Io e te..
Consistenze senza densità.
Aeree ali da sfruttare,
per volare lontano.
Due nuclei che vibrano nel mondo
come battito di cuore.
Due mondi lontani,
che neppure si sfiorano,
e i nostri sogni si riempiono di noi
ma mai si uniranno.
Mani da stringere, per poter restare,
ma così distanti da neppure intravederle.
Nostalgia di stelle da raccogliere
e tenerla nel cuore.
Dove siamo io e te?
Persi nel mondo.
Due oceani divisi da strisce di terre,
come isole nascoste.
Ma...il tuo pensiero è mio compagno
e mi porta la pace e il sorriso,
mi porta la parte di te...che non ho.
chi vi è dentro par che dorma,
si aggira tra le vie pulito e austero,
per trasportar il supin passeggero.
Colui che è mancato porta al Campo Santo,
spesso accompagnato da lacrime di pianto,
mentre con cristianità dietro di esso,
il parroco lo benedice genuflesso.
Su di esso i comuni mortali ,
lasciano le loro impronte digitali,
in segno di ultimo saluto al defunto,
che dal Creatore ormai è già giunto.
Chissà quando sarà il mio turno,
per quell'ultimo viaggio diurno!
Intanto al suo silenzioso passaggio,
le parti intime per un attimo mi massaggio.
Raccontami di quando il peso del vuoto
ti riportò alle notti infernali e sentisti
gli artigli ghermire le tue palpebre
stremate nello sfuggire ombre
che per tanto, troppo tempo rifuggisti.
Vorrei mi raccontassi di quando l'alba
scacciò quei brutti sogni per cedere
il fianco ai brividi al giungere
di una piccola stella agonizzante
che giacendoti accanto ritrovò
la luce sua più bella allontanando
dalle tue notti le ombre ostili.
Raccontami di come sei felice
quando all'ombra degli aceri
stendi il velo dei non ricordo
per concentrarti sull'amore.
tra margherite viole e rose
sentendone il loro dolce profumo.
Questa è la bellezza della natura!
Andando avanti nel mio cammino
passo tra viali alberati.
E qui mi fermo a riposare
tra i tanti alberi
che mi stanno a guardare.
Dolcemente respiro
la loro freschezza.
Questa della natura è la bellezza!
Mentre mi riposo
do uno sguardo al cielo
e vedo stormi di uccelli neri
che volano allegramente.
Questa è la bellezza naturale!
Qui tra cotanta natura
mi trovo a casa mia.
attimi di finta serenità,
rubo alla mia vita
momenti di fasulla felicità
e intanto nascondo dentro me
istanti di mera tristezza.
Accumulo nelle profondità
del mio cuore
immenso dolore,
aumentando nell’anima
un baratro sempre più grande.
Mi soffermo e mi domando
chi o cosa potrà riempirlo.
E mi rispondo,
sempre e solo,
che niente e nessuno
riuscirà a colmarlo.
E la pioggia
torna a scendere
dai verdi colli
dei miei occhi
giù per le ombrose
strade del mio viso.
Colori lucenti ambrati,
aperti alla luce sfumati di rosa ,
radiosi, fluorescenti ,trasparenti,
ombrosi, estesi fra peschi e mandorli in fiore.
Arcobaleni festosi ,aprono l'anima.
Sono gioie , fiori,risa di gente felice.
Allegra la luce zampilla
nelle zolle della terra
alzando polvere di stelle nel cuore..
Allegre farfalle volteggiano,
raggianti, serene,
cantano lodi alle sfere,
al sogno che appare all'orizzonte.
Cantano al sole, alla vita di un nuovo giorno.
calciato contro i muri a ripetizione,
arancione e nero il suo colore,
a prima vista è stato amore.
Pomeriggi interi nel cortile sotto casa,
l'erba del giardino al suolo rasa,
quando non si badava alla sporcizia,
e la porta con due bidoni di immondizia.
Tornei improvvisati senza tempo tener conto,
che spesso andavano avanti fino al tramonto,
lui era il nostro compagno di gioco,
teneva tutti uniti e costava poco.
