nel suo grembo scuro
raggi di sole
che filtrano rancori.
Stanco è il mio sorriso
senza sale,
e assaporo colori
che scrivono fuochi
a cancellare
ogni stella esaudita.
La battigia,
confessore fedele,
raccoglie ancora
le mie speranze
senza veli
che nascondono lacrime.
Ma resta ancora
l’odore del mare sulla pelle
a cullare lo zucchero
nell’anima,
mentre ti ama
senza testa.
L’amore è un crimine
che inganna
sensi e sentimenti
in autostrada
verso la valle dell’infelicità
senza te.
Il sole tinge
di brillanti le acque,
ed io respiro
il ritmo del nuovo tempo
che si rivela
incertezza nelle ombre.
Ritorno a casa,
dove nelle sue mura
è sempre notte accesa
senza rumore,
immobile nel suo destino
che lentamente,
mi divora.
La morte deve attendere.
Sedersi in silenzio sulla soglia,
senza fretta.
Ha tempo infinito dalla sua parte.
Io no.
Ho ancora un pensiero da finire,
un ricordo da attraversare,
due volti da custodire e conoscere
un'alba da guardare negli occhi.
La morte deve attendere
per ascoltare gli ultimi pensieri.
E forse, quando arriverà il suo turno,
scoprirà che erano ancora
pensieri di vita.
I miei
Ho sovente rincorso l’infinito,
oltre le apparenze, gli esilî
del presente. Lontano il mito
delle vette, oltre i cirri sottili.
Qui il glicine abbraccia la loggia
e il vento calmo incide qualche ruga
sull’acqua del Benaco. Oh, la pioggia
delle stelle, il tenebrore in fuga
di là dai sogni che non furono mai!
Ritrovarti nei volti cancellati
dalla memoria, nel folle viavai
di momenti corrosi, scorticati.
E già triste la fronte si corruga
e sento il vuoto che empie il cuore,
l’angoscia che adagio prosciuga
gli slanci, divora ogni colore.
Invano il buio laggiù si diluisce
e l’alba orla di rosa il gelsomino.
Così, mentre l’animo s’incupisce,
mi chiudo nel mio muto destino.
06-22 EE 07-3 EE
Sia convocato l'Uomo in seconda serata.
Strimpelli la processione macabra come una parata.
Imenotteri imitano ditteri.
Il Male è normale, il Male è buffo
Una bustina di pubblicità per il reflusso
Catene di montaggio, lacrime di giugno
Si spegne la mano
in cui la lucciola finge di soffocare
in un pugno.
Il pugno serra un cero. Un mozzicone d'antenna.
Un'orchidea che mastica
il mestiere di lamentarsi.
Sul trono del cesso il santo storce lo stampo.
Il Bene rateizza. Il Bene arriva a strappo.
Busta in carta pecora. Foglio protetto.
Una decima. Un dito schiacciato.
Una goccia senza specchio.
La TV ronza ameba.
Lo sportello incarta la cornea.
Il poetucolo in diretta si strappa il cerone.
Le mosche sciamano col bavaglio d'argento.
Ogni dogma scade.
Ogni conto arriva.
La lucciola invece fa la furba, fa la trita.
Regge la finzione. Conta le dita.
Gonfia il sacco. Incide col corpo la lista.
Il pugno chiude catacombe e scoli.
Chiude pozze e sarcasmi.
Escono i fantasmi, escono i fantasmi.
Lei moltiplica gli spasmi.
L'Uomo in seconda serata declama:
«Ingoiai lo specchio.
Ora la faccia mi sfama.
Mi mangio.
Che rima?
Che trama?»
Poi tace.
Non il silenzio.
Un prodotto con scadenza fasulla: TMC.
Mi gela il sangue:
gusto ciliegia.
Sonetto, endecasillabi a maiore, rime ABBA ACCA DED EDE.
