Hai visto le mie debolezze incrociare i tuoi occhi,
il mio segreto per sopravvivere
che significa tutto o nulla, oppure che ti amo,
per il tuo sorriso che guida per stradine solitarie, per me il sentiero più radioso
la bizzarra dolcezza ti appartiene,
dagli occhi tuoi inattendibili sentimenti!!
dal modo che mi guardi,
cortecce di maestose emozioni
che vorrei chiuder nel mio cuore
solenni, danno un senso di protezione
e la tua voce a me povero cristo,
che sogno di esserti consorte,
dà un’aria più giovanile!!
su questa terra
piova dal cielo
nasca in un vaso
brilli serena in un cielo
pulito.
Che sia la pace su questa terra
e in ogni dove scorra l'amore.
Gridi ogni uomo, donna, o bambino
pace alla terra,
mai più la guerra,
perché la vita sia fatta d'amore
che sia la pace in ogni cuore.
Che sia serena ogni casa del mondo
E in ogni dove riecheggi una frase,
Che sia la PACE la PACE la PACE .
si fa sempre
quello che conviene
e quasi mai ciò
che si vorrebbe.
Il problema è che ti dicono
di fare del bene,
ma poi devi imparare
anche a fare del male.
Il problema è che
ti dicono di non mentire,
ma poi devi imparare
a dire bugie.
Il problema è che ti dicono
di aiutare chi sta male,
ma poi devi imparare
a fregartene di chi soffre.
Il problema è che
ti insegnano ad amare,
ma poi devi saper odiare.
Il problema è che ti dicono
che puoi esprimerti
liberamente, ma poi
devi imparare a tacere.
Il problema è
che ti chiedono:
"qual è il problema..."
ma poi il problema
rimane irrisolto.
E tu,
devi imparare a
cavartela da solo...
e se qualcuno ti chiede
se c'è qualcosa che non va,
tu rispondi che
è tutto a posto:
lo sai, col tempo
l'hai imparato,
che nessuno
vuole i tuoi problemi.
Cosi col trascorrere
degli anni...
impari ad essere
un bugiardo autentico,
un ipocrita genuino,
uno spontaneo insincero,
ovvero...un esemplare
all'apparenza unico...
ma troppo simile a tanti:
un autentico falso...
di cui sei tu l'autore.
Poi un bel giorno
ti ritrovi nel bel mezzo
di un conflitto:
la terra brucia tutt'intorno,
pianti e urla echeggiano
insieme agli spari.
La terra perde
il suo odore:
si mescola al fango
e puzza di morte, di dolore.
E tu, solo allora ti chiedi
quale sia il problema:
la disumanizzazione
dell'uomo...
è il vero problema.
Un passo di storia e un uomo primeggia
Fa del caotico il suo bel palazzo
L'animo poetico è la serva
Che se cenere saranno
L'animo poetico è una formica
Poeta, ricorda
Non sei cinque, quattro, tre o due stelle
nel distendersi argentato,
due anime come rotoli d'argento.
Un'anima eterea
ascolta un'anima eterea
in un luogo dove nessuno parla.
Un tremito e un sussurro,
due anime tremano d'esso
in un luogo dove nessuno trema.
C'era un luogo dove il tempo si fermava,
in quel tempo si viveva nel dolore.
Quando il tempo riprese il suo moto
si ricominciò a vivere nell'amore,
il dolore si dileguò nel suo inferno.
Sei come la nuda terra,
armoniosa e delicata, d’indiscussa bellezza
tutta da amare nelle imprevedibili
regole dell'inverno,
è dolce fermarmi all’altezza dei tuoi occhi
sogno conservato in ogni discussione del cuore,
le più belle e reali idee, mi hanno portato qui
per i ricordi lontani di un amore fissato dal cielo!!
Con le mani in tasca orgoglioso
di poterlo mostrare al mondo intero
amore oramai diventato la mia salvezza,
trasformato nella più dolce passione
del tempo remoto e del presente
che diverrà il nostro stupendo futuro!!
