Vetro smerigliato la luce opaca

del pomeriggio. Nell’ora che anela

all’eterno, nel tedio che non si placa,

inseguo il bianco soffio di una vela.

Tu, noi, gli amici, parole piene

di niente. “Niente sarà come ieri”:

non badano alla pena che preme

il petto, a chi sono, a chi eri.

Mi manca il silenzio intarsiato

di promesse. “Fu solo una chimera?”

Mi manca il libeccio ricamato

di sogni nel respiro della sera.

Vicino all’abat-jour la tua immagine,

una lacrima, lo sguardo lontano,

un libro d’ore, sgualcite le pagine, 

benedicevi con la scarna mano…  

L’amore di una donna, un figlio,

i giorni uguali ai giorni, l’amaro

nettare della vita. Nel groviglio

delle delusioni nessun riparo.

Sono andati via: scosto la tenda,

è tornata la quiete e sono solo.

Attendo che un astro s’accenda.

Si spezza un raggio, muore sul molo.


06-20 EE 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Oudeis  

Questo autore ha pubblicato 64 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Betulle come
processioni. Cortecce
bianche carbone.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: stev  

Questo autore ha pubblicato 23 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

La notte trattiene il fiato.

Mi perdo nel fumo delle sigarette,
nel lieve oblio di un bicchiere,
mentre il silenzio
allenta i confini delle cose.

Le ore tacciono
e mi prestano pensieri
che non sapevo di avere.
Qualcosa si muove nell'ombra,
cerca una forma,
sfiora la soglia di una poesia.

Mi addormento davanti a un foglio bianco,
con parole ancora calde,
incompiute.

Al risveglio raccolgo frammenti:
una frase,
un nome,
un ricordo che resiste,
un lume spento
che continua a fare luce.

La confusione mi attraversa.

Scrivo.

Non per capire,
ma per inseguire ciò che fugge.
Non per spiegare,
ma per dare voce
a ciò che non sa parlare.

Forse ogni poesia
nasce così,
da un disordine di cenere,
da una ferita che cerca un nome,
da una domanda
che non ha mai trovato risposta.

E io continuo a cercare,
come chi tiene tra le mani
pezzi sparsi di una mappa bruciata
inseguendo una poesia vera.

 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Luigi Castiglione*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 15-08-2025

Questo autore ha pubblicato 89 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
febbre in risalita
a letto con te

sogno d'amore
il contagio

nei brividi di voglia
sulla pelle

e toccando al buio
d'un soffitto le stelle
sei incanto

quando splendi luna
alla marea di sensi
salendo orgasmo

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: puerlongaevus  

Questo autore ha pubblicato 29 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
C'è qualcosa lì
tamerici e rose
fango e fiori.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: stev  

Questo autore ha pubblicato 23 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
A proposito di alberi difese
nella Savana acacie sotto attacco:
in basso i kob tra le foglie contese,
più su elefanti competon distacco,
in alto in alto arrivan le giraffe...
Povere acacie, più non trovan tregua;
pur pazienti, si son rotte le staffe
onde evitar che tortura prosegua,
tossici gas esalan tutt'intorno
allarma ogni suo simil che risponde
veleno effondon a evitar soggiorno,
ognuna per salvar le proprie fronde.
Ma le furbe giraffe han recepito
che allarme, sottovento, non è giunto
senza rischiar, soddisfan l'appetito:
per nuovo allarme tocca prender spunto!
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: catilo*   Sostenitrice del Club Poetico dal 15-12-2025

Questo autore ha pubblicato 107 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
​E le dita dettano quel ritmo, fisso e intimo,
un ticchettio di rotaie nella notte del sangue,
mentre il calore della lingua sul lobo fa boom!
Un sovraccarico sensoriale totale nelle stazioni deserte dell'anima. È una forza d'urto fisica, una roba viscerale che tocca le corde più nascoste, e l'uomo è disarmato, completamente nudo sotto le stelle di giugno, costretto a cedere, a guardarsi mentre perde il controllo, mentre il treno del desiderio deraglia e non c'è via d'uscita, nessun freno, solo la resa totale, la grande, bellissima resa.
​Non si può più mentire adesso!
Basta con la recita del distaccato, basta con le maschere da duro, la voce si riduce a un balbettio, un jazz spezzato, confessione pura e sottomissione ai piedi dell'universo.
Parole interrotte, gemiti involontari che escono come fumo dai tombini, sussulti che tradiscono il punto esatto, quel punto sacro dove le dita toccano giusto, e la lingua di lei è lì che raccoglie le vibrazioni direttamente dalla pelle, lecca il sudore e la verità, perché il corpo non mente mai quando il fuoco brucia. ​Lei lo immobilizza con la forza di un incendio che non vuole spegnersi, lo provoca, lo guida, lo possiede come la strada possiede il viaggiatore, e lui si lascia catturare, naufrago felice, offrendo in cambio quell'intensità d'acqua e ombra, misticismo liquido che si fonde col calore della notte. I dialoghi? Oh, i dialoghi non servono più a salvare le apparenze! Niente più buone maniere nel coro febbrile dell'estasi, solo confessioni involontarie, sospiri troncati, godimento senza ritegno, mentre i santi e i peccatori stanno a guardare.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 641 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Vorrei che questo arrendevole testo
non fosse l’ultimo canto del cigno
dopo subìto un destino molesto,
non tanto quella condanna al macigno

