speriamo credendoci, che lo sia davvero
sperando che metta di buon umore
tutti quanti anche i più sfortunati
dandogli sostegni supporti necessari
senza lasciarli per strada
accumulando ricchezza togliendola ad essi
sui rami spogli, di passati infiniti
che destano preoccupazioni
e continuano a darne, assieme al presente
di un vissuto dai ferri corti
Sorgono dubbi, in continuazione
mai finiranno, ma ci aggrappiamo a lui
a chi sta lassù, ad una alternativa
unica, che faccia splendere il sole
come nessuno sa fare e lo fa con umiltà
dimostrando d'esser umile e non traditore
a differenza, delle pecore smarrite
per poter dire: è fatta, da adesso si ricomincia…
punto e a capo
nuovo anno, nuova vita!
Ma allo scoccare della mezzanotte
un brivido lungo la schiena,
una sottile paura di quel che sarà
ci pervade mescolandosi
con ricordi di battaglie e gioie.
Nel rimembrare il passato
ci si prepara a scrivere
l’ennesimo diario
di propositi e progetti
per vivere il presente
appena arrivato.
Prima pagina, primo giorno…
Caro diario,
vorrei incontrare in questo nuovo cammino
labbra sorridenti non più schiave di mascherine,
vorrei sentire il calore di un abbraccio
non più il fruscio di pugni chiusi.
Vorrei vedere gente che non deve più lottare
per sfamare la propria famiglia,
che possa ritornare finalmente a lavorare
con volti bagnati dal sudore di dignitosa fatica
e non madidi per lacrime di umiliazione.
Vorrei…vorrei…sì, vorrei…
ma ho anche auguri da fare.
Auguro a me a tutti loro
di non dimenticare l’anno appena trascorso
vissuto prigionieri di quattro muri
trascinato poi con timori e ansie
combattuto con testarda voglia di rinascita.
Auspico a ogni anima di preservare
questa ostinata tenacia di rivincita
e che da bocciolo irrompa
prepotentemente come sole nel Nadir,
che possa brillare ancor di più
senza stancarsi mai di stelle e blu.
Con i miei migliori Auguri di Buona Fine e Sereno 2022
Solo una domanda
Perché perdersi
tra sublimi complimenti
bravo, più, per
di una quota
dove la pressione sale
l’aria si fa rarefatta e
d’ossigeno sempre più carente
si fatica a respirare
rischiando la situazione pratica
in cui pressoché impossibile
è trattenersi
in una normale vita,
quando puoi ritrovarti
nello speciale dare
del poeta vero?
Non ho che
un lembo di cielo e passi di nuvole
su questo gelido inverno
caminetti accesi dai silenzi,
un libro,
una candela quando mi sei ricordo
il tempo su ogni cosa .
Un anno è una valigia
che non ha ritorno .
Nuovi occhi
nuovi sentieri
nuovi inizi
hanno un contenitore vuoto
due gambe per andare
due braccia per accogliere
e un cuore leggero
incartato con cura .
Vieni Anno Nuovo in questo splendido
baraccone, noi gentili e premurosi ti accogliamo,
vieni disinibito e simpatico, noi abbiamo puntato
forte tutto su di te, dovremo riuscire ad effettuare
la scalata che il tuo Compare non garantendo
nessuna collaborazione, sgradevolmente ci ha
lasciati quasi disperati!! ora noi poveri diavoli,
vorremo nuove spinte e nuove ambizioni,
vorremo recuperare gran parte del talento,
ritrovare il vecchio fascino per raggiungere
l’unico vero scopo, riprendere la scalata
verso il rispettabile traguardo, recuperare tutti
gli svantaggi perduti, e dimenticare le frustrazioni
morali, in mezzo a tanto sconforto ci sta stretto
il ruolo delle vittime, in questa stagione
su tutti ha pesato enormemente la solitudine,
a tutto abbiamo dovuto rinunciare, ricattati
sentimentalmente e consigliati senza intelligenza,
vorremo da subito sapere delle tue inequivocabili
intenzioni!! asciugaci gli occhi, abbiamo bisogno
d’amore e di solidarietà, astutamente, vorremo
sfruttare, la situazione del tuo arrivo a nostro
favore, non ti conosciamo bene, ma non
buttare tutti i castelli in aria, su di te, con l’antico
sguardo fiero fisso contiamo riacquistare la
straordinaria bellezza dell’esistenza, su di te
abbiamo puntato la scommessa della vita,
permettici di accarezzare un sogno!!
quello vecchio se ne sta andando,
come quando una vecchia foglia
dal ramo cade
ma poi una nuova foglia nasce.
Il vecchio è ormai da dimenticare,
e quello che c'è da sperare
è che nel nuovo anno
l'umanità possa migliorare:
cosa però ardua da praticare.
Un augurio con tutto il mio cuore
a tutti voi poeti del Club poetico,
che possiate portare poesia
nel nuovo anno che sta per arrivare.
facendone burattino per il tuo teatrino,
fili neri hanno legato forte
i miei sentimenti resi manici di scopa.
Ferma sul palcoscenico
dinanzi a spazi immensi
di desideri mai realizzati,
l’amarezza è stata abitudine
a umiliare le mie fragilità.
Hai scavato dentro me rimettendo in luce
le mie mancanze, ogni sorta di sofferenza
opprimendo la mente di dubbi e incertezze.
Lungo i sentieri della mia anima
hai seminato caos e timori
creando vuoti pieni solo
di stancante silenzio.
Mentre ho contato i passi percorsi
nel tuo andare incontro al tuo tramonto,
a discapito del caos ho lottato per salvare
l’armoniosa sinergia tra soddisfazioni e risa.
