Ci s’incontra raramente, ormai.
Sarà per questo che quando accade
prepotenti affiorano i ricordi.
Non sempre la nostalgia fa bene.
Ti mette, sì, il paradiso in mano
ma non ti lascia quasi mai le chiavi.
Parliamo di futuro, questa volta
e cerca di vedermi in altra guisa,
per l’esattezza quella di bambino.
Venivo giorno e notte a salutarti
col rischio di sentirmi inopportuno
intento tu ad occuparti d’altro.
Invece mi sei stato sempre amico
le braccia aprendo ai miei umori,
poesia tu ed io sognatore.
Parliamo di futuro, questa volta,
dei nuovi sogni dai colori strani
intanto che l’azzurro mi trattieni.
*
(dedicata al mare)
forse non lo hai mai capito…
hai appena assaggiato
una goccia dell’oceano
di voluttà destinato a te
hai assaporato appena
una stilla del salato pelago
pronta ad essere riversata
in te, onda dopo onda.
non lo sai e forse mai lo saprai…
avvolgente, travolgente
pronto tuttora a portarti in vortici
di desideri sognati narrati tra versi,
ricco di bollente lava
attende di espandersi sul tuo
bruciando di piacere
come vento di passione
ogni ansimante sospiro
si fa abbraccio,
delle tue paure
ne fa coraggio.
È quello che più fa sognare!
Niente è più misterioso
di questo quadro
che guarda l’Infinito!
L’uomo non lo ha mai capito!
Per questo ne è affascinato,
cerca di avvicinarlo
con lo sguardo incantato!
Vagando tra ricordi,
melodiosa fantasia!
Emozioni sempre crea...
Improvvisi turbamenti
Cuore che batte forte
Occhi profondi, sguardo penetrante...
Trattieni il respiro!
Niente deve disturbare
Nel profondo silenzio!
Per non far naufragare i pensieri...
Arriva un pescatore...
Mentre sogni il tuo Adone
Gli accarezzi i capelli;
I suoi slanciati levrieri
Pelo sericeo, nero focato
Sono accanto a lui!
Continui la tua ricerca
Lo vedi su ponti invisibili,
Intorno stormi di uccelli,
Nuvolosi cieli scuri!
Come la Notte senza Luna!
A un tratto nulla vedi più,
in fondo all’oscuro mare
Tutto sembra naufragare,
anche i pensieri annegano
nell’Immensità dell’Infinito e dell’oscurità.
A te Venere non resta che Sognare,
Non puoi più aspettare!
ti ho conosciuto
ti ho amato
ogni giorno di più.
Sei il mio raggio di sole
che non smette mai
di brillare
anche quando
il cielo è cupo.
I tuoi occhi
sono per me
come fiamme
che fanno ardere
l’anima mia.
Le tue labbra,
vellutati petali,
sfiorando il mio corpo
liberano il mio
più intimo piacere.
E mi dono a te
in ogni mio istinto,
in ogni mio sentimento.
Inarrestabile
il mio cuore trabocca
d’amore e di passione.
Narra fasti la storia.
D’uomo pregno di pregi
ma, da difetti distratto
- come l’ultimo -
Ominidi potenti, dei
scesi sulla terra
a castigare omini
i patetici credenti
omnicomprensivi.
Astri
anni luce tra loro
e da altri distanti
possessori del verbo
e di certezze assolute.
Prima di loro nessuno
e nessuno … sarà dopo
nemmeno i geni
della lampada
dell’arena
o ereditari.
Siam figli di miniera
volati lontano senza ali
per sfuggire
alle polveri di silicio
salvando i fiati una sera.
Siam fuggiti a capofitto
di sicuro privilegiati
per non esserci ammalati
in quel luogo di profitto.
Profitto dei veri padroni
che altri han fatto scavare
con pale e mine brillare
in un tempo di predoni.
Predominio e padronanza
in un mondo ovattato
non tutti l'han conosciuto
né spalato arroganza.
Ora restan solo cimeli
d'un passato duro e semplice
mentre la natura complice
incornicia ricordi e ruderi
tra sussurri di anime vaganti
e profumi di ginestre
imprimendo colori e umori
nella tela del tempo e dell'incuria.
Anninnía pipia,
Bella orrosiscédda
De Babái e Mammái.
Su scelu esti arríendi;
Cun su manteddu de seda,
Unu basidu ti mandada,
Luscénti stella!
Anninnía, Anninnía,
Nottésta ti anninníada Babái!
Tengu meda disígiu
De di anninníai!
Coru meu stimáda,
Creatura de Nannái!
Bella Janiscédda
Ti portu a passíllai.
Ainnúa ollísi andái?
Anninnía, anninnía,
Rosiscédda de padénti,
Frori raru e prezíosu,
Fai sa nanna filla mea!
In su giardínu luminósu
Bella istelliscédda.
Anninníada de sa luna,
Bella Creatura!
Cun sa Madonnina,
Tottu is fillus susu,
Castiendi su coru de Gesúsu!
