benvenuta giornata amica!la notte si è dileguataportando con sé il caricodei sogni di una nottata!i pensieri rimangonorestano e si accavallanoscuri come la notte,senza luna, neanche stelle!grande pittoreascolta il dilemmadai sollievo e indica lo stratagemma!spolvera le intime galleriealleggerisci le inquietudini!lustra i pensierifai piazza pulita!tu hai la tavolozza,puoi colorare come vuoi!il mio desideriodi vedere colori tenui,tanta leggerezza,sorrisi e leggiadrianon musi duri!solo fantasia e tanta poesiaper questa giornatache bella sia!
Seu torrende terra mia
No poto abarrare
chena tie
ti portu in su coru
notti e die.
Mama no pranghere po mie
a ti domandai perdonu .
seu torrende.
O bella terra mia
t'apu lassau
in circa de traballu e trastullu
attesu meda meda seu andau
tristu e solu chentza unu soddu.
Mi seu agattau
fridu e asullu
in d'una terra chi no fiat sa mia.
Mi depis perdonai mama mia
seu torrendi in sa terra mia.
Ollu imprassai su soli
chentza agonia
in su mari asullu ollu nadai
in sa murta frisca arrumbullai
po non depi timi prusu s'umbra mia
seu torrende a tie
amàda terra mia.
T'apu lassau s'anima e su coru
preparàmì su lettu e sa ninnia
at'essi viaggiu longu po arribbai a tie.
A s'obrescidroxu ap'arribbai
su entu estu s'ada calmai,
no siasta addolorida mama mia
seu torrende a prexiu in terra mia,
m'aspettu festa manna e alligrìa,
seu torrende a prexiu in terra mia.
Genoveffa Frauopere©2017
Sto tornando terra mia
Non posso stare
senza te
ti serbo nel cuore
notte e giorno.
Mamma non piangere per me
a chiederti perdono
sto tornando.
O bella terra mia
ti ho lasciata
per cercare lavoro e divertimento
lontano, molto molto sono andato
triste solo e senza un soldo.
Mi sono ritrovato
freddo e viola
in una terra che non era mia.
Mi devi perdonare mamma mia
sto tornando nella terra mia.
Voglio abbracciare il sole
senza agonia
nel mare azzurro voglio nuotare
nel mirto fresco rotolare
per non temere più l'ombra mia
sto tornando a te amata terra mia.
Ti ho lasciato l'anima e il mio cuore,
preparami il letto e la ninna nanna,
sarà un lungo viaggio per tornare da te.
All'alba dovrei arrivare
il maestrale si dovrebbe calmare,
non essere addolorata mamma mia
sto tornando felice nella terra mia,
mi aspetto una grande festa e tanta allegria
sto tornando felice nella terra mia.
ogni singolo sguardo,
ogni singolo sorriso.
Amo di te
ogni tuo momento buio,
ogni tuo attimo lucente.
Amo di te
ogni tuo unico pregio,
ogni tuo speciale difetto.
Amo il tutto.
Amo il tanto.
Amo te
e questo è quanto.
Amo te:
il mio tutto
che è
il mio tanto!
si appresta a coprire il viso
placido accarezza
i pensieri che lo rigano
è la carezza del vento
da cui si lascia trasportare
sensazione delicata
che ti respira. Con modo garbato
emoziona rispettandoti
guardato dal cielo continua
a camminarti vicino
Ti ama in ogni luogo
in ogni tuo pensiero
dominato dal tempo
che tu insegui
sperando, di non perderlo
quando si forma, una grossa nube
Anninnia, anninnia
Su pipiu de Casteddu,
Bellu frorisceddu,
Sesi un’angiuleddu
Fillu meu pitticcheddu!
Ti portu in su coru,
Ti cantu una canzonedda,
Po di Dromiri.
Tui iasti abolli
Andai a passillai,
A biri is froriscedusu,
Amighisceddus tusu,
Ma funti in cumpangia
De su Frori Gesusu.
Dusu asi a biri
Crasi a mengianu,
Immoi dromidì
Fillu de su coru meu.
Sesi andendi incontru
A su scelu in terra.
Paradisu de sa vida mea!
Anninnia, Anninnia!
Traduzione del testo
Ninna nanna, ninna nanna;
il bambino di Cagliari,
un bel fiorellino,
sei un angioletto,
mio piccolo figlioletto!
Ti serbo nel cuore,
ti canto una canzoncina
per farti addormentare.
Tu vorresti andare
a passeggio,
per vedere i fiorellini
I tuoi amichetti,
essi sono in compagnia
del Fiore Gesù,
li vedrai domani mattina,
adesso dormi,
figlio del mio cuore.
Stai andando incontro
al Cielo in Terra;
Paradiso della Vita mia!
Ninna nanna, ninna nanna!
una semplice amicizia,
ma un raggio di luce
mi ha illuminata:
ed ecco la vita
dentro di me.
Sembrava
una vana speranza,
ma un’eterna sicurezza
mi aveva già invaso:
ed ecco la certezza
dentro di me.
Sembrava
un’impossibile storia,
un desiderio irrefrenabile
mi tormenta dolcemente:
ed ecco l’amore
dentro di me.
Vegliano i caseggiati addossati
alla roccia dell’aspro appennino
vegliano imperturbabili
sono guardie senza tempo
preservano antiche memorie
dal loro consumarsi in un’epoca
d’indistinto
il tempo ha lasciato qualche suo segno
sulla pietra, qualche cicatrice sui mattoni
ma le fondamenta rimangono solidi argini
allo sfiorire di un’età che vede morire
le belle vestigia del re Italo e del suo regno
antichi borghi rimangono incastonati
come pietre preziose sulla corona
occhi d’aquila sorvegliano un mondo nuovo
esitante nelle sue deboli certezze
incerto se assaltare quei bastioni
protettori dell’anima di una terra.
