Sarà l’Amore, ad apparirci nudo di fronte,
a tener conto di quanto abbiamo amato,
terrà conto anche dei minimi particolari,
e con il suo instancabile sorriso
ci collocherà nel parco degli innamorati,
in varie sezioni, per render facile individuarci!!
Con matematica acutezza ci valuterà
per quello e per cui abbiamo amato,
con tenace fantasia, conserverà a parte,
i nostri rapporti clandestini,
per questi nessun punto in favore ci sarà assegnato,
era abbastanza prevedibile
nella la sua saggezza trova noiosi e deludenti
simili momenti, si addentrerà in privato,
nel giardinetto dei sentimenti
per rivedere con calma e serenità,
a giudicare senza farsi condizionare,
l’amore generosamente offerto limpido e fresco,
nelle relazioni abituali della quotidianità!!
Seguendo sideree luminosità
fui nel buio del tutto.
Un plico di scritti attendeva da tempo immemore...
Cercato da molti
mai nessuno seppe del suo essere,
seppur stolte figure,
nei cenni obliate,
trovarono luci negli specchi inesistenti.
“Guarda il riflesso
nel verso nascosto
tutto par vero
e nulla vedrai
perché smeraldi non son
gli occhi tuoi.
Volta pure il senso
rivoltalo ancora
e ancora volgilo.
Sempre vuota apparirà la cornice
che il cuor a te nulla dice.
Segui il bianco
e raggiungerai sabbie remote
ma non saranno mari
e nemmeno prati
e nel rigo non muore il tramonto
se dea non svela”
Pegaso alato amava percorrere ghiacciai di fuoco
e sabbie d’acqua
nelle notti d’Orione
le dimensioni s’aprivano nell’infinitesimale assoluto.
Ogni regola non era scritta
e le nebule varcavano anime e ragioni.
Non v’era passo e non v’era ceppo
ali o catene.
Luce e buio cosmico
silenzio e silenzi
costruivano il grande carro della sapienza.
Il nord indicava sidus polaris senza indicare
e ciò che altri pensavano d’aver compreso
era polvere nella polvere universale
incoscienza nella coscienza degli elementi.
E Pegaso alato amava percorrere ghiacciai di fuoco
quando il tempo delle adunanze evocava i regni di cristallo
e i re dei mille inganni.
Scioglie il fiocco eburnea pelle
di giallo vestita
d’ambra scura rivestita
nel suo altalenare di segni
s’imbeve ancora d’inchiostro
nel segreto che non sa
nella passata realtà.
Se d’angora e porpora
furono i versi dei poeti,
di sangue grondante
s’irrigò ella per ricordare
d’esser stata viva
un tempo nel tempo
quando le vite erano nel tempo,
quando anche i violini della notte
avevano gocce con cui suonare
senza che alcuna pioggia irrigasse
l’anima.
Senza che le statue di marmo
dovessero morire per comprendere le proprie striature,
nel grigio e nel nero
s’intinsero le memorie e danze di parole
amarono nelle notti stellate
nelle sere dei venti
nelle pianure che la tristezza percorrere
quando la luce dell’anima si spegne.
“Sì, fui siderale dentro
e inesistente allo sguardo,
come uno specchio che non riflette
infinite volte provai a voltarmi
lasciando che l’apparenza
morisse come nelle braccia d’un irriverente marzo
s’acquieta il gelo delle nevi.
Ora di me scendono rivoli di gocce
e son ghiacciai sciolti
che nella pace del fiume
anelano alle foci della conoscenza
dove ogni acqua
comprende d’esser mare”
Cullami tra le Tue braccia,
fammi assaporare il senso
degli eventi che non comprendo
poiché in essi v'è un disegno
offuscato dalla pietà inascoltata.
Pietà calpestata da iracondia,
spregiudicata, inarrestabile
che solo Tu mio Signore
puoi sconfiggere.
Fammi addormentare
nella speranza del risveglio
in un mondo di pace
senza doverci seppellire
per poter sopravvivere
al minaccioso demone
pronto a ghermire il mondo.
Asciuga pianti di madri e bimbi,
accogli suppliche dell'uomo
che lotta a difesa d'un popolo
tra fuochi di piombo e sangue.
Ricama l'azzurro con colombe di pace
e ricopri macerie con prati e fiori
su cui danzeranno variopinte farfalle
nella ritrovata primavera.
Goccia, goccia
la guerra insiste
a dissanguare la terra
e noi
girasoli imberbi
ci priviamo del sole
restiamo
senza orientamento, senza
l’alta strada ad inseguire.
E d’immemore passato
ragione se ne duole
s’avvizzisce il cuore
i vizi si assecondano
e i giri sono a vuoto
permettendo
di maturare mai.
È certezza
sia paura pura
che finisca l’avventura
che l’albero della vita
oltre non trattenga.
Non ho mai saputo resistere un solo giorno,
ai tuoi tenaci e oramai abitudinari sorrisi
che a misura hanno cambiato totalmente la mia vita,
dimostrandosi sufficientemente forti
perché io possa dire: “questa è la donna della mia vita!!”
Oggi, sono convintissimo delle differenze,
che hai dolcemente accantonato al mio fianco,
ti sei rivelata la più fortunata opportunità,
che il cielo mi ha offerto!!
Con la mistica complicità del tuo sorriso,
che già mi sorvegliava quando dimoravo,
nel regno delle nebbie,
con morbosa curiosità, mi hai dolcemente provocato,
infilando la chiave giusta nel mio cuore,
e in un lampo ammucchiavo all’ingresso del tuo cuore,
la mia valigia piena di affetti!!
