò  

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Osservo il mare
che placido ondeggia
e sussulti di schiuma
che si avvolgono
morbidamente sulla spiaggia.
Cammino ciondolando,
come le barche
dei pescatori,
nel pallore del mattino.
Affondo orme
sempre più pesanti
aspettando l'alba che
esplode in un momento,
mentre spingo
la vita... controvento.
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Profilo Autore: Loris Marcato  

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Ho girato la ruota della fortuna,
si deve ancora fermare quella maledetta ruota,
potrebbe segnare la fine dei miei giorni, 
la fine della vita
o trarre nutrimento da aliti di gente 
e continuare a girare in un infinito 
perpetuarsi nel tempo, un continuo girare 
senza scopo e senza senso.
Ho fermato quella ruota, ho acceso una sfida 
che pochi hanno osato, ho fermato quella ruota,
ho chiuso gli occhi e mi sono allontanato.
Nessuno si approprierà della mia vita,
neanche quella stupida ruota.
Ho iniziato il mio cammino conscio del percorso 
che avrei scelto e chi avrei incontrato.
Sarebbe stato un percorso difficile,
ma intorno a me avrei avuto sempre qualcuno,
esseri umani da cui trarre nutrimento 
dolce e amaro nutrimento per la vita.
Ho allungato le mie mani là dove io volevo arrivare,
la gente le stringeva e mi implorava 
O Narciso con quale aria giocosa mi guardi,
ma non illuderti, neanche tu potresti capire 
il segreto della mia esistenza...
povero piccolo e insignificante Narciso 
quale compassione mi fai!
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Profilo Autore: Giuseppe Trucchia  

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E il cielo

si lecca le ferite

dalle mute parole

che hanno graffiato l'azzurro

con gli artigli neri

di un corpo imbavagliato. 

Solo la libertà

di un ultimo respiro

gli ha dato aria e voce

per volare in alto

con le tarpate ali

di un essere invisibile 

e vigliacco

senza l’anima

e senza il cuore per amare.

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Profilo Autore: Antonio Girardi  

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De nuovole ascev for
e solo miezz a campagn
bbriacava ogni cor
e veduta e chell Muntagn
Do verd da natur
a cchiu aut e ogni altur
da nuttata do scur a riun
na scalinata pe veligna a lun
A nu' scuscio e vient
comme na foglia ingiallut
chella muntagn se ne cadut
A muntagn e pullcella
rusicat ro tiemp
e diventat nu munticiell
sfottut ro vient
E quann i chella muntagna
nunn rimman cchiu nient
addivient
pure tu nu scisciu e cchill vient!!!
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Profilo Autore: michele  

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Mentre ti aspettavo in un angolo

Oscuro di un vicolo antico,

un lampione rotto cercava di accendersi

ma dopo piccoli segni di luce

tutto ritornò di nuovo tetro e buio.

Restai li in compagnia di un ratto

Che annusava la terra sui bordi del marciapiede,

impaurito da una fobia ostile ancora aspettavo

fermo ad osservare un pezzo di Napoli deteriorato,

nelle vicinanze riuscivo a sentire il mare

mi sentivo addosso l’odore del sale,

due vicoli dopo una stradina che portava

ad una veduta superlativa della mia amata Posillipo

era la mia destinazione che avrei dovuto raggiungere da li a poco con te,

ma ancora stavo li sperando di vederti sbucare da quel portone

impaziente e voglioso di andare via da quel posto macabro,

il freddo e la pioggia rese l’attesa inaccettabile

nessuna traccia di te e me ne andai via deluso e incredulo,

come uscito da un incubo raggiunsi da solo quella destinazione

restando li tutta la notte incantato da quella Napoli rassicurante,

non avevo più freddo e la pioggia nemmeno riusciva a bagnarmi

e sparì come per magia la tristezza e il dolore del tuo abbandono.

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Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

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Scoppiano risate

improvvise

e occhiate fugaci

nel centro.

Al profumo 

di un narghilè

fruttato

si accende

la brama

del tuo seno

avvenente.

Mi guardi

e capisci

con fare

cupido

che ho mani

soltanto

per riempir

di carezze

il tuo corpo

mellifluo.



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Profilo Autore: Mark  

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La morte sopra a tutto il velo stende                                  

su piante, bestie, anche su l’umano.

Anche su te ha steso la sua mano

ma il cuore mio ferito non si arrende.

*

Di certo, dal viaggio che hai intrapreso

lo so, sarà impossibile che torni

ma mi resta nel cuore un grande peso

che tristezza, mi manchi, tutti i giorni

*

ogni ora ogni istante ogni minuto

non so come farò ad andare avanti.

Quando ti ho dato l’ultimo saluto

ti dissi non saremo mai distanti.

*

Per me sei stata il dono più prezioso

tanto t’ho amata e tu m’hai amato tanto

ormai io sto annegando nel rimpianto

di averti persa amore. Buon riposo.

***

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Profilo Autore: enio  

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Finestrini di un treno
che passa, 
riflettono luci di case, 
la sera. 
Finestre illuminate 
dove intravvedi famiglie
riunite a tavola,
volti stanchi, 
sereni o tristi. 
Luci di sera 
ricordano persone 
scomparse, 
sempre vive 
nei cuori, 
intanto il treno 
va...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Oggi non ci sei
non c’è nemmeno il cielo
nascosto dalle nuvole
sono così grigie
che disperdono quel blu
che c’è lassù.
Oggi non ci sei più
un fiore che muore
portato dal vento in riva al mare
e ti senti così triste
perché quel canto finirà per sempre
con questa malattia
che mette paura e tanta malinconia.
Oggi non ci sarai
a raccontare tante storie
e a ricordare i giorni infiniti
quelli pieni d’allegria
quando il cielo era blu sopra le nuvole
e nel tuo cuore c’era posto per tanto amore.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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