non può urlare
la sua amputazione
diventerà donna
in tribu di bestie
diventerà oggetto da stendere a piacere
piacere dei mostri solo di loro
fuggirà se potrà
dara piacere il suo bellisimo cuore
usurpato da miseri che vogliono piacere
negato alle donne
che schiave in fuga
ridiventano schiave
nelle strade
la parola orgasmo
nei loro libri
è stata amputata.
Io essere umano ed uomo
chiedo perdono
di tale infamia
e prego coloro che la esercitano
madri che mutilano figlie
scompaiano
infibulazione
scompari
da gli scritti.
Non capisco
questo cieco parlare
di strade deserte
che mi ferisce
dove cammino
le nostre parole
dove i colori
hanno ancora
i contorni negli occhi, e tu
che di un riso gentile
mi respiravi amore
- dove mi dimentichi
ogni sera
s'accende una luce
forse
è un tuo pensiero
rimasto memoria
ad aspettare
proiettava l'ombra del piacere
rosso e arancione in fila
aspettavano colore represso
curiosi affollavano l'ombra
ormoni incattiviti
non tolleravano attese
il seno usciva dall'aria
irrigidendo ricordi
lei in ombra
sceglieva il represso
la triste carrozza
si allontanava
E se davvero
non vi fosse altro
che queste poche righe
incise dal mio amore?
Un amore
che seppe supplir
le carezze sognate
e mai date,
e che si espande
ancora, come
l'acerbo sole d'aprile
sui verdi colli,
che squaderna
il suo calore tra le valli
che festanti
proteggono le
vecchie cascine
arroccate sul fiume.
Fu proprio il sole
d'aprile,
quell'acerbo sole d'aprile,
a portarti via.
Come se solo
il gelido inverno
riuscisse a tenerci stretti.
Quando trovammo il
coraggio di esser liberi,
la forza per distrugger
le incombenti incertezze
che si dischiudono
al presagir
di un vero amore.
Ancora mi struggo
tra le parole accasciate,
tra i baci strozzati
dalle labbra tue, così pallide.
Tanto amara
è l'idea che trascina alla resa.
All'orizzonte,
la meta lontana che
allevia l'arduo naufragare,
è svanita,
tra la foschia
e il vano morir.
Porgi la tua mano Venere
scegli di vivere
soffoca l’ombra che giace sul tuo corpo
lasciando il sole riscaldare il tuo cuore
sentendo le parole lasciate dal tuo profumo,
dai tuoi pensieri.
Non lasciarti venire e poi andar via
ho il sole in faccia e non vorrei perdere
il tuo sorriso
che regala attimi di gioia.
Son triste e giaccio tra le nuvole del cielo
aspettando un perché
e senza conoscerlo
starò li senza un pensiero
aspettando un raggio del tuo sorriso
che accechi il mio viso.
sono qui e sono per te
Chiedimi, Amore
e risponderò ancora e ancora
Cercami, Amore
perché in ogni frammento
io possa affermarmi
Sorridimi, Amore
così che si accendano stelle,
bagliori nella tempesta
Occhi, Occhi, Occhi
Occhi tuoi coi miei, miei sui tuoi, tuoi nei miei.
Amore, Amore, Amore
Amore inimitabile, incorruttibile, incomputabile.
Vita vera
Gioia pura
Istinto primario
Testimonianza autentica.
Chiamami, Amore
perché non ascolterò armonia,
melodia, risonanza più piena
di un tuo flebile sussurro
Cullami, Amore
coi tuoi respiri,
poggiato qui sul mio petto,
custodirò il tuo sonno
dedicandoti ogni rintocco.
S’imbarazza il mare
placo e geloso
di carezze che si levano
nel brillare degli occhi,
forzato a mirar
baci e abbracci
e dei sorrisi s’infuria,
issando i suoi flutti,
astioso della sabbia
intenta a cullar,
un amore appena sorto
e con l’oblio mai saturo,
abbarbaglia la luna
che versa l’ultimo sogno.
stretta contro il muro
aspettavo l'odore della tua pelle
farsi strada nella mia
ormai soggiogata dalla falsa quiete
che s'infittiva palmo a palmo
fino a farsi veste leggera
fra le sottili pieghe delle lenzuola.
Parve luce persino nel fitto della stanza
e sentire te
era come veder mattino nell'abisso.
Porgimi adesso le tue labbra
senza che parola lenisca il mio tormento
perchè nel tuo silenzio gia mi parli,
e nel tuo sfiorarmi solchi tenace
ciò che di me gia hai scolpito.
AnnA Bonarribo
(Bell'Anima)
Non cerco compagnia,
il sogghignare della gente è superfluo e
opacizzante per la mia mente.
Pleonastici e molesti
interrogativi di circostanza.
Diastole e sistole
un altro profondo respiro.
Cerco uno scontro diretto,
uno spazio aperto.
Mi rammarico
se il cielo e l’immenso non scopro.
Ed intanto il buio dentro
senza neppure uno
che accenda la luce.
Senza alcuno che abbia trovato
l’interruttore emozionale.
Non cerco compagnia,
nemmeno adesso,
neppure due parole.
Le voci della gente
hanno la rapidità di un lampo.
Mi giungono sconnessi
vaghi discorsi e processi .
Diastole e sistole …
Voglio ascoltare il mio respiro!

Sogno le tue labbra
e mi accorgo che non
poseranno mai sulle mie,
mentre soffro per un amore
che non potrò accarezzare
e tenere stretto a me!
Camminando tra le strade
di questa città a me cara
riprendo il mondo tra le mani
rubando pezzi di felicità
ammirando tali bellezze
che agli occhi miei
non svaniranno mai!
Sogno si, ti sogno ma l'unica cosa
che vedo è un sorriso
di un bambino con due occhi veri
che donano felicità infinita!
Dammi solo un'attimo,
uno solo per guardarti ancora
per esitare dentro ad i tuoi occhi,
vi troverei la porta del cuore,
potrei entrare e riposare,
riprendere ad alzarmi in volo
senza mai lasciarti le mani,
senza sentire il gelo della notte sulla pelle
e la stanchezza della vita sulle spalle.
Eppure ancora sento che ci sei
lo sento dentro,
come si sente un battito costante,
come si sente la pioggia
battere incessante sul vetro.
Fermati e dillo ancora,
dimmi che respirando
respire me,
lascia che le parole bacino il silenzio
e se l'amore è darsi
dammi un solo attimo.
AnnA Bonarrigo
(Bell'Anima)
per bloccare ogni istante di te
in rimpianto lettere che...
il cuore voleva dedicarti
a occhi che non possono leggerle
ma solo ascoltarle
in ascolto di parole sfuggite
non capite
in calma in te
rimpiango la piccola parte di me
che tali attimi
ha perso.
Chiederò al vento d'alzarsi
cosi' che posssa portar lontano
ciò che non osa vibrar d' un suono.
Note incespicate ad anime mortali
nell'impeto ribelle di troppe avverse sorti.
Se solo il mio pensiero
oltrepassasse il brivido d'un tuono,
nel solo tempo del distacco d'una foglia al ramo
colmerei le voragini del tempo
In ogni parola poggerei il pollne d'un fiore
e fra i petali d'un papavero sposerei amore a desiderio
e nella smania d'afferrar la vita
in ogni pietra il mio calore.
AnnA Bonarrigo
(Bell'Anima)




