ti vide in groppa a tre cammelli
nelle vesti di tre Re, tre Magi,
a seguito d’una lucente stella
guida verso il piccolo Gesù
da venerare e omaggiare.
Oggi si parla ancor di te
e d’ogni sorta di tuo dono
non solo ai piccini sognatori
ma a tutti i cuori desiderosi.
L’ultimo raggio di sole
si è coricato tra le onde
e tu puoi iniziare il tuo viaggio
tra le stelle a illuminarti la via.
Sorvoli mari e monti
a cavallo d’una vecchia scopa
incurante del gelo pungente
coperta solo da uno scialle
intenta a elargire armonia.
Piccoli cuori sperano di riempire i loro occhi
trovando calze piene di dolci e balocchi,
anime mature auspicano nella vista
di calze colme di serenità e sicurezza
da poter a loro volta regalare ai propri cari.
La notte sta giungendo al termine,
il sole è già pronto al suo rinascere…
t’affanni per calar polvere di magia
avverando così ogni desiderio
affinché la vita, ogni giorno,
per quanto dura possa essere,
sia pure per tutti i grandi e i piccini
momento di dolce poesia.
Come innamorato, mi sento in obbligo davanti all’immensurabile spazio che si presenta davanti agli occhi, ringraziarti per essermi venuta più vicina, ora, a due passi dal tramonto, e con dolce tenerezza, cucciolina, mi fai capire che c’è ancora tanto da fare, ora devo custodirti, legarti subito al cuore, hai fatto la mia felicità tenendomi per mano.
Sei ciò che ogni creatura del mondo sogna la notte, e poi al mattino, aprendo una finestra sul cielo, arrivi nel più bel periodo della vita, per dare giusto valore a tante piccole cose, ai gesti, quando mi tieni per mano, quando mi sorridi, quando mi guardi negli occhi con tutta la sincerità del mondo!! Ora stai qui tra le mie braccia, dolce fagottino, per riscrivere insieme il romanzo della nostra vita, ogni giorno ne scriveremo una pagina, cercando negli affetti la forza necessaria, per andare avanti e non pensare troppo a quello che capita intorno, dobbiamo stringerci ancor più forte, e farci piacere anche quello che non piace!!
Sempre pronti al carnevale.
Capaci d’insistere
nel permanere giovani
architravi di vite cartapesta.
Carri
promozioni di tempesta e dardi
più che strali
arcani e tensioni
e paure. Passioni
come non fosse mai passato Cristo
e premature bocciature
in vaglio assente del poi.
Presenti
e armati fino ai denti, eclissate
solo le intenzioni.
Cioccolato e zucchero ai conigli
sia mai s’accorgano
e rimandino la festa
dando inizio alla battaglia
ad evitare, ingloriosa
la padella.
Ma non nel comprendere
la semplicità del seme
tra buona terra
e cure amorevoli.
Sei dolcissima, con te, è stato possibile,
credere nell’amicizia, cerca di stare
sempre dentro le mie abitudini,
vedo nelle tue parole sempre il meglio,
per stuzzicare l’affetto
e i suoi vari sentimenti, concedimi
di salvaguardarmi,
con i tuoi modi da vera regina!!
Riconosco,
innesti necessaria simpatia,
amicizia condivisa e cucinata
con pane di serenità,
energie necessarie per il percorso,
da seguire, non sei mai stata una creatura normale,
emergi con sinergia, elaborando
perfette poesie!!
a fatica trascini
una zattera carica
d'amore illusorio
in riva a un mare di promesse.
Desideri ancorarla
e fermarti
definitivamente
ma nulla trovi
né innanzi
agli occhi,
ne all'orizzonte
per farlo.
Allora stanco
decidi di sederti
su un inutile
pietra a riposare
e deluso poi
riparti.
Vive in cuori dove di tramonti ne ha visti tanti
da non riuscire più a contarli
Se i sorrisi arrivan dopo tanto, si apprezzano
il denaro no, quello è l'ultimo dei pensieri di ognuno
che si esauriscono formando dei crepacci
vastissimi. Vengono ingoiati, quelli brutti
macerandoli. Finiti in una fornace
spensierate espressioni
si innamorano baciando il vento
finalmente si sentono libere
di guardare avanti, il percorso del cammino
deviato dall'allegria che lo attira a se
senza farlo precipitare
sintonizzare su un canale radio
accolto, amorevolmente
Il denaro ovviamente ci vuole però quando la vita non è stata proprio buona e dopo tanto tempo si vede il sole in quel momento non ci si pensa o perlomeno non troppo cercando di non sprecarli facendosi bene i conti.
