Ora possiamo alzar le vele, leggermente raggianti

non abbiamo nessuna preoccupazione al mondo,

sbarazzandoci dei brontolii degli amici,

se anche tu approvi, ci conviene andare,

verso qualsiasi sorpresa succeda,

nessuno saprà mai quanto mi sei mancata,

quanto ho assaporato l’attesa

adesso posso scoppiare a ridere,

senti i sobbalzi del cuore,

finalmente traboccante di gioia,

qualcosa che assomiglia alla felicità!!

Ci rendiamo conto, anche i cuori sanno sorridere,

è incredibile doverci sistemare in simile e generosa

situazione, compagni di una vita, ci siamo ritrovati,

e ritirati nell’incredibile gioco, qualche giorno di vacanza,

 pacco regalo concesso dall’amore!!

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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 Carichi di morte avanzano

mentre il mondo osserva

incredulo o senziente

chiedendosi quanto vale

la vita di migliaia di inermi.

Siamo uomini di pace,

ripudiamo le violenze,

non esistono ragioni alle guerre,

vere o simulate creano caos.

La scintilla del comando

è un'arma senza sconti

quando gioca col fuoco,

vittime senza nome cadono

nell'ignavia del potere

che danza su timori e ricatti

mentre il gas scarseggia

e il caro vita sale alle stelle.

L'uomo è il peggior nemico di se stesso,

preghiamo uniti per la pace.

Purtroppo la scintilla è scoccata

la guerra è iniziata,

Dio salvi l'uomo.  

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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E' bello avere un diario ove i pensieri si liberano nell'aria
puoi dire tutto quello che ti passa per la testa
prigioniera non ti senti più e come l'acqua scivoli sull'asfalto
ti liberi da ogni male da ogni pensiero che si scatena
quando accade si ha la sensazione d'esser sospesa nell'atmosfera
resti in bilico, e sognando scorgi splendidi orizzonti
e voli nella fantasia, poi apri gli occhi
facendo un respiro profondo
unico nel suo genere
mette in moto la vita, che si rigenera
Ignara di cosa avviene t'abbandoni
ti lasci guidare dalla serenità
I timori si allontanano, ed il vento, porta la quiete
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Profilo Autore: poesie profonde  

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Tornò a svegliarsi nel tempo delle lucenti spade una stirpe d'immortali eroi.
Non vi furono più scuri antri che custodivano segreti impenetrabili.
Folate di vento dal nord vennero a portare via i sussulti d'una generazione dimenticata,
gesta e antiche battaglie si persero nella memoria degli uomini.
Si svuotarono le vite di molti e il filo sottile che legava la fantastica visione
si fuse con storie incredibili d'ancestrali burattini.
Iniziò una nuova esistenza lontano da secolari foreste e arrivò la consapevolezza d'essere soli nell'universo delle paure.
Cosa era rimasto dei tempi della gloria? Nessuno mai potrà saperlo...
E la risposta rimase scolpita fra le tempeste notturne che nei cuori avevano regnato per lunghi anni.

«Lassù,
smisurati spazi
lontano dal mondo.
Eterno silenzio nell'oscurità.
Sbiadite immagini osservarono il vuoto.
Volti di roccia risero.
Esaltazioni irreali si volatilizzarono nel tempo.
Dolci occhi illuminarono la notte.
Sguardi lontani,
sorrisi perduti s'avvicinarono.
Tornò la vita a cavalcare l'alato Pegaso
fra le costellazioni d'amore»

Cercasti di trovare te stesso, eppur già ti conoscevi, sapevi dove andavi ma non riuscivi a capire perché.
Eri te stesso... e non sempre allo stesso modo.
Cercasti il tuo mondo senza muoverti.
Un grande sogno e poi, poche righe, poche parole, tristezza,
gioia d'esser vivo.
E furono note suonate a caso...
Note d'un viaggio vissuto due volte, percorso fra le infinite tegole rosse del cuore.
Cucito con le lacrime di pupazzi che nelle stellate notti sognarono.
Note d'un viaggio che terminarono ancor prima di iniziare.
Note stonate che assomigliarono a un pianoforte dimenticato in un ripostiglio dello spirito.
Note d'amore intinte di sangue, versate in catini che nessuno volle più riempire.
Note d'un pianto solitario, note soltanto note e null'altro rimase d'un sentimento inseguito sulle ali della fantasia.
Sognato più di tutti quanti i burattini, sciolti nell'azzurro eterno degli occhi del drago di cristallo.
Eravamo fatti della stessa ragnatela che avvolgeva le anfore dei nostri giardini.
Ci incontrammo nuovamente ognuno chiuso nel suo cesto d'emozioni ma non capimmo il perché.
Le ore che composero i nostri passi lasciarono il posto all'apatia, le lancette degli occhi tracciarono itinerari diversi,
si inseguirono ma non si raggiunsero mai.
Erano differenti, in un mondo composto da identiche emozioni.
Sempre furono parte degli artefici creati dalla loro stessa natura.
Chiesi delle linee che solcavano la monotonia delle mani ma questo non mi aiutò a capire i miei errori.
Chiesi d'esser con te...
Chiesi di morir tra le tue braccia ma esse svanirono come le ali del mio drago.
Allora caddi in terra e piansi un'anima non mia.
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Statuina non mi s’addice