ch’anzi, fu sfida lanciata agli Dèi
mia scommessa arrogante e beffarda,
quanto il rifiuto di questi anni miei
vinto dal tedio di un’ora già tarda.

Solo l’accidia del viver m’impregna,
inesorabile il tempo che scorre
in un assolo che tutto disdegna
senza riuscir più di nulla a disporre.

Né la poesia più lenisce l’affanno,
oasi serena in quel ch’era un deserto
ove maliardo fingevo un inganno
mentr’or non sfuggo al mio cupo sconcerto.

Vago avvilito se penso al passato,
l’ansia mi coglie se penso al futuro.
Vivo un presente che par dileguato,
cerco smarrito quell’io duro e puro.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

Questo autore ha pubblicato 133 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Davanti a quell'antico portone
il vecchio si ferma.

Guarda ancora le finestre,
ricorda i corridoi,
le aule illuminate.

Cerca i rumori del ricordo.

Tra quei muri
si costruivano sogni
ostinati abbastanza
da diventare reali.

In quelle aule
si insegnava il peso delle parole,
il rispetto dei nomi,
il valore delle porte aperte.

Ora dalle porte
escono risate e voci,
giorni che passano
senza lasciare impronte.

Oggi i professori camminano piano,
come uomini che conoscono la strada,
ma bende invisibili
stringono gli occhi e le mani
e rendono buio il cammino.

Il vecchio si toglie il cappello,
come davanti a una tomba
o a una chiesa dimenticata.

Poi riprende la strada.

E nessuno sente
quando sussurra:

«La fabbrica è ancora aperta,
ma il futuro
entra sempre più raramente.»

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Luigi Castiglione*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 15-08-2025

Questo autore ha pubblicato 89 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La sera - d'estate 
dona falsi amori 
e veri guai 

Il cielo - d'estate 
è trainato da un carro 
di stelle litigiose
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Carmine Ianniello  

Questo autore ha pubblicato 98 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E come foglie trasportate da un vortice di vento mi sento leggera,leggera...
Come un' anima solitaria mi metto a danzare..
Chi sono,mi chiedo?
Ehhh, sei tu , sempre tu
anima delicata ma decisa.
Anche se...alle volte invisibile ad altri 
ma questo a te non importa.
Ascolti la tua musica nel cuore, segui la tua danza delicata, non fa nulla 
se altri non capiscono il tuo modo di fare.
Sei libera, libera come il vento.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Manuela Albricci  

Questo autore ha pubblicato 54 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
SEI SCESA COME LA NEBBIA 
HAI INVASO I PENSIERI 
DEL GIORNO APPENA INIZIATO 
SENZA BUSSARE OSCURANDO 
LA TENUE LUCE DELLA SPERANZA 
PER IL DOMANI E SONO RIMASTO QUI 
AD ASPETTARE UN PASSO 
UNA VOCE CHE TI ALLONTANI
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Antonio Sirna  

Questo autore ha pubblicato 39 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ferma e seduta. Aspetta.
Mi guardi con quel rossetto,
senza fretta.
Nessuno può fermarmi,
nessuno sente quel che sento,
tutti sanno quel che vedo.
​Ricci in alto, groviglio,
e forme lisce come il marmo.
Fredda.
Eppure il nero è così caldo,
così penetrante.
​Tra le tue braccia mi sento al sicuro,
scompaio in questo guscio duro.
Guardo le stelle e le confondo
con la luce del giorno.
​Niente a che fare con i suoni
che lambiscono il cielo.
Niente.
​È il tuo corpo. La tua posizione.
La figura, il volto, i piedi.
Le mani raccolte sotto il mento
a darmi la scossa che cerco.
​Perché forse ho paura.
Paura di ciò che vedo.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 641 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Papavero lì
Trascorrono serate
albe e Messe.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: stev  

Questo autore ha pubblicato 23 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Rollar sulle onde gravitazionali,
oltre i confini spazio-temporali:
là negli immensi spazî siderali
per seguire dei sogni le spirali!
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: catilo*   Sostenitrice del Club Poetico dal 15-12-2025

Questo autore ha pubblicato 107 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.