Cammino indietro sui miei passi
con il corpo saccheggiato
dalle intemperie della vita
niente chiedo in cambio
se non la vista del tuo sorriso
nell'ombra dei miei sospiri
Affondata in Pallida Stanchezza!
Nascondevi la tua Malattia
con Malinconica Dolcezza.
Ogni Giorno ti Presentavi
con un Sorriso di Carezza,
Intendevi Addolcire al Mondo
la tua Magrezza.
Come un Fiore Reciso
anche il tuo Bel Viso
si Spegneva, Liso all’Improvviso,
per Entrare in Paradiso, come Fiordaliso!
I tuoi Colori, la Tua Voglia di Vivere
si Affievoliva, si Spegneva come Candela.
Volevi Sembrare Forte...
fino a che la Donna col Cavallo Bianco,
non ha Decretato il Trapasso.
All’improvviso Ti ha Colto quell’Abbraccio Fatale,
in uno Sconfinato Mare Vuoto,
Un Abbraccio Freddo, Glaciale
con un Indomito Velo di Pianto Invernale.
Ci Lasci al Tuo Capezzale...
Abbandoni questo Mondo per l’Eterno,
Dove i Viali di Luce non Tramontano Mai.
Solo Gioie Vedrai, non ci Saranno più Guai!
Accanto al Padre Buono,
non Più Ombre e Tinte Fosche,
solo Canti Angelici!
In un Variegato Coro Armonico,
continuerai a Prenderti Cura dei Tuoi Angeli
Li Guiderai, come hai Sempre Fatto,
Prendendoli per Mano,
Hai Lasciato Loro il tuo Cuore.
Tu col Tuo Amore fai Rinascere la Vita!
il mio cuore
con un nuovo
incessante battito.
Hai permesso
alla mia anima
di riprendere
a volare
ancor più in alto
con ali più forti.
Hai donato
ai miei occhi
uno sguardo più profondo.
Nonostante fossi avvolta
da un impenetrabile buio,
mi hai amata
con una nuova luce…
una luce più aurea…
più intensa.
Con essa hai scatenato
una più impetuosa fiamma
tramutando i miei gelidi brividi
in ardenti fremiti.
Mi hai fatto scoprire
che l’amore da me
costantemente creduto
un sogno confidato
era invece da sempre esistito
e finalmente
mi aveva trovato.
Ieri era pera
… una pena.
Errati supermercati
per spesa che leggera
non si poteva certo dire
e il passo breve
verso il buco nero
da l‘iniziale assaggio
in una strada persa
senza nessuno
che sapesse o potesse
dare generose indicazioni
per la vera meta.
Oggi
è cambiato solo il frutto
look rifatto
divenuto chic
quasi un‘arancia
a sintetica frequenza.
Tale e quale
… l’albero
- come il campo -
che il contadino
si guarda bene
dal voler abbattere.
ma non comprendo il significato.
Ogni stantia parete cerca un segno
nel decrepito stucco,
come manna
come rinascita a fulgore antico.
Vuota è l’aria
sterpaglie ramificate s’avvinghiano.
Ruderi e terre
abbandonate
lacerate.
Ora leggo e traduco
e nell’andare del giorno
immagino rossi lineamenti
sul tufo di muschio vestito.
che avanzava con passo desolato,
lo sguardo rivolto sul nero asfalto,
nulla rimane del suo giovane smalto.
Egli sale lento pede la salita,
spinto da un'inerzia ormai assopita,
intento e' a tornare alla sua dimora,
dove nessuno gli rimproverera' la tarda ora.
Improvvisamente ecco un pallone,
che rotola verso il suo vecchio scarpone,
d'un tratto il suo occhio illumina la sera,
con un calcio rinviera' l'inaspettata sfera.
La coordinazione è quella del passato,
dove in quelle vie anche lui ha giocato,
Boom! Il pallone disegna una parabola perfetta,
come a servire alla vecchiaia la sua vendetta.
Bruni e biondi bambini
Fan disperare attenti bagnini
Il bimbo più grande in disparte sta
C'è da capire cos'ha da fare,
Cosa vuol fare, cosa può...Fare
Ripete qualcosa all'infinito
A volte se ne sta quieto e zitto
Tanta pazienza per imparare
Tanto Amore per insegnare
Anche il mio Amico Speciale
Può parlare...
Può sentirsi ingabbiato e spaventato
Dei suoi sentimenti non riesce a parlare
C'è qualcosa che glielo impedisce
Non è colpa sua se non riesce
Non chiedo miracoli
Il mio amico è molto speciale
Ha un Mondo di emozioni da regalare
Ci vuole Amore e condivisione
Così, Insieme, qualcosa risolveremo
Tanto affetto lo può aiutare
C'è sempre qualcosa da guadagnare
Lui è il mio Amico Speciale!
