Sarà l’Amore, ad apparirci nudo di fronte,

a tener conto di quanto abbiamo amato,

terrà conto anche dei minimi particolari,

e con il suo instancabile sorriso

ci collocherà nel parco degli innamorati,

in varie sezioni, per render facile individuarci!!

Con matematica acutezza ci valuterà

per quello e per cui abbiamo amato,

con tenace fantasia, conserverà a parte,

i nostri rapporti clandestini,

per questi nessun punto in favore ci sarà assegnato,

era abbastanza prevedibile

nella la sua saggezza trova noiosi e deludenti

simili momenti, si addentrerà in privato,

nel giardinetto dei sentimenti

per rivedere con calma e serenità,

a giudicare senza farsi condizionare,

l’amore generosamente offerto limpido e fresco,

nelle relazioni abituali della quotidianità!!

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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Seguendo sideree luminosità
fui nel buio del tutto.
Un plico di scritti attendeva da tempo immemore...
Cercato da molti
mai nessuno seppe del suo essere,
seppur stolte figure,
nei cenni obliate,
trovarono luci negli specchi inesistenti.


“Guarda il riflesso
nel verso nascosto
tutto par vero
e nulla vedrai
perché smeraldi non son
gli occhi tuoi.
Volta pure il senso
rivoltalo ancora
e ancora volgilo.
Sempre vuota apparirà la cornice
che il cuor a te nulla dice.
Segui il bianco
e raggiungerai sabbie remote
ma non saranno mari
e nemmeno prati
e nel rigo non muore il tramonto
se dea non svela”


Pegaso alato amava percorrere ghiacciai di fuoco
e sabbie d’acqua
nelle notti d’Orione
le dimensioni s’aprivano nell’infinitesimale assoluto.
Ogni regola non era scritta
e le nebule varcavano anime e ragioni.
Non v’era passo e non v’era ceppo
ali o catene.
Luce e buio cosmico
silenzio e silenzi
costruivano il grande carro della sapienza.
Il nord indicava sidus polaris senza indicare
e ciò che altri pensavano d’aver compreso
era polvere nella polvere universale
incoscienza nella coscienza degli elementi.
E Pegaso alato amava percorrere ghiacciai di fuoco
quando il tempo delle adunanze evocava i regni di cristallo
e i re dei mille inganni.


Scioglie il fiocco eburnea pelle
di giallo vestita
d’ambra scura rivestita
nel suo altalenare di segni
s’imbeve ancora d’inchiostro
nel segreto che non sa
nella passata realtà.
Se d’angora e porpora
furono i versi dei poeti,
di sangue grondante
s’irrigò ella per ricordare
d’esser stata viva
un tempo nel tempo
quando le vite erano nel tempo,
quando anche i violini della notte
avevano gocce con cui suonare
senza che alcuna pioggia irrigasse
l’anima.
Senza che le statue di marmo
dovessero morire per comprendere le proprie striature,
nel grigio e nel nero
s’intinsero le memorie e danze di parole
amarono nelle notti stellate
nelle sere dei venti
nelle pianure che la tristezza percorrere
quando la luce dell’anima si spegne.


“Sì, fui siderale dentro
e inesistente allo sguardo,
come uno specchio che non riflette
infinite volte provai a voltarmi
lasciando che l’apparenza
morisse come nelle braccia d’un irriverente marzo
s’acquieta il gelo delle nevi.
Ora di me scendono rivoli di gocce
e son ghiacciai sciolti
che nella pace del fiume
anelano alle foci della conoscenza
dove ogni acqua
comprende d’esser mare”
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Cullami tra le Tue braccia,

fammi assaporare il senso

degli eventi che non comprendo

poiché in essi v'è un disegno

offuscato dalla pietà inascoltata.

Pietà calpestata da iracondia,

spregiudicata, inarrestabile

che solo Tu mio Signore

puoi sconfiggere.

Fammi addormentare

nella speranza del risveglio

in un mondo di pace

senza doverci seppellire

per poter sopravvivere

al minaccioso demone

pronto a ghermire il mondo.

