Da tempo lei attendeva sulla riva
nessun presagio triste sovvenne
il cuore apprensione non tradiva
ma incontrollato tremito venne.
Incarnato pallido traspariva
uno sguardo deciso sostenne
timorosa nell'anima schiva
gli sorrise con fare solenne.
Tornato con un grande veliero
da una lontana terra selvaggia
forte e deciso, audace guerriero
ricalcava la sua amata spiaggia.
Stanco di guerre e conflitti
troppe croci nel suo cammino
egli accusava dell'umanità delitti.
Lei lo cinse a se come un bambino.
Dimenticarono apprensioni di morte
li attendeva un domani di gioia e pace
cosi seppellirono tante immagini storte
per un futuro d'amore dove guerra tace.

Commenti
un saluto, Genè!
buona serata, Genè!
Un saluto, Genè!
Un saluto, Genè!