Col cuore in mano ti parlai del futuro
che sognavo per me e per noi,
innanzi al falò sulla spiaggia
con la luna testimone
e il mare che sussurrava
mentre mi perdevo tra le tue braccia.
Non c'erano confini ai sentimenti
di due anime che si erano trovate
e unite nella brezza della notte
tra umori e salsedine
in scintillante passione.
Cercai i tuoi occhi nell'oblio dei sensi
e vidi riflessi i miei sogni in equilibrio
col tempo che avremmo vissuto insieme.
Nient'altro contava,
la nostra totale e univoca appartenenza
da cui non avremmo mai sconfinato,
con l'accordo dell'armoniosa notte che tutto
faceva vibrare in stille d'amore.
sui bagnanti fa da vedetta,
un bambino lo trascina piano,
tenendolo incatenato alla sua mano.
L'aquilone rappresenta la sua felicità,
che fugace vola e se ne va,
il vento soffia prepotente,
tra gli spiaggianti non si ode niente.
Il bambino guarda fiero il cielo,
e' lui che mescola con il blu quel cartaceo telo,
avanza lento tra gli ombrelloni,
senza pero' avere alcune gratificazioni.
Capisce che è ora di tornare indietro,
le persone ai suoi occhi son fatte di vetro,
voleva solo condividere la sua spensieratezza,
ma rimane solo con dell' acre amarezza.
Un altro tassello aggiunge alla sua vita,
che rendera' la sua anima più condita,
non sa ancora che se fosse caduto in mare,
quell' aquilone la gente avrebbe fatto risvegliare.
giunta dal nulla
m’aveva fatto
innamorare
come nessun altro.
Una voce,
la tua,
che ora da allora
dona splendore
ad anima e cuore.
Sorrisi vivi
sul mio volto
a mandar via
ogni malinconia.
Lacrime amare
hanno ora
sapore di
passione e dolcezza.
Occhi lucenti
non più spenti
da tetri pensieri.
che una speranza non esiste
e tu ti eri illuso di pensare
che potessi capire, ma cosa se nessuno poteva
darti una risposta, quella che volevi
per te ed i tuoi cari
Chi vivrà come te
via di scampo non avrà
e la gente intorno morirà
giorno per giorno
come è successo a noi
Forse avresti vissuto in modo diverso
lei però non ha voluto
Forse hai provato senza sapere
a scacciarla con tutta la tua forza
Possibile non è stato
Ci ha costretti a vivere nell'incertezza
e farci domande dubitando
Non eravamo adatti per proteggerci bene
da questa nemica, che ha invaso il nostro cammino
sin dall'inizio in giovanissima età
Molti perchè scivolati nell'abisso
della terra discussa, che si è sentita sola ed impotente
Incagliati
tra criteri illogici
dove inoculate prevenzioni
volteggiano sirene
prive di nesso
e parole ricercate predispongono
semplicemente tasse
respiriamo solo
disarmoniche tensioni
e perdiamo
il senso dell’orientamento.
Cantiamo vittoria
e contiamo su errati credo
volgendo in anticipo
le spalle al prossimo
casuale incontro
con traguardo imposto
dal signor destino
fratello d’eterna
compagna di viaggio
che regala il sorriso, fintanto
non eroda tarlo la corda
che ci trattiene uniti
al posto nostro.
Gocce di sole,
Stormi nel sole,
Farfalle roteanti,
Fiori ricamati,
Frutti succulenti,
Voli Pindarici,
Afferrali!
Immergiti
nel Giardino dei Sentimenti;
Vãiu ti spazzola i Crini,
Non restare sola
nella stanza,
Fuori si danza!
Sono attimi fuggenti!
Accoglili! Ditribuiscili!
Tutti allegri
Al Girotondo della Vita,
Cerchio Peripleo,
Tutti Insieme Uniti!
Una Favola di Emozioni,
Con Amori sollevati,
Solleone dell’Estate!
Dolci Caramelle,
Zucchero filato,
Emozioni colorate,
Infiniti abbracci,
Attenzioni, leggerezza!
Prendi, Elargisci!
Dove volano i sentimenti
Tappeto azzurro,
Farfalle dipinte,
Nuvole di uccelli,
Fiori di velluto,
Donzelle vezzose,
Smorfiosi sorridenti!
