Terzine di endecasillabi canonici a rime incatenate ABA BCB CDC […] HIHI.
Invecchio male e quindi fa cilecca
la mia memoria e credo sia fortuna
perché mi fa sentire meno secca
la delusione avuta da ciascuna
delle persone apparse nella vita
quando le ho scorte andando oltre la buna¹.
Quasi di tutti n’ebbi concepita
al primo approccio bella un’impressione
che poi pian piano è stata scolorita
con un pochino di frequentazione
e la tendenza nuova mia all’oblio
riduce in parte questa frustrazione
di non capire al primo miagolio
se d’un gattino oppure d’una iena
mi sto fidando aprendo il cuore mio.
La mia fiducia viaggia in altalena
ma arriva spesso qualche avvenimento
che l’entusiasmo (se c’è stato) frena.
Poi nasce un dubbio, forse più tormento:
ma se qualcuno meglio mi conosce,
pure lui cambia in suo apprezzamento?
Non credo, in fondo do l’idea di brosce²
appena aprendo bocca uggioso parlo
di cose strane o delle mie angosce,
dell’universo buio o d’altro tarlo.
¹: gomma sintetica, il senso è andando oltre la maschera iniziale;
²: minestre troppo brodose e insipide o bevande senza sapore.
03/03/2026
per diffonder essenze
in un mar di colore
a lenir sofferenze.
Vorrei esser Fringuello
e rivolger 'l mio canto
proprio in riva al ruscello
asciugar il tuo pianto.
Vorrei esser più Umano
a risolver conflitti
a tutti stringer mano
di quei Popoli afflitti.
Vorrei esser Natura
e dissolvermi in terra
immersion d'acqua pura
porre fine a ogni guerra
Vorrei essere Goccia
d'acqua pura e sorgiva
per scavare la roccia
mentre l'onda ruggiva.
Vorrei essere Amore
da coprir tutto il mondo
fra i sorrisi e 'l tepore
di un gran bel Girotondo!
Ogni alba svela segreti
in nuove alchimie di colore,
un passo incerto controluce,
la strada velata vibra
in una risonanza di antiche memorie
che mi solleva dal peccato
e mi sprofonda nell' alibi dell' incoscienza.
La notte ricalca prospettive divergenti
dalla presunta realtà del mattino.
Ed eccole là
in quest' orizzonte che fonde colori
le mie mille proroghe.
Splendido martirio!
Il dolore è
una lama
affilata
che taglia
il tuo petto
a brandelli.
Il dolore è
un becchino,
tetro e mefitico,
che brucia,
seppellisce
e cancella
ogni ricordo.
Il dolore lavora sodo,
annullando pensieri
e sogni.
Il dolore diluisce
la sua brama
nel tempo
e si spegne piano,
senza lasciare segni.
Sonetto standard ABBA ABBA CDE EDC.
Finché l'elettrochimica al cervello
consentirà d'accedere a memoria
e tra i neuroni immagini di storia
verranno fuori come da un baccello
sarai per me quel sogno intenso e bello
seppure intramutabile in mia gloria
(non pare la realtà certo illusoria)
di principessa insieme in un castello
con cui viver lontani da miseria
bighellonando in parchi e aiuole in fiore
con lieto svolazzare di farfalle
senza più rogne in mezzo a queste balle,
immemori di cosa sia dolore
e dell'umana triste cattiveria.
03/03/2026
Sonetto minimo: quinari a rime alternate.
So che non servo.
Dovrei sparire…
Però mi snervo
senza riuscire.
Sogno protervo
d'andar a dire
quel che conservo
dentro le spire
d'un cuore rotto…
Ma non ho forza,
rientro barzotto.
Sono scamorza,
rinuncio al botto,
tutto si smorza.
26/02/2026
Io … terza sigaretta
Ci lamentiamo a vivere
dici : volevo solo una capretta
…. volevo scrivere
Scherzavo , vorrei dipingere
E naufragare
Dentro quell' anima di un poeta
Vecchie memorie ...
a volte i sogni sai si incontrano
Sul balneare
Come le onde che si raccontano
Davanti al mare
Vedi quello scoglio ? È il nostro amico
Vecchio profeta
Sì è lamentato di quelli due
Con sigaretta
Se ero brava a pitturare una montagna
avrei espresso il tuo bel volto in mezzo al bosco
Un pieno , grazie, vecchia Romagna
Bere di noia , che tono brusco
Di fronte al vento con sguardo intenso
Mi tieni stretta
Per pochi attimi mi sono vista
Una capretta
Saltavo libera tra i fiori e gli alberi , sfidavo i limiti
Dipingo l’anima di chi mi ispira pensieri liquidi
Bello il tuo mondo, profondo e limpido …
Ma tu perdonami , sono in quiete
Fammi accendere, siamo di fretta
Se mai passerai da queste parti
Ti riconoscerò,
stai certo
e tu ti fermerai un po' con me,
ti prego
ci saranno echi come di festa
e rideremo insieme,
lo giuro.
Zitta zitta ascolterò storie
di guerra,
di boschi
di orti
poi saprai cose di me
non vedrai il mio squarcio, nemmeno mentre ti accarezzerò,
e sarai contento di me quando ti alzerai per andare.