L'Europa brucia
ma è ancor fiamma tenue
quasi di paura e disillusa
spera che il conflitto passi,
ma non disillusa di pace
vuole la pace e cerca aità
per le vittime di questo conflitto.
...ma non disillusa di pace
invece cerca qualcosa di più
vuole essere in pace ma
e come si comportano i venti
l'aria assume un afflato leggero:
la guerra è cominciata per davvero.
Scriveremo ancora nonostante le bombe?
Cosa canteremo e quando torneremo
a sorridere, come bambini giocosi:
ed è all'inizio della primavera per ironia
che il mondo intero sembrerebbe meglio
accogliente. Ed invece stiamo aspettando:
Arriverà? Allora, solo allora, potremmo dirci:
<<salvati>>
portava un cappellino rosso
un orsacchiotto tra le mani
e non ne ho mai saputo il nome
arrivava con la mamma
sorriso triste la chiamavo
rideva sopra gli occhi
le labbra screpolate
qualche mese tra Le spine
ti graffiano anche quelle
ad ogni angolo un barattolo
disinfettante profumato
in bella vista, bianco e rosso,
lui non lo guardava più
tre riviste, seminuove
ignorate come l’ora,
occhi paralleli
binari ad uno scambio
sopra il linoleum,
più freddo di novembre
a destra la stanza dei giocattoli
qualche colore un arcobaleno
per riscaldare un po’
mentre aspettava sergio
che l’ accompagnava oltre la porta
con quel disegno strano
un vecchio, accanto a me
urlava sottovoce
l'ingiustizia è ortica
che ti punge e gonfia
rabbia da bere in un boccone
che t’aggroppa in gola,
un occhio al cappellino
l’altro a una bestemmia
tanto dio non può sentirlo
portava un cappellino rosso
l’orsacchiotto tra le mani
un seme sotto al sasso
che cercava un po’ di sole
E non ne ho mai saputo il senso
Non sarò più felice
dopo questa guerra
nulla sarà come prima
l’ombra che divora la luce
si nutre della mia fragilità
e lascia il mio mondo di poesia
menzognera
coperta da un manto vuoto .
A cosa è servito leggere
Ungaretti
Saba
Montale
Quasimodo
Primo Levi?
A cosa sono serviti
anni e anni di civiltà se
ancora l’odio nutre le bestie
uccide i bambini
distrugge le case
affama i popoli
invade?
“Conoscere il passato è un ottimo modo per avere un futuro.”
Ma ho così paura del presente
che faccio fatica a pensare al domani .
- Forse domani un papavero rosso avido di vita
sarà capace di nascere e fiorire
tra le croci
caduti in battaglia
in nome della libertà.
Rinascono troppe mimose
per dirmi è quasi primavera
quando basterebbe un fiore - uno solo -
se almeno sapessi accudirlo.
Non voglio icone nel mio prato
laddove dovrei andare a cercare
quella bellezza di petali e stelo
troppo ignorata dall’uomo re.
Una mossa giocata
Sul quadrato -
Non c'è tempo da perdere
ogni posizione si basa su questo:
tattica e combinazione, esattezza del momento.
Lascia spazio ai pezzi leggeri
in avamposto alle truppe pesanti:
metti al sicuro il Re e considera
i campi di guerra: uno sull'ala di donna
l'altro sull'ala di Re.
Come la vita che non aspetta
e non lascia tempo
che non si raccolga.
Ciò che si semina è il pane dell'eternità:
1. e4 partita aperta gioco rapido,
1. d4 partita chiusa vale di più la strategia.
Ansenti, senti
come scandaglia sonar
alla ricerca
dell’umanità perduta
tra interessi
di varia natura.
Premurosa madre
vorrebbe,
per la guerra,
sondare il terreno
guardando al cielo
verso il Padre, ma
è risaputo
ancor ne manca
al suo intervento:
non guarda al gusto
ma di un solo giusto
… come sempre
Lui passa oltre.
Amo ogni donna per la buona disposizione d’animo,
potrei persino inginocchiarmi, davanti
a tanta calma e tanta allegria!!
È lei che migliora la condizione umana:
passa la storia del mondo,
sempre alla ricerca di un riconoscimento
per le sue canzoni: è per lei che bisogna amare,
è per lei che occorre cantare!!
Ogni donna è una creatura estremamente brillante,
è una rosa, che resterà per sempre semplicemente una rosa,
con amore fornisce sagge spiegazioni,
per prendere contatto con il suo universo,
ho udito questo, ascoltando il loro cuore,
“ogni uomo ha il dovere di sostenerle
nell’affrontare le stesse sfide
perché l’amore familiare,
passa per la sua strada!!”
Stringimi come mai hai fatto prima, spogliami nell'anima come fosse l'ultima.
Gratta via la ruggine da queste ossa radioattive,
Infuocami la mente,
bagnami le labbra ricoperte di cenere.
Espandi ogni secondo senza lasciare nulla al caso,
senza badare più alle case,
alle macerie, alle cose.
Soli io e te in uno spazio senza tempo ,
una bolla di felicità nel presente che è già passato.
sarà come un attimo eterno ,
riflesso indelebile nei nostri occhi di cristallo...
come un ramo d’ottobre
seduto sulle foglie,
avvolta in tulle
aspettava di volare
ma a capo chino
è difficile guardare il sole
e per me, di pensare a Dio
Si combatte, davanti al dolore
si prega e si bestemmia
se è di bocciolo
ci si arrende solamente.
Si chiama Lara
Ha le ali chiuse
e gli occhi
le fanno nascondino
A Lara seduta sul lettino







