E' la classica domenica bella,
la piazza si colora di una bancarella,
un signore arriva da molto lontano,
per regalare un po' di sano baccano.
Vende olive lupini e torrone,
su dei legni improvvisa un bancone,
assai ricca è la sua proposta,
anche se non troverai di certo l'aragosta.
Un passante si confronta con il suo strano accento,
lui gli farà uno sconto per farlo contento,
dei semi di girasole ha appena imbustato,
il loro sapore è molto salato.
Il gusto di certo non ha importanza,
Il dazio è un euro che in tasca avanza,
di fatto si compra solo un'emozione,
quella di riassaporare una passata stagione.
la piazza si colora di una bancarella,
un signore arriva da molto lontano,
per regalare un po' di sano baccano.
Vende olive lupini e torrone,
su dei legni improvvisa un bancone,
assai ricca è la sua proposta,
anche se non troverai di certo l'aragosta.
Un passante si confronta con il suo strano accento,
lui gli farà uno sconto per farlo contento,
dei semi di girasole ha appena imbustato,
il loro sapore è molto salato.
Il gusto di certo non ha importanza,
Il dazio è un euro che in tasca avanza,
di fatto si compra solo un'emozione,
quella di riassaporare una passata stagione.
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Una voce nel tramonto esce fuori dai suoi schemi
improvvisamente sente un cerchio che si avvolge
risuona sul campanile del cielo ne fa una corazza
spezzando lance battendosi il petto
dentro piange e gioisce mentre legge
righe di pensieri che assomigliano a lei
in quell'attimo respira è felice
per esserci riuscita poter vivere questo momento
bellissimo condiviso per un periodo malato
lunghissimo e tante volte odiato
avvolto da una nebbia fittissima
nubi confuse camminano meditando
distaccate dal mondo non guardano la vita
circondata dai frastuoni inconsapevoli
un mare prigioniero del ieri
messo a frantumare contempla
punendo i malvagi dittatori universali
pure se incapaci sono
ed in competizione desiderano essere
che ciò, distrugge, solamente
improvvisamente sente un cerchio che si avvolge
risuona sul campanile del cielo ne fa una corazza
spezzando lance battendosi il petto
dentro piange e gioisce mentre legge
righe di pensieri che assomigliano a lei
in quell'attimo respira è felice
per esserci riuscita poter vivere questo momento
bellissimo condiviso per un periodo malato
lunghissimo e tante volte odiato
avvolto da una nebbia fittissima
nubi confuse camminano meditando
distaccate dal mondo non guardano la vita
circondata dai frastuoni inconsapevoli
un mare prigioniero del ieri
messo a frantumare contempla
punendo i malvagi dittatori universali
pure se incapaci sono
ed in competizione desiderano essere
che ciò, distrugge, solamente
Sei nato per regalare
gite al mare o in montagna
a chi vita fuori città
la poteva solo sognare.
Ogni spiaggia era approdo
con risate e musica
paese di cuccagna diventava
dall'alba al crepuscolo.
A far luce solo falò
per dar lieve calore
a spiriti danzanti
e occhi scintillanti.
Qualche carezza ad un tamburo
pochi tocchi a corde di chitarra
e una magica atmosfera è creata
come ogni anno tra gente beata.
gite al mare o in montagna
a chi vita fuori città
la poteva solo sognare.
Ogni spiaggia era approdo
con risate e musica
paese di cuccagna diventava
dall'alba al crepuscolo.
A far luce solo falò
per dar lieve calore
a spiriti danzanti
e occhi scintillanti.
Qualche carezza ad un tamburo
pochi tocchi a corde di chitarra
e una magica atmosfera è creata
come ogni anno tra gente beata.
Voci suadenti
intrecciate in un
unico ardente suono.
Menti pure
che si catturano
in impudenti pensieri.
A cercarci
nel buio delle notti
rischiarate da sguardi
che spogliano
le nostre anime
mostrando corpi
desiderosi di assaporare
il nostro piacere venereo.
Noi lontani…
ma vicini.
Con vellutati
tocchi di dita
incandescenti
a sfiorarci,
occhi negli occhi,
chiusi da soli
nelle nostre lontane camere
le nostre bollenti carni.
Alito di vento
in un unico respiro
a sospingerci
l’uno nelle braccia
dell’altra.
Ora finalmente
noi non più lontani…
ma vicini.
Inevitabile follia
di mani che
s’intrecciano
nel catturar
brividi sulla pelle.
Raggi di sole
in un unico
fascio di luce
ad accarezzare
le nostre arrossate guance.
