Ci s’incontra raramente, ormai.
Sarà per questo che quando accade
prepotenti affiorano i ricordi.
Non sempre la nostalgia fa bene.
Ti mette, sì, il paradiso in mano
ma non ti lascia quasi mai le chiavi.
Parliamo di futuro, questa volta
e cerca di vedermi in altra guisa,
per l’esattezza quella di bambino.
Venivo giorno e notte a salutarti
col rischio di sentirmi inopportuno
intento tu ad occuparti d’altro.
Invece mi sei stato sempre amico
le braccia aprendo ai miei umori,
poesia tu ed io sognatore.
Parliamo di futuro, questa volta,
dei nuovi sogni dai colori strani
intanto che l’azzurro mi trattieni.
*
(dedicata al mare)

Commenti
"Poesia tu ed io sognatore"
Bellissima!
Un caro saluto da Ibla.
Piaciuta moltissimo
stupendo verso che mi é rimasto impresso ...
Un saluto Aurelio
bellissima poesia