Quando penso alla mia terra,
le gialle colline si rintanano ad ovest,
la città nuova si avvolge in un foulard
ed io rimango felicemente solo.

Solo, con l’azzurro che mai stinge,
dentro ventri di colorate barche,
lungo il molo della prima preda,
nella sabbia di quel lido preferito.

Tra le pieghe dell’età che avanza,
metto a posto mediterraneo e basta
come quando, diciottenne, mi curavo,
diligente, di peccati e sogni a iosa.

Chissà per quanto tempo ancora
dovrò aspettare il giusto tempo
per ritrovarmi nelle onde basse
e nei sorrisi larghi d’una volta.

Dispersi nell’afa benedetta
di lunghe attese e corti pomeriggi,
le voci, le chitarre e i ricordi tutti
illudono le ore che oggi conto una a una.

Le vergini polveri di sabbia e sale
vorrebbero distrarmi come allora
e come allora accecarmi nuovamente
ma i miei occhi sono forti, oggi.

Dimmi, mare perso, cosa devo fare
perché io possa finalmente
sigillare il cassetto dei ricordi
in attesa che il futuro giunga.

Dammi, mare ritrovato, la tua miglior fortuna
perché io tocchi come la tua acqua
i grattacieli, i display e i nuovi asfalti
nel cambio rotta che comando.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

Questo autore ha pubblicato 491 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



S'accascia sul pendulo ramo,
nel prato d'anemoni,
nutrendosi di nude membra.
Vento tu sei,
per me solo.
Il restante colto pensiero
oramai lontano appare.
S'ode del mare il frastuono.
Fumi di sabbia vicino,
striano il viso d'improvvisa vecchiezza.
Lascio il bastone sul viale,
sfioro il colore delle labbra.
I capelli si chinano sulle mani.
Tace il silente tiglio.
Parla il ridente giglio.
Amo d'amor infuso,
di castagno scuro miele
di bellezza perduto fiele.
Appari spoglia
da bianche vesti avvolta.
Di te assaporo quello che non c'è.
Concedi l'umido tuo pulsare
al mio crescente ansimare.
Lascia impronta
tu che nella brughiera svanisci,
come l'orizzonte ghermisce
l'ultimo gabbiano
prima della tempesta.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

Questo autore ha pubblicato 202 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E' cosi che va se non lo puoi cambiare il vento del male
trascina detriti a valle sotterrandoli in posti nascosti
e quelli il sole non li vede, troppo invisibili restano
nessuno si accorge della loro presenza
Non rimane che perdonarli e guardarli in modo distaccato
fartene una ragione di tutto e andare avanti
vivere come chi cambia pelle, che si indurisce stendendola
Mentre si asciuga cancella parole offensive
quelle che segnano ma se superate, anche tardi, puoi comunque salvarti
prima o poi scrutando il cielo, con squarci di sereno
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: poesie profonde  

Questo autore ha pubblicato 734 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Eccola,
piccola e indifesa
che urla odio e amore.

Schiacciata
sul campo di guerra
della vita.

Rischia.
Combatte.
Perde.

La rabbia
la racchiude sempre più
nella sua botte di ferro.

Tornerà,
inutilmente
con occhi diversi.

S'illuderà
di aver vinto
la sua più importante battaglia.

Chissà
se mai accetterà
la sua più grande sconfitta!
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Veronica Bruno  

Questo autore ha pubblicato 261 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Il mondo è volontà e rappresentazione

volontà di decomporre il rovere e azione

Simulacro di vanità e poi di vanità di se stessa

un tentativo di ricapitolazione della natura stessa

una chiave interpretativa è il sistema

che permette di definire la scena

come un tentativo di ricapitolazione della natura

nella definizione naturale della struttura

che definisce le stesse parti del sistema

in una molecola astrolaboide piena

senza finitezze e deficienze organiche

la riduzione vuole rime giambiche

Però la riduzione toglie specie all’ambiente

fino a lasciare l’unica specie nel vero virente

incapace di cogliere la differenza in verità

così da rinnegare sé nella necessaria alterità

Per poter definire più compiutamente il risvolto

cioè il rinnegamento del rinnegamento – tolto

questo resta la indefinitezza delle specie materiali

che ognuna secondo il suo divenire concettuale

lascia alla mente la possibilità del silenzio

e della contemplazione dell’immenso

in un bianco favoleggiar di stormi in volo

sul noumeno del teatro onniveggente che solo

in modo assurdo apre la vista alla cose belle

che prepara la preghiera verso il seminatore di stelle

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Fone  

Questo autore ha pubblicato 177 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Stanotte dormirò al contrario
Perché una lancetta
fa ancora parte dell'orologio
anche se procede fuori orario

Quante volte l'hanno chiamata famiglia
fratelli cresciuti
come la gramigna
Gente che era più corta l'erba del vicino
e poi volata nel fumo di un camino