Accanto a Ganesha,
Nel fiore della Giovinezza,
Insieme!
Fanciulli birichini,
Nel gioco della vita!
Vivi intensamente ogni istante
Prima che il Periplo si chiuda,
Il fluttuare si concluda,
Tramonto, riposo eterno!
Chiosa soavemente
I Momenti salienti
della tua Esistenza!
Talvolta ti vedo
adagiato tra iridi del tempo.
Mi regalasti amore
forte, paziente e giusto.
Compagno, marito e amante
scoprii preziosità
dei giorni condivisi.
Ti ritrovo nel dolore,
nell'incolmabile vuoto
della tua assenza
nello scorrere dei giorni e degli anni
come un fiume in piena
trascino ricordi,
mi specchio nella visione d'un sorriso,
attingo forza cercando pace.
Al pensiero di te
il mio cuore stanco sussulta
tradito dalla sorte
che ti portò via.
So che ti ritroverò
i nostri cuori si appartengono,
un freddo marmo non impedirà
a un grande amore di ritrovarsi.
È tutto così bello, quando il tuo corpo s'avvicina al mio.
Come da una fioritura tardiva
Respiro l'autunno nel tuo sommesso sospiro
E sento, e sfioro, l'essenza del tuo vivere.
Ed è tutto così bello, ora che mi inebrio della tua anima, e mi rendo saturo di te.
Guadagnerò riflessi di luna
e proverò l’onnipotenza.
Andando ancora più su
mi fermerò sull’ultima cometa.
Con essa volerò tra mille astri
e ne misurerò colori e forme.
Toccando finalmente l’infinito,
darò la caccia a smanie mai sopite,
a tanti sogni fatti da bambino.
Poi troverò qualcosa da portarti,
la pioggia d’oro e neve rossa e blu.
Se toccherò il sole,
gli strapperò un orlo
e, mal che vada, mi vedrai planare
con una stella in mano.
ascoltandone i respiri,
sentendone i progetti,
udendone i sogni,
non vieta ai miei turbamenti
di affliggermi.
Confondermi tra la gente
immaginandone i battiti,
ipotizzandone i pensieri,
presupponendone le fantasie,
non impedisce alle mie lacerazioni
di macerarmi.
Amalgamarmi tra i viandanti
percependone le emozioni,
riconoscendone i sentimenti,
identificandone le passioni,
non nega alle mie pene
di lacerarmi.
Turbamenti, lacerazioni, pene
mi accompagneranno
tra dieci, cento, mille esseri
sempre e dovunque.
È inutile scappare, nascondersi.
È meglio fermarsi e arrendersi.
È importante tornare a vivere
respirando sogni, progetti
respirare emozioni e passioni.
Son mie le lacrime
goccia a goccia
la tristezza piove
nel rinvenir parvenza,
subdole figure all'ali nere,
Lucifero dannato.
Lacrime di cristallo
a lacerar la carne
grondano pena in ogni dove,
è il mondo.
Intense
come scroscio all'orlo,
d’un traboccar d'acque,
le grondaie.
Diluvia a inondare
l'umanità di redenzione
e nessuno troverà riparo,
fuorché nell'umile puro cuore.
Mi strazio
nel seguitare a scorgere
la pochezza d'amore
a ciò che è verità assoluta,
la morte dopo la vita.
non cediamo al tempo stravolto
dall'uomo corrotto e dallo scompiglio.
Innanzi alla fame e al dolore
siamo tutti dello stesso colore.
Ciechi, sordi e muti poteri
sembran tutti gabellieri
qualcuno ritrovi la ragione
osservi laddove
popoli cedono stremati
stringendo al petto figli denutriti e malati
fagotti scarni persi tra polvere
mero cibo per insetti
non perdiamo tempo a fare dispetti
troviamo qualcuno che la vita rispetti.
Potreste cambiare il loro destino
in un batter di ciglio
Mi sconforta di questo tempo esser figlio.
Non riesco a osservare
senza dovermi rammaricare,
tanti si lamentano
altri hanno più bisogno
vorrei fosse solo un brutto sogno.
Tragica verità
chissà se mai qualcuno la cambierà
forse è più importante il petrolio
altro grande imbroglio per l'umanità.