Anninnía, Anninnía!
Babái nottésta faidi sa nanna
Cun sa pipia sua!
Traduzione del testo
Ninna nanna bambina,
Bella rosellina,
Del babbo e dellla mamma.
Il cielo sta sorridendo
Col suo mantello di seta,
Ti manda un bacio
Lucente stella!
Ninna nanna, ninna nanna
Stanotte ti fa la nanna papà.
Ho molto desiderio
di farti fare la nanna
Cuore mio amato,
Creatura del Signore!
Bella Fatina,
Ti porto a passeggiare.
Dove vuoi andare?
Ninna nanna, ninna nanna
Peonia di montagna,
Fiore raro e prezioso,
Fai la nanna figlia mia!
Nel giardino luminoso
Bella stellina,
Ti culla la luna!
Bella Creatura,
Con la Madonnina
Tutti i suoi Figli
Ammirano il Cuore di Gesù!
Ninna nanna, ninna nanna
Babbo stanotte fa la nanna
Con la sua bambina!
Peonia di montagna,
Fiore raro e prezioso,
Fai la nanna figlia mia!
Nel giardino luminoso
Bella stellina,
Ti culla la luna!
Bella Creatura,
Con la Madonnina
Tutti i suoi Figli
Ammirano il Cuore di Gesù!
Ninna nanna, ninna nanna
Babbo stanotte fa la nanna
Con la sua bambina!
di incontrarci
nei nostri sogni
e così è stato:
stanotte ti ho sognato
ancora...
e ancora.
Stretti stavamo...
l’uno
nelle braccia
dell’altra.
Starei così
per ore interminabili
senza parlare...
ascoltando il tuo cuore,
il tuo respiro,
ripetendo a me stessa
quanta fortuna
e felicità ho
perché ho te!
Mi sono svegliata
continuando a sorridere
perché tu
non sei solo
il mio sogno
ma sei anche
la mia favolosa realtà
la mia meravigliosa vita.
Era come fosse pioggia
la luce delle stelle
sul mio corpo ferito.
L'anima non c'era
e non sapevo del suo viaggio.
Aspettavo paziente
il germogliare di fiori
sulla terra, ora brulla.
mi passava sopra il tempo.
Lungo, lungo, infinito…
Voci, come echi,
ora parlano di me:
che sono una fanciulla
tornata dal passato
per raccontare cose.
Trovata sotto un manto
gelido e bianco
da millenni racchiusa
sopra un letto di rose.
Cosa dirò del mondo che conobbi…
Fu l'amore che mi uccise
oppure l'odio...
Adesso che lo spirito ritorna,
a queste nuove genti
non voglio più mentire:
dal profeta, che stese su di me
il candido lenzuolo,
con le mani verso il cielo,
udii dire
"Tornerai quando tutto
è sul finire".
Sono vento,
acqua e fuoco.
Sostanza d'ogni
elemento
che viaggia
nell' imprevisto
mio tempo.
Ferma
tra gli amorevoli
ricordi,
baglio inesorabile di vita,
la mia.
Appiglio,
che mai farebbe
tale la stessa, alla quale ancora
spalanco le porte
dando vita all'ottimismo.
Unico amico che
sostiene i miei giorni bui.
Eppure l'amava
d'un amore malato,
decantava l'amore
di sicuro sbagliato.
Anna ci credeva
ma in cuor sapeva,
non sarebbe durato
un sentimento inventato.
La inondava di baci
sempre più audaci
Anna ricambiava
ma in cuor suo sapeva,
era tutto sbagliato.
Poi lui spariva
inviava canzoni
mille invenzioni
allora Anna capiva,
lui tradiva.
Anna richiamò pensieri
persi nei desideri,
scalzi e derisi
feriti ma decisi
spezzando l'incanto.
Nel buio lui cercava ancora
desiderava ancora
ma un cuore insanguinato
ora capiva,
era tutto sbagliato
si sarebbe blindato.
Anna ancora sognava
un amore importante
avrebbe atteso
nel giardino di fresie
tra pietre d'ardesie
per incidere il suo cuore
nell'incontro col vero amore.
ma chi sei, cosa vuoi, me lo chiedo tutti i giorni
comandi, ordini dai, e se, si ubbidisce
lo stesso continui, sparando sentenze
forse perchè ti senti raggirata, perseguitata
o non considerata? Se si
potrebbe essere anche per colpa tua, che hai poco pensato
prima di muoverti. Che centro io, con i tuoi problemi?
Cosi, è impossibile poter andare d'accordo
e dovresti capirlo, immagino, ma sembrerebbe di no
peggio se non vuoi, e allora che si fa?
Dopo tendi ad accusare pure chi fa ciò che dici
proprio faccio fatica a comprendere
questo tuo atteggiamento
da sempre. Dai l'impressione che amata non sei
però potrebbe dipendere anche da te
Chiunque sceglie di stare solo o in compagnia
di circondarsi di gente però poi, ognuno deve lasciar vivere
le persone, comunque vadano le cose