dopo l’un, due, tre

mi manca la stella

ed il leone non lo so fare

sarà l’assenza di folta criniera

e vagito reggente.

In volpe non mi ci vedo

allo sciorinare avverso

di furbi colpi di coda.

E non voglio correre come un cavallo

qualche palla al balzo

potrebbe attaccarmi ad un carro.

Mentre aborro lo strisciare del serpente

quale essere spregevole

è additato biforcuto, sempre.

Dormo le mie ore al giorno

non ho esigenze di letargo

un accumulo simil formica, sarebbe deleterio.

Inoltre, d’avanguardia immaginaria

chupacabra mi coglie impreparato, io

non so stare al passo coi tempi.

E munito di braccia senza vele o penne

compatte o meno, né rapido né lento

sono adatto al volo.

Tantomeno a recinto so recitare

brucare e seguire, l’istinto lo sento

vuole di meglio, altre strade

costellate di rondinelle

direzione primavera, perenne.

Ecco, perché sono uomo.


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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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Da tempo lei attendeva sulla riva

nessun presagio triste sovvenne

il cuore apprensione non tradiva

ma incontrollato tremito venne.

Incarnato pallido traspariva

uno sguardo deciso sostenne

timorosa nell'anima schiva

gli sorrise con fare solenne.

Tornato con un grande veliero

da una lontana terra selvaggia

forte e deciso, audace guerriero

ricalcava la sua amata spiaggia.

Stanco di guerre e conflitti

troppe croci nel suo cammino

egli accusava dell'umanità delitti.

Lei lo cinse a se come un bambino.

Dimenticarono apprensioni di morte

li attendeva un domani di gioia e pace

cosi seppellirono tante immagini storte

per un futuro d'amore dove guerra tace.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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La Calabria, si sa, ama il peperoncino,

la Puglia, le mozzarelle ed i latticini,

tradizioni ed usanze son di regione,

agli screzi però, prestare attenzione.

 

Io calabrese di testa assai dura,

il pepe lo voglio ad ogni minestra,

lei più dolce ma assai intollerante,

mette mozzarella calda e filante.

 

Niente meraviglia! Non è per caso,

le tradizioni vanno rispettate,

io calabrese di sapori forti e piccanti,

lei pugliese di sapori dolci e fragranti.

 

Niente di grave, solo screzi e dissensi,

ma quando metto pepe lei torce il naso,

mi guarda e dice attento alla salute,

sui miei consigli, bada, non si discute.

 

Spesso si mangia solo ciò che piace,

e non si dà retta a chi ci consiglia,

sarebbe meglio non farne più uso,

se no, è normale che cresca il muso.

 

Niente paura! Non ci arrabbiamo!

Mattina e sera, sempre ci baciamo,

le labbra mie, non son peperoncini,

e nemmeno le sue sanno di latticini.

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Profilo Autore: Giò For  

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Percorro altri cento metri, e mi fermo sul tuo cuore,

 ci sento suonare la nostra canzone preferita,

“Cosa ha di bello una rosa sfiorita,”

 come se non fosse accaduto niente,

nel tuo sorriso attraente, tutto è illuminato

va tutto bene, sono sempre io

che non riesco a regolare le tensioni,

e spesso e volentieri

stanno diventando un vero problema!!

Se ti allontani per più di due passi

 per una minima frazione di secondo,

  affianco il tuo cuore,

 nel sorpasso non riesco a controllar

il mio meccanismo, poi se volgo lo sguardo,

al nostro sentiero sereno,

 con sguardo silenzioso e sereno, procedo,

di nuovo, in direzione del tuo cuore!!

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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 La sera si raccoglie... 

lascia lo spazio alla notte

che lentamente avanza

richiamando con luci soffuse

le minuscole e lucenti stelle.