Labbra irruenti
avide in un’unica
infuocata bocca
pronte a ricevere
il dono dei
getti nostri
sconsiderati.
intrecciate in un
unico ardente suono.
Menti pure
che si catturano
in impudenti pensieri.
A cercarci
nel buio delle notti
rischiarate da sguardi
che spogliano
le nostre anime
mostrando corpi
desiderosi di assaporare
il nostro piacere venereo.
Noi lontani…
ma vicini.
Con vellutati
tocchi di dita
incandescenti
a sfiorarci,
occhi negli occhi,
chiusi da soli
nelle nostre lontane camere
le nostre bollenti carni.
Alito di vento
in un unico respiro
a sospingerci
l’uno nelle braccia
dell’altra.
Ora finalmente
noi non più lontani…
ma vicini.
Inevitabile follia
di mani che
s’intrecciano
nel catturar
brividi sulla pelle.
Raggi di sole
in un unico
fascio di luce
ad accarezzare
le nostre arrossate guance.
Labbra irruenti
avide in un’unica
infuocata bocca
pronte a ricevere
il dono dei
getti nostri
sconsiderati.
Strumento d'amore divengo
io in questa notte,
donandomi agli istanti di vita,
nell'armonia magistrale
del tuo dettar tocchi
da maestro d'orchestra.
Leggiadro lo sfiorar
del mio corpo
in indicibile piacere, acuto,
nell'esaltazione dei sensi
a scatenar desideri,
complice di sfumature
a rinvenir in dettagli d'amore.
Viaggio melodico
nell'infinito tuo essere uomo.
io in questa notte,
donandomi agli istanti di vita,
nell'armonia magistrale
del tuo dettar tocchi
da maestro d'orchestra.
Leggiadro lo sfiorar
del mio corpo
in indicibile piacere, acuto,
nell'esaltazione dei sensi
a scatenar desideri,
complice di sfumature
a rinvenir in dettagli d'amore.
Viaggio melodico
nell'infinito tuo essere uomo.
I muscoli in tensione;
Il sangue pulsa nelle arterie;
L'ossigeno entra nella mia pelle;
Un altro sforzo un altro piccolo sforzo.
E poi l'aria diventa baci;
Il vento carezze;
Il mare occhi;
Gli sforzi sono speranze, sacrifici.
E ci sono...
Sono in cima e ti amo
Il sangue pulsa nelle arterie;
L'ossigeno entra nella mia pelle;
Un altro sforzo un altro piccolo sforzo.
E poi l'aria diventa baci;
Il vento carezze;
Il mare occhi;
Gli sforzi sono speranze, sacrifici.
E ci sono...
Sono in cima e ti amo
Ma quanto sei bello
Grande e profondo
Lo specchio del mondo
Tu sei!
Ti guardo ammirata
Quando cambi colore!
L’incanto...
La tua tavolozza
Dipinge per me!
Anche tu misterioso
Resti impenetrabile,
Come l’orizzonte
che sta dietro te!
Nei tuoi abissi
Nascondi segreti
Accompagni naviganti
Guidi intime gallerie!
Crei momenti lieti
Creste schiumose,
Bimbi divertiti,
Sorridente li chiami a te
I tuoi colori
Non conoscono stagioni
Mutano
con gli acquazzoni
Scoprendo ribellioni!
Gli aeroni con i loro colori
svolazzano!
Contemplano
I tuoi cavalloni!
Le imbarcazioni il tuo letto
Apprezzano
E ti compensano
Vestendo i loro colori e
Confondendoli con i tuoi!
Grande e profondo
Lo specchio del mondo
Tu sei!
Ti guardo ammirata
Quando cambi colore!
L’incanto...
La tua tavolozza
Dipinge per me!
Anche tu misterioso
Resti impenetrabile,
Come l’orizzonte
che sta dietro te!
Nei tuoi abissi
Nascondi segreti
Accompagni naviganti
Guidi intime gallerie!
Crei momenti lieti
Creste schiumose,
Bimbi divertiti,
Sorridente li chiami a te
I tuoi colori
Non conoscono stagioni
Mutano
con gli acquazzoni
Scoprendo ribellioni!
Gli aeroni con i loro colori
svolazzano!
Contemplano
I tuoi cavalloni!
Le imbarcazioni il tuo letto
Apprezzano
E ti compensano
Vestendo i loro colori e
Confondendoli con i tuoi!
Li osservo nel loro ramingare
e vedo uno sguardo
in un interrogativo
che non troverà risposta
per un inconcepibile voltafaccia.
Li ho visti lasciarsi andare
per insoffribile sconforto.
L’indole d’affetto senza riserve
è trafitta e lasciata in lacrime
su strade come tante;
incompresa per loro
la cagione dell’inatteso abbandono.
