Accade di incontrare nonnini come me,
d’avanzata età, segniamo con la nostra freschezza,
particolare capacità di comprensione,
riusciamo ad accogliere varianti
e rimedi semplificati a quanto accade,
apprezziamo con gioia qualsiasi sia la qualità della giornata,
divertendoci ad incontrare più persone possibili,
siamo personaggi, godiamo quanto uno spettacolo teatrale,
ogni semplice tramonto, ci rende subito felici e contenti
se ci si mostra qualche rapido sorriso,
ringraziamo di cuore, e ritorniamo a casa,
e con tale felicità
accendiamo i colori della sera!!
nel cielo trapuntato di stelle,
il sogno è lasciarsi trasportare
dal vento come una foglia
quando danza nell'aria,
è morire e poi rinascere
come quando il sole tramonta
poi risorge.
il sogno è vedere un mondo di pace
come quando il sole irradia la terra.
Il nostro cielo
Penso al tuo viso sorridente e alle tue mani, calde come il mio camino
e alla tua dolcezza di mettermi a mio agio, sfogliandomi i capelli con le dita
mi dicono che esagero ad essere innamorato, ma io penso di averti amata
anche nel passato, ma sotto questo cielo non c’ero ancora stato
mi parli sottovoce, sfiorandomi la pelle ,cerco di imitarti, ma i miei pensieri.
Volano, seguendo quel sentiero che porta alla tua bocca
non capisco niente, quando apri le tue braccia e mi accogli tra i tuoi seni
e ascolto il tuo respiro, seguendo il tuo profilo che mi porta tra i tuoi capelli
mi piace il tuo respiro sulle labbra, quel dolce sapore della tua
rugiada, sfiorare il tuo corpo caldo e vellutato
non esiste un fiume bello, come il tuo profilo, quel fiume che mi porta davanti ai tuoi occhi.
Non esiste storia più bella, tra tutti gli innamorati ,sentire il tuo respiro sotto al nostro cielo
è bello vivere tra le tue braccia, mentre sto morendo ascoltare il tuo respiro mentre stringi i denti .
Sei la cosa più bella, che mi sia capitato, non esiste futuro, non esiste passato.
Esiste la tua mano, sopra al mio petto, sotto questo cielo, che è il nostro tetto
mi hai insegnato cose, che manco immaginavo, stringere una mano
e insieme camminare, ascoltare i nostri passi, senza mai parlare
ma sotto questo celo, io non c’ero ancora stato
sei la rima delle mie poesie, il caffè caldo al mattino quando fuori piove .
Il tempo che riempie la mia giornata ,sei quella lacrima mai versata
Acquisire intelligenza e Sapienza
Lasciarla per l'eternità al momento
Ricercar per infin aver conoscienza
E virtute che al cor lieto si dona
non altro o poco diverso da qui dì!
Il sole elleno che patria perdona
che vinse per sempre scilla e carridì.
Ora al paco nutrimento e vanità
Sa che la terra si fonda su questo
Su noe e salomone in parca quantità
Sì al buon vino ma troppo fa mesto
all' incenso che profuma santità
chi vuol esser lieto sia, sì! ma presto!
del vento
se tra i capelli
spettinati
da un soffio
vedi un ritaglio
di cielo azzurro.
Cosa rimane
se in quel cielo
io mi perdo
e in quel soffio,
l’aria respiro.
Altri capelli
quel vento
scompiglierà
altre bocche
l’aria sazierà.
Ma noi…
noi da quel giorno,
lo stesso cielo
la stessa aria
le stesse orme
lo stesso lungo cammino.
mi tocca andar al supermercato,
ma di uscir non ho voglia,
il mio corpo di pigiam non si spoglia.
Una soluzione dovrò pur trovare,
la spesa on-line mi cimento a fare,
fra qualche ora di alimenti farò scorta,
direttamente lasciati sull'uscio della porta.
Su uno schermo scorron le pietanze,
che a breve riempiranno le mie stanze,
pian piano riempio il virtual carrello,
in pantofole me ne sto bello bello.
Dopo un'ora ho quasi finito,
ma la connessione mi ha appena tradito,
ho perso tutto quanto ho inserito,
un brivido dentro e rimango basito.
Mi lascio andar a qualche imprecazione,
ma poi trovo subito una soluzione,
stasera chiamo un pizzaiolo egiziano,
margherita a domicilio e birra sul divano.
Sfoglio occhi ad ogni sguardo
tra le righe di me che non comprendo
e l’incedere dell'assenza.
Sei ancora qui tra la condensa di questo inverno
e l’ironia del tuo sorriso che appare
ogni volta che sospiro.
Tu ci sei,
e me lo faccio bastare
come quella bugia che mi hai sempre
insegnato a non dire.
Tu esisti per farmi volare,
per nasconderti aspettandomi all’interno delle lenzuola,
imperdonabilmente non vedi l’ora di essere insieme,
dopo una giornata impossibile,
niente ci può impedire al dolce abbraccio
che tutto perdona, devastante entri nei miei occhi
un'altra lezione sulla felicità!!