Ho sognato che sognavo
di mettermi in cammino all’alba
‘sì da rinascer nuovo nuovo
come il giorno che mi accompagnava
fino al raggiungimento della meta.
Indossavo una tuta così azzurra
da ingannare il cielo che s’apriva
e bianca m’ero io tinta la barba
per meglio trapassar le nuvole.
Portavo con me alcuni ricordi,
di certo quelli che non moriranno,
ad esempio il peso lieve della vita
o il colore del mare, già di per sé immortale.
Lungo il tragitto, nell’aria nuova,
i miei amori mi tenevano sveglio,
ammesso che potessi addormentarmi
nell’inseguire le tre fasi del tempo.
Rividi infatti tutto il mio passato,
quasi a me accucciato per una carezza,
e il presente che mi confondeva
per via del fatto d’esser già futuro.
Giunto alla fine al lembo estremo,
là dove a balbettare incominciavo,
volsi lo sguardo al punto di partenza
ma… avevo un piede nell’eternità.
Può essere a colori o in bianco e nero,
Frastuono o melodia,
Ma ogni pezzetto costruisce la nostra vita
ed è da amare sempre e comunque.
Perché il nostro tempo,
È l’ ’unico tempo che abbiamo.
Non sciupare il tuo tempo,
Ogni Istante della tua vita
È il tuo meraviglioso tempo che fugge via,
Domani non sarà più lo stesso.
Non puoi rincorrere i Tuoi Istanti
Fai in modo di Viverli al momento,
Di emozionarti, di ricordarli.
Ogni istante è Poesia, frammento di Vita
Non sprecarlo, distratto da fantasmi
Di Vite passate o future!
Ricorda sei in questo mondo per una breve visita
Non avere fretta, assapora il tuo tempo
Godine tutti i profumi, i colori, le sue sfumature!
La vita è breve, il tempo vola!
Non puoi acquistarne altro.
Le rose appassiscono,
Mentre ogni uomo galleggia nel tempo
In modo diverso, le ombre si spostano
Ricorda gli Attimi del tuo tempo
Scolpiscili nella tua mente, nel tuo animo!
Emozionati: piangi, ridi, Vivi!
Facce
ghiaione misto e sguardi
mattoni persi
radioattivi i gesti
tra calce e cemento
e pensiero fisso
come chiodo al muro
il nulla … appeso
barriera di ghiaccio
ostruisce
passaggi d’amore
che più non costruisce
ritmici accordi
tra parole salate
e saltate ai fatti
fortemente saldate
in solari contatti
tra cenni d’intesa
e genuini sorrisi
per balli d’insieme
in territori spaziali
dove grida l‘essenza
- mai più
terra terra.
Istruzioni su come sopportare il rumore delle pillole
E lo sciabordio di EN sugli scogli.
Tutte fuori le regine a esporre la testa mozzata
Nel solco di terra la mandibola di Maria Antonietta.
-Sono il buco nero che ridà il regno a Carolina
Il corteo che esce dall’ombra e si rifugia nel nero
La rugiada non ci è piaciuta, nemmeno il Litio
che cade dai pini.
Ma tu che hai Raffaello sulla bocca
Dove hai messo la rivoltella?
…
La donna che toglie le nuvole dalle antenne
Lavora senza sosta i residui di polpo.
Il quesito degli occhi è in verticale
Risolvilo e troverai la parola misteriosa
Parole di sapone da barba:-Inutile spremere il tubetto.
E in fondo funziona senza faccia.
…
Roba che si vede al Bancomat: il Minotauro
e Teseo che parcheggia la Rolls Royce
Signore, siamo in troppi. Qualcuno deve uscire
Non sarà facile fronteggiare la bestia quando verrà
E poi di questi tempi senza armatura, microscopio,
raggio laser e proiettili teleguidati
Ci cadranno addosso gli Apache
Non potremo più scrivere sui pacchetti di luce.
Dovremo fuggire aggrappati alle eliche
La bestia non si fece attendere. Più di un rimorso di coscienza
Nel mostrare i denti. Duecento cinquanta su una mandibola.
Un cinghiale appena uscito dal vocabolario
Legge ai figli un verso di Tranströmer
Otto anime intorno agli stessi spaghetti e un ballare sul tavolo
Accanto a Bacco e… perbacco!
odo il tuo Canto,
come una fiera aquila,
sorvolo i monti.
All'alba
di ogni nuovo giorno
il Sole splende
e arde sempre più.
Bianche e spumeggianti,
le Onde del mare,
creano dolci melodie
che risuonano nel cielo.
Indimenticabili Sogni
tornano e crescono
alimentati da nuove Speranze,
ma anche da nuovi Sentieri rocciosi.
Ostacoli imminenti
si oppongono al mio volo,
impaurita, cerco Forza
nel mio caloroso Nido.
dicono
che il mondo
se ne sta a guardare
Un'alba impoverita
col soffio di un gabbiano
vola spingendosi oltre
Libra leggera, il peso
non sente e come nuvola
scompare
mimetizzandosi non si lascia
trovare
Se ne sta lontano
dal frastuono di questa cantilena
nel cerchio di un pianeta
inquinato e derubato
anche in ciò che è suo
conservato nei taschini
di tutti i pensieri
sopiti a notte
nelle sfere, di cristallo