Essendo animali, ignorano
che noi, essendo umani,
amor sappiamo negar
non solo a nostri simili.
Innumerevoli pensieri,
illimitate fantasie,
incalcolabili desideri
sono affidati all’anima
che tra agitate onde,
gelidi venti,
pietrificati ostacoli,
ne fa da custode.
E giunge la notte.
Lasciata la tempesta
trovato il sollevato riposo,
con gran fatica
finalmente essa dona
al tuo angosciato cuore
quiete per ore ed ore!
illimitate fantasie,
incalcolabili desideri
sono affidati all’anima
che tra agitate onde,
gelidi venti,
pietrificati ostacoli,
ne fa da custode.
E giunge la notte.
Lasciata la tempesta
trovato il sollevato riposo,
con gran fatica
finalmente essa dona
al tuo angosciato cuore
quiete per ore ed ore!
Tappeto di velluto nero,
Sprizzano diamanti,
Coriandoli argentati
Riflessi colline sinuose,
Vento le muove,
Cespugli ventagliati,
Onde e Vele su profondo Mare!
Istanti!
Palcoscenico Estemporaneo!
Incantata sono!
Fotografo tutto!
Sogno o realtà?
Inizio a volare...
Paesaggio Lunare,
Emozione! Batticuore!
Spunta!...
All’improvviso su Valle,
Grosso Diamante,
Tondo come il mondo
Velate montagne verdeggianti,
Scomparse sono!
Attendo lampada rosso fuoco
Su tappeto azzurro.
Appaiono...
Colline verdeggianti,
Flora effervescente di bontà
Fauno felice La incendia
Latte ci da
Spumante di profumi e sapori.
Beata, Io!
Tanta bellezza mi godo.
Canto armonioso esplode,
Melodia d’Amore,
Ringrazia Creatore!
Richiama plauso
Spettatori folgorati
Tanta beltà!
Sprizzano diamanti,
Coriandoli argentati
Riflessi colline sinuose,
Vento le muove,
Cespugli ventagliati,
Onde e Vele su profondo Mare!
Istanti!
Palcoscenico Estemporaneo!
Incantata sono!
Fotografo tutto!
Sogno o realtà?
Inizio a volare...
Paesaggio Lunare,
Emozione! Batticuore!
Spunta!...
All’improvviso su Valle,
Grosso Diamante,
Tondo come il mondo
Velate montagne verdeggianti,
Scomparse sono!
Attendo lampada rosso fuoco
Su tappeto azzurro.
Appaiono...
Colline verdeggianti,
Flora effervescente di bontà
Fauno felice La incendia
Latte ci da
Spumante di profumi e sapori.
Beata, Io!
Tanta bellezza mi godo.
Canto armonioso esplode,
Melodia d’Amore,
Ringrazia Creatore!
Richiama plauso
Spettatori folgorati
Tanta beltà!
La Vita gira come una ruota
Gira e rigira, non è mai finita
Va su e giù...
A volte pensi...
Non ce la faccio più!
Fatti forza, non disperare
C’è sempre un amico su cui contare
La persona che ti può aiutare.
Pensa... la cosa più importante
Non sono gli affari, non sono i denari
Neppure l’argento o l’oro,
Non ti regalano neanche l’alloro!
I veri amici sono il tesoro!
E con l' amico che trovi ristoro
Con loro a Pasqua mangi il pandoro!
Sentirsi felici,
Avere mille segreti da raccontare
E l’amica che ti sa ascoltare.
Può capitare di litigare
Non aspettare!
Senza l’amica non puoi stare,
Una videochiamata la puoi fare
Il suo viso per non dimenticare
Solo lei ti può supportare
Tranquillo...
Presto l’ andrai nuovamente
Ad abbracciare!
Gira e rigira, non è mai finita
Va su e giù...
A volte pensi...
Non ce la faccio più!
Fatti forza, non disperare
C’è sempre un amico su cui contare
La persona che ti può aiutare.
Pensa... la cosa più importante
Non sono gli affari, non sono i denari
Neppure l’argento o l’oro,
Non ti regalano neanche l’alloro!
I veri amici sono il tesoro!
E con l' amico che trovi ristoro
Con loro a Pasqua mangi il pandoro!
Sentirsi felici,
Avere mille segreti da raccontare
E l’amica che ti sa ascoltare.
Può capitare di litigare
Non aspettare!
Senza l’amica non puoi stare,
Una videochiamata la puoi fare
Il suo viso per non dimenticare
Solo lei ti può supportare
Tranquillo...
Presto l’ andrai nuovamente
Ad abbracciare!