Che ansima silente
Di restare appeso
Ancora ad un filo di niente
Poi un mare di fuoco
Sole che invade mezza notte
In un battito di cuore
Mezza terra e mezzo cielo muore
Che asma, si sente
Dalla terra d'oriente
Che anima, si sente
Quando il fumo si dissolve
Dai polmoni alle stelle
senza saperlo fai tanti guai,
tu vai avanti con le tue lancette,
ma non ti si può metter le manette.
Scandisci le ore inesorabilmente,
complice del destino della gente,
andando avanti senza alcuna fretta,
di mesti accadimenti fai incetta.
Ti imploriamo di non andare avanti,
ma te ne freghi di tutti quanti,
fai di testa tua ogni secondo,
ad ogni giornata arrivi in fondo.
Ma oggi voglio darti una lezione,
a questo stillicidio troverò una soluzione,
morti e disastri non metterai più in fila,
perche' ti neutralizzero' togliendoti la pila.
La felicità è realizzabile soltanto sulle stelle,
tra le zone soleggiate delle loro case,
lì, hanno apportato delle trasformazioni,
e noi, abbiamo imparato ad amarci,
nel senso più pieno del termine,
tra segnali di sereno riposo
ci siamo ritrovati i cuori stracolmi d’amore!!
Dalla soglia e tutto intorno alla nostra casa,
abbiamo respirato la vita,
senza capire cosa stavamo conquistando,
a sogni alterni abbiamo scelto un sogno,
la nostra conversione era esposta al sole,
con messaggi di comunicazione
lungo tutto il percorso,
senza capire noi stessi, abbiamo trovato
sulle stelle la nostra vocazione!!
I miei giorni litigano
anche per me...
Lunghi, i miei giorni
sentieri percorsi
Tornano fatiche di un ieri
Imparare, ancora imparare
Stringere i pugni, resistere
alle gelate della vita...
contro il cielo la nebbia
via via più fitta
dissipa i suoi fremiti ululati
In lapilli si frammentano le sue lacrime
e la pioggia, a tratti scende
per bagnare l'aride anime
Vermiglio il suo occhio si rende
a cariche percosse
E di caccia e di sangue è il suo pianto,
del lupo solitario e del suo branco.
Trasforma le pietre
in pioggia e in lacrime
un mare incontrollabile...
Di quel vecchio manto
ancora risplende
in quelle orme e sentieri
il lupo si fa preda,
di una morte annunciata
nella quiete della sera.
Sbocciò come un fiore
si nutrì di luce e calore
come un bimbo in fasce
profumò di tenerezza.
Non si impose, nacque spontaneo
regalò gioie e magico turbamento
rafforzando un nobile sentimento.
Solo l'amore puro, sincero
riuscì a far vivere un sogno vero.
Non disperare, un fiore
sboccerà anche per te
nel giardino della vita.
Se saprai coltivarlo
indosserà solo per te
la veste sua più bella.
Potrai chiamarlo Amore.
Ogni cuore del mondo chiede,
possibilità di pace, costantemente
permetterà qualità di vita,
libertà e felicità nell’esprimere sentimenti,
e affrontare con coraggio pericoli e difficoltà!!
Con un po' di pace,
potremo rivolgerci con un pizzico di fiducia
in più anche all’anima, e al cuore
i centri del potere affettivo,
poter vivere ogni giorno con buon senso,
condividere insieme le complesse possibilità,
scambiarci amichevolmente le ideologie,
eliminando le infinite barriere di difesa,
riconoscendoci amici
ben disposti a diventare Operatori si Pace!!
scatole fiere, messaggi dell'onda.
Il cappero azzarda ombre cinesi:
non seppero darmi il buio che chiesi.
Il mare su se stesso nei giorni migliori.
Scende la bava di chi dorme sugli allori;
In quelli funesti il rintocco del fabbro:
scintille di nebbia, un morso sul labbro.
Lungo il muretto crepante la gonna di fiori;
nera di pece nell'aria che sfiori.
Alzerò la fronte convinto di morire:
ti guarderò nell'agrumato tuo lavandare.