Tutta l’attesa ora non sa più di niente,
anche nel silenzio rimetti in ordine
anche ogni lacrima versata, con pazienza trovi sempre
il giusto modo per piacermi da morire,
sei sempre all’altezza di trovare il meglio per unirci
il paradiso in attesa di chiamata
per due cuori innamorati con un solo comandamento
per noi il più importante
al calar del sole abbiamo un unico posto nel mondo
dove incontrarci, il nostro abbraccio
da non dimenticare mai, l’immenso bisogno di te!!
per ogni cosa c'è un attimo
ma si ha l'impressione che si vive
sentendo rumori improvvisi
lacerati da pensieri invadenti
misurati con il vuoto delle parole
assenti mentre si vive eternamente
oberati di sogni
poi scemano, finiscono
quando malesseri prendono il sopravvento
trasformandoci in bene o in peggio
vedendo tutto grigio con esseri che si approfittano
giocando con disturbi, una marcia valida
per raggirare il prossimo, soggetto a condizioni
non ottimali
Mi domando se meditano certi, prima di fare
se almeno ci provano a pensare
che un giorno potrebbero essere ripagati
con la stessa moneta
Chi sottovaluta ciò, penso che è una persona
che mai pensa, neanche a se stessa
Non tra molti
Carico d’entusiasmo
e sentimento contagiosi.
Bello
perché fuori dallo schema.
Finanche il sorriso rideva.
Pulito
nemmeno da apparire vero.
Non nato per la scherma
duellato e vinto
in concessione
intensamente breve.
Nel calvario silenzioso
verso l’alto
sospinto il crocifisso
dove terso
è ogni respiro.
Seminato
hai seminato.
Verrà raccolto
o di nuovo
tutto buttato al vento?
Uno dei pochi
… e non tramonti.
zoppicano nel silenzio,
traballano come bimbi
dalle tenere membra
mentre il corpo si consuma negli anni.
Soggiace ai mali
cercando di sfuggire
agli operai della morte.
Farfuglia nel dolore la lingua
e l’anima sofferente
indossando la maschera
cede al letargo del sonno.
Al risveglio
levandosi la maschera,
saluterà l’alba rugiadosa
brindando al nuovo giorno,
mentre fuggevoli rivoli di gratitudine
bagneranno umidi sassi.
Mi chiedono cosa hai cambiato,
alla gioia dei miei occhi,
perché sono così diverso e disponibile
con tutti e verso tutti,
più sicuro e pacato, in tutto trovo senso,
il cuore sempre pieno di sicurezza
da offrire soluzioni a tutti
mi offro volentieri perché ogni creatura,
mi tocca!! Riuscir a farle felici, è il mio trionfo,
perché dopo passano ad essere tutti
i miei più fedeli amici, e la loro felicità
diventa semplicemente la mia ricarica,
alleggerisce il cuore,
mi sento speciale punto di forza,
fra noi si inserisce la pura felicità,
che manda in paradiso, orgoglioso,
d’essere riuscito a portare del buono
fra le loro carenze, è un’esigenza
riuscire a far valere
la parte migliore di me!!
Scritti con
piume d'angelo
intinte
nell'inchiostro
del tuo cielo,
sono gli spartiti
musicali
incastrati tra le
note della
mia anima.
Pentagrammi
geometrici,
complici
di parole mute
echeggiano
forti all'orecchio
come
vento di carezze,
plasmate da baci
e sguardi che mi
colpiscono
violentemente.
Perché capita sai
che a picchiare forte
con gli sguardi,
ci si innamora.
nel prato d'anemoni,
nutrendosi di nude membra.
Vento tu sei,
per me solo.
Il restante colto pensiero
oramai lontano appare.
S'ode del mare il frastuono.
Fumi di sabbia vicino,
striano il viso d'improvvisa vecchiezza.
Lascio il bastone sul viale,
sfioro il colore delle labbra.
I capelli si chinano sulle mani.
Tace il silente tiglio.
Parla il ridente giglio.
Amo d'amor infuso,
di castagno scuro miele
di bellezza perduto fiele.
Appari spoglia
da bianche vesti avvolta.
Di te assaporo quello che non c'è.
Concedi l'umido tuo pulsare
al mio crescente ansimare.
Lascia impronta
tu che nella brughiera svanisci,
come l'orizzonte ghermisce
l'ultimo gabbiano
prima della tempesta.
tutte le feste porta via,
ma rimane qualcosa da fare,
l'albero è necessario dover smontare.
E' dover mio che proprio non adoro,
vanificare gli sforzi del dicembrin lavoro,
tanto fatica per sistemar ogni pallina,
che ora finirà di nuovo in cantina.
Lo scorso anno ho temporeggiato,
mi sentivo particolarmente svogliato,
giorno dopo giorno ho rinviato,
alla fine son stato rimproverato.
La mia cara e amata dolce metà,
mi fece notare una certa intempestività,
ai piedi dell'albero scartava il suo regalino,
era il giorno di San Valentino.







