Statuina non mi s’addice
dopo l’un, due, tre
mi manca la stella
ed il leone non lo so fare
sarà l’assenza di folta criniera
e vagito reggente.
In volpe non mi ci vedo
allo sciorinare avverso
di furbi colpi di coda.
E non voglio correre come un cavallo
qualche palla al balzo
potrebbe attaccarmi ad un carro.
Mentre aborro lo strisciare del serpente
quale essere spregevole
è additato biforcuto, sempre.
Dormo le mie ore al giorno
non ho esigenze di letargo
un accumulo simil formica, sarebbe deleterio.
Inoltre, d’avanguardia immaginaria
chupacabra mi coglie impreparato, io
non so stare al passo coi tempi.
E munito di braccia senza vele o penne
compatte o meno, né rapido né lento
sono adatto al volo.
Tantomeno a recinto so recitare
brucare e seguire, l’istinto lo sento
vuole di meglio, altre strade
costellate di rondinelle
direzione primavera, perenne.
Ecco, perché sono uomo.
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Buona serata, Genè!