Oggi le strade sono vuote,
tutto questo la coscienza scuote,
in ricordo di quella strada polverosa,
dove i sogni di un bambino trovavan posa.
non ti arriva
dall'austero clima,
ma dal vuoto
che vige nell'anima
e gela il cuore.
Ed è in questi attimi
che, distesa
sotto un manto di stelle,
chiudo gli occhi,
affidando i miei incubi
alla Luna splendente
che li rende fatati
con la sua magia.
e accende luci tutt'intorno...
si colorano le ombre
e d'incanto nasce il giorno.
Nei campi verdi della vita,
scaldati dai raggi del sole,
dolcemente fan capolino
famiglie di primule e viole.
Notti e giorni, sere, mattine,
si alternano senza fine.
Quando all'imbrunir del giorno,
si assopiscono i rumori
e nelle luci del crepuscolo
si mescolano i colori...
ogni suono si assopisce
si attutisce...e nel diradare...
s'ode il mormorar dell'acque
nello sciacquettio del mare.
Chi ci anima lo sa.
Gioca al sagace Tommaso
ritiene sia Dio, pretenzioso
mentre ringrazio del concesso
e per l’affranto spendo.
Vacilla incerta sicurezza
tra una preghiera e l’altra
si riconosce merce
alla mercé del mondo. Dove tutti
di perfezione siamo parte
dalla idealità, fatta utopia
sempre più distanti
come dal nostro rango
tramutato in fango.
Complice l’orizzonte perso
del nostro scopo semplice:
riunire Dio tra le macerie
dei nostri inutili rifiuti.
Sì ché Dio è Amore. Sì
che tutti si ritrovi
il proprio frammento Divino
d’irrinunciabile irradiazione.
Identica l’origine
nella smarrita strada
tra i fumi e questa nebbia
che avvolgono e inebriano
a intensità variabile.
Sia si spari e ci si faccia vanto
si spreghi e ci si pianga addosso
si giudichi fuori equilibrio
- privi di bilico -
… ritroviamo il manubrio,
la vanga e la faccia
giusto per gustare
quel poterci perdere
tra la luce e vincere
in questo fazzoletto meraviglia
… prima del tempo.
di decantar l'amore
in ogni dove
e vi è l'amore
a far di sé
poesis lirica.
Unite
son le nostre anime
da un soffio equilibrato
che nel fluir del nostro
viverci, alimenta il fulcro
del nostro amore.
Epicentro
un dare, avere vitale,
nell'umile semplicità
dei nostri cuori.
Tu, il mio ossigeno
non puoi mancare.
come Aquila Reale
sorvoli le vette
affilate della mia mente.
Venerea, libera,
nulla teme la tua passione,
s'impadronisce
della mia lussuria.
Brami ora
solo le nude spoglie,
ne gusti
ogni stilla di desiderio
saziando oltre ogni limite
vorace appetito di sentimento.
Piccola divengo ora
al tuo guardo
rivestendomi
dell'infinito tuo cielo.
Inizia per te
l'ennesimo
consueto giorno.
Tra le zuccherate nuvole
fa capolino il sole
con i suoi caldi raggi,
accarezza i riposati volti.
Il deserto cittadino
si muta
in agitato mare
ove confluiscono fiumi
di persone
in grigi e disarmonici campi.
Mille pensieri,
mille sogni,
mille speranze
albergano nelle loro anime,
mentre il pomeriggio
si consuma
tra mille enigmi,
mille illusioni,
mille delusioni!
Per tutti giunge
la mera ordinaria sera.
Tra luccicanti stelle
fa il suo ingresso la bianca luna,
accompagna volti stremati
riversati nelle vie,
ripopolando la città,
fluendo verso le proprie calme terre.
Mille idee,
mille desideri,
mille chimere
ritornano ad abitare in te,
mentre il sonno ti accarezza
tra mille misteri,
mille utopie,
mille frustrazioni.







