Parallela all’aorta
scorre vena poetica.
Giullari
e ciuffi del carotideo
ad irrorare. Vuole creare
sinergica armonia
una fame ragionata tra luci
e ombre proprie. Percorso
da gradi diversi
di voglia di vita.
Svariati i sistemi
ti accorgi dai modi.
Da standard mondani
comunque lontani
e dal comune
luogo immaturo
stracolmo di vizi
e pregiudizi.
Domicilio d’altri tempi
dove maturo è l’impegno
d’umano fratello
che non gioca alla guerra. Ma
quand’anche fosse, Sekhmet
Ares, Marte, soldo
nulla possono
pretendere a saldo.
Altri obiettivi e presupposti
altra l’essenza
nel regno maestro
dove impera il sorriso.
la terra piange i suoi cari
e li seppellisce fra disperazioni
che non hanno un futuro
dignitoso, per sopravvivere
per redimere quel tempo
maligno, in odisee frantumate
distese su lenzuola rosse
e poi dimenticate, lasciate
al proprio destino
come se non avessero
un nome da ricordare
come se non fossero nati
ma solo sognati
senza un Dio misericordioso
che vuole la guerra, solo
la perdizione
rinnegando il male fatto
È qualcosa l’amore che sì riflette,
ecco perché dovremo prestargli grande attenzione,
esiste un amore a cui dedicare
gran parte del tempo alla pratica,
sentiamo nel cuore che è lui, che accelera
il ritmo del piacere indiscreto e consolante,
è oramai evidente siano suoi i fantastici
calcoli per riversare più amore nella nostra vita!!
Ora con lui sempre al fianco,
ci accorgiamo di possedere la forza sufficiente
per fronteggiare qualsiasi problema fastidioso,
abbiamo preso coscienza
con lui siamo maturati e assai diversi,
elegantemente, affronteremo qualsiasi ostacolo,
per raggiungerlo, ci conserveremo rintanati,
in questo amore, unica speranza
per le nostre sconfitte e per le nostre conquiste!!
Dopo recitata la preghiera
Quando il sonno vien da sé
Tu strilli senza un perché
La mamma ti culla
Mentre tu piangi per nulla
Le tue saranno gioie?
Son tristezze?
Ora son più gioie che tristezze
Senza alcune paranoie
la domenica si allenta un po' la morsa,
c'è il sugo che cuoce dal mattino,
da un po' ho un certo languorino.
Sullo sfondo la nostra televisione,
su di essa si vede un battaglione,
rimane accesa per dimenticanza,
essa riecheggia in tutta la stanza.
Io: 'Per favore mi passi il formaggio?'.
Tv: 'Soldati ucraini presi in ostaggio'.
Io : ' Buona questa pasta al forno!'.
Tv : 'Gente che non sa se farà ritorno'.
Io: ' Molto gustosa questa cotoletta!'.
Tv: ' E' saltata in aria una camionetta'.
Io : ' Vuoi anche dell'insalata?'
Tv : ' Le truppe continuano nell' avanzata'.
Io : ' Vado a prendere della frutta'.
Tv: ' Un' intera città è stata distrutta'.
Io : ' Oggi ho preso dei dolci in pasticceria!'.
Tv: ' Si odono spesso colpi di artiglieria'.
E' in corso una guerra mondiale,
neanche una poesia appare normale,
nel nostro cuore si prega e si tace,
sperando che si arrivi presto alla pace.
ancora da soffrire?
Ne avrai ancora di tempo,
tempo che giungerà
lento e giudice
col suo sguardo fisso e freddo,
contando tutte le tue lacrime!
Piangi nella consapevolezza
che non si guarisce mai
dal profondo dolore,
poiché non ha fondali.
Piangi perché hai
quel sentimento incompreso!
Abbandonato nel lenzuolo
tinto di duolo e unto di tribolo,
sei avvolto nelle sue perle
non sagge e confortevoli
che assillano il tuo cuor affranto.
Se puoi ascoltali
ma non accettarli,
per sentirli nell'essere
infierire contro il cuor ammalato.
Oh cuor malato,
non si è mai convalescenti
dalla sua essenza amara
mentre muta nelle sue forme
più originali per far male dentro.
Povero cuor mio rialzati dall'oblio
e da quel che ha in serbo per te, ma vivilo, vivilo ma con dignità!
Vola, vola capinera
son qui aspettando sera
vola, vola, va’ a cercare
l’amore che non può tornare.
Va’… posati a lui vicino
scuoti lieve il tuo capino
sussurragli che l’amo
dolcemente…piano… piano.
Genoveffa Frau
Scritta il 12/11/2014
L’amore, è l’abitudine,
è la dolce combinazione di due cuori
che si nascondono nella notte,
ordinano insieme l’amore da sorseggiare,
è sempre il modo migliore per affrontare
qualsiasi notte di febbraio,
chiaramente non bisogna mai perdere,
la santa pazienza, l’unica cosa
un sordo ronzio potrebbe
decisamente peggiorare le cose,
e lasciare un amaro fardello nel cuore,
a qualsiasi cosa sfugga che non piace,
basterà fare una capricciosa risatina,
e rispondere con un bel sorriso velato di malizia!!
riusciremo a smettere di naufragare
in onde anomale dove capiremo
che da sole non vivremo
arrendendoci ad un lume di cielo
spezzato come funi trattate da bestie
aspetteremo l'ora esatta
quel momento per riprendere un filo
che unisca e non divida
si veste di pianti e logora
rivelando dati che sparsi traducono storie
camuffate, poi identificate
ripensano a soggetti traditi
da fiumi ingrossati e spesse volte
smarriti abbandonati a riva
con onde assassine stanno lì
aspettano che arrivino
fin quando non intravvedono
il sereno grazia ricevuta
onnipotente e splendente
li illumina, facendoli amare
aprendole gli occhi
insegnando ad aspettare
i treni giusti presi al volo
mentre il cielo si colora
popolazioni mutate
rivolte alla sostanza
Il tempo vola quindi le cose belle semplici non bisogna farsele scappare
sono andato su in Manciuria
con i guanti sulle mani e
un disco degli Intillimani
c'era un tizio, foto in man
di suo nonno Gengis Kan
mi ha mostrato il suo cavallo
ma che bello !
un vero sballo
son salito sulla groppa
poi un bel giro nella steppa
la mia foga è stata troppa
son caduto, ohi ohi, la peppa
sono andato in ospedale
con un polso messo male
la frattura del perone
ed un bozzo sul tallone
mi han dimesso dopo un mese
con un gesso e un po' di spese
era meglio, che cretino
... far sei giorni sul Cervino
Ho dormito pensando a te, amore mio.
Nel mio dormiveglia, asciugavo le mie lacrime
Le mie paure,
Siamo in tredici, ma tredici leoni.
In questo fazzoletto di terre.
Dai serpenti prende il nome.
Guardo una tua foto, mi dà coraggio.
Ci respiro sopra, voglio darti
Il mio respiro, il mio spirito, il mio coraggio
Voglio vederti ballare un valzer, di Oksana
Con la sua orchestra, ci porterà al centro del mondo
Balleremo tutta notte
Quando saremo stanchi, asciugherò il tuo sudore
Respirerò sul tuo cuore.
Ti darò il mio spirito, il mio coraggio.
Lontano dal mare, una voce nemica;
Arrendetevi siete circondati
Guardo un mio compagno e dice
Ci rivedremo nei campi Elisi!