Asciuga pianti di madri e bimbi,

accogli suppliche dell'uomo

che lotta a difesa d'un popolo

tra fuochi di piombo e sangue.

Ricama l'azzurro con colombe di pace

e ricopri macerie con prati e fiori

su cui danzeranno variopinte farfalle

nella ritrovata primavera.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Goccia, goccia

la guerra insiste

a dissanguare la terra

e noi

girasoli imberbi

ci priviamo del sole

restiamo

senza orientamento, senza

l’alta strada ad inseguire.

E d’immemore passato

ragione se ne duole

s’avvizzisce il cuore

i vizi si assecondano

e i giri sono a vuoto

permettendo

di maturare mai.

È certezza

sia paura pura

che  finisca l’avventura

che l’albero della vita

oltre non trattenga.


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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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 Non ho mai saputo resistere un solo giorno,

 ai tuoi tenaci e oramai abitudinari sorrisi

che a misura hanno cambiato totalmente la mia vita,

 dimostrandosi sufficientemente forti

 perché io possa dire: “questa è la donna della mia vita!!”

Oggi, sono convintissimo delle differenze,

che hai dolcemente accantonato al mio fianco,

ti sei rivelata la più fortunata opportunità,

che il cielo mi ha offerto!!

Con la mistica complicità del tuo sorriso,

che già mi sorvegliava quando dimoravo,

nel regno delle nebbie,

con morbosa curiosità, mi hai dolcemente provocato,

infilando la chiave giusta nel mio cuore,

e in un lampo ammucchiavo all’ingresso del tuo cuore,

la mia valigia piena di affetti!!

 

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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L'Europa brucia
ma è ancor fiamma tenue
quasi di paura e disillusa
spera che il conflitto passi,
ma non disillusa di pace
vuole la pace e cerca aità
per le vittime di questo conflitto.

...ma non disillusa di pace
invece cerca qualcosa di più
vuole essere in pace ma
e come si comportano i venti
l'aria assume un afflato leggero:
la guerra è cominciata per davvero.

Scriveremo ancora nonostante le bombe?
Cosa canteremo e quando torneremo
a sorridere, come bambini giocosi:
ed è all'inizio della primavera per ironia
che il mondo intero sembrerebbe meglio
accogliente. Ed invece stiamo aspettando:
Arriverà? Allora, solo allora, potremmo dirci:
<<salvati>>

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Profilo Autore: Fone  

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portava un cappellino rosso

un orsacchiotto tra le mani

e non ne ho mai saputo il nome

arrivava  con la mamma

sorriso triste la chiamavo

rideva sopra gli occhi

le labbra screpolate

qualche mese tra Le spine

ti graffiano anche quelle


ad ogni angolo un barattolo

disinfettante profumato

in bella vista, bianco e rosso,

lui  non lo guardava più

tre riviste, seminuove

ignorate come l’ora,

occhi paralleli

binari ad uno scambio

sopra il linoleum,

più freddo di novembre

a destra la stanza dei giocattoli

qualche colore un arcobaleno

per riscaldare un po’

mentre aspettava sergio

che l’ accompagnava oltre la porta

con quel disegno strano


un vecchio, accanto a me

urlava sottovoce

l'ingiustizia è ortica

che ti punge e gonfia

rabbia da bere in un boccone  

che t’aggroppa in gola,

un occhio al cappellino

l’altro a una bestemmia

tanto dio non può sentirlo

portava un cappellino rosso

l’orsacchiotto tra le mani

un seme sotto al sasso

che cercava un po’ di sole

E non ne ho mai saputo il senso

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Profilo Autore: garofano a.  

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Non sarò più felice 

dopo questa guerra 

nulla sarà come prima 

l’ombra che divora la luce 

si nutre della mia fragilità 

e lascia il mio mondo di poesia 
menzognera 

coperta da un manto vuoto .

A cosa è servito leggere 

Ungaretti 

Saba

Montale

Quasimodo 

Primo Levi? 