Qualche nonno ancora sveglio

s’intrattiene sul far della sera:

osserva  lontano al suo sguardo

il ricordo di bambino innocente.

Si  volta di scatto sorpreso:

“che fai nonno tutto solo, vieni

fammi compagnia , raccontami

una storia di pirati e cavalieri”

Rimango, accanto al suo lettino,

tante storie che ricordo a memoria.

M’accordo,  che il pargolo dormiva…

ed io raccontavo raccontavo...

 ……………………………………………………

Buonanotte fanciulli miei cari…

sogni d’oro e stringete al cuore

la magia di un bel sogno…

con i tanti bambini del mondo…

tenendovi per mano perché il buio

sia Luce che fa risplendere i cuori!

 

 

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Profilo Autore: franco  

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Io vorrei vedere nell'inizio la fine
una donna gelata in mezzo a quelle rovine
Fermi come sassi e ingenui come feti
In caduta libera
come satelliti verso pianeti


Io vorrei avere sonno ma da settimane non posso
perché è quando non trema la terra
che mi sento scosso

Io vorrei vederti all'alba sulla battigia
mentre lasci le lacrime al mare
e finalmente è la riva
Mentre qualcuno si bacia cammina
lungo un pontile che non conta più niente
Vederti immersa in quel buio
e dire che il resto è la gente

Vorrei avere almeno il fascino di un ladro
Venire rubato
mentre mi dici che è solo un quadro

Vorrei vederti mentre arriva la sera
Come un proverbio che non fa rima
ma almeno ci spera

Perché mentre piangi non so cosa dirti
Qualunque carezza potrebbe ferirti

Perché mentre ti togli i vestiti
vai verso quel buio
e finalmente non ci siamo capiti
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Dov'è l'aria, dov'è il vento
che si sparpaglia
dove le colline silenziose mirano

a scrutare in basso
mostrandosi belle all'orizzonte
con panorami mozzafiato
che richiamano il passato
a volte dimenticato
mentre la mente sogna
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Profilo Autore: poesie profonde  

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Ci ritorno sempre con piacere,
quando la noia cattura le mie sere,
intravedo le guglie già da lontano,
lento pede vi ci giungo piano.

Appena via Torino è terminata,
sulla destra appare la sua facciata,
è il Duomo con la sua maestosità,
che inebria il mio animo di beltà.

Tornar qui è sempre una forte emozione,
mi ricorda quando venni qui 'uaglione',
jeans strappati e occhiali da sole,
non conoscevo neanche il temine 'prole'.

Da allora nel frattempo tanto è cambiato,
non c'è più quel ragazzo spensierato,
che emozionato si faceva una fotografia,
immortalandosi tra Duomo e Galleria.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Vedo una luce lampeggiare  in lontananza tra le onde del mare.

Eri proprio tu mio bianco amico  faro, che mi accompagni a casa

Senza mai pensare, senza un lamento mi indichi dove andare.

Mi guidi da mia moglie, ch’è li ad aspettare, tutta notte in piedi

A pregare.

Ogni volta io gli dico, è grazie al mio amico faro.

Di giorno lui sonnecchia, non sa cosa fare.

Poi arrivano i gabbiani che vogliono giocare

Mentre ai suoi  piedi dei cuccioli

Allattano affamati a dei capezzoli ormai svuotati

Alcuni ragazzi ti  urlano vicino, per un goal non dato

Ma a te non importa, ti fanno compagnia

Tu li ripaghi, guidando i loro padri per la

Giusta via 

      

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Profilo Autore: nicodemo Vetere  

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Un amore non prevedibile,

 insegna cosa vuol ben dire,

abbracciarci e stringerci lentamente

ogni superficie, conforto che prima non c’era,

e adesso prendo da te,

 dai le direzioni per raggiungere il tuo cuore!!

Tranquillamente ora posso dire,

 sei la creatura che preferisco

sprigioni amore e contagi,

proteggi con inteso affetto

ora devo mettere in salvo

la cosa che ho più importante,

qualcosa esplosa

posando le mie sulle tue morbide labbra,

ha accelerato, il battito del mio cuore!!

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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Valenze screziate 
a reggenti nostalgie 
si elevano 
di ruggine sovrana 
D'acida luce 
la falce promessa 
che già di voi 
fu scettro 
a far del Sole 
l'apologia del cielo
nell'avvenir d'ottobre 
il reame salvifico 
d'agognato spettro .










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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

Questo autore ha pubblicato 221 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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