Da lontano odo note che aspettano
scalpitanti di essere cantate,
sento liriche che attendono
frementi di sbocciare.
Penso, riordino le idee e ricordo
che musica e poesia sono da sempre
la mia vita che non è finita.
I piedi vibrano, i pensieri danzano,
d’improvviso mi sento nuvola sognante
trasformo dolore e rabbia in forza e coraggio
strappo i fili e finalmente torno libera.
Mi tuffo nella platea accolta con trionfo,
raccolgo nuovi progetti in attesa
d’essere realizzati,
abbraccio sogni trepidanti
nel concretizzarsi.
Mi volto un solo istante indietro,
ti guardo e ti sorprendo basito
dal mio inaspettato mutare
dall’essere vittima a carnefice
nel diventare artefice
della mia vittoria.
Ammicco un beffardo sorriso,
un pungente occhiolino
e ti lascio nell’oblio
di ciò che sei stato.
Mi incammino verso le luci della ribalta,
un nuovo anno è fuori che m’aspetta
pieno di occasioni e propositi
da afferrare con vivacità.
Intraprenderò nuove avventure
accetterò esilaranti sfide
agguerrita con carta e penna
pronta a scrivere nuovi episodi
nel grande libro della vita.
Nasce dal grembo dell'esperienza
il mio precetto quest'oggi
nella sua lezione
alle perle di sudore!
Bottino astratto agrodolce
trasmutato in una nuova
giara di saggezza
da adagiare
e custodire
lungo il boulevard
di rose di rovi
del mio sentire
a senso unico!
Mentre spirano
addosso
le vecchie cellule
al sapor di accaduto
che una storia
a suo tempo
ha creato lungo andando
per la mia inesplicabile via
per aggiungerla nel bagaglio della vita di quest'anno
che nel suo addio
mi accarezza l'anima
adiaforo galoppando
mentre mi lascia
incotrastato a passo lento!
Ma che non porterò mai
nel futuro
mescolando quei tralci
della antica vite
colti con mani fertili
coi frutti acerbi che maturi diverranno
al tempo del suo reale,
sotto al ciel propizio
delle opportunità da cogliere
con mani di speranza
affinché il vino vecchio
non si mescoli
col vino nuovo!
Poiché
di acre terra infeconda
è la sua sintesi ormai
nello spartito del passato
della mia anima
che vuol cantar solo
Oro e Argento
da partorire sulla soglia
del nuovo anno
in cui rinasco ritemprandomi
nel suo rigenerante
riproduente volto
dai sui multiformi colori
mentre intingerà
ancora la mia vita
oltre al grigio della cenere
di cui il mio cuor si specchia
nella pozzanghera
del controvertibile
per riflettere brillante
come fiore di loto
nel futuro sognante
di questo nuovo anno
che mi attendete
e che blanda
ammaliata fiduciosa
abbraccio nel rammentare
il vecchio detto dei miei avi
Anno nuovo... Vita nuova!
un lettino bianco su fondo blu,
vi ci si reca sempre con apprensione,
temendo notizie fonte di preoccupazione.
Il parcheggio è spesso un dilemma,
considerando che non è prevista flemma,
il dottore potrebbe non aspettare,
e a casa senza esito potresti tornare.
Entri poi nel vetusto nosocomio,
camici bianchi a cui va un encomio,
un numero di stanza che ti aspetta,
un medico pronto con la sua ricetta.
Puntuale sei come un transalpino,
sulle gambe posi il tuo giubbino,
il tuo cognome odi uscir da quella porta,
ti alzi di scatto e prendi una storta.
Ascolti tutto con pacata attenzione,
invariata sembra la tua situazione,
ora in ortopedia dovresti andar con premura,
la storta al piede ti sembra esser una frattura.
Rinunci però a recarti al pronto soccorso,
evitando di raccontar ciò che ti è accorso,
ti dirigi quindi all' automobile mezzo rotto,
e trovi un bel verbale sul tuo lunotto.
Vorrei assicurarmi la metà del tuo cuore,
concedimi di esserti fidato e sincero amico,
incondizionatamente innamorato
dalle solenni atmosfere quando mi sussurri
di ritornare presto a casa,
per aprire uno spiraglio alle speranze,
e ottenere soddisfatte tutte le mie richieste!!
ogni volta che ritorno da te
mi aspetta una giornata di sole,
serena diventa tutta la residenza,
e la felicità prende la nostra stessa direzione,
tranquilla l’atmosfera diventa leggenda,
perché io ritorno sicuro e invincibile,
mi trasfondi tenerezza e affetto
nel profondo del cuore!!
da tracciare d’inchiostro
in quest’abulico inverno
due occhi polverosi
da vuotare nel mare
desideri intrappolati
che il destino ripone .
Non era così
che immaginavo la nostra età .
Una prigione di vetro
paura di una carezza
pesantezza
bocche cucite ansiose di strabordare
in balia
di un inquietudine mondiale.
La vita fermenta
fortune e destini
una roulette russa
a chi toccherà?
Qualcosa abbiamo perso
la libertà.
Crespa
fluttua
rimbalza
indugia
succosa di sfarzosi luccichii
vibranti tra le lenzuola che
in un Dicembre di pianto
imploderà .
ACROSTICO DICEMBRE
Dove abita l’inverno
Incede furtivo un raggio di luce,
Concede silenzi di neve
E graffi d’agrifoglio arrossito
Mentre una razzia di stelle
Bacia il fumo dei comignoli,
Riaccende di nostalgia i cuori
Ed io sono un bozzolo di ricordi.







