Limerick, metro 11-11-7-7-11 (endecasillabi canonici a minore e settenari), rime AAbbA.
Oh, se riuscissi a tagliarmi la lingua
ch’ogni bisticcio dannata rimpingua…
mi scordo la lezione
io piccolo coglione,
facendo sempre che pace s’estingua.
24/02/2026
E’ questa - lo sai - l’ora più lunga.
Nell’agonia del tempo che si sfalda,
aspetto ancora che mi raggiunga,
mentre l’equilibrïo si dissalda.
Tu in camera finalmente dormi.
Io, insonne, rimango nello studio
tra libri intonsi e distanze abnormi.
Il nostro spazio, fragile preludio
della fine. Ho spento il televisore,
forse cerco un senso, non so dove.
Appassisce il silenzio come un fiore.
Tira vento. Spero, ma non piove.
Bruciano il cuore i rimorsi, i sogni
soffocati, come fiamma senz’aria.
L’orologio segna le undici: ogni
istante nella penombra divaria.
Ora mi struggo nella dissonanza,
la notte gonfia di desolazione,
rantola il vano nulla nella stanza.
Sei ormai meno di un’illusione.
27-02-2026 7-10-2
Sonetto minore, sono ottonari a rime baciate nelle quartine e alternate nelle terzine, schema aabb aabb cdc dcd.
Quando vien l'ora dei lupi
faccio pensieri assai cupi:
giusta non ne ho fatta una
e non è solo sfortuna.
Caduto in mille dirupi
sempre con vuoti marsupi
mentre abbaiavo alla luna
astruso come una runa.
Di resoconti avvilenti
ne posso fare milioni,
pure le stelle cadenti
si grattan forte i coglioni
temendo d’esser presenti
mentre epitomo¹ illusioni.
¹: compendio, riassumo.
24/02/2026
È quasi arrivo,
quello scherzo di cielo freddo
a srotolare da dentro l’attesa
che sembra qualcosa a tratti balorda
ma poi vera… e fa male,
sarebbe piovuto poi? E che cosa?
Contare attraverso la luce distante tutti i minuti
e respirarli senza fronzoli in penombra
avrebbe portato a un dopo solerte, sicuro, fattivo?
Ma intanto a provarci in quel intermezzo un po' timoroso
a provarci ancora per non doverlo sprecare,
… ma io non ho ancora capito… sai?
ed anche stavolta arrivano forti, pesanti,
le gocce.
Strofa di settenari rimati in schema abababcc in cui l’iniziale di ogni verso dà vita ad un acrostico.
Guardo il vuoto e mi chiedo:
Ho sbagliato qualcosa?
Oddio… forse… ma credo
Solo troppo ambiziosa
Tristezza che possiedo,
Illusione più rosa
Naufragata nel gelo
Giunto a me dal tuo velo¹.
¹: velo nel senso di sparizione (velo sui miei occhi).
23/02/2026
Io conoscevo il buio e le rose,
e quando le mani cercavano mani
istanti in cui il tempo si dondolava ed istanti in cui fuggiva a precipizio,
e sapevo dirti lo stupore degli angeli
…
ma tornando a casa
una sera
la verità mi ha abbracciato
senza via di fuga
e adesso conosco il senso dei bucaneveNon mi piace neanche un po'.
Mi prende in alcuni momenti,
Peggio di un pugno in mezzo ai denti.
Non si vede e non si tocca,
Una freccia essa scocca,
Mi colpisce a bruciapelo,
Avvolgemi proprio come un velo.
Tutt'attorno non c'è più colore,
Anche il silenzio fa un certo rumore,
Guardi tutto con occhio diverso,
Il tuo pensiero si avvolge controverso.
Sento che c'è un cerchio rimasto aperto,
Che non si chiuda appare certo,
Pur ragionando rimango senza fiato,
In attesa che un'altra freccia mi colga impreparato.
ho scritto parole,
stille di dolore mentre
sanguinava il cuore.
In tuo ricordo
ho scritto poesie
per ricordare di te
ogni tua sembianza.
In tuo ricordo,
ho schizzato su tela
le tue sembianze
per non dimenticare.
In tuo ricordo scriverò,
ancora ed ancora
e ti dipingerò ancora
ed ancora.
In tuo ricordo!
Sonetto in endecasillabi canonici a maiore in sole due rime alternate ABAB ABAB ABA BAB.
Fa male, troppo male mentre batte;
però il veleno non è mai bastato
per chiudere al dolor le cateratte,
che il passo traballante è continuato.
Ancora la ragione si dibatte
chiedendomi perché non l’ho fermato,
come se prove non ne avessi fatte…
ma giunto al dunque ho sempre rinunciato.
Pure mentre sorseggio il caffellatte
cerco un perché che non ho mai trovato
e intanto quello batte, batte, batte
e mi mantiene in questo orrendo stato,
degno quanto saran degne le blatte,
con ogni sogno al buio già sfumato.
23/02/2026