Nessun Tesoro lo può eguagliare
Sorriso sincero da regalare
Mentre il suo guscio
Non può abbandonare
Ogni giorno la Vita lo mette Davanti a delle sfide
Da solo è difficile superare
Accetto Miracoli per il Mio Amico
Mio e vostro dovere non mettere ostacoli,
Senza cercare Oracoli
Abbi fiducia, mostra il tuo affetto
Il tuo apprezzamento
Lui è imbattibile, molto sensibile
Gli chiedo scusa,
L' Indifferenza non è concepibile
Deve provare a gioire con te
Tu orgoglioso dei suoi progressi
Non chiedi miracoli
Non esistono ostacoli se Amore c'è
Il mio amico molto speciale davvero è
Reciprocamente aiuto si cerca
Lui Speranza e Amore,
Il mio Amico molto speciale…
Tu "più non sei" e io "sarò ancora"?
Nell'amore, il giusto momento,
mai lasciarlo al fato in decisione.
Poiché sempre sbaglierà il tempo.
Pare che lo faccia per mestiere
Ora colpire un cuore e sanarlo.
Per poi ferirne un altro da curare.
Noi poveri mortali che possiamo?
Tranne, che piangere, ognuno
sul proprio cuscino.
E bere quel veleno, quando ci tocca,
seppure, mai dalla stessa coppa.
l' amore è il perché.
Il perché di quel sorriso improvviso passando di fianco ad un lago,
il perché della paura ripagata dalla certezza di essere al proprio posto,
il perché di quella voglia di essere dentro di te.
L'amore non ha un perché,
L'amore è il perché
mare senza sole...
questa sono io
senza te.
Non potermi stringere
tra le tue braccia,
non potermi ossigenare
con i tuoi baci,
non potermi sentire viva
con i battiti del tuo cuore
mi fa star male.
Il solo ritrovarmi
accanto a te,
può farmi rinascere...
e saprò aspettare
affinché ciò avvenga
e ricomincerò così
a volare nel Paradiso
dei tuoi occhi.
Madre Terra t’incanta.
Nessuno in questo Mondo ha la tua potenza,
sei elegante, superba e affascinante
Come donna in punta di piedi entri,
trafiggi l’animo, a scavare emozioni.
Lo puoi trafiggere di emozione e sentimento
in ogni momento del tuo tempo
Sai essere tenera nel cuore della gente
Tenera come foglie alitate dal vento,
forte e potente come bufera di anime,
spinte dal freddo e dalla fame.
Con ali d’aquila diventi sublime!
Eternamente intrecci corone faraoniche,
per esaltare bellezza e maestosità del Creatore
Il tuo canto si arricchisce di colori e suoni,
lenisci le pene di noi peccatori
Esalti Primavere come canti di usignoli,
il volo di rondini come salto di caprioli
Le tue campane tintinnano
nelle feste, nelle gare poetiche
sei sempre tu che adorano.
Animo umano pellegrino, filo teso
tra Creato e Creatore
grosso filo, come d’Arianna
sgusciato dal nulla,
rima che frulla e trastulla
culla la fanciulla!
Troppi Nick mendaci, presi a caso
esistenti, defunti o resuscitati
solo per poter infierire come coatti
senzienti, impregnati di codardia.
Regolamenti senza regole reali
concedono al qualunquista di dirigere l'orchestra
in vesti artistiche, senza verificare reale idoneità.
Ricordo un tempo, quando si selezionava personale
che aveva da rapportarsi col privato cittadino
si richiedeva un certificato generale penale
con la seguente logica:
“ E' umano sbagliare ma quando in gioco
ci sono reputazioni e interessi da salvaguardare,
ci dispiace ma non può far parte del nostro Team
noi non possiamo permetterci di sbagliare,
trovi qualcos'altro che sia adatto alla sua persona”.
Un semplice documento di riconoscimento porrebbe fine
a tante scorribande portate a compimento dai soliti
che pur cambiando veste, non riescono a mutare lo stile,
un marchio appiccicato come una seconda pelle
che non riusciranno più a togliere.
Se posso permettermi un consiglio da spettatrice
eliminerei queste mine vaganti in men che non si dica,
documenti veri o fuori dai nostri circuiti.
Andate a giocare a casa vostra innanzi a uno specchio,
osservate il vostro ghigno riflesso,
incrina anche il povero innocente specchio e si frantuma
dalla vergogna d'aver ospitato un orrenda essenza senz'anima.










