Assuefatti da pulsioni non sfogate
Acidi nebulizzano passioni
Intorpidiscono la sola bellezza
Di droga ormonale
Carica di mutevoli passioni
Ognuna maestra di altre
Volgare insegnamento additano
Perversi maestri
Peccano dietro le nostre ombre
Io alla luce pecco il mio essere
Senza vergogna
Ogni angolo penombra io amo
Piegato io amo
Da solo immagino e amo
Vicino a te pecco
In droga tua
Vivo.
Implorano perdono tenporaneo
assuefatti da pulsioni non sfogate
acidi nebulizzano passioni
intorpidiscono la sola bellezza
di droga ormonale
carica di intersecabili passioni
oguna maestra di altre
volgare insegamento additano
perversi maestri
che peccano dietro le nostre ombre
io alla luce pecco il mio essere
senza vegogna
ogni angolo penombra io amo
piegato io amo
da solo immagino e amo
vicino a te pecco
in droga tua
lastre d'asfalto freddo
e lapidi murate all'anima.
Ardo come fieno al sole
malgrado il gelo
alla stregua del fuoco.
Rovente è ora la strada
e brucio pur d'averti
dilaniata di passione
come vetro da plasmare
sulla fiamma.
Respiri cenere nel vento
come respirassi me
mentre rosse scintille
giocano nelle tue notti insonni
ed impugni una carezza
in quest'aria calda d'estate.
AnnA B.
(Bell'Anima)
Mancato attimi, persi per sempre
Trascurato tuoi pensieri
Egoista ti ho rubato spazio
Impacchettando i tuoi sogni
Ora vecchio resoconto ho scritto
Tu sempre anima
Guardami come sarei stato
Insegnami come sarò
Io supino
Del tuo colore vivo
Sul tuo seno
Rimpiango
Ciò che non ho dato
in canti d'estasi
...
in questo silenzio ridesto.
Sentimi,
parlami
senza dir nulla
sulle mie labbra fertili,
sulle mie gote rosse.
Ascolta il mio respiro
come veloci altalene al vento
che sfidono il sole
e ancora oltre,
chiedimi
l' ultimo respiro.
AnnA Bonarrigo
(Bell'Anima)
Come le onde
toccano riva
e ritornano al mare
così sei apparso,
lasciandomi in faccia
il sapore del sale..
E non sono le mie
lacrime amare:
i tuoi occhi mi han rapita,
mi han protetta
e mi hanno fatto amare..
..Ma non ti ho mai parlato,
io senza parole
mai ti ho conosciuto
se non nel mio silenzio
mai ti ho avuto
eppur senza parole
ti ho già perso.
Maledetti i miei dubbi,
i miei forse,
le mie timide, fragili
e deboli forze..
queste parole,
sfogo di un' incomprensione
non sono un addio
non sono una dichiarazione
ma solo ricordi,
soltanto l'ennesimo strappo al cuore.
Occhi più in là non vedono
Deriso il poeta minimalista di carta
Ermetica velocità mentale ridotta
Piene e gonfie le vostre parole
Protratte in sperperio di spazio
Bene annotate descritte ubicate
Poeta sognatore perpetuo
Con retino da farfalle sempre in cerca di attimi
Su terra basculante vive
Di briciole si nutre
Insapore descrizione nostra
Corposa la vostra
Riassunti esiliati in confini labili
A volte fuggono
riempiendo animi
e chiedo perdono
arma piu grande prendere botte.
Su barca in movimeto
verde bianco e rosso tuo armamento
restiamo umani hai detto
umani chi si abbuffa di concetti
ubriachi di difetti
insegnandoci ego infetti
piango il tuo nome
la tua barba povera
la tua pipa riflettente
occhi bendati con nastro buio
piango il sangue
da te offerto
a ciechi d'anime
sordi d'occhi
oratori effimeri
pulitori in contenitori stagni
piango il presidente
ex combattente
che ha letto versi a te
non a cuori persi
piango la donna che ti ha creato
invidio essa che ta cullato
restiamo umani
fino a domani
in questo globo
di disumani.
che poche parole saper non stette,
al livor dell'amato onorarne il senso,
quanto l'amata, che le rime adduce
a ricerca audace per indicarne il pensiero.
E sazia il sapere, con procace sapienza
in ricercati fraseggi
d'autori e diletti,
che niuno commenta per limite pensiero,
null'altro che quello,
tranne colui che a tono suo risponde,
senza temer chi non comprende
e il pensier che non rifugge
nel desio di cotanto cuor.
Amor trafitto in alterno loco
null'altro vidi e cotal cosa
edesso mai più rifuggo
che lo destino avverso a me portato,
colma la speranza all'amor nomato,
che il tempio, ahi mia
del mio sogno ho donato,
ed ella ha reso in promesse e livore,
il di me futuro.
Che cara sei,
caro amore, io t'ho e ti ho sognato,
che cara a noi, che ti amiamo da sempre
e un cor spezzato, ricordi
e noi i tuoi amori, se vuoi i tuoi cuori
di un piccino ed uno grande
dell'infinito averti, promessa grande.
Di cotanti incontri le parole ricerchi
e dei gesti incanti, già mi hai
che pretendi,
lo stesso dileggio e grande orgoglio,
di dirti per sempre,
ti amo e lo voglio.
con la bocca o col pensiero
Bocca che ti apri in momento inopportuno
mente, ti vergogni di organo sconnesso
le stringi i denti e labbra
ma ugola movente, con corde in disaccordo
devastano il ragionamento
farfalle grigie e cupe
da antro buio ,escan fuori
e vagan procurando squarci sul pensiero
trasformano parole nate pure e belle
in fenomeni da baraccone
la mente piange
le lacrime cadono in lei
all'esterno nulla si muove
solo boccaccia sciolta
ragionamento aiutala
dalle sollievo
muta bocca stai
pensa di più.
Dopo immense parole
solo emozioni a vederti
che mi inondano di stupore
e intontito cerco di farmi coraggio
alzando gli occhi verso quella luce immensa
piena di saggezza e splendore.
Sono li senza battiti di cuore
fermato dall’emozione e dall’amore.
Non escono parole al vederti
ma solo aria pura dalla mia bocca
perché ogni parola che essa possa generare
potrebbe diventare incompresa. 23/10/08
filo che ingarbuglia la mente
è l'assenza.
Insinuante e sinuosa
s'infiltra costante,
ora leggera ora tagliente,
l'assenza.
Ripetutamente si mostra,
con pupille indistruttibili sfida lacrime piegate,
con fare giocoso ride.. e deride...
Ingente conferma,
perpetua e presente
dolce oblio della mente
è l'assenza.
Cara non fu la donna,
che poche parole saper non stette,
al livor dell'amato onorarne il senso,
quanto l'amata, che le rime adduce
a ricerca audace per indicarne il pensiero.
E sazia il sapere, con procace sapienza
in ricercati fraseggi
d'autori e diletti,
che niuno commenta per limite pensiero,
null'altro che quello,
tranne colui che a tono suo risponde,
senza temer chi non comprende
e il pensier che non rifugge
nel desio di cotanto cuor.
gli odori che io mi nutro.
avvolto giallo pistillo
in calla, coppa di purezza effimera
io bevo in te gioie create
in prato di profumi
il peso mio imprimo
e tu mi culli
con odori scritti
accarezzi i sensi
cambi colori
nutri i pensieri
muti gli odori
ed io mi perdo
nel tuo materno
grembo.