Certe volte è meglio vomitare nel precipizio
Quasi sembra cadere ciò che hai dentro
Ma per una volta togliersi lo sfizio
di sbagliare la mira per poi fare centro

Con i miei occhi annebbiati
e poi i sorrisi di anni sbagliati
Precipitati
Come se un aereo avesse preso il volo
ma la folla imbecille la senti
quando ti ritrovi solo

Con la notte che passa
Il pensiero di una tassa
Con il leggere troppo solo per capire
che l'alba è ubriaca insieme al suo imbrunire

E so che passano i cieli con gli amori di un giorno
Di una partita persa che non pensa al ritorno
Ma tanto alla fine ha vinto chi piange
perché le lacrime non sono legami di sangue

Come se per accorgersi di cadere
alla fine servisse una mela
Ti prendi in testa il tronco
dei segreti della fiera
Tanto compri sempre maglie tarocche
per i gol non registrati
vanno bene le ginocchia sporche

E poi la gente che tende la mano
per poi cadere da un cielo
Pensando di cadere piano
Bastava tenderla in fondo al diverso
preferire fare la parte del pianeta
per non essere un universo

Ma alla fine passa tutto in un giorno
La temperatura è sempre giusta
se tieni i piedi nel freezer
e la testa nel forno
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 544 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Attraverserò  il  tempo e lo spazio
fuori da un corpo ormai perduto.
Viaggerò  alla velocità della luce
Fluendo, cellula tra le cellule
il mio spirito si espanderà.
Come in un improvviso BigBang
e in quel preciso istante saprò
che sarò con te,
per sempre.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Marina Lolli  

Questo autore ha pubblicato 157 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quanto si può
resistere e lottare?

È più facile scegliere un posto sereno
e lasciarsi andare
verso un mare che sgrava la mente,
verso un sole che scalda il cuore,
e arrendersi a un vento
che dà sollievo all’anima.

È più facile aspettare la luna
per consegnarle le tue pene.

È più facile attendere le stelle
per affidarle le tue lacrime.

È più facile desiderare le nuvole
per assegnarle i tuoi incubi.

È più facile scegliere un posto sereno
e arrendersi al dolore,
lasciandosi andare
senza alcun freno
verso il disfacimento.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Veronica Bruno  

Questo autore ha pubblicato 261 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ho visto i tuoi occhi

del colore della pece

erano cambiati non riflettevano più

l’azzurro del mare 

il chiaro dei giorni d’estate

era solo un ricordo lontano

perduto nella profondità

dell’indeterminatezza di una libertà

sospesa

tu sola dentro una gabbia di regresso

eri avvolta da una cattività

che frustrava il tuo essere

innocente.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

Questo autore ha pubblicato 166 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Si possono vincere
mille battaglie,
si possono domare
mille scontri,
ma se si disputa la guerra
tra mente e cuore,
non importa
di chi sarà il trionfo,
l'anima ne uscirà devastata.

E non ci sarà più
alcuna primavera.
E non si susseguirà
più alcun autunno.

Solo devastazione.

Un cuore arido
più di qualsiasi estate.
Una mente fredda
più di qualsiasi inverno.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Veronica Bruno  

Questo autore ha pubblicato 261 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Si strugge il cuore

pensando all’amore

l’amore lontano

e piange.

Un pianto straziato

vola col vento,

cavalca le nubi

diviene un lamento,

si confonde nel tempo,

vorresti lenirlo

placarlo con l’eco.

Ma, l’eco non torna

rimane sospeso,

sospeso nel tempo

come l’amore,

perduto nel vento.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: genoveffa frau  

Questo autore ha pubblicato 351 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Nel deserto

della mia anima

è nato un fiore

dal profumo

inebriante

che cattura

il mio essere

e lo costringe

alla vita



1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Germinal68  

Questo autore ha pubblicato 45 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Chi vulivutu sapiri

quannu mi parrasti

Mi pari ca' ti dissi

ogni cosa co sò versu.

Ma sicuru ca sbagghiai

se parrari chiù nun vuoi.

Chi facissi pì sapiri

chi t'ammucci ntè pinseri

Corcucosa ci può siri

ca ti porta pì la via

unni scurrunu i paroli

fatti apposta pì lu cori.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Ibla  

Questo autore ha pubblicato 183 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
I secondi sembrano
non passare mai,
mentre l’eco
del tuo canto
abita in me.

Mille voci discordanti
mi circondano,
ma una sola
è più viva e forte:
la tua!
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Veronica Bruno  

Questo autore ha pubblicato 261 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Sotto il cielo 
poche nuvole hanno odori di rosmarino 

mentre il caldo silenzia le rose . 

All’ombra  dei limoni 

due gatti si fanno le unghie 

 mentre  le giovani cime annodate 

sventagliano
i  chicchi verdi 
di Luglio .

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.