Vetro smerigliato la luce opaca
del pomeriggio. Nell’ora che anela
all’eterno, nel tedio che non si placa,
inseguo il bianco soffio di una vela.
Tu, noi, gli amici, parole piene
di niente. “Niente sarà come ieri”:
non badano alla pena che preme
il petto, a chi sono, a chi eri.
Mi manca il silenzio intarsiato
di promesse. “Fu solo una chimera?”
Mi manca il libeccio ricamato
di sogni nel respiro della sera.
Vicino all’abat-jour la tua immagine,
una lacrima, lo sguardo lontano,
un libro d’ore, sgualcite le pagine,
benedicevi con la scarna mano…
L’amore di una donna, un figlio,
i giorni uguali ai giorni, l’amaro
nettare della vita. Nel groviglio
delle delusioni nessun riparo.
Sono andati via: scosto la tenda,
è tornata la quiete e sono solo.
Attendo che un astro s’accenda.
Si spezza un raggio, muore sul molo.
06-20 EE
Commenti
Stupore poetico!
Un tramonto dipinto da Anime di Luce!
Oudeis, questa poesia è meravigliosa, ma di categoria Vita!
Ciao,buona serata.
Caterina