A cosa sono serviti 

anni e anni di civiltà se

ancora l’odio nutre le bestie 

uccide i bambini 

distrugge le case 

affama i popoli 

invade?  

“Conoscere  il passato è un ottimo modo per avere un futuro.” 

Ma ho così paura del presente 
che faccio fatica a pensare al domani .

- Forse domani un papavero rosso avido di vita

sarà capace di nascere e fiorire 

tra le croci

caduti in battaglia 

in nome della libertà. 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Rinascono troppe mimose

per dirmi è quasi primavera

quando basterebbe un fiore - uno solo -

se almeno sapessi accudirlo.


Non voglio icone nel mio prato

laddove dovrei andare a cercare

quella bellezza di petali e stelo

troppo ignorata dall’uomo re.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Una mossa giocata
Sul quadrato -

Non c'è tempo da perdere
ogni posizione si basa su questo:
tattica e combinazione, esattezza del momento.

Lascia spazio ai pezzi leggeri
in avamposto alle truppe pesanti:
metti al sicuro il Re e considera
i campi di guerra: uno sull'ala di donna
l'altro sull'ala di Re.

Come la vita che non aspetta
e non lascia tempo
che non si raccolga.
Ciò che si semina è il pane dell'eternità:
1. e4 partita aperta gioco rapido,
1. d4 partita chiusa vale di più la strategia.

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Profilo Autore: Fone  

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Ansenti, senti

come scandaglia sonar

alla ricerca

dell’umanità perduta

tra interessi

di varia natura.

Premurosa madre

vorrebbe,

per la guerra,

sondare il terreno

guardando al cielo

verso il Padre, ma

è risaputo

ancor ne manca

al suo intervento:

non guarda al gusto

ma di un solo giusto

… come sempre

Lui passa oltre.


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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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Amo ogni donna per la buona disposizione d’animo,

potrei persino inginocchiarmi, davanti

a tanta calma e tanta allegria!!

È lei che migliora la condizione umana:

passa la storia del mondo,

sempre alla ricerca di un riconoscimento

per le sue canzoni: è per lei che bisogna amare,

è per lei che occorre cantare!!

Ogni donna è una creatura estremamente brillante,

è una rosa, che resterà per sempre semplicemente una rosa,

con amore fornisce sagge spiegazioni,

 per prendere contatto con il suo universo,

 ho udito questo, ascoltando il loro cuore,

“ogni uomo ha il dovere di sostenerle

nell’affrontare le stesse sfide

 perché l’amore familiare,

  passa per la sua strada!!”

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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E se stanotte dovesse cadere il cielo...
Stringimi come mai hai fatto prima, spogliami nell'anima come fosse l'ultima.
Gratta via la ruggine da queste ossa radioattive,
Infuocami la mente,
bagnami le labbra ricoperte di cenere.
Espandi ogni secondo senza lasciare nulla al caso,
senza badare più alle case,
alle macerie, alle cose.
Soli io e te in uno spazio senza tempo ,
una bolla di felicità nel presente che è già passato.
sarà come un attimo eterno ,
riflesso indelebile nei nostri occhi di cristallo...
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Profilo Autore: Fabrizio  

Questo autore ha pubblicato 43 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

come un ramo d’ottobre

seduto sulle foglie,

avvolta in tulle

aspettava di volare


ma a capo chino

è difficile guardare il sole

e per me, di pensare a Dio


Si combatte, davanti al dolore

si prega e si bestemmia

se è di bocciolo

ci si arrende solamente.


Si chiama Lara

Ha le ali chiuse

e gli occhi

le fanno nascondino


                                   A Lara seduta sul lettino

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Profilo Autore: garofano a.  

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Madri strette
nelle spire d'inverno

tra il cader
del sangue
 e l'eterno
Cereo l'oltraggio 
sia a seppellire
la gloria 
di lampi
assetati di nero
E taccio
se in TE credo 
al muto canto
dell'inferno.




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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

Questo autore ha pubblicato 221 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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