«Sei unico» mi dici per gli auguri
ma ho scritto solo quanto credo vero,
è stato un «Tanti auguri» mio sincero
d’affetto e ammirazione imperituri.
Rughette segni di volti maturi
non cambian quello ch’ero e quella ch’eri:
intelligente e bella più di ieri:
coi tuoi sorrisi tutti ci catturi.
Son unico, lo so: son lo sfigato
ma so badare ancora a ciò che vale
e il cuore mio non l’ho mai regalato…
seppure fino ad oggi è andata male
chi ho davanti ho sempre scandagliato:
tu sei, Sirena mia, eccezionale!
25/06/2026
senza quel buio.
come se parti di te fossero perse in tempi passati ,recenti, futuri...non sai di preciso chi sei o dove sei.
E allora ti cerchi..ti cerchi per poter rimettere insieme te stessa ...ti vai a prendere un pezzo di te indietro ..dove magari ti eri persa perché stavi bene lì....vai in cerca...devi cercarti per ritrovarti....non puoi scappare.
E così torni indietro e prendi pure un pezzetto di quella bambina che eri...
E ritorni con lei .
E con lei quando sarà il momento scapperai per restar unite per sempre in un altro mondo....
Chissà ...perso in chissà che posto...in che periodo..del tempo...
ti veste,
ti abbraccia,
ti desidera.
A volte lo lasci andare,
a volte ti rincorre.
Resti.
Sogni
ciò che potrebbe diventare reale
tra le dita stanche
di un tempo che scorre
troppo veloce
per capirlo.
Ma sai
che nulla va capito,
nulla va spiegato.
Il cuore —
muscolo esposto,
pulsante,
ferito,
testardo —
è il crocevia
di ciò che conta.
Lo stringi.
È prezioso,
silenzioso,
potente
quando decide,
quando ti guida.
E tu lo segui.
Ti rivesti
di attesa,
di dolore,
di candore.
E che sia
amore.
Mi piace crear con loro
Odi e versi musicali.
Giocando con le rime
I verbi, i sostantivi
O anche gli aggettivi
Che si legano l’un l’altro.
Aforismi mi piace inventare
Regalo anche poesie
Esternando dei pensieri.
Concetti ben legati
Onde siano capiti
No di certo complicati.
Leggendo dolci rime
Emergono emozioni.
Per trovare quelle giuste
Ascoltar bisogna attentamente
Ragionando con il cuore,
Osservando nella mente
Le rime da formare
Elaborate, semplici o eleganti.
Sonetto standard, ogni verso è endecasillabo canonico leggibile sia a maiore sia a minore (accentazioni 4ª, 6ª e 10ª sillaba metrica), quartine a rime incrociate e terzine a rime alternate in schema ABBA ABBA CDC DCD.
Serve tenere sempre la misura
in ogni campo umano ove s’agisca
per evitar che tutto poi finisca
sminchiato in qualche orribile bruttura.
Nella poesia per toglier la paura
che la lettura male defluisca,
metrica ha il ruolo esatto della lisca¹
e va impostata con cortese cura.
Non vomitiam parole lunghe a caso
cercando solo al massimo assonanze
andando a capo quando prude il naso!
Certo non sono semplici le danze,
si fa fatica, sono ben persuaso,
ma quanto belle son precise stanze²!
¹: spina dorsale del pesce (o a volte si intende l’intero scheletro), quindi è ciò che conferisce la struttura;
²: strofe.
24/06/2026
NEL MARE D'AGOSTO
NON RESTERA' CHE FUOCO
CHE ARDE SULLA SABBIA
MENTRE LA LUNA
DA LUCE AL TUO VISO
PIENO DI GIOIA
MA UN LAMPO DIVIDE
L'ORIZZONTE IN DUE
ED ECCO SCENDE
SULLE TUE GUANCE
LA PIOGGIA LEGGERA
E FRESCA D'ESTATE
COME FOSSERO LACRIME
NASO - 26 -6 -2026