Quando due richiami d’amore s’incontrano,
nella più suggestiva leggenda
il sentimento da una lunga vita desiderato,
intrecciato e accompagnato
dagli angeli che ci proteggono!!
aspettando che mi si debba sfregare,
su questa confezione che mi ha ospitato,
la mia fine troverò incendiato.
I miei amici son tutti andati,
prima accesi e poi sventolati,
son l'unico superstite del pacchetto,
attendo il mio destin solo soletto.
Sono immobile in questo cucinino,
in attesa che si scarichi l'accendino,
solo allora si ricorderan di me,
'Si fossi fuoco arderei lo mondo',
scriveva Angiolieri a tutto tondo,
ma nella mia essenza son parco,
e farò la fine di Giovanna d'Arco.
Vedi come la sera
si nasconde tra i rami?
E guarda le nostre ombre
come s’allungano
artigliando l’ultima luce.
Dai, camminiamo ancora.
Ondeggia un po’
‘sì come un fiore
mosso dal vento.
È così bello guardarti!
Sarà fresca la notte
ci sarà la luna, l’aspettiamo?
Dai, fermiamoci qui
c’è una bella panchina
c’è una tiepida luce
ti presto la giacca, se vuoi.
Ma, ti ricordi dove
abbiamo lasciato l’auto?
E sorridi…
Il lavoro del poeta è quello di incidere
con la tastiera leggerissime parole
per dare pace ai cuori che ora non hanno
- o forse per il futuro, dove ci sarà bisogno
di ricordo di qualcosa di diverso dalle bombe.
Il compito del poeta è quindi quello di raccontare
ma con un modo tutto suo e personale
che rapisce dalla realtà quando è negativa
e restituisce nel reale la gioia.
Oh mondo largo e vasto:
quale centro è il tuo?
Ora, dove sono io?
C'è un qualcosa di incredibile in tutto questo:
volete una prova che il mondo non è mai stato migliore?
Non ne ho alcuna. Saranno i mondi dello spazio colonizzati?
Non conosce bene la scienza, invece sono convinto
che la parola condivisa al momento opportuno
trasformi e dia gioia, sia essa medicina,
un qualcosa di così unico che non sembra
nemmeno il tacere qualcosa di abbastanza per spiegarla.
La marcia per la pace
è passo spedito, senza francobollo.
Oltre PerugiAssisi, assenza
di covid permettendo
interessi nostalgici e riflessi
d’impero romano ormai morto
per spettri e fantasmi
in vasto risveglio.
Energia pulsante ne avanza richiesta
da presupposti appesi
a vecchi e illuminanti tralicci.
Partenze da Roma
Londra, Parigi, Lisbona,
da Madrid e Berlino
per calpestare suolo a raccolta
di Helsinki, Vienna, Stoccolma
caricare voci
ad Amsterdam, Bruxelles, Copenaghen
sguardi
a La Valletta, Lussemburgo e Dublino,
pareri
da Nicosia, Zagabria, Atene
umori
di Lubiana, Praga e Sofia
rumori
di Budapest, Bucarest e Bratislava,
colori
da Varsavia e Riga
valori
da Vilnius e Tallinn.
Bandiera silenziosa e bianca
direzione arcobaleno
per serpeggiare al fronte. Superficiale tratto
di una regione che non vuole
parlare di pace.
Immenso cordone senz’armi
a legar mani alla guerra.
Poi magari domani si prosegue
verso
l’ulteriore conflitto.
Con te mi sento al sicuro e ti sussurro,
che nei giorni rivolti al bene
con forte e diverso ritmo dell’amore
ti sei avvicinata fin troppo
alle mie umane condizioni
ed ora il cuore splendente conduci
insegnandole i passi della tua splendente camminata!!
Per te potrebbe benissimo, non significare nulla
ma per me sei diventata tutto
con te è diventata ridente la mia vita
tenacemente mi conduci dovunque tu vuoi
anche se fin troppo velocemente
e spesso sfalso il mio passo
serenamente conto di arrivare
alla dimora del tuo cuore!!







